i racconti di Milu
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Ma con Elisa le sorprese non erano finite.
L’invito fatto si è un giorno realizzato.
Era da tempo che lei chiedeva di essere scopata in culo e Rocco in assenza della compagna lo faceva regolarmente. Ma l’obiettivo era venire nella figa di Elisa, la ragazzina diciottenne che si era dimostrata una vera e propria troietta. Lei aveva promesso che un giorno avrebbe fatto sborrare Rocco nella figa.
La compagna di Rocco, madre di Elisa era lontana da casa per motivi di lavoro e sarebbe rientrata di sera tardi. Fin qui niente di strano ma di particolare era la data: era il giorno del loro anniversario quindi dovette dirgli che non potevamo cenare nel ristorantino dove avevano prenotato.
“Va bene, tesoro, va bene!” dice Rocco deluso.
“Non è vero, non va bene affatto: è il nostro anniversario” ribatte lei “solo che non mi è davvero possibile”
“Rocco, ti prego, non preoccuparti” continua lei con tono rassicurante ”so benissimo che è un cliente molto importante. A che ora è l'appuntamento?”
“devo essere da lei alle sei, per un aperitivo. Farò tardi ma cercherò di sbrigarmi il più presto possibile. Spero che il traffico di auto sia scorrevole e che possa essere in tempo da te”
“Non preoccuparti, davvero” ripete Rocco “Ti aspetto”
Alle sei in punto lei avrebbe dovuto incontrare una cliente al bar dove probabilmente l’avrebbe vista civettava con il barista. Era il bar di un hotel vicino all’aeroporto cittadino.
“Avvocato Cassaderi è desiderato nella stanza 404” mi dice un cameriere che la conosceva.
In ascensore, lei si domanda che intenzioni avrà la cliente. Chissà se per caso mi vorrà sedurre? Ci mancherebbe solo quello!”
In quell’istante le torna in mente Rocco e la sua voce delusa al telefono. Arrivata al piano cerca la stanza e bussa alla porta e una voce non da donna risponde “Avanti. È aperto”
“Rocco! Che cosa fai tu qui? E la mia cliente dov'è?”
“Secondo te, che cosa ci faccio qui? Buon anniversario!” esclama lui ridendo della faccia stupita della sua donna.
“La tua cliente è a casa sua. Sono stato io a inventare tutto, con l'aiuto della tua segretaria. Sapevo che non avresti avuto sospetti. Abbiamo tutta la notte per noi!”
“Sei proprio matto! E’ meraviglioso!. Questa è la sorpresa più bella che potessi farmi” dice lasciandosi cadere sul letto fra le risate.
“Ti amo più che mai! Non sembra vero ma sono già passati otto anni!”
Rocco le sussurra in un orecchio “Ho voglia di fare all’amore con te come se fosse la prima volta. Ricordi? Era una stanza d’albergo come questa, forse un po’ più modesta ma allora come oggi mi interessi tu”
Lei si sfila la sottoveste e sotto è completamente nuda. Quel giorno non aveva indossato intimo così provvidenzialmente era pronta a farlo. Le sue forme arrotondate, i suoi seni floridi, le sue cosce ben raccordate con il busto morbido e invitante eccitano Rocco come non mai.
Lui la accarezza e lei ricambia stando sdraiata sul letto, si spoglia, le fa sentire tutto il suo vigore e lei sorride compiaciuta.
“Ti desidero! Sei troppo sexy, troppo femmina, sei più importante della mia stessa vita” le dice mentre scorre con le labbra tutte le curve di quel corpo femminile.
“Anch’io caro! anch’io” fa lei con un soffio di voce mentre accarezza le spalle di Rocco.
Nella stanza si sentivano solo gli sfregamenti della pelle ed il suono dei baci di entrambe.
Lei decise che le sarebbe piaciuto succhiarlo ed allora si misero in un attimo in un dolce sessantanove per poi scopare prima nella classica posizione con lei che teneva lui avvinghiato le gambe contro le reni. Lei sa che a Rocco piace quando da sotto gli fa sentire il suo piacere con brevi ma intensi colpetti dell’inguine contro il suo.
Poi è lei a cavalcarlo permettendo così di farsi ammirare le tette ondeggianti e il suo viso rapito nel momento dell’amplesso. In questa posizione Rocco riesce a toccarle il buchino dietro incuneandosi con le dita tra le natiche e premendo sullo sfintere.
Lei sentendosi titillata “Sono tutta bagnata. Mettimelo dentro un pochino che mi piace”
Rocco fa scorrere il dito un po’ più in giù e lo immerge nei dei suoi umori per poi spingerlo nello sfintere. Lei lo accoglie rilassata e il medio entra senza sforzo ed oscilla il bacino e si accomoda bene sia il cazzo nella figa che il dito.
“Rocco non scherzare con me, sono veramente in momento particolare della mia vita e non so come potrei reagire. Per te forse è un gioco, per me no. Sono tutto sommato ancora giovane e voglio godermi la vita. Non mi tradire con altre donne. In giro ci sono tante ragazzine disposte a tutto soprattutto sesso per poi incasinarti la vita”
Rocco l’abbracciò facendole passare un braccio intorno al collo e rispose “Io non sto scherzando affatto, voglio davvero fare sesso spinto con te”
Senza darle tempo di riflettere la baciò sulla bocca e con la mano che le aveva fatto passare intorno al collo si impossessò di una mammella, mentre l’altra gliela mise tra le gambe. La resistenza di lei durò un attimo; subito schiuse le labbra accogliendo in bocca la lingua del suo amante e allargò ancora di più le gambe. Rocco palpeggiava quel corpo carnoso, quelle tette e quelle cosce polpose arrivando con le dita alla figa. Introdusse un dito nell’intimità già bagnata a cui seguirono un secondo e un terzo dito facendoli scorrere dentro. La donna, visibilmente eccitata, era incollata alla bocca di Rocco facendo mulinare la lingua e le sue mani corsero sul cazzo che svettava prepotente come un palo. Nella reciproca masturbazione lei ebbe un primo orgasmo che la fece sussultare e poi si chinò a prendere in bocca il cazzo di Rocco. Lo teneva con entrambe le mani segandolo fino alla base e leccando la cappella gonfia e lucida, poi lo accolse in bocca succhiandolo e andando avanti e indietro con la testa. Rocco non riuscì a resistere e una potente sborrata si schiantò sul palato della sua donna che ingoiò avidamente tutto lo sperma. Senza darle un attimo di tregua Rocco ricambiò il piacere orale leccandole la fica con trasporto portandola a due orgasmi consecutivi. A quel punto la fece mettere a gambe aperte con le ginocchia sollevate e la montò. Lei era troppo eccitata per sottrarsi a quell’accoppiamento e accolse il sesso del suo uomo mugolando di piacere. Rocco faceva scorrere il cazzo con il vigore di un uomo giovane di poco più di quaranta anni portando la donna sulle vette del piacere. Riuscì a chiavarla per quasi un’ora prima di venire la seconda volta inondando di sperma la vagina che ricevendola fu preda di un orgasmo che quasi la fece svenire.
Ripresosi dall’orgasmo, lui la baciò sulle labbra e le disse “Sei stata fantastica, non ho mai goduto tanto in vita mia. Starti dentro è la cosa più bella che mi potesse capitare. Spero che anche a te sia piaciuto.
Lei lo abbracciò e rispose “La scopata che mi hai regalato mi ripaga della lunga astinenza odierna. Ho aspettato tanto, ma alla fine ho scelto l’amante giusto ed è con te che voglio continuare a fare sesso”
-"Mmmmmhhhh... è davvero gustoso..."
-"Oh si, vai così! Succhialo per bene. Che brava bocchinara che sei, continua così! Che bellissime mammelle che hai" disse a palpeggiando e strizzando i capezzoli.
-"Ahahahaha!! Siihhh continua anche tu, amore. Da come me le stai succhiando sembra quasi che vuoi che esca fuori il latte! oh siiiii!"
"Mi basta anche solo immaginarlo per poterne sentire il sapore. Che buono!"
"Ma che bella fighetta bagnata!" disse Rocco massaggiandola.
"Sono davvero arrapata! Mi sento porca e perciò vorrei che mi punissi... oooohhhh!!! cazzo siiiihhhh!! adoro le tue dita"
"Sarai trattata da troietta"
Detto questo Rocco la girò dall'altra parte prendendo il suo culo da dietro ma comunque facendole tenere sollevato il busto massaggiandole la figa con il cazzo.
"Oddio ti prego! Non resisto più! Mettilo dentro, impalami!"
"Non aspettavo altro, preparati a godere come non mai!"
Detto questo il maschio la penetrò lentamente e una volta dentro la chiavò con vigore facendole sentire tutto il turgore del suo sesso.
La donna era sciolta dal piacere e godeva tanto. Ciò che avevano fatto prima non le era stato sufficiente “Oddio si! Lo sento tutto dentro... ohhhhhhhh!!!"
“Cazzo si!! Te la sfondo questa fighetta. Che culo da favola che hai!" dandole delle pacche sulle natiche che diventarono rosse.
"Sto godendo come una maiala in calore. Chiavamiiiiiiii!!!"
"Vederti con le mammelle che ballano ad ogni mio colpo di cazzo mi fa eccitare ancora di più, mia bella puttanella!"
"Sono troppo arrapata, non capisco più un cazzo! Il mio corpo da troia è tutto per teeeeeeeee!!!"
"Hai detto bene. Hai un corpo da troia! Era da tempo che volevo scoparti così e ci sono riuscito"
"Così mi ecciti ancora di più. Hai ragione, ora sono solo tua!!”
AHHHHHH"
Poi Rocco si stese sul letto e lei si mise sopra con la figa che strusciava il cazzo per poi ovviamente infilarlo dentro.
"Mamma mia si! Quanto è bello il tuo cazzo! Sono al settimo cielo!"
"Si dai, vai così! Adoro vederti cavalcare il mio cazzo" disse lui mentre con una mano le toccava lo sfintere e con l'altra le palpava le tette.
"Sono una brava come vacca, eh?"
"Cazzo se lo sei! Sento il tuo culo sbattere sulle mie palle. Sono troppo arrapato"
"E io giuro che è troppo bello essere trombata come una vacca da uno stallone con un bel cazzo come il tuo"
"Sto per VENIREEEEEE!!!" disse Rocco trattenendo un po’ la sborra che già saliva
"Anch'io” rispose lei “assicurati solo di non venirmi dentro per favore"
I due amanti continuano a fare sesso e lei chiede a Rocco di muoversi in un crescendo di colpi che la scuotono tutta facendola urlare di godimento.
I brividi, gli spasmi, il respiro profondo ed i movimenti scomposti fanno capire a lui che lei sta venendo.
"Vengooooooo!!!!"
"SiIIIIIIIII"
Rocco vorrebbe godere scaricando dentro fiotti di abbondante sperma che lei sentirebbe e sicuramente rabbrividirebbe per il piacere ma la donna non vuole e rispetta la sua scelta.
Rapidamente tirò fuori il cazzo, la girò di nuovo e le venne inondando il culo e la schiena di sperma mentre lei si contraeva per gli spasmi dovuti dall'orgasmo.
"Che bella scopata! Dovremmo festeggiare ogni tanto un anniversario per rifarlo ogni tanto" disse lei.
"Puoi dirlo forte" replicò Rocco felice di aver accontentato la sua donna.
“Come regalo per il nostro anniversario ti regalo questi miei orgasmi. Credo di averne avuto tre, vero?” dice cercando la lingua del suo uomo e succhiandola come se fosse un cazzo.
“Porcellina! lo sai che mi piace quando parli mentre ti chiavo?”
Alla fine continuarono a limonarsi ancora un po', fino a quando lei non si rilassò.
Rocco era incredulo per quello che era successo. Non si sarebbe aspettato che la sua donna fosse così desiderosa di fare sesso.
Si levarono dal letto per bere dello spumante ben freddo ed ammirarono dalle finestre, abbracciati nudi, lo splendido panorama che si presentava.
Lui la interruppe con un bacio appassionato. Ad ogni movimento del corpo caldo nello staccarsi dal suo, Rocco ha la sensazione di essere privato di qualcosa.
Rocco ordinò la cena che fu servita nella suite.
Per ricevere il cameriere coprirono i loro corpi: lei con la una sottoveste di seta impalpabile che lui le aveva regalato e Rocco con l’accappatoio dell’hotel.
I piatti di ottimo cucina li divorarono con evidenti gesti sensuali.
Al termine lei offre a Rocco una banana dopo essersela passata più volte in mezzo alle gambe profumandola con i suoi umori.
Rocco, per eccitare nuovamente la sua donna, si lascia colare il succo di alcune fragole sul mento e da lì gocciolare tra i peli del suo petto sino all’inguine.
Poi entrambe si spalmano addosso la crema del dolce per poi leccarla dalla pelle.
Lei si distende sul pavimento e mette le gambe sul letto. In questo modo la figa è un bicchiere; infatti lei apre le gambe e chiede al suo maschio di versarle dello spumante sul monte di venere e poi farselo aspira con le labbra di lui. Il sapore delicato del vino con i profumi della figa di lei è quanto di più inebriante si possa bere.
La notte prosegue con un sonno ristoratore per i due amanti nel cui ultimo argomento affrontato dicono che ogni tanto è giusto lasciare tutto per andare in centro massaggi o in un bell’albergo anche se è piacevolissimo passare la maggior parte delle loro serate a casa soli a farsi delle coccole o con gli amici più cari. A loro piace stare insieme, piace stare vicini e condividere la buona e la cattiva sorte sotto gli occhi di Elisa figlia della sua compagna.
Il resto della giornata in casa da solo con Elisa lui sa già come impegnarlo e sarà difficile non istruire Elisa a godere il sesso in ogni sfacettatura.