i racconti di Milu
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Sono le 7 e 30 del mattino quando un'assonnata Maria entra nella stanza da letto di Paolo; dopo la serata passata con lui a scopare sul divano, la donna ha faticato ad addormentarsi sola sul lettone matrimoniale ed ha dormito soltanto poche ore, come mostrano le sue vistose occhiaie; il fatto che stia ancora russando fragorosamente, dimostra che anche Paolo ha faticato ad addormentarsi; la donna non vorrebbe svegliarlo; ha una voglia pazza di mettersi a letto con lui e una volta svegli ricominciare a scopare. Ma Paolo oggi deve andare dalla nonna paterna; deve portarla alla casa al mare a Riccione, dove è già la zia di Paolo e dove la Domenica la nonna festeggerà il suo sessantesimo compleanno.
Samantha, la zia di Paolo, è segretaria in una scuola elementare ed approfitta dei suoi due mesi di ferie per starsene li al mare a divertirsi con le sue amiche; Maria sa, da confidenze del padre di Paolo, che la cognata acquisita è anche una gran troia che passa da un amante all'altro. Questo fatto la fa rodere dall'invidia immaginando che in questo lungo weekend la donna approfitterà sicuramente della presenza del ragazzo per qualche scopata extra, magari quando la nonna dorme.
"Paolo, dai devi alzarti" dice scuotendo il ragazzo. "Mmmmm che c'è" farfuglia lui. "Devi andare da tua nonna lo sai". "Che palle; quanto preferirei passare il weekend qui con te". "A chi lo dici bello mio. Ma non si può purtroppo; dai ci rifaremo la prossima volta". Paolo si alza e dopo una buona colazione e una doccia, si veste, saluta Maria con un lungo bacio in bocca ed esce per andare dalla nonna.
La giornata si rivela già molto calda, e il ragazzo immagina quello che potrà essere in macchina da Como a Riccione. Dopo una ventina di minuti, il ragazzo suona il citofono della nonna; allo scatto della serratura, sale le scale fino al secondo piano; la nonna lo attende sulla porta e lo bacia sulle guance stringendolo forte a se.
"Ciao amore di nonna" dice sorridendo, per poi proseguire: "Purtroppo ho una brutta notizia; mi si è rotto un tubo e ho il bagno allagato; prima di partire dobbiamo aspettare l'idraulico".
Matteo annuisce un po' pensieroso; ma i pensieri non gli vengono dal problema che li farà tardare, ma dalla nonna; la donna indossa solo un prendisole, e si vede chiaramente che non ha il reggiseno; le sue tette sono enormi, anche più grosse di quelle di Maria, pur se un po' cadenti.
Come se non bastasse, il prendisole ha i primi bottoni aperti e il solco delle grosse zinne è ben visibile. Completa l'abbigliamento un paio di ciabatte, con le gambe nude e prive di calze. L'attesa dell'idraulico si prolunga e i due passano il tempo a chiacchierare; sono le undici e mezza passate quando finalmente l'idraulico arriva.
Il lavoro si rivela più difficile del previsto e quando finalmente se ne va, è l'una e mezza. A quel punto la nonna tira fuori i panini che aveva preparato per il viaggio e I due se li consumano continuando a chiacchierare; poi il caffè e finalmente alle quindici si mettono in macchina per partire; non è certo l'ora migliore per il caldo che fa, e Paolo preferirebbe aspettare almeno fino alle diciotto, ma la nonna non vuole arrivare di notte.
Il viaggio da Como a Milano procede spedito, ma passata la barriera di Milano iniziano I problemi; il traffico si fa di chilometro in chilometro sempre più intenso; quando arrivano a Piacenza il traffico è completamente bloccato; la nonna ci mette del suo sbottonando un altro bottone del prendisole e asciugandosi le tettone con un tovagliolo di carta: "Che caldo terribile" si lamenta, per poi chiedere: "A papà l'hai sentito?". "Si ieri pomeriggio" risponde il ragazzo. "E dimmi, con Maria come ti trovi?". "Benissimo nonna; è una donna veramente speciale, molto gentile e affettuosa". L'entusiasmo del ragazzo insospettisce un po' la donna; in quel momento squilla il cellulare del ragazzo che risponde tramite il microfono delle cuffie: "Ciao Maria .... no siamo partiti tardi, siamo ancora molto lontani, abbiamo appena superato Piacenza ...... si c'è molto traffico, non so proprio a che ora arriveremo ..... anche tu mi manchi ...... si è stato bellissimo .... ciao Maria un bacio anche a te ..... Si te la saluto, ti saluta anche lei".
Per la nonna è fin troppo chiaro che il nipote ha fatto sesso con la matrigna; non si sente scandalizzata, solo profondamente invidiosa. Di fare sesso con Paolo ne ha voglia da parecchio tempo; quando era stato da lei per un mese, dopo la morte della mamma, aveva fatto un grosso sforzo per resistere alla tentazione e se ce l'aveva fatta era solo per il rispetto che sentiva di dovere alla defunta nuora.
Con molta circospezione mette una mano sulla gamba di Paolo e la carezza; il nipote contraccambia carezzandola sulle spalle; anche lui avrebbe una gran voglia di infilare la mano nel prendisole e di passarla sul solco delle enormi tettone, ma si trattiene a fatica.
Nel frattempo il traffico non accenna a diminuire; la radio parla di un grosso incidente nel nodo di Bologna che causa decine di km di coda in entrambi i sensi dell'autostrada; lentissimamente superano Parma e Reggio Emilia; sono le venti e trenta e sono ancora nei pressi di Modena nord; a quel punto il ragazzo prende una decisione: "Nonna non è possibile proseguire così; di questo passo rischiamo di arrivare domattina e non mi sembra il caso di passare la notte in macchina.
Ascoltami! Appena a Modena Nord usciamo e ci troviamo un albergo".
La donna annuisce subito; è distrutta e si vede.
Finalmente alle ventuno riescono ad uscire dall'autostrada e si fermano al primo Hotel che trovano; è un tre stelle in aperta campagna; entrano e chiedono una doppia: "Mi dispiace signori, abbiamo solo una matrimoniale libera" rispondono alla reception; i due rispondono che va bene e chiedono se si può mangiare qualcosa: "Il ristorante sta chiudendo, vi consiglio di andarci subito; nel frattempo portiamo I bagagli in stanza. Purtroppo in cucina non c'è molto e i due si devono accontentare di un po' di carne con l'insalata.
Finalmente sono in stanza; d'accordo con la nonna, Paolo si infila sotto la doccia e quando ne esce, avvolto da un'asciugamano, la nonna si infila in bagno a sua volta. Dopo una ventina di minuti esce anche lei, lasciando il nipote di sasso; indossa una sottoveste praticamente trasparente, che lascia intravedere la sua completa nudità al di sotto. Il ragazzo rimane a bocca aperta: "Che c'è amore?" chiede lei.
"Nonna sei spettacolare; quelle tette sono semplicemente fantastiche" risponde lui senza staccare gli occhi dalla settima della donna, che pur se cadente quasi sull'addome è molto invitante.
"Ma che dici tesoro, non vedi come sono cadenti?". "Ma che dici nonna. Maria e sua figlia sono entrambe tettone, ma te le batti alla grande". "Le vuoi vedere meglio?" e senza aspettare la risposta si sfila la sottoveste rimanendo completamente nuda davanti al nipote. Paolo infoiatissimo le stringe fra le mani titillando gli enormi capezzoli e le grosse e chiare areole.
"Nonna mi fanno impazzire" e la donna nota eccitata il pacco sotto i calzoncini del nipote. "Ma ti è venuto duro tesoro? Non pensavo di poter eccitare uno della tua età.
Vuoi segartici sopra?" chiede con dolcezza: "No Nonna; voglio baciarti tutta" risponde lui tirandola a se e unendo le loro labbra; le lingue, prima timidamente e poi voluttuosamente, cominciano ad intrecciarsi. Paolo sente le tettone schiacciate su di lui e si eccita ancora di più; la nonna a sua volta gli prende la mazza in mano e comincia a segarlo. Il ragazzo gode all'impazzata, la donna si china e gli fa una fantastica spagnola.
Ormai sono totalmente infoiati dalla libidine, si sdraiano sul letto, lei sotto e lui sopra, e si producono in uno spettacolare sessantanove, concluso da entrambi con un lungo orgasmo, dopo una serie di mugolii sempre più alti.
La donna dopo aver bevuto tutta la sborra del nipote non smette di succhiare e, dopo pochi minuti, Paolo si ritrova il cazzo nuovamente durissimo. La nonna si sdraia di schiena e il ragazzo le è subito sopra e con due colpi ben assestati la penetra completamente: "Oooooooooooaaaaaaaaaaahhhhhh" geme la sessantenne, per poi passare ad ululare tutto il suo piacere quando Paolo comincia a sbatterla con colpi sempre più ritmati. "Siiiii amore di nonnaaaaaa ..... ma cos'hai un paloooooooo ..... oddioooooo vengoooooo".
Quando dopo un quarto d'ora, dopo averla fatta venire altre due volte, Paolo le fa una flebo di sborra, la donna chiude le cosce e blocca il nipote dentro di se, infilandogli la lingua in gola e contraendo la figona calda; così facendo, la mazza del ragazzo non si ammoscia e dopo una decina di minuti è di nuovo dentro la pancia della nonna, stavolta a pecorina; nella nuova posizione la donna lo sente ancora di più e ricomincia la serie dei: "Oddiooooo siiiii goooodooooo vengooooooo" che si conclude una ventina di minuti più tardi, quando Paolo le riempie di nuovo la figa di sborra in contemporanea con il suo sesto orgasmo.
I due si ritrovano sdraiati di fianco, faccia a faccia, con le bocche a pochi centimetri l'una dall'altra: "Amore di nonna grazie, mi hai fatto proprio godere come una troiona; lo rifaremo anche al mare, vero?" dice lei ansimando a bocca spalancata: "Puoi giurarci nonna, lo rifaremo al mare e anche quando torneremo a Como, sarà sempre
un piacere per me". "Figurati per me, tesoro" risponde lei con un filo di voce;
i due sono distrutti dalla stanchezza e dopo neanche un minuto stanno russando pesantemente, sempre uno di faccia all'altra.
Note finali:
ringrazio brunohorned per la stesura di questo racconto a quattro mani: tettolandia@gmail.com