i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy webcam Chat  | ChoCam Mature webcam  |  Live18 |

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
PEPPINO…..1
Avevo 18 anni appena compiuti ma sembravo un bambino di 13 minuto alto 160 cm capelli neri a caschetto, gli amici mi dicevano femminello, avendo una sorella maggiore mia mamma mi adattava la sua roba smessa, vivendo in un paesino del centro nord di 1200 abitanti, avevo pochi amici della mia età e andavo in giro con amici molto più grandi di me, avevo avuto esperienze gay fin dagli 11 anni con amici si andava nel canneto a masturbarci e io ogni tanto masturbavo un mio amico di 15, a 12 anni mio cugino domenico di 18 mi faceva ripetizioni, appena mia mamma andava via mi metteva il cazzo in mano e gli facevo una sega, oppure me lo metteva in mezzo alle chiappe e lo strusciava sino a venire, poi faceva venire me succhiandomelo, era la normalità in un paese dove non c’èra nulla da fare ragazze poche e blindate in casa, noi avevamo un amico di famiglia Peppino, amico di mio padre da sempre, un omone robusto non tanto alto ma muscoloso, mia mamma si fa sbattere da lui, arriva a casa e mia mamma mi dice vai a fare la spesa,appena esco sento lei che dice cazzo che grosso fai piano, una volta ho sentito lei che diceva no così mi sfondi il culo, e lui diceva stai buona che poi ti piace sempre, una volta ho fatto finta di uscire e mi sono nascosto in sala appena hanno sentito la porta chiudere mamma si è spogliata in un attimo e gli è saltata in braccio e gridava dammelo, dammelo, lui l’ha messa a carponi per terra e gli ha infilato il cazzo da dietro lei ha gridato cazzo che grosoooo, e l’ha montata per tanto mia mamma continuava a godere urlando, gridava sborro peppino sborroooo e si contorceva tutta, avevo preso l’abitudine di spiarli volevo vedere il cazzo di peppino, a 17anni ero curioso visto che mia mamma gridava dal piacere quando lo prendeva in culo ho ceduto alle richieste di marco un ragazzo di 20 anni che vuole incularmi da sempre, nel fienile del padre mi ha tolto le mutande mi ha messo a carponi sul fieno mi a bagnato il culo con la saliva e mi ha penetrato, non mi ha fatto tanto male anche perché ha il cazzo piccolo, tutti gli altri amici guardavano la scena segandosi, dopo un po cominciava a piacermi la stimolazione anale e ho avuto un orgasmo forte ho sborrato senza toccarmi, da quel giorno ogni volta che andavo nel canneto o nel fienile lo prendevo nel culo da qualcuno.
Passa il tempo e il giorno del mio compleanno facevo 18 anni, Peppino mi dice se volevo andare con lui a pesca mi indicava il suo famoso posto segreto, alle 6 del mattino mi alzo e preparo tutto peppino passa alle 7 a prendermi e andiamo al fiume, arriviamo e cominciamo a pescare, verso le 11:30 mi chiama e andiamo a mangiare sul prato, mentre mangiamo parliamo di donne, io di botto gli dico come è incularsi la mamma, lui sbianca poi dice ma che dici non è vero, io ribatto guarda che sono anni che vi spio dallo sgabuzzino in camera e vedo quando la inculi e grida che grosso mi spacchi il culooo, lui trasecola poi dice non dirlo a tuo padre o mi ammazza no tranquillo non dico nulla, prendo il coraggio a due mani e gli dico però voglio vederlo mamma dice che è grosso, lui non sa cosa fare poi dice va bene e lo tira fuori, era immenso grosso nodoso lungo 20/23 cm Non lo cingevo con una mano e la cappella grossa lucida e dura sembrava un fungo, lo prendo in mano e comincio a segarlo, che fai dice lui lasciami fare, cerco di imboccarlo ma non ci riesco allora lo lecco come un cono gelato, e lo succhio poi lo lecco tutto lungo l’asta, era bellissimo ero eccitato da matti il culo mi pulsava, sempre tenendolo con una mano mi spoglio tutto e lo avvicino al mio e comincio a sfregarli insieme, lui dice sembri una bambina sei bellissimo e comincia a toccarmi e baciarmi mi ha ficcato la lingua in bocca, ero al settimo cielo peppino che mi baciava e il suo grosso cazzo in mano, lui mi gira mi mette a carponi mi afferra le chiappe e mi lecca e succhia a fondo il buco del culo, mi ci ficcava la lingua dentro come un piccolo cazzo io facevo dei gridolini di piacere che avevano poco di maschio, dopo che lo ha leccato per bene si alza si spoglia mi gira e mi mette il cazzo duro in mezzo alle chiappe, ero tremante ed emozionato sentivo quel coso grosso in mezzo al culo e mi mancava il fiato, lo spinge appena e la cappella entra schioccando, ma lo hai già preso? si dico io ma mai come il tuo i miei amici lo hanno piccolo, da una spinta e il cazzo entra tutto dal dolore ho sgranato gli occhi spalancato la bocca ma non mi uscivano suoni, cerco di staccarmi e lui mi prende per i fianchi e mi tiene stretto, calma rilassati e vedrai che ti piacerà, lo diceva pure a mamma, avevo il culo pieno tanto dilatato che sembrava scoppiasse, sentivo quel paletto fino nello stomaco, sta un po’ fermo poi comincia a fare avanti e indietro piano, poi accelera lo tirava fuori tutto poi lo introduceva di botto, io stringevo i denti e facevo gnnn hooooo, con mossa repentina si getta all’indietro e mi trovo su di lui a smorza candela, mi teneva per le gambe in aria poggiavo con le mani sul suo torace dandogli la schiena, in pratica avevo su di lui solo il culo, 23 cm di cazzo interamente piantati nel culo, gli dico con voce rotta cazzo come è grosso mi spacca tutto, comincio a incularmi da solo salendo e scendendo, non capivo più nulla, continuavo a godere,mi mette di fianco e continua lui, ad ogni colpo tremavo e sculettavo emettendo solo hooooo, ghaaaa, sentivo il buco che si contraeva e avevo un orgasmo gridavo siiiii e tremavo come avessi le convulsioni, non so quanti orgasmi ho avuto ero esausto, Peppino dice vengo ti vengo dentro, da una spinta forte e mi spara 10/12 schizzi di sborra densa e calda nel culo, io sussultavo tipo brividi ad ogni schizzo, poi lo tira fuori e continua sulla schiena, lo sentivo colare caldo,rimaniamo fermi per un po’ poi io mi metto seduto e gli dico cavolo che sborrata, capisco mia mamma quando dice non venire dentro o mi ingravidi, ci tuffiamo in acqua per lavarci, dopo un oretta gli ho fatto una pompa con relativa sborrata in faccia, momenti mi affoga ci siamo rivestiti e siamo andati via, a casa mia mamma mi ha detto ti sei divertito con Peppino, si mamma gli ho detto lo sai che con peppino non ci si annoia mai, lei mi ha guardato ma non ha capito.
Con Peppino siamo andati avanti per un po’ poi un giorno ero nello sgabuzzino che li spiavo e ho deciso di uscire…ma questa è un'altra storia