i racconti di Milu
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Rocco voleva fare una sorpresa alla sua donna e così chiese un paio d’ore di permesso dal lavoro per tornare prima a casa e stare insieme a lei con lo scopo di fare sesso. La voglia che gli aveva preso la voleva sfogare con lei; si immaginava il piacere che avrebbe provato nel scoparla e sborrare nella sua figa godendosi i suoi movimenti e sospiri dovuti al suo sesso che chiedeva attenzione. Il pensiero di Rocco costruiva immagini di lei contorcendosi dal piacere e dell’orgasmo che le avrebbe causato che sicuramente l’avrebbe devastata piacevolmente. Non pensava di fare sesso subito e per corteggiarla e sedurla l’avrebbe portata fuori a cena e avrebbe trascorso una serata come piaceva a loro a base di cibo e ancora sesso, donandole i così detti piaceri della vita.
Era il tramonto e Rocco aprii la porta di casa cercando di non fare rumore, pronto per farle una sorpresa e potersi godere in pace, senza la figlia Elisa, la sua espressione felice. Non sentii i soliti rumori di casa e né la TV accesa. Esplorò gli ambienti con cautela andando verso il salotto come ultima speranza di trovarla lì e vedere cosa stava facendo.
L’idea di trovarla a casa gli passò in qualche millesimo di secondo. Lei non era a casa ed in salotto c’era Elisa.
Lui rimase senza parole e senza fiato. Elisa era lì seduta sul divano e Rocco poteva vedere il profilo del viso, gli occhi chiusi in un’espressione di assoluto piacere, vedeva una gamba della ragazza appoggiata al bracciolo della poltrona e immaginava che avesse le gambe aperte.
Rocco si fermò ad ammirarla. Era uno spettacolo erotico irresistibile vedere Elisa in quella posizione. Facendo attenzione sentì i suoi sospiri di piacere, sentiva i suoi gemiti e poté immaginare cosa stesse facendo. Lui rimase immobile, il tempo sembrava si fosse fermato e cercò con movimenti lentissimi di non distogliere Elisa dalle sue pratiche sessuali nella speranza che non aprisse gli occhi.
Rocco voleva vederla e godersela con gli occhi.
Rocco pensava che l’intimità, il pensiero di come si toccano le donne, come si masturbano, ha un effetto sconvolgente, immediato e ipnotizzante. A conferma di questi concetti il suo cazzo divenne subito duro, premendo sulla stoffa dell’abito.
Elisa non era nuda come aveva pensato ma aveva infilato una mano dentro i leggings e l’altra sotto la maglietta. Lui ormai sapeva che non portava il reggiseno in casa per poter stare più comoda e quindi capii che la sua mano era a contatto con il capezzolo destro e lo titillava, lo stringeva e lo tirava e intanto poteva vedere il movimento ed immaginare il movimento dell’altra mano.
I suoi occhi non riuscivano a staccarsi dal quel giovane corpo che lo seduceva, dall’espressione del viso della ragazza. Rocco restò così a fissarla ma intanto l’eccitazione era a livelli alti e iniziò piano ad accarezzarsi sopra i jeans e poi non resistendo mise la mano dentro stringendo il cazzo ormai duro come pietra.
In quel momento niente era più affascinante di quella visione lussuriosa e così erotica della figlia della sua donna. Rocco sentì aumentare i gemiti di Elisa, il respiro di lei divenne più rapido e tenendo gli occhi chiusi si tirò giù i pantaloni insieme alle mutandine rimanendo così esposta con le gambe oscenamente aperte in una posa che invitava a dire “Ora te lo metto dentro per tutta la notte”
Come voyeur continuò ad ammirare i movimenti di Elisa osservando l’altra mano e cosa stava facendo; le dita erano sul clitoride che veniva massaggiato con movimenti lenti e poi più veloci per aumentare il godimento. Ciò che a lui rimase impresso fu il vedere le dita ormai bagnate dei suoi umori entrare nella figa. Poté vedere il dito medio aprire le labbra vaginali e poi infilarsi dentro fino a scomparire completamente dentro, osservò incantato come si muoveva spingendo le dita più a fondo e ogni volta che le estraeva cercava di spingerle di più come ad allargare quell’entrata
Rocco vedeva la figa bagnatissima e sentiva il classico rumore di figa bagnata.
Elisa si infilò due dita dentro e iniziò a godere seriamente spingendo le dita dentro fino alle nocche per masturbarsi velocemente simulando una scopata fantastica.
Rocco vedeva la faccia della ragazzina stravolta dal piacere, immaginò che stesse per raggiungere l’orgasmo quando tolse le dita da dentro e le riportò sul clitoride masturbandolo velocemente.
Ormai anche lui era sul punto di venire e aspettava quel momento.
Rocco con lo sguardo attento sul corpo di Elisa vide i muscoli delle gambe di lei che si contraevano e la sentì urlare di piacere “Ahhhhhhh siiii scopami, scopami ancora ti prego! Vengo, vengono… vengooooooo!!!”
Dicendo questo l’orgasmo travolse la ragazzina e con anche lui che di nascosto la vedeva ne fu travolto come un ragazzino sborrando sul pavimento caldi fiotti di sperma non resistendo gemette di piacere.
Elisa si accorse subito di lui e lo vide con il cazzo fuori, lo sperma per terra e lei mentre lei era ancora con le dita ancora sulla figa bagnata ed uno sguardo languido post orgasmico.
Si guardarono ansanti di piacere scoppiarono a ridere.
Dopo un po’, senza muoversi dalla poltrona Elisa disse “Allora è proprio vero che i desideri si realizzano. Il mio sogno eri tu ed ora sei apparso”
Il ditalino che Elisa si aveva fatto era il naturale sfogo ai pensieri che aveva avuto in tutta la giornata in riferimento a ciò che era successo nei giorni precedenti quando ebbe a toccare per la prima volta il sesso di Rocco.
La mattina ebbe un dubbio. Doveva prendere una decisione: continuare ad avere rapporti con il fidanzato della madre e chissà quante altre cose avrebbero fatto insieme, oppure chiarire con lui che quello era stato solo un colpo di testa durato più giorni e niente più. La voglia di fare sesso con Rocco era forte ed ora il dubbio fu subito sciolto dal ritorno di Rocco, infatti lui, sapendo che la sua donna non era in casa, appena vede Elisa l'abbraccia e la bacia dicendole "Ho pensato tutto il giorno a quello che possiamo fare e ho molte sorprese per te."
Il caldo abbraccio dell'uomo, le sue labbra e la lingua che cerca di incunearsi nella sua bocca, fanno subito cadere l’incertezza della ragazza e lei con calore partecipa ad un lungo bacio con le lingue che si incrociano a battagliano nelle bocche.
Infine Rocco prende la ragazza fra le sue braccia, la solleva per portarla in camera dove la depone sul lettino ponendola a pancia in giù con le gambe larghe.
Prima ancora che Elisa si muova le solleva la gonna e, spostando il cordoncino del perizoma a string, con le dita va direttamente a titillare il clitoride della ragazza. Le delicate manovre dell'uomo fanno godere la giovane che essendo già eccitata, inizia a mugolare e gemere.
Lui le da tregua un attimo e ne approfittano per spogliarsi entrambe. Lui le inizia a toccare le tette in modo deciso ma molto piacevole, prende i capezzoli tra le dita e li strizza facendo uscire un piccolo urlo dalla bocca della ragazza, urlo subito seguito da un gemito mentre Rocco contemporaneamente le tocca la figa con l’altra mano.
La sensazione che Elisa e di quelle avvolgenti. La mano di Rocco è veloce sulla pelle e alla ragazza sembra di essere presa da una mano gigantesca che la avvolge tutta.
Poi Rocco la fa inginocchiare, le abbassa la testa e le appoggia il cazzo sulle labbra "Dai una bella leccata troietta! Poi facciamo una bella cavalcata"
Elisa prova piacere ad essere trattata così ma le piace sentirsi sottomessa e guidata fa Rocco tanto che senza difficoltà imbocca il cazzo di Rocco e inizia a slinguarlo con passione. Lui la incita sia tenendole la testa sul cazzo sia dandole indicazioni su come leccare.
"Dai! Lecca bene. Succhialo per bene, così! Passa la lingua sul buchetto. Brava! Proprio così! Stai diventando proprio una brava succhiatrice di cazzi. Una bella troietta a cui piace sentire la bocca riempita dal cazzo. MMMhhh!! ci sai fare bene!. Quanti cazzi hai già preso di cazzi in questa boccucciaaaaa! dai così….. con la lingua .... cosìììììì..... dai succhia il cazzo. Sei bravissima!! Ora leccami tutto l'asta fin giù e poi anche dietro fino al culo. Ti piace leccare il buco, vero? Cosìììì!! Infilaci la lingua dentroo!! Che troia che sei! Prendi in bocca il cazzo che ti faccio bere!.... così.. cosììììì!!"
Elisa ormai è nel vortice del piacere e prova un'eccitazione incredibile a quelle parole. Era un suo desiderio e le piace essere finalmente una troia.
Rocco le ordina di mettersi con il culo in alto, esponendolo, per poterle toccare la fighetta e leccarla per bene.
A quei tocchi Elisa inizia a sciogliersi e a gemere dal piacere.
"Ti piace eh!"
"Oh si continua, sei bravissimooo!! Mi stai facendo allagare la figa. Così.. così! Leccami il grilletto! Continua ancora! Oohhhh che bello! Sono in calore e mi piace. Mi sento troia. Sono la tua troia”
Rocco non resiste oltre e vuole scoparla. Le appoggia il cazzo sulla figa umida dicendole "Eccolo! E’ tutto tuo, troietta! Te lo senti fino in fondo, vero?. Ora ti allargo questa figa e ti faccio un qualcosa che ti piacerà”
Finendo di dire queste parole Rocco monta Elisa entrando in lei dandole colpi che la muovono avanti e indietro sul cazzo.
Lei mugola per il godimento e Rocco chiede che la ragazza parli mentre lui la chiava.
Elisa, ormai stravolta dal godimento ansimando dice "Cazzo, mi stai aprendo la figa! ... ohhh .... mi stai riempiendo tutta con quel cazzo! Voglio essere sfondata. Mi stai toccando l’utero! Dai dai sfondami!  sfondami! ........ cazzo! mi sento piena in pancia! ........ dai .. daiiii ... godooo ..... godooooo come una maialaaaaaa!!!!"
Rocco eccitato dalle parole replica "Senti come ti sto riempiendo la figa? Sei proprio una vacca. Sei così troia che ti faresti scopare anche da altru! Ti sto aprendo in due con questo cazzo! Ti riempio la figa"
Nel frattempo Elisa stordita e presa totalmente dal piacere dice "Siii ..... godo comeee...!!! Riempimi di sborra .....godoo....godooo ..... godoo come una troiaaaaaa!!!"
Le sue parole riempiono il silenzio della camera e della casa. C’è il pericolo, e loro ne sono incuranti, che vengano sentiti da altre persone abitanti del palazzo.
A Rocco in quel momento, da uomo che vuole montare la sua femmina, smette di chiavare Elisa e leva il cazzo dalla fica "Ora voglio mettertelo dietro"
Elisa si volta di scatto e lo guarda preoccupata. Lei non lo ha mai preso in culo e pensa che quel cazzo così rigido e duro possa rompere qualcosa con grande dolore. Soprattutto non saprebbe come giustificarsi con la madre che vedendola così dolorante potrebbe fare domande indiscrete.
"Ti prego, lì non l'ho mai fatto" dice rivolgendosi a Rocco.
"Eppure hai un bel culetto che merita di essere goduto e di dare piacere" le risponde Rocco
"Beh una volta un ragazzo ha provato ad incularmi ma non c'è riuscito e l’aveva molto più piccolo del tuo"
"E' venuta l'ora ti provarci" e dicendo queste parole Rocco inizia a palpare il culo e a passare un dito sul buchetto per poi affondarlo dentro.
"Ahi!" urla Elisa, aggiungendo "mi brucia".
"Cos'è che ti brucia?" chiede Elisa.
"Mi brucia il culetto. Ti prego, non voglio sentire male"
"Vedrai che ti piacerà e poi qualcuno prima poi te lo doveva fare il culetto. Ora inizierò a riempirti” e inizia a forzare l’allargamento della rossetta poggiando la grossa cappella.
Elisa emette un "Ahi" e dice "Mi fa malee.. mi brucia"
Rocco appoggiò la cappella sull'ano e forzando la stretta fessura disse "Ora ti metto questa bella supposta dentro così sarai bella piena in culo".
Con un colpo più forte entrò dentro lo stretto canale intestinale "Ahh.... mamma …. no ....no…. mi stai spaccando.... ti prego.... ahhh... fa male ....!!!"
"Ne hai dentro solo la metà. Ora te lo metto tutto" e spingendo arrivò in fondo.
"Noooo.... non resisto. .... mi sento in fiamme...... brucia ... brucia.... mi brucia il culooo .....!!.".
Incurante delle lamentele di Elisa, Rocco iniziò a pompare dicendo " Questo buco è ancora un po’ stretto e va allargato. Lo dobbiamo fare più spesso e dovrai fare esercizi di allargamento. Sentirai un po' di male all'inizio ma poi vedrai che ti piacerà da morire e non ne potrai più fare a meno. Hai un culetto bello stretto, caldo e accogliente. Mi stai strizzando stai strizzando il cazzo ed è bellissimo"
"Aghhhhhh..... che maleee... ce l'hai troppo grossoooo!!! Che male!!! Mi stai spaccando il culo!!"
"Sta zitta troietta" dissee Rocco iniziando a pomparla con delicatezza "stai zitta e goditi questo cazzo. Ti allargo. Ti riempio l’intestino piccola vacca!"
Elisa era squassata dai colpi di quel cazzo che le occupava tutto il retto e continuava a supplicare l'uomo "Ti prego! Mi stai allargando troppo  il culo! Me lo stai rompendooo.. ahiii!!! Fai più piano, ti prego! Mi stai sfondandooo!!!"
Rocco le risponde "Lo senti questo bastone nel culo? Godo a fartelo sentire fino in fondo, sììì!!! Ti voglio spaccare il buco del culo. Te lo voglio allargare!! Mmmmmm...... te lo voglio dare fino alla gola"
Rocco continua a montare Elisa che si lascia fare e inaspettatamente per lei inizia a trarre piacere da quelle sensazioni di godimento e dolore "mmmmhh... mi sta iniziando a piacere ora!! Mmmhhh!! Cazzo come mi chiavi beneee!! Mi stai rompendo e sto godendo! Daiii spaccami!! Spaccami, è bello anche così!"
Rocco, allora, decide che è venuto il momento di cambiare posizione e senza levarle il cazzo dal culo si stende sul divano in modo che sia Elisa a cavalcare sul cazzo.
"Ora fammi una sega col culo. Devi muoverti in modo che il tuo culo sbatta sulle mie palle. Segami il cazzo con in retto!"
Ad Elisa quel il ritmo imposto da Rocco piace e sente il cazzo caldo e pulsante dentro di lei entrando e uscendo. Nella posizione in cui erano accoppiati, il cazzo andava ancora più in profondità dandole delle fitte di dolore ma il godimento era decisamente maggiore.
Sentire quel palo bollente che la rovistava l’intestino era una sensazione che non aveva mai provato e le faceva bagnare la figa in modo diverso a come fin ora aveva avuto.
"Dai! Muovi lo sfintere come se stessi cagando. Vedrai che godrai tantissimo" dice Rocco e Elisa ubbidiente muove i muscoli dello sfintere così come lui le aveva detto.
"Dai... dai che ora godo e ti allago il culo di sbrodaa ..daii!!!”
"Il tuo cazzo mi sta facendo impazzire!!  Daiiii, continua! Mi brucia il culo ma godo come una matta!"
"Sei proprio troia che gode col culo. Dai dimmi che sei troia mentre ti inculi sul mio cazzo"
"Siii!! Sono una troia.... mettimi questo cazzo fino in fondo.... sto godendo..... godoooo... godoooooo" queste sono le parole di Elisa che viene assaporando gusti, piaceri e goduria che nella sua giovane vita non aveva provato prima.
Rocco si mette a pompare anche lui e urlando viene "Eccoti la mia sbroda! Ti allago gli intestini di sbrodaaaaa!!!"
Elisa resta sul divano disfatta dal piacere. Rocco la bacia e lei corrisponde felice.
Quando Rocco tira fuori il cazzo Elisa lo vede tutto sporco di merda.
"Mi dispiace" dice Elisa ma Rocco le dice "Vedrai, anche da questo diventerà godimento"
Elisa resta sbalordita, ma prima che possa rispondere Rocco propone "Ora andiamo a rinfrescarci perché avremo un ospite a cena e tua madre ci tiene"
Questa visita sarà per Elisa un altro passo verso nuovi mondi del piacere.