i racconti di Milu
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A RosaRossa, musa ispiratrice.
per commenti, osservazioni, scambio mail: avvocatoperrymason@libero.it
La storia, vera, che vi sto per raccontare vede protagonista una splendida ultra quarantenne coppia meridionale e le libertà che ci si possono concedere durante una vacanza.
La lei della storia è M., avvenente bionda con una quinta misura all natural che sfida le leggi di gravità, con un culo tonico e sodo da far invidia alle ventenni e con un carattere vulcanico e passionale.
Lui è C., uomo medio, calvizia e pancetta pronunciata, dimensioni nella norma e carattere remissivo.
Il sesso tra i due, nonostante ormai gli anni di matrimonio, procede alla grande e M. è una gran porca a letto, pronta a soddisfare quasi tutte le voglie del marito.
Dico quasi perché, almeno fino alla storia che seguirà, lo spendido culo di M. è completamente inviolato.
In effetti C. più volte nel corso degli anni ha ricevuto dei secchi NO da parte di M. la quale ha sempre provato fastidio anche semplicemente con l’uso del dito a stimolare la zona.
Giunge l’estate, come noto tempo di vacanza e la coppia decide di godersi le vacanze dopo un anno di duro lavoro.
La meta prescelta è la croazia ed in particolare la località di Rabac (ex istria).
Questo posto è famoso per le sue spiagge nudiste ed in alcuni punti più isolati…per le libertà che si concedono i turisti.
Giunti nell’aparthotel prenotato, dopo una breve doccia e un pompino veloce (giusto per scaldare il marito) M. e C., vista la tarda ora, decidono di trascorrere le ultime ore del pomeriggio a bordo piscina.
Qui M. visto le sue forme e la sua voglia di mettersi in mostra, decide di uscire con un micro tanga che non lasciava nulla all’immaginazione e con un piccolo top ad evidenziare le proprie grazie.
La reazione degli altri ospiti è contrastante: da un lato gli uomini smettono di svolgere qualsiasi attività e si concentrano sullo sculettare di M., dall’altro, le donne, giovani e meno giovani, provano un moto di invidia visto le attenzioni che le vengono riservate.
A seguito di M. c’è C. il quale prova subito un certo fastidio per come gli uomini fissano sua moglie.
“M. potevi anche metterti qualcosa di più casto”.
“C. e finiscila che lo so che ti eccita vedermi desiderata da altri uomini”.
In effetti durante le quotidiane scopate, e probabilmente per superare la solita routine, i due hanno più volte fantasticato su M. a far sesso con un altro. Fantasie morte all’interno della camera da letto.
Giunti al lettino riservato M. non può che notare la presenza di due giovani italiani i quali stanno letteralmente sbavando per lei.
In particolare attrae la sua attenzione P., sui 25 anni, con un fisico da atleta e un evidente protuberanza tra le gambe.
Essendo “vicini” di lettini iniziano i convenevoli tra i quattro e M.e C. scoprono che i due sono calabresi, fratelli e si stanno godendo gli ultimi scampoli di vacanza.
Alla sera, ritornati in camera, M. fa notare come P. non abbia mai smesso di guardarle i seni e C., evidentemente infastidito, afferma che probabilmente quelle sono fantasie sue e che la deve smettere di fare la zoccola con gli ospiti.
M., tuttavia, non può non notare con grande piacere che, quella stessa sera, C. la prende come mai in vita sua.
Che la provocazione abbia sortito i suoi effetti?
Trascorrono un paio di giorni dove, necessariamente visto la comunanza di aparthotel e della spiaggia, i quattro stringono un rapporto di amicizia.
In verità P., forse anche per l’interesse provato da M., non smette di complimentarsi per l’aspetto fisico di lei evidenziando come avesse un culo sodo e tonico (“niente a vedere con le ventenni che ci siamo scopate in questi giorni”) e di come avrebbe dovuto mostrarlo di più, magari in una spiaggia nudista.
In tutto questo C, probabilmente per il suo carattere remissivo,sembra ignorare i complimenti fatti alla propria moglie e con questo comportamento fa si che P. assuma un atteggiamento ancora più sfrontato e arrogante.
A M. queste attenzioni non sembrano dispiacere, ancor di più vista l’assenza di palle da parte del marito.
Uno degli ultimi giorni di vacanza per la coppia di amici, durante un bagno, P. (che segue letteralmente ovunque vada M.) propone a M. di passare l’ultimo giorno della loro vacanza tutti e quattro insieme in una spiaggia nudista poco distante da quella che frequentano giornalmente (“tanto non è che cambia tanto con i microcostumi che indossi”).
M., presa dall’interesse provato e curiosa di vedere P. nudo, dà subito l’assenso spiegando però di doverne parlare con il marito.
Allora P. prende l’iniziativa e uscendo dall’acqua, si avvicina a C. e gli dice che domani sarebbero andati tutti e quattro in una spiaggia più bella che si trova a due passi da quella da loro frequentata.
Tornando in acqua P. spiega a M. che C. è d’accordo e che quindi si sarebbe fatto.
Giunta la sera M., con questo tarlo in testa, chiede a C. come mai abbia accettato di buon grado l’invito in una spiaggia nudista.
Dura è la reazione di C. il quale è all’oscuro di questo “piccolo” dettaglio…pensava di andare semplicemente in una spiaggia normale.
La controreazione di M. è molto più dura. Ormai è stato preso un impegno, va rispettato.
All’indomani la comitiva si reca, apparentemente sorridente, in spiaggia con una grande novità: il fratello di P. è febbricitante e quindi rimane in aparthotel.
Giunti sul posto P. si toglie immediatamente gli indumenti evidenziando un cazzo a riposo di notevoli dimensioni.
Questo provoca un piccolo brivido di piacere per M. la quale decide di spogliarsi immediatamente e mettere in mostra la sua quinta misura, il suo culo sodo e una figa glabra e slabbrata.
L’unico restio è C. il quale, solo su pressioni della moglie, decide di denudarsi mostrando un evidente imbarazzo a stare senza indumenti.
La mattinata prosegue normalmente, sole, mare, chiacchiere tra amici e… i soliti commenti spinti di P. ad M.
Dopo qualche ora sotto il sole M. decide di farsi un bel bagno rinfrescante, prontamente accompagnata da P. mentre C. decide di restare sotto l’ombrellone a leggere un giornale.
In acqua succede il fattaccio.
P., vista anche l’imminente partenza, decide di giocare a carte scoperte.
Fa prima cadere il discorso sul sesso, ribadendo come possa raggiungere dimensioni paurose, e poi decide di osare palpando in acqua M. la quale non accenna ad alcuna reazione ma, anzi, è evidentemente eccitata.
C. si accorge dei movimenti in acqua e finalmente esplode.
Si avvicina alla battigia e dice a P. di smetterla di fare il cretino perché altrimenti sarebbe finita male.
La reazione di P., che C. non si aspettava, lascia quest’ultimo senza parole.
P. davanti a C. continua a palpare ovunque M. dicendogli che sua moglie ha voglia di cazzo fresco e concludendo con un “fai silenzio cornuto e torna sotto l’ombrellone”, porta la mano sul seno di M. per far si che C. veda.
Le remissività di C. porta sentimenti contrastanti per M..
Da un lato è arrabbiata perché il marito non ha reazioni, dall’altra profondamente eccitata dalla situazione.
Scoppia allora in un fragorosa risata ed esclama”hai capito cornuto? Torna all’ombrellone”.
C., con testa china, torna sotto l’ombrellone.
Probabilmente per i sensi di colpa M. decide di raggiungerlo e di prendere un pò di sole mentre P. continuava a fare il bagno.
Vedendo però che C. è completamente “assente” M. decide di fargliela pagare chiedendogli di invitare P. a cena visto che era il fratello è a letto con la febbre.
C. tenta di opporsi con varie scuse in quanto ha evidente timore di dover assistere alla formazione delle sue corna.
M. tuttavia è irremovibile, vuole P. a cena.
“Cornuto stasera siamo tre a cena. Piaccia o non piaccia”.
A questa frase C. si alza da sotto l’ombrellone e andando lungo la battigia esegue gli ordini di sua moglie invitando P. a cena.
P., incredulo ma non troppo vista la non reazione di C., decide di accettare l’invito pregustando una scopata indimenticabile.
Arrivati in aparthotel scoppia la scontata litigata tra i due coniugi.
C. rimprovera M. di voler fare la zoccola e di volersi scopare P., M. risponde che tutto questo succederà perché lui è un senza palle perché non ha saputo proteggere la moglie e ha permesso ad un altro uomo di palparla aggiungendo che ha pure il cazzo piccolo mentre lei vuole provare altre dimensioni.
A queste affermazioni di M. C. reagisce in maniera assolutamente inaspettata.
Si inginocchia davanti la moglie pregando di perdonarlo.
M. di tutta risposta, incattivita per l’ennesima mancata reazione del marito, gli dice che stasera non solo si sarebbe scopato P. ma C. avrebbe fatto anche da cameriera durante la cena.
“ah prima che dimentichi… solo il grembiule e nient’altro…così da ricordarmi quanto fai schifo”.
Viene l’ora di cena.
M. decide di indossare un vestito estivo molto leggero, corto, allacciato sul collo in modo da scoprire interamente la schiena.
Completa il tutto una grande scollatura che non lascia niente all’immaginazione e l’assenza di biancheria intima.
C. invece, come da ordini impartiti, si depila completamente e indossa il grembiule.
Alla vista di M. C. rimane completamente stupito di cotanta bellezza e troiaggine ma prima che potesse dire qualcosa M. gli dice che stasera si vuole divertire e “tu cornuto stasera ci servirai, resterai a guardare e dovrai ubbidire ai nostri ordini. Ora vai in bagno a metterti il rossetto”.
Intorno alle 21 arriva P. il quale viene accolto da C. in quella mise scoppiando in un fragorosa risata.
Gli viene poi incontro M. la quale, abbracciando P., viene palpata spudoratamente davanti al marito.
La cena trascorre tranquilla… i due amanti cenano e conversano di argomenti piccanti mentre il marito viene degradato alla peggior serva che esista.
“P. mettiamoci sul divano così C. sistema la tavola e ci porta un altro bicchiere di vino”.
Accomodatisi sul divano i due cominciano a toccarsi sotto gli occhi increduli del cornuto il quale, per evitare di guardare, decide di spostarsi in cucina e lavare i piatti.
Tornato nel piccolo salottino la scena che ha di fronte lo lascia terribilmente eccitato.
M. è in ginocchio con il seno di fuori che sta facendo un furioso pompino a P. il quale presenta dimensioni paurose.
Tale immagine, come detto,eccita terribilmente C. il quale comincia a menarsi il cazzo sino a venire quasi immediamente.
M. “il cornutello ha già sborrato, buono a nulla”.
P. si accorge della scena e, sogghignando, invita M. a spostarsi in camera da letto visto che comunque lui avrebbe dormito li questa notte.
M. si solleva, infila la lingua in bocca a P. e, guardando con disprezzo il marito, prende per il cazzo P. e lo porta in camera da letto.
C. fa per seguirli ma viene prontamente fermato da P. il quale gli dice che stasera non solo si sarebbe scopato la moglie ma avrebbe anche usato la sua camera da letto (“dormi sul divano o a terra cornuto”) chiudendogli la porta in faccia.
C. è sconsolato ma allo stesso tempo eccitato.
Non può che ascoltare da dietro la porta la moglie godere come una troia.
Le frasi pronunciate dai due amanti “ahhh siii…fammi godere..” “sei un troia….e lui un cornuto senza dignità” generano in C. un forte eccitamento che scarica più volte contro la porta della camera imbrattando tutto.
Passata circa un’ora, e non smettendo i due amanti, C. decide di spiarli scostando leggermente la porta della camera.
La scena è animalesca.
M. a quattro zampe e con il visto di spalle alla porta si sta facendo letteralmente perforare da P.
Ma non è tutto, P. sta scopando M. nel culo.
Il famoso tabu è stato sfatato. Quello che M. non ha mai concesso a C. lo sta concedendo in questo momento a P.
“siii …. Daiii ti prego….continuaaa…. spaccamiiii… aprimelo tuttoooo…. Daiii….”.
“Puttanella….te lo doo tuttoo….”.
P., mentre monta M. si accorge che C. sta spiando la scena e gli urla di uscire.
M. lo interrompe dicendo invece a C. di aspettare e pregando P. di venirle dentro il culo.
“Siii ….ti sto sborrandooo….prendi tutto….”.
“Siii …sborramiiiii dentro…. Fammi un bel clisteree ….ahhhhh”.
P. si accascia esausto e nello stesso momento M. invita C. ad avvicinarsi….
“leccami il culo e bevi la sborra”.
P. assiste ad una scena incredibile: C. sdraiato a terra a pancia in su ed M. seduta sul suo viso che si fa leccare il culo ed espelle tutta la sborra di P.
“Assaggia un po di uomo vero cornuto”.
“Grazie M.”.
E dopo aver ringraziato M. viene letteralmente cacciato dai due dalla stanza.
C. è sconvolto, non pensava potesse provare piacere a vedere la moglie scopata da un altro. Questi pensieri generano un’altra sua erezione la quale deve essere necessariamente placata prima di mettersi a dormire sul divano.
È mattino.
C. si alza, è frastornato: sarà stato un sogno?
Gli viene incontro M. con una tazza di caffe che esclama “buongiorno amore”.
“possibile che sia stato tutto un sogno” pensa tra se C.
Fa subito un giro della stanza dell’aparthotel ed effettivamente a parte lui e M. non c’è nessuno in stanza.
“vuoi vedere che è stato tutto un sogno?” sorride tra se C….
“Cornutello se stai cercando P. non lo troverai perché l’aereo stamattina partiva presto…ma tranquillo ci siamo scambiati i numeri di telefono per tenerci in contatto…e rivederci presto…un cazzo cosi dove lo trovo”.
“cazzo ma allora sono davvero cornuto” esclama uno sconsolato C.

Continuerà?
Note finali:
per suggerimenti, osservazioni, richieste e commenti (anche negativi) avvocatoperrymason@libero.it