i racconti di Milu
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Elisa frequenta ormai l’università ed è una ragazza normale come tante altre che ci tiene al suo aspetto; non lo dico perché sono il suo amante ma ci credo veramente. Ed è proprio per questa sua bellezza normale senza eccessi che sono stato sempre attratto sessualmente a lei. Fa di tutto per far apparire il suo corpicino molto sensuale, un culo sodo e una bella terza di seno. D’estate nei suoi costumini striminziti e sul naso calati occhiali da studentella vogliosa di imparare tutto che è possibile la rende molto sexy.
Durante uno dei nostri ultimi accoppiamenti anali clandestini mi ha chiesto se avessi mai avuto l’idea di ‘condire’ di nascosto il cibo che mette in quella sua bocca carnosa. A lei piaceva che le sborrassi in bocca ed il mio sperma a lei era graditissimo. Mi istigò a farlo anche oltre che nella sua bocca anche nei pasti, soprattutto a colazione.
Lei sapeva che la mattina io mi alzo presto e preparo la colazione per tutti e tre (Nicole, Elisa e me) quindi volli provare a mettere un po’ di sperma appena munto nello yogurt che lei che lei mischia nei cereali. Il vederla poi mangiare i cereali misti a yogurt e alla mia sborra filamentosa è molto eccitante. Ho iniziato con dosi graduali, ma ormai metto nel vasettino, che lei poi mangia, tutto lo sperma che produco; praticamente c’è metà sborra e metà yogurt!
In effetti quando potevo sborravo nel suo cibo anche in altre occasioni. Una sera, in particolare, Elisa aveva invitato una sua amica a cena e non essendoci Nicole fuori casa una serata tra amiche, ordinammo 3 pizze, una per me, una per Elisa e una per la sua amica. Quando arrivarono le 3 pizze le ragazze erano in camera di Elisa ed allora aperte le confezioni, non resistetti e facendomi una sega riuscii a spruzzare dividendo il mio prodotto tra la pizza di Elisa e quella della sua amichetta.
Solo un occhio attento avrebbe notato lo sperma qua e là sulle due pizze e loro due non si accorsero di niente. Vedere Elisa mangiare tutte quelle fette che colavano mozzarella fusa insieme alla mia sborra è stato molto eccitante. Inutile dire che tutto ciò mi ha causato una grossa erezione che è durata tutto il tempo della cena. A fine pasto entrambe dissero che la pizza era stata ottima.
Filò tutto liscio, fino a quando qualche giorno fa dopo aver fatto colazione Elisa mi fa “Lo yogurt stamane haa un sapore particolare, vuoi assaggiarlo?”
Ero in forte imbarazzo e le dissi di lasciar stare che l’avremmo buttato via, ma lei insistette per non farlo. Mi pareva chiaro che aveva capito tutto e che le era venuto il pensiero perverso di volermelo fare assaggiare.. Il mio sperma non mi faceva schifo; Nicole tante volte mi aveva baciato con in bocca la mia sborra e a me piaceva.
Mi chiedevo come lo avesse capito.
Nicole, la mia compagna, si era allontanata per andare in bagno. Si sentiva l’acqua scendere ed allora Elisa a bassa voce mi disse “Rocco, lo so di cosa sa il mio yogurt. Sa di sperma! Perché lo metti nello yogurt?”
Risposi imbarazzato “Tesoro ma cosa stai dicendo? E poi come faresti a riconoscere il sapore dello sperma?”
La vidi imbarazzata. poi si levò dalla sedia per dirigersi in camera sua ed infine uscire per andare in facoltà.
La sera quando tornò a casa, filò dritta in camera sua senza salutarmi e si chiuse in camera. La raggiunsi, bussai e sebbene all’inizio non volesse farmi entrare, dopo un po’, mi fece entrare.
Aperta la porta la vidi distesa sul letto con il volto verso il cuscino. Le dissi “Elisa, dobbiamo parlare”. Lei mi interruppe subito e mi disse “Sono sconvolta ed eccitata perché ho capito quello che è successo ed invece di essere dispiaciuta la cosa mi ha eccitato moltissimo”
Le chiesi, in che senso ti ha turbato Tesoro?”
E lei “Non so Rocco! Conosco quel sapore perché qualche sera fa un mio amico mi ha toccato tra le gambe eccitandomi e per farlo smettere e mi ha costretto a fargli un pompino”
Mi stavo eccitando a sentire le parole di Elisa.
Le risposi “Mi spiace che ti abbia forzato a fagli un pompino”
Ma lei prontamente “Non ti preoccupare, è tutto passato. Ti stavo dicendo Rocco che ad una sensazione iniziale di schifo, poi ho pensato che forse tu mi volevi così bene da farmi bere tutto lo sperma, così mentre i primi giorni avevo delle remore, poi mi è piaciuto ed ero contenta che lo facessi al punto che non vedevo l’ora la mattina di fare colazione per bere tutto il tuo sperma così buono“
Le misi una mano sulla spalla e cogliendo la palla al balzo, le dissi “Si amore, è proprio così. Lo faccio perché ti voglio tanto bene al punto che amo donarti tutto il mio seme, ma se non vuoi giuro che non lo farò più”
Elisa era veramente uno splendore, quel giorno era vestita da perfetta studentessa del liceo, infatti indossava una gonna con le frange a quadretti, una camicetta bianca, i capelli raccolti a coda di cavallo e grossi occhiali tondi con montatura scura.
Poiché lei non rispondeva stando ancora stesa sule letto a pancia in giù, io ero seduto accanto a lei incerto sul da farsi. Decisi dopo qualche istante che era il momento di agire ed allora le infilai una mano sotto la gonna. Elisa inizialmente non reagì, poi allargò piano piano le gambe, con le mani accarezzai le sue cosce ed arrivai al perizoma.
La situazione di pericolo di essere scoperti era oltremodo eccitante essendo Nicole in cucina e che stava preparando il pasto.Così le scostai il corto lembo di stoffa che ricopriva la sua fighetta completamente umida e dopo qualche carezza le titillai il clito e passandolo il polpastrello tutto intorno. Sentii qualche debole mugolio di Elisa che stava godendo. Non so per qual motivo rimase sempre pancia in giù senza guardarmi. Io intanto continuavo e ad un certo punto infilai due dita; la sua figa era completamente bagnata, calda ed accogliente. Mentre con la destra tenevo due dita dentro la figa di Elisa, con la sinistra tirai fuori il cazzo da dentro i pantaloni ed iniziai a segarmi senza ritegno. Elisa mugolava e godeva come una maialina ed ogni tanto si voltava per osservare il mio grosso cazzo che era lì accanto a lei. Ad un tratto mi disse “Rocco te lo posso prendere in bocca? Voglio sentire il tuo sperma che mi piace tanto”
Non aspettavo altro. Lei si sollevò inginocchiandosi davanti a me. Per fortuna non tolse gli occhiali ed iniziò a succhiarmelo partendo dalla base e arrivando a metterlo tutto in bocca andando su e giù come se lo volesse consumare. Era un pompino super, quelli di Nicole al confronto erano niente. Faceva su e giù e io non resistetti a prenderle la coda e accompagnarla mentre mi spompinava. Era una vera maestra e le sue labbra carnose facevano sentire il mio cazzo in un caldo e morbido rifugio.
Dopo un po’ venni e le schizzai in bocca, lei esclamò “Oh si Rocco! , lo sento, arriva! Bravo, bravo, Rocco lo sento tutto! È caldo, è la mia colazione, il mio pranzo e la mia cena preferita!”
Intanto mentre lei scandiva quello parole, io continuavo a segarmi e lei in un istante aprì la bocca ed io le riversai tutta la mia sborra, sapendo che quella sarebbe stata solo la prima di una lunga serie di pompini da parte di Elisa.