i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
"Io devo andare a Viterbo per le cure termali. Ti dispiace tenere Matteo da te
per il weekend?" Aveva usato queste parole Silvia, la sorella maggiore di
Antonella, quando l'aveva chiamata di giovedì. Matteo, il figlio minore di
Silvia ha 20 anni e quindi in teoria potrebbe rimanere da solo; ma la madre lo
considera ancora un bamboccione e non si fida. Antonella, che di anni ne ha 53,
in fondo non Š dispiaciuta. Suo figlio è a Londra da ormai 2 anni e suo marito,
dirigente di una multinazionale, lavora a Parigi e torna a casa solo una volta
ogni 2 mesi. Quindi un po' di compagnia le fa piacere e poi a Matteo è
sinceramente affezionata. Quanto alle cure termali,Antonella non ci crede
neanche un po'; sa benissimo che Silvia se la intende con uno che ha 20 anni
meno di lei e vuole approfittare dell'assenza del marito, un ingegnere
trasferito in Canada per 6 mesi su una piattaforma petrolifera, per chiudersi da
qualche parte con lui e ammazzarsi di scopate per tutto il weekend. Anche
Antonella è una donna insoddisfatta e non disdegna di togliersi qualche
soddisfazione ogni tanto con un paio di colleghi; lavora come segretaria in un
centro di distribuzione alimentare ed approfitta di essere l'unica ad avere le
chiavi dell'archivio per portarseli ogni tanto, a turno, li dentro per una sana
scopata. Matteo arriva puntuale il venerdì nel tardo pomeriggio; nonostante si
sia diplomato a pieni voti e stia cavandosela bene all'università, nelle cose di
tutti i giorni è sempre molto timido e impacciato e a lei fa una gran tenerezza;
dopo la cena si sistemano sul divano nel salotto a guardare un po' di
televisione; Antonella, tanto per attaccare discorso, dice al nipote che ha una
gran voglia di spostare i mobili del salotto perchè così non le piacciono più;
inaspettatamente, Matteo si offre di aiutarla l'indomani e lei, piacevolmente
sorpresa, gli dice come vorrebbe metterli. La discussione va avanti per un po' e
alla fine Antonella accetta anche un paio di consigli del nipote su come
sistemare la libreria. A questo punto, pensando alla fatica dell'indomani, i due
se ne vanno a letto. Ovviamente Matteo dorme nella ex camera di suo cugino, nel
letto che Antonella gli ha preparato. L'indomani, dopo una bella colazione, i
due si mettono all'opera. Svuotare i mobili, spostarli e riempirli di nuovo, per
magari spostarli nuovamente, è una gran faticaccia, ma i due sembrano ben
affiatati; e poi Matteo si rivela più forte di quanto si potesse pensare e verso
l'una il lavoro è terminato. Antonella ammirando il risultato abbraccia e bacia
sulle guance il nipote; gli ha proprio fatto un grosso favore. Per ricambiare
gli preparerà un bel pranzo; intanto lui si rilasserà un po' mentre lei si fa la
doccia; poi, mentre lei cucina si laverà lui. Antonella esce dal bagno e si
affaccia in accappatoio in salone per dire a Matteo di andare lui; Matteo si
alza e per un attimo sembra barcollare; ma si riprende subito, tranquillizzando
la zia. Antonella va in stanza per mettersi una vestaglia e sorride vedendo allo
specchio che la tetta destra è quasi tutta di fuori; del resto è dura tenere una
7a coppa D dentro qualunque cosa. Mette a scaldare, l'acqua, la padella con il
sugo e il basilico, l'altra padella con le fettine di manzo e prepara insalata e
pomodori; l'acqua bolle, gli spaghetti sono pronti e in tavola, le fettine sono
pronte anche loro e chiuse da un coperchio, ma di Matteo nessuna traccia. "Mio
Dio si Š sentito male" e corre in bagno a chiamarlo. "No zia sto bene esco
subito" ma ha la voce tremante e Antonella decide di entrare e apre la doccia.
"Oddio" dicono entrambi; Matteo troppo tardi mette le mani davanti al pube e
Antonella sta a occhi spalancati davanti a lui; lui è viola in viso e farfuglia
"Zia perdonami, ma ti ho vista col seno mezzo di fuori e non riesco a
togliermelo dalla mente"; sta quasi per mettersi a piangere, ma Antonella gli
sorride con una dolcezza tale che si tranquillizza subito; con un cenno del capo
lo convince a togliere le mani dal pube. Il suo pisello dritto come un fuso
parla per lui e Antonella non pu• fare a meno di guardarlo, pur cercando di
dissimulare l'eccitazione. "Perchè non ti seghi?" "Non voglio sporcarti la
doccia zia" risponde lui con voce tremante. "Si ma se rimaniamo qui si fredda
tutto; fammi posto" dice lei, e così facendo fa girare il nipote verso la parete
e comincia a carezzargli il membro. "Che fai zia, oddio!!!" ma ormai Antonella
lo tiene saldamente in mano e comincia a masturbarlo. "No zia ti prego mi
vergogno..... oddio che bello" Matteo comincia ad ansimare e Antonella aumenta
il ritmo. "Oddiooooooo" geme il ragazzo mentre uno schizzo violentissimo di
sperma si va a spiaccicare sulle maioliche della doccia, seguito da un'altro
quasi altrettanto violento e da altri ancora. "Va meglio ora?" chiede Antonella
al nipote sempre con il suo sorriso dolcissimo. "Zia io...... è che .... è la
prima volta". "Non preoccuparti, adesso continuiamo il lavoro" e così dicendo si
slaccia la vestaglia e la fa andare in terra, mostrandosi al nipote
completamente nuda. La sua 7a coppa D si staglia davanti al nipote che strabuzza
gli occhi vedendo come la zia sia desiderabile, pur se un po' abbondante in
vita. "Zia cosa....". "Zitto, ci penso io" ed entra nella doccia chiudendo la
porta a vetri; si inginocchia e comincia a leccare la grossa cappella, quindi se
lo infila fino alla gola leccando l'asta; Matteo ormai non dice più niente si
limita a mugolare e gemere. Il pisello è di nuovo durissimo e lei se lo stacca
dalle labbra mettendolo in mezzo al suo enorme seno; una spagnola coi fiocchi e
Matteo comincia ad ansimare facendo capire che è prossimo a schizzare di nuovo;
lei se lo riprende in bocca appena in tempo, il primo e il secondo schizzo le
inondano la gola e lei si fa colare il resto sulle tette. Si rialza e abbraccia
Matteo stretto a se, baciandolo questa volta sulle labbra. "Adesso sciacquiamoci
che sto morendo di fame" dice e il nipote annuisce. Gli spaghetti con pomodoro e
basilico, le fettine di manzo e l'insalata con i pomodori spariscono dai piatti
in brevissimo tempo; Antonella però, considerando la fatica fatta quella mattina
e quella che si pregusta per dopo, non è ancora sazia e porta a tavola un
tagliere con un grosso pezzo di provolone piccante. Al cenno di assenso di
Matteo, accompagnato da un mugolio di golosit…, ne taglia due grosse fette che,
come le portate precedenti, spariscono in poco tempo nelle loro bocche; Matteo
vuole addirittura il bis che Antonella si concede volentieri anche lei. Ora si
che si ragiona. "Che facciamo ora?" chiede Antonella sorridendo; Matteo diventa
rosso e comincia a farfugliare e la zia decide di dargli una sferzata: "Tesoro
di zia, devi avere il coraggio di dirmelo tu, io non la prendo l'iniziativa
questa volta. Dai se vuoi fare qualcosa, fatti coraggio e proponi". "Zia .....
io ..... ho ..... una voglia pazza ....... di ..... sc...sc.....scopare con te",
Matteo ha il viso violaceo. Antonella non indugia; si alza e va a sedersi sulle
gambe del nipote; gli mette le braccia intorno al collo e porta la sua bocca su
quella di lui; ma questa volta gli schiude le labbra con la lingua e cerca la
sua; le due lingua cominciano a intrecciarsi mentre i due rimangono strettissimi
l'una all'altro e rigorosamente con le labbra appiccicate; restano così almeno 2
minuti, poi lei si stacca e si alza invitando lui a fare altrettanto. "Vieni a
letto amore di zia" e lo prende per mano conducendolo con se. Il letto che gli
sembrava enorme, ora con il suo adorato nipote sembra piccolissimo. Come aveva
fatto prima in doccia, Antonella si slaccia la vestaglia e la cala a terra, dopo
aver fatto altrettanto con quella del marito che ha dato a Matteo; si siede sul
letto e invita Matteo a sedersi accanto a lei; un bacio e i due si sdraiano
abbracciati stretti e bocca a bocca, iniziando a rotolarsi sul letto; Antonella
starebbe così per ore, ma dal respiro affannato di Matteo capisce di rischiare
di ritrovarsi con le lenzuola piene di sperma; così si scosta dal nipote e si
sdraia di schiena, con la testa sul cuscino e le gambe larghe e leggermente
piegate. "Dai pisellone, fai godere la tua zietta" provoca il nipote. Matteo
guarda la passera pelosa della zia e sente mancargli il respiro; non riesce a
credere che sta per sverginarsi; prende in mano il pisello e lo avvicina alla
figa di Antonella ma la mano gli trema, gli trema tutto il corpo. "Dai
pisellone, dai. Lo so che mi farai impazzire, non vedo l'ora. Fammi strillare di
goduria" Antonella continua ad incitarlo. Finalmente Matteo riesce a mettere la
cappella oltre le grandi labbra della zia; ma nonostante Antonella non gli
faccia resistenza e sia ben lubrificata, il ragazzo sembra come bloccato; alla
fine lei mette le cosce oltre il culo di lui e chiudendole lo schiaccia su di se
facendolo penetrare completamente. "Ooooohhhh siiiii" geme Antonella; ma viene a
galla la totale inesperienza di Matteo che Š come paralizzato dentro la zia.
"Amore devi muoverti; sei grosso ti sento tutto e se ti muovi mi farai godere
come una troia, dai su non mi vuoi sentire godere?". Matteo inizia a muoversi ma
senza ritmo e scoordinato; affonda, rimane fermo, poi per sbaglio lo tira fuori,
rientra velocemente, ma si vede subito che non ce la fa. Antonella si rassegna e
lo invita a sfogarsi. Matteo regge un minuto scarso e poi comincia a gemere ed
ansimare; Antonella lo blocca su di se proprio mentre comincia a sborrare. Lo
schiaccia su di se e gli infila la lingua in gola, mentre comincia a contrarre
la figa; non vuole che il ragazzo si rilassi, vuole assolutamente avere un
orgasmo anche lei. Dopo un po' sente che Matteo comincia a muoversi di nuovo
dentro di lei e lo sente anche mugolare fra le sue labbra; allenta la presa
delle braccia e consente al ragazzo di scostarsi, pur tenendolo bloccato con le
cosce dentro di lei. "Dai comincia a muoverti, avanti e indietro" dice con un
pizzico di impazienza nella voce; Matteo la asseconda, partendo lentamente e poi
cominciando ad andare più veloce; piano piano comincia a prendere il ritmo e
Antonella aumenta il volume dei suoi gemiti. "Adesso esci" urla quasi Antonella
quando Matteo aveva ormai preso bene il ritmo; Matteo la guarda sorpreso e un
po' dispiaciuto e Antonella lo tranquillizza "Amore tranquillo, voglio solo
prenderlo a pecorina. Il mio primo orgasmo con te lo voglio provare nella mia
posizione preferita". Antonella si gira e Matteo ammira quel bel culo e le
tettone che dondolano libere un po' più in avanti; si avvicina e, pur sbagliando
due volte, ripreso dalla zia che non lo vuole nel culo, riesce a entrare di
nuovo. In pochi secondi riprende il ritmo di prima. Antonella sa bene quello che
fa; nella sua posizione preferita lo sente molto di più; il nipote ha veramente
un bel cazzone e lei è decisa a goderselo per bene per tutto il weekend. Il
grosso membro aderisce alla perfezione alle pareti della sua figa e con
quell'andirivieni comincia presto a sentire l'orgasmo che le monta dentro.
Matteo, quasi se ne fosse reso conto aumenta leggermente il ritmo. "Ohhhh
siiiiii daiiii...... godooooooooooo vengoooooooooo" urla Antonella sentendo
l'orgasmo esploderle dentro. Matteo, infoiato, comincia a spingere fortissimo.
"Dio mio sei fantastico non fermarti daiiiiiii". Il ritmo di Matteo diventa
irregolare e Antonella teme di sentirlo sborrare prima di arrivare al secondo
orgasmo; ma è fortunata, Matteo prima di venire da alcuni colpi fortissimi che
le fanno esplodere nuovamente l'orgasmo, seguito a ruota dalla sborrata di
Matteo dentro di lei. Antonella, in estasi, si sdraia a pancia sotto e butta
un'occhio sulla radiosveglia; nonostante sia la quarta volta che Matteo sborra,
l'intera chiavata è durata solo 10 minuti. Matteo si sdraia accanto a lei e lei
si mette di fianco abbracciandolo. "Adesso ci riposiamo tesoro" dice lei con un
filo di voce. Matteo annuisce, il lavoro della mattinata e i quattro orgasmi
cominciano a sentirsi. Sono sdraiati di fianco, nudi e abbracciati; Antonella
tira su il lenzuolo per coprire almeno le gambe e Matteo comincia a respirare
regolarmente. I suoi occhi cominciamo a chiudersi e il suo respiro si trasforma
in un leggero russare; il suo fiato investe il viso di Antonella a pochi
centimetri di distanza; la donna sente forte l'odore di formaggio del fiato del
nipote ma non ne è per niente infastidita. Sentendo il forte sapore nella sua
bocca, immagina che il suo alito non sia molto diverso e si rende conto di non
essersi ancora lavata i denti, come fa sempre appena mangiato. Con questo
pensiero, sente gli occhi che gli si chiudono e dopo neanche un minuto è lei a
russare sul viso del nipote.....