i racconti di Milu
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[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
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Note dell'autore:
quasi reale
Per amore di Samantha

Volevo raccontarvi la mia storia, molto vera e arricchita di qualche mia fantasia, ovviamente nomi e città che descriverò sono inventati.
La mia storia, se storia si può definire, cominciò un giorno che fui invitato ad una sfilata di moda da un amico che era frequente andarci, per il suo lavoro da stilista, così ci sedemmo e cominciò la sfilata di ragazze bellissime, che con disinvoltura andavano a passo di danza sulla passerella, con passo felino e arricchita da vestiti abbastanza sex, visto che si parlava di una sfilata per vestiti sexy.
Il mio nome è Federico, oggi 46 anni, un bel moro con 180 cm di altezza, occhi verdi e capelli nerissimi, a quel tempo di anni ne avevo trenta, e non avevo legami di nessun genere, cambiavo femmina ogni giorno senza mai restare incastrato da nessuna, ma……..quel giorno rimasi folgorato dalla faccia bella e interessante di una modella che mi sfilò avanti guardandomi negli occhi, non potei fare a meno di rimane incollato con gli occhi al suo fisico e in particolare al suo bel culetto, che veniva disegnato nel miniabitino che indossava, aveva delle gambe perfette un paio di tette da mozzare il fiato, insomma come si suol dire ebbi il classico colpo di fulmine, il mio amico mi guardò chiedendomi cosa fosse successo, e io risposi che mi sarebbe piaciuto incontrare quella ragazza che era appena sfilata.
Mi guardò sorrise e disse che cercava di avere notizie e se possibile farmela conoscere. E cosi fu passò una settimana e mi richiamò dicendo che la sera stessa avevamo un appuntamento con la ragazza e una sua amica, ne fui veramente contento, anche perché non riuscivo a togliermela dalla mente la sognavo ogni giorno.
Aspettai che venisse la sera ero eccitato come un ragazzino al suo primo appuntamento, Lorenzo (il nome del mio amico) mi venne a prendere sotto casa e poi ci avviammo fuori città dove c’era un localino che lui frequentava spesso, avendo dato appuntamento li alle ragazze, arrivammo in netto anticipo anche perche a lui piaceva guidare veloce, ci sistemammo al tavolo che aveva prenotato e aspettammo.
Passò una mezz’ora buona ma le ragazze ancora non si vedevano, guardai Lorenzo ma lui mi rassicurò dicendo aspetta che vengono sta tranquillo.
Volgendo lo sguardo verso l’ingresso del locale la vidi entrare insieme alla sua amica, era indescrivibile bella aveva i capelli sciolti sulle spalle biondi, portava un rossetto rosso fuoco si muoveva come sulle passerelle molto sensualmente, rimasi abbagliato tanto che non notai neanche la sua amica accanto, ma solo lei, si avvicinarono e Lorenzo ci presentò, Samantha per gli amici Sam, questo è Federico l’amico che ti ho detto, io che ero una persona che chiacchierava molto non avevo parole, mi rimase un “ciao “ in gola, deglutivo senza ragione, Sam mi guardò e sorrise, anche ill sorriso era un miracolo aveva dei denti bianchissimi che spiccavano dal suo colorito abbronzato, poi piano piano cominciai a sciogliermi e parlavo in continuazione, Sam mi guardava come affascinata da me, cenammo e dopo visto che stavo in macchina con Lorenzo, sarei dovuto andare per forza di cose con lui, ma Sam tutta ridente mi fece una proposta, qui fittano anche le camere, possiamo restare e finire la serata in bellezza, non ci credevo che lei volesse restare con me, cosi acconsentii, prendemmo una camera, mentre Lorenzo e l’altra si allontanavano, non mi importava di loro.
Avemmo la numero 34, non so perche ma mi sembrò un numero fortunato, entrammo ancora non mi sembrava vero che stavo con una femmina cosi bella, si sedette sul letto appoggiando la sua giacca sulla sponda e mi guardava ridendo, io ero rimasto in piedi la guardavo e non riuscivo a fare niente, si rialzò mi prese per mano facendomi sedere accanto a lei, mi carezzò la faccia avvicinando la bocca e dandomi tanti bacini, aveva un odore di rosa, nel mentre non resistei tanto e la baciai infilando la mia lingua nella sua bocca, lei ricambiava, le mie mani cominciarono ad esplorare il suo corpo accarezzai le tette da sopra il vestito che erano dure e sode i suoi capezzoli si indurirono slacciai la cerniera del vestito facendolo scendere dalle spalle scoprendo le sue tette belle erano gonfie, si muovevano al suo respiro affannato, la spinsi supina sul letto facendo scorrere sempre piu giu il vestito scoprendo il perizoma che fasciava la sua figa depilata, lo feci scendere ai piedi e lo tolsi lasciandola sola con il perizoma che comincia a baciare e leccare piano salendo sempre un po piu su fino ad arrivare all’ombelico e continuare fino ai capezzoli che si ergevano in alto li mordicchiai facendole avere dei brividi, li leccai girando con la lingua intorno per poi ridiscendere fino di nuovo al perizoma, e con i denti cominciai a toglierlo, fino a quando ci riuscii facendolo scendere fino alle ginocchia, nel frattempo continuavo a leccare, aveva un sapore bellissimo lei si contorceva e appena libera dall’indumento la toccai sul clitoride con la punta della lingua la vidi che si inarcava, godendo stringendomi la testa tra le sue mani e forzandola sulla figa, appena si riprese si mise in ginocchio vicino a me che ancora ero seduto sul letto e con calma cominciò a togliermi la cinta e abbassando la cerniera mise a nudo il mio cazzo che era di buone proporzioni, mi abbassò del tutto i pantaloni, e mi tocca con la punta della lingua il filetto facendomi avere una sensazione tremenda, cominciò a salire e scendere con la lingua lungo lasta fino a leccare le palle poi risalì e lo ingoiò del tutto lo fece arrivare fino alla gola salendo e scendendo, ma non volevo godere cosi, e prendendola per la braccia feci in modo che risalisse sul letto e spingendola nuovamente supina gli salii sopra e con calma infilai il mio cazzo nella sua figa che era bagnatissima, scivolò senza nessuna resistenza facendola inarcare la schiena e sentivo le contrazione della sua figa che avvolgeva il mio si apriva e si richiudeva ebbe un orgasmo che sconvolse anche me facendomi godere nella sua figa, si accorse di questo ma lasciò fare ci riprendemmo guardandoci negli occhi, gli chiesi scusa non sono riuscito a trattenere uscendo, ma mi rassicurò dicendo che lei era protetta e non aveva problema di quel genere.
Da quella volta in poi ci siamo rivisti e siamo diventati amanti, ogni posto era buono per poter consumare un amplesso furioso eravamo come due calamite che si attraggono sempre.
Passò un anno e ci sposammo coronando un sogno, io avevo una moglie che molti mi invidiavano ed io ero contento di questo, li guardavo che sbavavano dietro a lei, ma dentro di me sorridevo pensando anche che io ero l’unico a poterla toccare e nessun’altro lo avrebbe mai fatto.
Le nostre notti e i giorni erano all’insegna del sesso non riuscivamo mai a stare un giorno senza farlo, e goderne appieno, una sera che come al solito, dopo aver cenato ci mettevamo distesi sul divano come sempre cominciai a far scorrere la mia mano sulle sue stupende cosce arrivai come sempre all’inguine ( a casa non portava mai l’intimo) e subito trovai la sua fighetta che gia sbrodolava solo per il mio tocco, ma quella sera volevo di più cosi mi avvicinai al suo orecchio chiedendo “stasera voglio altro”, lei con occhi chiusi gia in preda all’eccitazione mi rispose affermativo che anche lei desiderava provarlo, cosi mi abbassai e cominciai a leccarla facendola avere subito l’orgasmo, lei era molto sensibile alle carezze che gli facevo, cosi la feci girare e aprendole le chiappette misi a nudo il suo bel buchino, lo leccai e gia riprendeva a contorcersi sotto la mia lingua, infilai un dito lei si fermò aspettando altro, lo feci uscire e entrare un paio di volete poi ne avvicinai un altro e lo infilai insieme al primo, roteandolo un po’ infine mi alzai e puntai il mio cazzo lo appoggiai piano cominciando a spingere, e piano e un po alla volta feci entrare la cappella, nel frattempo lei gia aveva goduto nuovamente, era tanto eccitata di quello che stavamo facendo che i suoi umori le colavano tra le gambe raggiungendo le ginocchia, con due dita lo raccolsi e lo rigirai intorno al mio cazzo spingendo facendolo entrare del tutto in un sol colpo, alzò la testa e girandosi mi guardò sorridendo ma le contrazioni del nuovo orgasmo che stava avendo si mi stringeva facendomi godere anche a me inndai il suo intestino del mio seme lasciandomi spossato, caddi sulle sue spalle e lei appena si girò baciandomi in bocca e ringraziandomi delle sensazioni che le stavo facendo provare.
Note finali:
come sempre baffone1952@live.it per critiche