i racconti di Milu
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Luca non riusciva a trovare pace. Non riusciva a credere a quello che era appena successo. Sua madre gli aveva palpato il cazzo e gli aveva mostrato una tetta, poi

aveva limonato con Marco ed era uscita sculettando con lui per andare in una discoteca dove, ad aspettarli, c’erano i suoi migliori amici per fare chissà che cosa. In

lui si alternavano velocemente momenti di eccitazione a momenti di disperazione. Più d’una volta, durante le sue masturbazioni aveva fantasticato su sua madre,

immaginandola alle prese con più uomini contemporaneamente. Una volta Massimo gli aveva prestato un DVD porno dal titolo chiarissimo “Gangbang per una mamma” dove una

signora, che partecipava ad un pigiama party con gli amici del figlio, dopo aver fumato spinelli e bevuto in eccesso si ritrovava nuda al centro di cazzi a mazzi,

prima penetrata in ogni buco possibile e poi ricoperta di sborra. Quante volte Luca si era fatto una sega immaginando sua madre al posto di quell’attrice, e adesso

sembrava che la cosa da lì a qualche ora potesse realizzarsi. Aveva il cazzo durissimo. Voleva farsi una sega ma al tempo stesso, pensando allo sputtanamento pensava

persino di suicidarsi. E pensare che appena il sabato precedente l’aveva passato assieme ai suoi amici a lamentarsi tutti insieme del fatto che non si vedeva una figa

nemmeno col binocolo, che non riuscivano nemmeno a convincerne una ad uscire con loro e adesso, forse, quegli stessi amici si sarebbero fatti sua madre come l’ultima

delle troie. Ad un certo punto Luca si convinse che sua madre si sarebbe certamente tirata indietro, che avrebbe mandato Marco a quel paese e sarebbe tornata a casa da

lui a chiedergli scusa. Si era quasi convinto che sarebbe andata proprio così quando gli arrivo il primo sms di Marco “Certo che siete proprio una bella famiglia di

porci, tua madre mi ha detto che quando vi siete salutati avevi il cazzetto duro e lei aveva la figa talmente bagnata fradicia che aveva paura di macchiarmi il sedile,

per calmarla ho dovuto fargli fare un pompino in macchina mentre guidavo a sta troia, ha ingoiato tutto e ancora un po’ mi faceva uscire di strada”
Per Luca questa era una doccia fredda. Visualizzava la scena e gli veniva voglia di vestirsi e raggiungerli in discoteca per fermare questa pazzia ma aveva però anche

una gran voglia di prendere le mutandine sporche che Catia gli aveva lasciato e segarsi come un pazzo.
Dopo venti minuti un nuovo sms questa volta di sua madre. “Simpatici i tuoi amici, mi stanno proprio trattando come una regina. Sono gentili ed educati!”
Dopo 10 minuti altro sms di Catia “Massimo si è lanciato, mi ha palpato il culo e mi ha detto che le mie tette l’hanno hanno sempre fatto impazzire, ma non era il tuo

migliore amico?”
Luca “Mamma ti ricordo che è anche il figlio di una tua amica”
Catia “e allora?”
Dopo venti minuti telefonò Marco. Ciao segaiolo ti stai spippettando? Questa scena dovresti vederla c’è tua madre che balla con i tuoi amici e loro se la stanno

palpando tutta, tette e culo, vado se no se la spogliano sulla pista e ci cacciano fuori, certo che è una bella maiala”
Dopo una mezzora, Massimo: ciao abbiamo creato un gruppo whatsapp “La mamma di Luca” così ci possiamo sentire tutti assieme, scusa se ci prendiamo qualche libertà

Luca, ma tua madre è proprio una troia calda e scatenata”
Primo whatsapp “Ragazzi che figa abbiamo chiesto a Catia di togliersi le calze e le mutande e di regalarcele per ricordo ma lei ci ha detto di averle promesse a Luca

per farsi le seghe, ma se Luca è d’accordo si può fare, ti prego Luca a nome di tutti noi di a tua madre di darci le mutandine”
Luca dopo dieci minuti non credendo nemmeno lui a cosa stava facendo rispondeva “Ok mamma toglitele e dagliele”
Catia immediatamente ”Già fatto amore, non resistivo, c’è Roberto che mi sta infilando due dita dentro e Marco mi tocca il culo”
Simone: Che stiamo aspettando andiamo nella casetta, continuiamo lì la serata.
La casetta era una casa che Catia aveva ereditato dai genitori, una camera e cucina. Lei non l’aveva mai voluta ne vendere ne affittare per diversi motivi, per legami

affettivi, perché è a 100 metri dal da dove lavora e quindi durante l’intervallo ci andava a mangiare e riposare, e infine perché ci portava gli amanti a scopare.
Catia: Tesoro (riferito a Luca) stiamo andando alla casetta, qui c’è troppo casino e non vogliamo sciogliere la bella compagnia, non mi aspettare torno domani e non

consumartelo troppo che è già piccolo
Dopo mezzora:
Marco: Ciao segaiolo sei ancora sveglio? Siamo arrivati, la prossima volta vieni anche tu. Non mi va di fare l’autista a quella troia di tua madre, si è messa dietro

con Massimo e mentre guidavo gli ha fatto una pompa con l’ingoio.
Dopo due minuti:
Catia telefona a Luca: Luca sei uno stronzo un pezzo di merda ed io che mi facevo mille scrupoli a giocare con i tuoi amici, Massimo mi ha raccontato che alcune volte

vi siete masturbati guardando sul tuo computer le mie foto in costume al mare e che gli hai regalato un mio paio di collant smagliati che avevo gettato nella

spazzatura di ritorno dal lavoro, tu hai permesso questo ad un tuo amico su tua madre, vaffanculo sei un perdente di merda me li scopo tutti i tuoi amici alla faccia

tua e fatti tutte le pippe che vuoi che sei buono solo a fare quello, stronzo.
E riattacca. Luca è nero, il suo migliore amico lo ha tradito e adesso sua madre è davvero incazzata con lui, vorrebbe vestirsi e andare nella casetta a parlare a

spiegarsi ma che c’era da parlare era tutto vero.
Dopo oltre tre ore, nelle quali Luca si era masturbato ficcandosi in bocca le mutandine di sua madre, arrivano delle foto assurde, un primo piano del viso di sua madre

con evidenti tracce di sperma e con una grossa goccia che le cola dal mento, un primo piano di Catia con un cazzo in bocca, un filmato di sua madre sdraiata di schiena

sul letto con Simone sopra di lei che la monta brutalmente mentre lei tiene in mano il cazzo di Marco. Una foto di lei seduta sul cesso mentre tiene in bocca il cazzo

Roberto, un filmato breve di lei che corre ridendo per casa mentre Marco nudo la insegue minacciando di infilargli una scopa nel culo, un filmato dei tre amici in

piedi ( Marco riprende) con il cazzo in mano mentre lei in ginocchio che bacia loro i piedi supplicandoli di scoparla ancora, e poi il primo piano della bocca di Catia

spalancata, colma e traboccante di sborra, sottotitolata “per Luca il bacio della buona notte” anche se sono ormai le 5.
Luca dopo una notte in bianco e due seghe fatte, a vedere queste foto, ha nuovamente un’erezione dandosi del coglione da solo.
Arriva un’ultima foto. Sua madre che dorme completamente nuda tra Marco e Massimo, loro in mutande, mentre abbraccia Marco e con una mano appoggiata sul bozzo del

cazzo di Massimo. Roberto augura a Luca la buona notte e gli comunica che ha tre nuovi papà e che adesso anche loro vogliono essere chiamati così, papà Simone, papà

Roberto e papà Massimo e che quindi chiedono anzi esigono il suo rispetto anche perché da oggi verranno spesso a scoparsi a casa sua la loro mogliettina ossia la sua

cara mammina.
Note finali:
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