i racconti di Milu
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I due uomini si scrutavano in silenzio.
Si erano seduti ai due lati opposti della scrivania saltando le presentazioni: non ne avevano bisogno, ognuno dei due sapeva chi fosse l’altro. Erano entrambi uomini di potere abituati a comandare e manipolare, quindi conoscevano il valore del silenzio. Si trovavano in un grande ufficio all’ultimo piano del grattacielo, una stanza ampia quanto un appartamento che in quel momento era avvolta nella penombra.
L’ospite indossava l’abito talare nero con la fascia e lo zucchetto rossi che indicavano il suo status di vescovo. Per riguardo nei confronti del padrone di casa aveva evitato di indossare il crocifisso. Era un uomo sui cinquantacinque anni dal volto severo, i capelli grigi leggermente radi sulle tempie e gli occhiali da miope a nascondere lo sguardo intelligente. Zoppicava leggermente a causa di un problema all’anca, indizio che aveva palesato all’altro uomo le motivazioni del sacerdote.
“Gli uomini sono cos banali.” Pens il padrone di casa sorridendo. L’aspetto era di una decina d’anni pi giovane del vescovo. Un uomo alto, con i lunghi capelli brizzolati e la barba perfettamente curata, un viso affascinante e ieratico. L’abito di alta sartoria non nascondeva un fisico agile e muscoloso, persino troppo atletico per l’et che dimostrava. Ma in fondo quello era solo l’aspetto che aveva deciso di avere in quel momento.
-Allora Eccellenza, ha fatto buon viaggio?- Disprezzava quell’uomo, ma adesso era un suo alleato e per il momento era saggio trattarlo con tutti gli onori.
-Ho viaggiato comodamente, ma stato un volo lungo e faticoso.-
-Mi dispiace di averla convocata. Sarei venuto io da lei, ma come pu immaginare per me il Vaticano un luogo ostile.-
Il sacerdote sorrise per la battuta. Non era passato dal Vaticano, ma il suo interlocutore voleva rimarcare quale fosse il rapporto di forza.
-Parliamo di affari. Ha visionato il materiale che le ho inviato?-
L’uomo annu. –L’ho visionato con estremo interesse. Devo dire che la vostra organizzazione ha selezionato elementi di primo ordine. Confesso che su alcuni dei nomi dei dossier avevamo messo gli occhi anche noi, ma ci avete anticipato.-
-Quello che possiamo offrire non compatibile con quello che offrite voi, quindi giocare d’anticipo l’unica possibilit.-
-Ne sono cosciente. A proposito di offerta, la cifra pattuita gi stata versata su un conto i cui codici di accesso sono in questa valigetta assieme all’altro oggetto. Le posso assicurare che i suoi problemi di salute e la vecchiaia tra mezz’ora saranno solo un lontano ricordo.-
-Non vedo l’ora di provare i benefici del nostro accordo.- Il vescovo amava il denaro, ma l’uomo che si trovava di fronte gli aveva offerto qualcosa di molto pi prezioso. –Vuole indicarmi i nomi che ha selezionato?-
-Certamente.-
L’uomo apr un cassetto estraendo e porgendogli cinque cartelline. Il vescovo annu in segno di ringraziamento e prese le cartelline. Era curioso di scoprire chi fossero le ragazze selezionate dal suo nuovo socio.
La prima era Shawna Wendell. Americana, 21 anni. Alta un metro e settantacinque, carnagione ambrata e fisico atletico modellato dalle arti marziali. Il viso era conturbante: occhi verdi, capelli rossi e due labbra carnose che sicuramente sapeva come usare. Le sue gambe lunghe e la seconda abbondante di reggiseno la rendevano simile a una modella. La sua scheda diceva che la sua specialit era il controllo degli elementi, in particolare fuoco e terra.
La seconda era Katerina Aimar, la pi giovane del gruppo. Di famiglia argentina con origini italiane, aveva solo diciannove anni, ma aveva gi conseguito una laurea in informatica e stava studiando online per laurearsi in matematica. Era anche una bella ragazza. Alta un metro e sessantanove, carnagione scura, una spettacolare quarta di reggiseno e un culo a mandolino che chiedeva solo di essere penetrato. Anche il viso era molto carino: naso sottile, capelli neri tagliati corti e occhi azzurri. Oltre ad essere un vero e proprio genio era potentissima nella telecinesi e nel controllo mentale.
Phoebe Georgatos era una ragazza greca di 21 anni che aveva gi pubblicato due libri e frequentava la facolt di lettere antiche. Era la pi bassa del gruppo: superava a malapena il metro e cinquanta. I suoi lineamenti erano tipici del suo popolo, in particolare il naso che dava al suo volto un aspetto aristocratico ed attraente. I capelli castani erano lunghi e ricci, il seno una terza portata con indifferenza. I fianchi erano un po’ larghi, ma tutto sommato non era meno desiderabile delle compagne. La sua specialit era la creazione di portali.
Helena Van Kempen era forse quella con il viso pi grazioso. Coetanea di Katerina, olandese, i capelli biondi mossi e gli occhi azzurri. Oltrepassava il metro e settanta di altezza ed il suo seno era una terza abbondante alta e soda. Naturalmente studiava medicina, visto che era estremamente portata per le magie di guarigione oltre che per la manipolazione della luce.
L’ultima del gruppo era la pi vecchia. Kalea Lingle, 24 anni, hawaiana. Studiava scienze strategiche e aveva avuto una formazione militare: la sua scheda la definiva una cecchina formidabile. Era alta un metro e sessantaquattro, la carnagione olivastra e i tratti delle isole del pacifico mischiati con quelli del padre americano rendevano il suo viso conturbante ed eccitante quanto quello della Van Kempen. I capelli erano nei e i capelli castani. Di petto era quasi piatta, portava a malapena una seconda, ma le foto in costume mostravano un culo incredibile. Anche lei era esperta nella manipolazione degli elementi, ma le sue specialit erano acqua, aria e gelo.
Alz il capo fissando il suo interlocutore. Tre delle ragazze avevano fatto il voto: le schede di Helena, Katerina e Shawna erano contrassegnate con il piccolo simbolo di due ali disegnate in alto a destra. Era possibile che lui sapesse? Scosse il capo: certo che sapeva. Sapeva tutto, per questo le aveva scelte. In quel momento comprese che la scelta di cambiare sponda era stata quella giusta.
-Sono cinque elementi di altissimo valore. Sia dal punto di vista delle potenzialit che da quello estetico.- Immaginava che l’uomo avrebbe approfittato abbondantemente di questo secondo punto di vista. Non conosceva i dettagli del suo processo di reclutamento, ma sapeva che gli uomini e le donne che combattevano per lui lo veneravano e gli obbedivano ciecamente.
-Anche ci che le offro in cambio di assoluto valore. Le indicher il momento in cui verranno contattate. Il luogo sar Los Angeles.
Non era un caso che l’uomo avesse scelto proprio la citt degli angeli per il suo scopo. Era un’ulteriore conferma delle sue conoscenze.
-Perfetto. Come lei sapr la squadra sar composta da uomini e donne.-
-Non un problema. Quando abbiamo stretto l’accordo abbiamo previsto danni collaterali.-
Questo voleva dire che avrebbero potuto anche essere uccisi. Uomini e donne che si fidavano di lui e di quello che rappresentava. L’istituzione e l’organizzazione che stava tradendo.
L’interlocutore si alz sorridendogli.
-Eccellenza, non il momento dei ripensamenti. Il mio signore le ha fatto un'offerta estremamente generosa, non si pentir della sua scelta.- Si abbass per prendere una ventiquattrore che era rimasta nascosta sotto la scrivania. La appoggi davanti al sacerdote e la apr –E’ il momento di iniziare una nuova vita. La aspettano denaro, donne e l’eterna giovinezza.-
Il vescovo guard la minuscola ampolla che si trovava nella valigetta.
-Tutto qui?- Chiese con aria scettica.
-E’ quanto basta.-
Il sacerdote prese con mano tremante l’ampolla. Fiss per qualche secondo il liquido fluorescente che l’occupava, quindi la apr e bevve il contenuto in un solo sorso. Immediatamente sent il suo corpo rinvigorito, come se i muscoli avessero acquisito nuova forza.
-Il processo sar graduale.- Spieg l’uomo –Ci vorr qualche settimana, se vuole che il piano vada a buon fine dovr mascherare gli effetti. Ha gi organizzato la sua sparizione?-
-Naturalmente. Quando il piano sar avviato il Vescovo Anselmi morir in un incidente in mare. Confesso di non avere scelto il mio nuovo nome. Credo che sceglier la nazionalit inglese, un nobile e ricco gentiluomo della campagna inglese.-
-Per quello ha ancora tempo.- L’uomo si appoggi alla scrivania –Le ho preparato una sorpresa per festeggiare l’accordo e mostrarle gli effetti del siero. Sono sicuro che gradir.-
A un battito di mani si apr una porta secondaria. Ne usc una donna dalla bellezza straordinaria coperta solo da un minuscolo perizoma. Anselmi comprese subito che non si trattava di una semplice donna. Era alta un metro e sessanta, la sua carnagione era di un pallore mortale e gli occhi rossi. Il lunghi capelli corvini arrivavano fino ai fianchi mostrando e celando un corpo voluttuoso. Il movimento del suo bacino e dei seni era quasi ipnotico, cos come quello della coda che partiva dalle natiche. Il sorriso rivel dei denti bianchissimi e famelici.
-E’ una succube, vero?- Chiese intimorito.
-Esatto. Ma non si preoccupi, qui per soddisfare i suoi desideri. Pu farle qualunque cosa le venga in mente.-
A un ordine dell’uomo la creatura si inginocchi tra le gambe del vescovo. Anselmi trattenne il respiro mentre la succube alzava l’abito talare e appoggiava le mani sulle sue mutande. Si rese conto di avere il cazzo eretto, un’erezione di un’intensit che non ricordava di avere mai avuto negli ultimi anni. La creatura strapp le mutande e prese il suo cazzo in bocca prima che potesse reagire. Anselmi era stato tutt’altro che casto nella sua carriera di sacerdote, ma non ricordava di avere mai ricevuto un pompino cos gratificante.
Fu sufficiente poco pi di un minuto prima che spruzzasse tutto il suo seme, insolitamente abbondante, nella gola della creatura.
La succube si tir indietro guardandolo e leccandosi le labbra. Anselmi si aspettava che il cazzo perdesse l’erezione, ma questo non avvenne. Guard il suo interlocutore con aria stupefatta, ricevendo in cambio un sorriso.
-E’ uno degli effetti del siero. Una delle creature da cui ricavato in grado di prodursi in amplessi che durano giorni. Prevedo lunghe giornate all’insegna del peccato di lussuria, Eccellenza.-
-E’ un piacere fare affari con lei.-
Si alz in piedi spingendo la succube con il petto sulla scrivania. La penetr nel retto senza nemmeno curarsi di lubrificare. L’uomo gli aveva detto che poteva fare qualunque cosa volesse, e gli era sempre piaciuto infliggere dolore alle sue partner pi o meno consensuali.
“S, mi piace questa nuova vita…”
Note finali:
Per commenti sul racconto o sui personaggi, per richieste o suggerimenti scrivete pure a DarkKnight83@outlook.it