i racconti di Milu
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Passano i mesi e Giuliana (nome di fantasia) ha oramai dimenticato le settimane che l'hanno profondamente cambiata dentro. Non può negare a se stessa che pur essendo stata vittima di un ricatto la cosa le è piaciuta molto. Ha scoperto che essere usata e ricattata la eccita molto anche se ora è felice di essere tornata la moglie esemplare di sempre e la professionista stimata dai suoi colleghi. Tranne che per un dettaglio. E' la schiava di un padrone e quella vuol rimanere.

In vista dell'estate ha deciso di iscriversi ad una palestra per tenere rassodato e tonico il suo corpo. Non che fosse strettamente necessario visto che la donna è attraente e sa l'effetto che genera sui maschi, ma un poco per fare attività e molto perché al suo maritino piace che lei indossi vestiti seducenti, ha deciso per due tre pause pranzo alla settimana con gli attrezzi.

La certezza che lei piaccia lo dimostrano anche le malcelate occhiate che i due proprietari della palestra le rivolgono ogni qualvolta passa davanti alla reception. Giuliana da tempo ha capito che i due la puntano con insistenza anche se nota lo stesso atteggiamento con altre clienti del centro e quindi li giudica innocui.

Quel giorno arriva stanca mentalmente dopo una mattina dura al lavoro, desiderosa di estraniarsi per un'oretta da tutto e tutti. Una volta entrata nello spogliatoio femminile, Giuliana nota appoggiato sulla panca davanti all'armadietto accanto al suo, uno smartphone probabilmente dimenticato dalla proprietaria. Per la posizione dell'oggetto e per la stravagante cover ha capito subito di chi si tratta.

Una quarantenne arricchita grazie ai soldi del marito che non perde l'occasione per tenere atteggiamenti arroganti e presuntuosi con le altre clienti e soprattutto con lei. Spesso davanti anche ai personal trainer, ha deriso i completi che Giuliana indossa durante le sedute. Comodi, ideali per lo sforzo, ma non proprio da ultima moda a riguardo mentre la stronza è sempre griffatissima anche con i costumi da palestra.

Dovrebbe prendere il cellulare e portarlo alla reception, ma a Giuliana già nervosa di suo per la mattinata difficile, viene in mente un' idea. Creare un fastidio a quella donna arrogante e cattiva, così prende lo smartphone, lo infila nella sua borsa ed esce.

Intende solo crearle disagio. Lo farà magicamente ritrovare il giorno dopo.
Così soddisfatta per il suo gesto che non avrebbe mai fatto ad un'altra abbonata alla palestra, torna quindi al lavoro. Verso le 16 vede apparire un sms sul suo cellulare

"Signora Giuliana la preghiamo di passare entro sera in palestra per la comunicazione di nuovi e più economici abbonamenti per lei. La Direzione"

La donna tira un sospiro di sollievo, per un momento ha pensato che l'avessero scoperta.

Alle 1730 puntuale Giuliana fa il suo ingresso alla palestra dove la segretaria al banco le chiede di seguirla in Direzione.

Scopre così un ufficio molto ben arredato con foto di ex ginnasti muscolosi che capisce essere i due soci proprietari. Mentre sta osservando una mobilia in legno massiccio e un tavolo imponente come scrivania, i due fanno il loro ingresso nella stanza e invitano Giuliana a sedersi davanti alla loro scrivania.

La donna maledice il vestito che indossa quel giorno. Un pezzo unico con tubino giallo a mezza coscia e canotta con spalline sottili e bottoni accompagnato dalle immancabili scarpe scure a tacco alto.

Si maledice perché nota immediatamente lo sguardo rapace del maggiore dei due che si è seduto dietro la scrivania andare alla generosa porzione di cosce che il movimento di sedersi lascia ora intravvedere. Il socio minore rimane invece in piedi dietro di lei.

Come è logico che sia è il più anziano, uomo sulla sessantina ancora ben tenuto, a rivolgerle le prime parole

"Grazie di essere passata Giuliana. Io e il mio socio ci tenevamo in primis a sapere se lei si trova bene qui nel nostro centro"
"Assolutamente, la mia amica che vi ha suggeriti mi ha fatto un ottimo regalo"
"Molto bene, vede siamo molto sensibili al gradimento dei nostri clienti e quindi investiamo molto a riguardo"

Pur avendo intuito che il colloquio è sereno, Giuliana a causa dell'azione da lei effettuata non riesce ad essere del tutto calma e il suo ansare gonfia molto le sue tette che spingono forte contro i bottoni della canotta e che si intravvedono per la scollatura della stessa.

"Mi creda noi tutte lo apprezziamo, gli attrezzi sono il top e pure i trainer sono molto professionali"
"Mi fa piacere. Può quindi ben immaginare, con una strategia così proiettata verso il cliente, come ci possa innervosire se qualcosa o...qualcuna mette in forse la credibilità della nostra attività"

Un colpo al cuore della donna la fa sobbalzare, le sue parole escono quindi stentate
"mi...rendo conto, ma..ma che cosa c'entro io scusate?"

L'uomo per un lunghissimo momento non risponde. Giuliana vede i suoi occhi che spogliano ogni centimetro del suo corpo. Poi...lo vede scuotere la testa e schiacciare un bottone a lei nascosto.

Nello stesso istante un bel quadro paesaggista appeso alla parete alle sue spalle si muove lateralmente lasciando in vista uno schermo ultra piatto. Un altro comando dell'uomo, lo illumina e fa partire un video.

Giuliana si paralizza immediatamente. Si riconosce immediatamente nello spogliatoio poche ora prima e le immagini seppur non nitide non lasciano alcun dubbio di quello che vi ha fatto.

"Vede Giuliana, in passato abbiamo subito delle sgradevoli sparizioni. Abbiamo quindi deciso di investire l'anno scorso in un sistema di videosorveglianza ben celato. Non ne abbiamo informato la clientela perché certe.. scoperte possono essere...davvero piacevoli da sfruttare"

L'uomo lascia in sospeso la frase, ma da porco fissa insistentemente le gambe di Giuliana che solo ora capisce il significato sottinteso di quelle parole.

"Scusatemi, so che ho fatto un'enorme stupidata. L'avevo preso solo per far pagare alla signora il suo comportamento che spesso è ai limiti dell'umiliazione, ma domani lo avrei fatto ritrovare, ve lo giuro"

"Giuliana possiamo crederle o meno, il problema è che il marito della signora, uomo assai ricco e potente della nostra cittadina, è intenzionato a sporgere denuncia su insistenza della moglie"
"Denuncia? suvvia, per una bambinata simile?"
"Vede, lui è una persona malleabile ma lei è, e in questo ha ragione, è un' incorreggibile viziata e vuole la testa di chi le ha fatto questo"

"Ma così mi rovinano, cosa ne sarà della mia reputazione, la mia famiglia e il lavoro. Vi prego se davvero conoscete il marito, intercedete per me"

"Signora, siamo già arrabbiati con lei, non abbiamo alcun interesse a metterci a discutere con persone cosi importanti e difficili"

"Vi prego, sono certa che se volete potete aiutarmi, non fate rovinare la mia vita per un errore!"

"In effetti lui lo potremmo anche convincere visto che è nostro amico, ma è sua moglie che vuole un'esemplare punizione. Anche se....."

"Vi prego mi dica non mi lasci in questo stato"
"Come tutte le donne arricchite, la signora in questione è avida e il denaro le piace molto. Credo che se le offrissimo due anni gratis di palestra potrebbe mettere da parte i suoi attuali intendimenti di giustizia"

"Oh bene, vede che qualcosa si può fare, vi prego chiamateli ora"
"Tempo al tempo Giuliana, come può benissimo immaginare il nostro eventuale sforzo di tempo e denaro...ha un prezzo"

Giuliana guarda l'uomo pensando di aver capito male. Ma poi realizza cosa vogliono e reagisce come mai avrebbe pensato. Oltretutto ha scoperto che quella situazione, quegli sguardi laidi l'hanno eccitata. Le tornano in mente i momenti simili dei mesi precedenti ed è lei anche se una parte di lei non ci crede, a pronunciare quelle parole.

"Mi pare di capire che il prezzo sia...questo" e nel pronunciare quelle parole accavalla le gambe in modo erotico con la gonna che si accorcia notevolmente.

"Vieni pure qui davanti Ciro che la signora ci sta proponendo qualcosa di interessante"

"E se magari questo non basta..." dice la donna accarezzandosi le cosce "questo può cominciare ad essere interessante per giustificare i vostri sforzi con quel signore?"

La donna scavalla la gamba e con le due mani si accarezza in modo sensuale l'interno cosce.

"Brava Giuliana....su sali con quelle mani"

"Mi promettete che il mio caso si risolve se ....aumento il prezzo?"

"Certamente troia....su facci vedere come si tocca una donna di classe come te"

Giuliana lentamente solleva il suo bel culo dalla sedia, accorcia la gonna a cintura e comincia a toccarsi lentamente da sopra il perizoma

"Vedete quando una donna è guardata da due maschi come voi....e....ha voglia....si tocca cosi.. guardando fissa in volto i suoi spettatori"

Giuliana sente davvero una violenta eccitazione impadronirsi di lei anche perché vede che il più giovane in piedi ha preso a massaggiarsi il cazzo da sopra i pantaloni che via via diventano più tesi.

"Scommetto che avete i vostri cazzi duri e che non vediate l'ora io paghi quel prezzo vero porci?"

"mmmm guarda Ciro come si fa la figa la signora... bene bene stasera assaggerai due veri cazzi bella signora borghese, ficcati due dita nella figa"

Giuliana deglutendo, capisce che non può fare altro che acconsentire.
"Guarda che intimo da puttana indossa la signora Ciro...mi sa che la rispediamo riempita al cornuto stasera"

Dovrebbe offendersi ed invece quelle parole che le ricordano il piacere provato in passato infoiano ancor di più la donna.

Il giovane allora lentamente si riposiziona dietro la donna che ansima oramai senza ritegno e presto Giuliana sente le sue mani slacciare i bottoni della canotta, arrivare facilmente al reggiseno e appoggiare le tette sulle coppe; la donna aumenta la velocità delle sue dita allargando ancora di più le cosce.

Brividi di piacere sempre più intensi cominciano a pervaderla.....
"Brava cosi puttana, fammi vedere la fessa... tra poco te la tappiamo per bene cosi torni dal cornuto slabbrata e aperta"

In quel mentre sente che il porco dietro di lei comincia a strofinare il suo cazzo sui suoi capelli e sul collo. Quel contatto e quell'odore di maschio eccitato la stordiscono e la sue dita ora lavorano la figa in modo sempre più deciso e profondo.

"Ciro la troia si sta eccitando, mi sa che ne ha presi di cazzi oltre quello del cornuto la signora"
Giuliana lo odia ma sa il perché: ha ragione e si sta eccitando sempre di più.

Il colpo di grazia alla donna lo dà il vecchio spingendo all'indietro la sua sedia e mostrando un grosso cazzo nodoso con le palle appoggiate ai pantaloni eleganti.

"Guardalo troia....vedrai come ti apro la figa.. "
Le sue parole escono proprio nel momento in cui il giovane porco prende per i capelli Giuliana, le gira il volto e le infila in bocca un cazzo che la donna saggia di buone dimensioni e di un'incredibile durezza.

"Bravo Ciro, bravo cumpà, scopale la bocca" Nel dire quelle parole il porco si alza, si mette in piedi davanti a Giuliana, la libera della canotta, le apre il reggiseno e comincia a passare quel palo di carne tra le lette della donna che fa fatica a respirare mentre le slingua la bocca che Giuliana deve alternare col cazzo del più giovane.


"mmmmm che tette tiene la puttana, dure mmmmm tieni troia" cosi dicendo picchietta forte la sua nerchia sui capezzoli di Giuliana che oramai è in preda ad un delirio erotico.

"Dai Ciro stendiamola sulla scrivania cosi ce la fottiamo insieme"
"mmmm siete dei maiali , voglio mi riempiate tutta"

"Ti accontento subito puttana" e con un colpo secco il vecchio entra di colpo della figa fradicia della donna.

"mmmm cazzo che forno tieni puttana...ti piace il cazzo vero?"
"mmmmm gghhffff mmmm" Giuliana non può rispondere in quanto con la testa reclinata all'indietro sta subendo la penetrazione della bocca da parte del giovane

"su muovi il culo ....per oggi te lo risparmiamo"....
Giuliana a quelle parole sgrana gli occhi: "per oggi"

L'eccitazione prende la donna e le immagini di quando fu usata in passato emergono nitide...dandole le stesse sensazioni

"mmmmmm por...ci mmm mi sta..te apren..do"
"sei una gran troia...guarda Ciro la mogliettina...come gode piena di cazzo, da oggi sarai per un mese la nostra schiava ..."

Giuliana pensa al suo padrone che sta ascoltando tutto quello che le fanno ed ha brividi sempre più forti.

"mmmm caz...zo un mese...che bast..ardi"
"quando riceverai ...un sms dovrai essere qui a fine turno...solo con spolverino ed intimo guiderai cosi per venire qui..su prendi sto cazzo mmm"

"mmmm sei un por.co...volete che diventi...la vostra troia vero?'"
"mi riempirete..di..sbor...cazzo sto pe..r gode...re anc...ora"

"si puttana....ti ..mande..remo la sera a casa..dal cornuto dopo grandi razioni di cazzo.... godi maiala"

"mi fate...mor..mmmm ire sarò la vostra...troia....farete di me..una ..schiava..ora fottimi ancora"

Giuliana una volta uscita da quella stanza dopo un'ora di sesso ripenserà a quelle parole dette mentre era infoiata per la doppia penetrazione. Si darà della stupida ad averle pronunciate e ad averlo permesso. Si dirà che forse farebbe meglio a raccontare tutto per far finire quella storia.

Poi però si guarderà e noterà che sta guidando solo in reggiseno e perizoma lungo la strada che la riporta a casa. Come le avevano ordinato i due porci. In quel momento potrebbe rivestirsi. Invece lo farà solo mezzora dopo quando sarà sotto casa lasciando che camion, moto e Suv si godano il suo corpo esposto.

Prende il cellulare e digita un sms prima di salire dal maritino cornuto ignaro della trasformazione della sua mogliettina che non ha mai saputo o voluto capire.

"dimmi Padrone, la tua schiava si è ben comportata?"

notorius47@yahoo.it