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IN SAUNA

 

La settimana prima di ferragosto, mi trovavo senza far nulla ed ero annoiato fino a dire basta, giravo senza nessuna meta, il paese era vuoto, e non sapevo cosa fare, giovedì pomeriggio finito di pranzare decido di andare a Catania in qualche centro commerciale, stavo per arrivare e tutto ad un tratto mi viene in mente la sauna, così proseguo per il centro della città, dritto per la sauna. Ormai è risaputo che a Catania ci sono diversi locali gay e tre saune a tema, ovviamente non è detto che bisogna andare in sauna solo per far sesso, ma ci si può andare normalmente per rilassarsi e fare semplici conoscenze. Posteggio la macchina e vado, entro, pago, mi vengono date le ciabatte e le chiavi dell’armadietto ed entro nello spogliatoio, non c’era molta confusione, mi spoglio, indosso la tovaglia ed entro nella sala grande dove c’è il bar, la vasca idromassaggio e da dove si accede nelle docce, bagno turco, sauna, ed al piano superiore dove ci sono le sale massaggi, i camerini con i letti e le sale gloryhole.

Entrando vedo soltanto poche persone e per giunta anziani, nella mia mente penso che se il pomeriggio fosse stato così, mi sarei annoiato terribilmente, vado a fare una doccia e nel frattempo passa un ragazzo 19enne, forse c’era qualche speranza; comunque finisco la doccia e salgo sopra a salutare il massaggiatore, un ragazzo 25enne, fisico da modello, palestrato ed anche bello, con il quale abbiamo fatto amicizia. Appena mi vede si rallegra, dicendomi che nonostante il periodo non c’è molto movimento, e che quei vecchi sono solo delle sanguisughe che vanno solo ad infastidire, dopo qualche mezz’oretta di chiacchiere varie mi disse che lui doveva uscire ma che sarebbe ritornato sul tardi perché doveva dare il cambio al responsabile che doveva partire e quindi toccava a lui chiudere la sauna e gestirla per un paio di giorni, chiedendomi così se potevo aspettarlo e fargli compagnia fino alla chiusura, io acconsentii e per battuta gli dissi che in cambio doveva farmi un massaggio gratis, lui di risposta mi disse che per me avrebbe fatto questo ed altro.

Scesi sotto, ed entro nella sauna, dietro di me, quasi appiccicato, entra il ragazzo che avevo intravisto poco prima, dato che l’interno della sauna è completamente al buio rimango un po’ in piedi vicino la porta cercando di far abituare la vista al buio, e anche il ragazzo si ferma accanto a me; dopo qualche minuto mi sposto nel sedile in fondo, ed il ragazzo mi segue, dopo un po’ inizia a toccarmi e mi sussurra un qualcosa del tipo “ti stavo aspettando” e mi bacia, mi tocca i capezzoli e il cazzo iniziando a segarmi, anche io gli afferro il cazzo, era durissimo e grosso, lui si alza e si posiziona davanti a me, apro la bocca ed inizio a fargli un pompino, poi si abbassa ricambia il pompino per un bel po’ e si siede sul mio cazzo, facendoselo affondare dentro il culo. Poi mi fa alzare e girare e senza nessun preavviso mi ficca il cazzo dentro il culo, scopandomelo con vigore, durò poco, dopo qualche minuto uscì e mi disse di sedermi, si mise davanti ed esplose sborra violentemente sul mio viso e sul mio cazzo, si abbassò leccò la sua stessa sborra sopra il mio cazzo e facendomi un pompino si fece sborrare in bocca, ingoiando tutta la sborra.

Uscimmo da lì e andammo a fare una doccia, nel mentre che ci lavavamo mi ringraziò e mi chiese quando sarei ritornato, risposi che non lo sapevo. Andammo nello spogliatoio, io presi una sigaretta, lui si rivestì, e andò via.

Andai nella sala fumatori a fumare, poi entrai nella vasca idromassaggio, dopo un po’ uscii, doccia e bagno turco, poi sauna, insomma mi stavo annoiando terribilmente, i vecchi gironzolavano sempre attorno e nonostante i rifiuti me li ritrovavo sempre davanti, li ignoravo, e mi spostavo da un posto all’altro senza nessuna conclusione, si erano fatte le 17.30, il mio amico massaggiatore non si vedeva. Mi siedo nel divanetto e guardo la tv in attesa che il mio amico arrivasse; dopo un po’ sento suonare il campanello, forse era arrivato, sento delle voci all’ingresso e capisco che non era lui, prendo una sigaretta e salgo al piano di sopra a fumarla, appena finito esco e mi appoggio alla ringhiera che si affaccia al piano di sotto, ed ecco che entrano due ragazzi abbastanza boni, mai visti prima. Entrambi erano mori con fisico palestrato, uno era più abbronzato e con dei tatuaggi sulla spalla destra e sul petto, l’altro una carnagione più chiara e del tutto depilato.

Iniziarono a guardare un po’ in giro, come a perlustrare l’ambiente, quello con i tatuaggi si mise a parlare con uno dei pochi vecchi rimasti, i quali avevano iniziato a gironzolargli intorno, l’altro ragazzo alzò gli occhi verso la ringhiera e iniziò a fissarmi, poi fece cenno al suo amico sussurrandogli qualcosa, penso su di me, infatti alzò la testa mi fissò e fece un sorrisino e voltandosi verso il suo amico fece un cenno di consenso. Il ragazzo depilato salì sopra, mentre l’altro rimase sotto a fissarmi mentre parlava con il vecchio, fece un giro di perlustrazione al piano di sopra, poi passò vicino me, mi guardò, mi fece l’occhiolino e si diresse verso i camerini.

Non potevo perdermi questo invito palese, così lo seguii, camminava lentamente e si toglieva e rimetteva la tovaglia in continuazione, fino a che si fermò davanti a un camerino, si voltò e con la testa mi fece cenno di entrare; posizionò la tovaglia sul lettino e si sdraiò, entrai chiusi la porta e ammirai quel corpo perfettamente scolpito e liscio, senza un pelo, l’unica cosa che mi disse in un misto tra italiano e inglese fu “sei maschio perfect beautiful”. La cosa mi stupì un po’, io perfetto e bello, io che ultimamente ho messo su qualche chilo e che mi ritrovo le classiche maniglie dell’amore e la pancetta! Naturalmente poteva essere una frase ironica, ma mi fece piacere.

Tolsi l’asciugamani dalla vita, e mi chinai iniziando immediatamente a leccargli il cazzo, tutto depilato moscio e all’apparenza piccolo, lo feci entrare tutto in bocca, sentendolo crescere rapidamente, lo sentii scendere in gola e stavo quasi per vomitare, lo feci uscire e mi ritrovai davanti un cazzo enorme e grosso, impregnato di saliva, lo rimisi in bocca, lui iniziò a toccarmi i capezzoli e il culo, poi con la mano alzò la mia testa, facendomi capire di avvicinarmi a lui, ci baciammo, la sua lingua si muoveva velocemente sulle mie labbra e intorno alla mia lingua, leccai il suo collo ed iniziai a scendere fermandomi sui capezzoli, iniziò a godere, lo sentivo tremare e le sue mani ora avevano un tocco deciso. Tutto d’un tratto si alzò e mi fissò in viso, pensai che si fosse stufato e che non gli andava più, invece mi fece sdraiare nel lettino con la testa a penzoloni sul bordo del materasso, mi toccò le cosce, sfiorò il cazzo e poi i capezzoli, afferrò il viso e mi piantò dentro metà del suo cazzo mentre succhiava fortemente i capezzoli, iniziò a scendere con la lingua e con un colpo di reni mi piantò in gola il tutto cazzo facendo sbattere i coglioni sul naso, senza tener conto che stavo per soffocare, prese a scoparmi la gola, sdraiandosi su di me e ingoiando il mio cazzo, sentivo le sue mani che stringevano forte i coglioni e che si intrufolavano nel mio buco, intanto io mi ritrovavo col suo cazzo durissimo che mi scopava la bocca, dalla quale usciva saliva in quantità, ne avevo il viso pieno, lasciò uscire il mio cazzo dalla sua bocca ed iniziò a leccarmi il buco del culo, che allargava sempre di più con le dita. Si alzò velocemente, mi afferrò il collo e tirò fuori il cazzo, poi prese l’asciugamani, mi pulì il volto dalla saliva mentre con una mano stringeva forte il cazzo alla base, afferrò di nuovo il mio collo con la mano sinistra facendomi aprire la bocca e con la destra, diede un paio di colpi sul suo cazzo e puntandomelo in faccia, iniziò a sborrarmi in bocca, sul viso e sul petto. Sembrava stanco, ma soddisfatto, si appoggiò con le spalle al muro e dopo aver preso fiato, si mise a ridere e mi strizzò l’occhio, andammo insieme a fare una doccia. Passando per andare nelle docce, incrociammo il suo amico, si guardarono e lui fece un cenno con la testa, come a dire “è perfetto”, ci lavammo appena finito mi toccò la spalla e con la mano mi fece un gesto per dirmi “ci vediamo dopo”.

Uscito dalla doccia vidi il ragazzo che si era accomodato sul divanetto per rilassarsi, ma non vidi più l’altro, quello col tatuaggio. Andai a prendere una sigaretta e salii sopra, in giro sembrava non ci fosse nessuno, diedi un paio di tiri e iniziai a vedere qualche vecchio gironzolare come una trottola, la cosa mi incuriosì, finii la sigaretta e uscii dalla sala fumatori, non feci il giro perché vidi quei soliti avvoltoi che giravano impazziti, mi appoggiai alla ringhiera, ed improvvisamente davanti a me comparì l’altro ragazzo, quello col tatuaggio, entrambi ci fissavamo, intanto attorno gli ronzavano i vecchi, sempre con la sguardo fisso su di me fece cenno di seguirlo; lui si avviò verso i camerini, lo seguii, ma ad un tratto non lo vidi più, fino a che passando da un camerino, mi afferrò per un braccio tirandomi dentro. Appena dentro, chiuse velocemente la porta, e stando in piedi, tolse l’asciugamani, e subito infilò la lingua prima nel mio orecchio e poi in bocca, mentre con le mani mi toccava il cazzo. A differenza del suo amico, era più impulsivo, non depilato, e con un cazzo un po’ più piccolo e ricurvo verso il basso. Il suo tocco era molto frenetico, ed ora mi stava toccando il buco, infilandovi dentro un dito; mi prende per le spalle e mi abbassa di forza portandomi la faccia dritta davanti al suo cazzo, apro la bocca e inizio a succhiargli la cappella, molto delicatamente, lui gode ed inizia a dire “good, good… very good”, di forza me lo ficca tutto dentro, bloccandomi la testa con le mani e scopandomi la gola velocemente, mi sentivo come se mi stesse scassando, mi fa alzare e mi spinge sul lettino, a pancia in giù, afferra il mio culo lo allarga ed inizia a leccare il buco, sento la sua lingua bagnatissina che ruota attorno, la fa vibrare e la infila dentro, sento le sue guance che spingono nel mezzo dei miei glutei.

Sempre con velocità, si stacca, sputa abbondantemente sul buco e con un decisione mi ficca dentro il cazzo, sbattendomi forte, mi fa male ma non riesco a muovermi, sono bloccato dal suo peso, mi solleva il bacino e senza uscire il cazzo, si mette con i piedi sul bordo del lettino e con  le braccia mi afferra per i fianchi, continua a sbattermi in quella posizione per un po’, poi di peso si lascia andare su di me, il suo cazzo sembrava uscire dal mio. Ora sono a tre quarti con la gamba sinistra tra le sue cosce e la destra sollevata dalle sue mani con il ginocchio che mi arriva in faccia; riesco a vedere la sua espressione soddisfatta e contenta mentre continua a scoparmi, poco prime di venire inizia a dire velocemente “fuck, fuck, fuck” esce e mi sborra sul buco, talmente mi aveva aperto per bene che sento qualche goccia di sborra andare verso l’interno. Con la mano mi fa segnale di stare fermo e dice “one moment please” esce dal camerino senza nulla addosso, e rientra lasciando aperta la porta, pochi secondi e spunta il suo amico, che entra e chiude la porta. Ecco spiegato il gesto di prima in doccia.

Ora siamo tutti e tre nudi in quel camerino, io con la sborra ancora calda sul culo, sto per girarmi quando il tatuato mi blocca con una mano e con l’altra invita il suo amico, che si abbassa ed inizia a leccare tutta la sborra. Mi ritrovo davanti il culo del tatuato, inizio a leccare anche io e sento l’altro dietro che inizia a infilarmi dentro le dita, sento che le dita sono più di uno, ma non mi fa male, entrano ed escono facilmente un po’ per via della sborra che lubrificava un po’ perché prima mi aveva allargato per bene, fanno cambio, ora ho davanti il culetto del depilato, è una favola, dopo un po’ il tatuato mi sussurra “fuck, fuck”. Mi alzo sul lettino, piego le ginocchia un avanti e lentamente inizio ad entrare in quel fantastico culo, appena sono tutto dentro sento il cazzo del tatuato che iniziava a farsi strada nel mio buco, ovviamente la posizione faceva si che il mio culo fosse ben aperto, iniziammo così un trenino di cazzi in culo che si scopavano lentamente, poi cambiammo, io sempre centrale ma stavolta scopavo il culo del tatuato mentre il depilato scopava il mio, la sua penetrazione era molto delicata e stimolante, aveva un qualcosa che l’altro non aveva. Dopo un po’ cambiammo di nuovo, stavolta il depilato si era sdraiato col cazzo in aria, io mi sedetti sopra a smorza candela facendo entrare quel magnifico cazzo dentro di me e sdraiandomi su di lui faccia a faccia, il tatuato si girò e posizionò il suo cazzo tra le nostre bocche, infilandolo ora nella mia ora nella sua, poi si allontanò. Continuammo a baciarci mentre mi scopava, quando d’un tratto sentii un qualcosa che si poggiava sul mio buco, non feci in tempo a capire cosa fosse, già stava entrando la cappella dentro, provai un dolore immenso non appena con un colpo secco il tatuato mi ficcò violentemente il suo cazzo dentro, dove già c’era quello del suo amico; per la prima volta mi ritrovavo due cazzi di grosso calibro in culo, mi mancava il fiato, non riuscivo a dire nemmeno “ahi” e le lacrime scendevano dal mio volto, per fortuna che il ragazzo di sotto si stava fermo mentre quello mi scopava con irruenza, mi guardò con gli occhi lucidi e asciugandomi le lacrime mi sussurrò “I love”. Per fortuna mia durò poco, venne subito, uscì velocemente da me e girò puntando il cazzo sul viso del ragazzo sborrandogli sopra, prese la tovaglia e andò via, prima di uscire mi fissò e disse “very good” e poi guardò il ragazzo e gli disse un qualcosa tipo “buona fortuna”.

Eravamo rimasti da soli, ed entrambi sul punto di esplodere il nostro orgasmo, lentamente lui uscì da me, tirandomi a se ed iniziando succhiarmi, mentre con le mani massaggiava il mio buco, cercando di alleviare il mio dolore, quando stavo per venire cercai di tirarmi indietro per non sborrargli dentro la bocca, ma lui mi trattenne, facendosi sborrare dentro; contemporaneamente sentii degli schizzi bagnarmi la schiena, anche lui era venuto. Ci asciugammo con i tovaglioli, mi abbracciò e rimanemmo un po’ sdraiati. Dopo un po’ scendemmo a fare la doccia, lui si rivestì, io invece mi immersi nell’idromassaggio per rilassarmi un po’. Pensavo fosse andato via, quando lo vidi rientrare, si avvicinò, mi baciò in bocca e disse ti amo.

Rimasi un po’ meravigliato, ci pensai per un po’. Improvvisamente venni distolto dai miei pensieri dal mio amico massaggiatore, che era appena rientrato, si sedette sul bordo dell’idromassaggio ed iniziammo a chiacchierare, mi chiese come si era svolta la giornata, le raccontai brevemente l’avventura con i due ragazzi inglesi, lui sorrise e mi disse “mi fa piacere, ora però rilassati bene perché appena non ci sarà nessuno ti farò un bel massaggio particolare”. Immaginavo il tipo di massaggio, anche perché non era la prima volta, sapevo bene che sarei rimasto lì almeno un altro paio d’ore. Uscii dalla vasca, feci una doccia, e andai prima a prendere un caffè e poi una sigaretta, aperto l’armadietto trovai un foglio di carta, qualcuno lo aveva infilato dalle fessurine, l’aprii e vidi diverse righe e alla fine dei numeri di telefono e indirizzo, mi sedetti e iniziai a leggerlo attentamente;

“Ciao, bello, scusa il mio italiano e la mia presunzione, sono il ragazzo che avere fatto sesso e salutato con bacio in bocca. My names Sam, sono inglese ma in Italia per studi, starò 1 anno a Catania, il mio amico parte domani, scusa il suo comportamento, tu molto bello per me, e voglio incontrarti ancora e stare con te, ti scrivo il mio indirizzo e cellulare, ti prego telefona presto.”

Se prima ero rimasto meravigliato dal suo comportamento, ora ero scioccato, in senso positivo, rilessi quelle poche righe non so quante volte, non sapevo che fare, fino a che mi decisi di inviagli un sms per ringraziarlo e darle il mio numero. Conservai il foglio nel marsupio e andai a fumare. Mi rimisi nell’idromassaggio in attesa che il mio amico finisse di sistemare, guardavo la tv e nel frattempo mi appisolai un po’, d’un tratto ebbi la sensazione che qualcuno stesse massaggiando il mio cazzo, aprii gli occhi ed era lui, il mio amico completamente immerso nell’acqua che mi stava spampinando; appena riemerse mi disse “buongiorno” e sedutosi sulle mie gambe mi abbracciò e iniziò a baciarmi.

Entrambi aspettavamo questo momento da tanto tempo, finalmente soli in quel posto, senza nessuno che controllava o che girava intorno a rompere. La nostra amicizia nacque per caso, dentro quella sauna tanti anni fa; ci sentivamo quasi ogni giorno per telefono, ma nessuno dei due aveva mai preso l’iniziativa a fare altro fuori da quel posto, a volte uscivamo la sera, ci guardavamo in maniera maliziosa, ma per paura di rompere la nostra amicizia non facevamo nulla, la cosa strana era che entrambi lo volevamo, ma niente ci accontentavamo di aspettare a quando andavo in sauna, dove però non potevamo far molto, visto che si doveva pagare ad ore e controllati dal titolare (anche se è un locale di incontri hard, ai massaggiatori è vietato fare sesso con i clienti, al massimo possono fare una sega, solo con un supplemento da pagare prima alla cassa), ma lui per me andava fuori dalle regole, mi faceva sempre i massaggi nudo, e di tanto in tanto riuscivamo a fare anche il resto, ma con molta ansia e fretta per evitare di essere scoperti.

Ora non c’era nessuno a controllare ed eravamo liberi di fare ciò che volevamo, lui sapeva fare bene il massaggiatore, non era affatto improvvisato e sapeva anche bene come far godere. Dopo un lungo bacio mi portò nella sala massaggi, mi ricoprì di olio e iniziò a massaggiare, stavolta però soffermandosi nel sedere, lo allargò e con la lingua si mise a massaggiarlo, poi mi fece girare dicendomi di fare attenzione a ciò che faceva. Infilò un dito nel buco e con delicatezza si mise a massaggiare la prostata, sfiorando di tanto in tanto con la lingua il cazzo, mi sentivo estasiato, dei brividi mi percorrevano tutto il corpo passando dalla schiena fino al cervello, una sensazione bellissima, le sue dita divennero due e si muovevano sempre, non si fermavano mai, ad un certo punto sentii delle forte scosse elettriche che mi partivano dal culo e mi prendevano tutto e fu durante quelle scariche elettriche che iniziai a schizzare sborra in quantità esagerata, ma lui non si fermava anzi aumentava i suoi movimenti che a loro volta continuavano a farmi sborrare.

L’ultimo schizzo di sborra uscì quando lui tolse le dita dal mio buco, cazzo ero tutto ricoperto di sborra e il mio cazzo era diventato più duro di prima. Fu così che imparai questa meravigliosa tecnica che mi permise di produrre enormi quantità di sborra e di mantenere il cazzo ancora più duro anche dopo aver sborrato. Si mise di fianco a me e iniziò a massaggiarmi con la mia stessa sborra, poi la raccolse e se la spalmò sul suo cazzo e nel suo buco, mi fece alzare e mi disse “ora fai esattamente lo stesso con me” iniziai a leccargli il buco e poi con un dito iniziai a massaggiargli la prostata, proprio come aveva fatto lui con me, di tanto in tanto mi suggeriva cosa fare insegnandomi con precisione tutta la tecnica (che non dimenticherò mai per tutto il resto della mia vita), finché anche in lui arrivarono le scosse, era un vero spettacolo vedere il suo cazzo pulsare e spruzzare sborra ovunque, i suoi schizzi erano più potenti, grazie a questo allenamento, continuai parecchio, vedere sborrare quel cazzo mi eccitava in continuazione e non resistetti alla tentazione di metterci sopra la bocca.

Appena ebbi finito con il massaggio prostatico, si alzò uscì dalla stanza e mi disse di cercarlo; non lo vidi più, iniziai a cercare nei camerini, ma poi mi diressi verso la darkroom e fu lì che appena entrai, mi afferrò e sbattendomi faccia al muro mi infilò il cazzo in culo per qualche minuto poi uscì, e andò via; stavolta non lo persi di vista, feci il giro al contrario e mi infilai nella sala con il lettone, appena lui passò lo afferrai per il braccio e tiratolo dentro, lo buttai sul lettone e lo cavalcai, a quel punto il gioco del nascondino era finito, ora voleva solo il mio cazzo dentro, iniziammo a scopare in tutte le posizioni, scambiavamo i ruoli, a turno lo prendevamo in culo e in bocca, il tutto senza fermarci, senza che i nostri cazzi, facessero cenno di allentare il tiro, complice di quella durata il massaggio. Andammo avanti fino a che i nostri buchi non furono pieni di sborra.

Stanchi andammo a fare una doccia, pulimmo il tutto e andammo via, entrambi capimmo che eravamo stati degli idioti ad indugiare per tutto quel tempo, e che da quel momento nessun timore doveva esserci nel chiedere o nel fare la prima mossa, non solo, la nostra intesa ci permise di formare coppia fissa anche per scopate con altri ragazzi e ragazze, pur rimanendo liberi di scopare singolarmente anche con altri.

 

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