i racconti di Milu
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Indice
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Note:
i personaggi di questa storia sono completamente inventati
Note dell'autore:
primo capitolo di una serie che spero di proseguire

per info, suggerimenti, proposte, domande ecc.. ecc... scrivere a michelariccy73@hotmail.it
Lancio sul divano la mia borsa dell’università, mentre tolgo anche la giacca. Sono appena rientrata a casa, sono da sola, e l’unica cosa che vorrei ora è un bagno rilassante. Mi siedo sul letto, slaccio le scarpe, sfilo via i jeans e osservo le mie mutandine rosa. Magari, prima…
Sollevo la mia maglietta, tenendola arrotolata sullo sterno, e libero i miei seni rotondi dal reggiseno, massaggiandoli piano. I capezzoli diventano subito turgidi, mentre avverto un certo calore al basso ventre.
Sfilo via le mutandine, allargo le gambe, poggiando i piedi al bordo del letto, e osservo il mio ciuffo di peli scuri che dovrei accorciare un po’. Lecco le dita della sinistra, e accarezzo le mie grandi labbra, divaricandole. Quella di toccarmi quando sono sola in casa sta diventando un’abitudine fissa, e la cosa non mi dispiace.
Mi accarezzo, socchiudo gli occhi e mentre infilo me mie dita umide dentro di me, mi lascio andare a ogni perversa fantasia sessuale, chiusa nella mia stan.. un momento, cazzo!
Spalanco gli occhi, fermandomi con un dito della sinistra nella fica, e con la mano destra sul capezzolo. E quelli che erano dei piccoli ansiti di piacere diventano un urlo.
Mio fratello è comparso davanti all’uscio della mia stanza, e mi stava guardando!
“che cazzo fai!” urlo, chiudendo di getto le gambe, mentre abbasso come posso la maglia sul seno
“scusa! Non volevo spiarti.. ho sentito un rumore, e sono..” si difende lui
“dio che imbarazzo…” ora che ho chiuso le gambe, sento i miei umori sulle cosce, mentre il mio corpo continua a reclamare quelle attenzioni negate improvvisamente. Anche i miei capezzoli fanno capolino premendo sul tessuto della maglia, e questo mi imbarazza ma.. mi tiene eccitata.
Mio fratello ha due anni meno di me, è all’ultimo anno del liceo. Fin da piccoli so che mi ha sempre spiata, mentre mi cambiavo. La cosa mi ha sempre incuriosita, e così facevo finta di non accorgermi.
Certo, è un po’ diverso dal vedermi intenta a masturbarmi…
Sembra mi abbia letto nel pensiero, dato che al mio imbarazzo risponde
Non so quale follia si sia impadronita di me, dato che rispondo “io però non ti ho mai visto…” e quando mi accorgo che sul suo basso ventre c’è un inconfondibile rigonfiamento, incalzo “…e questo sarebbe un ottimo momento”
Sto per rendermi conto della cazzata che ho appena detto, vedendolo impallidire. Sto per rivestirmi, per dirgli che ho appena detto una stronzata, ma è troppo tardi.
Si è appena abbassato i pantaloni, e l’ha tirato fuori. In piena erezione. E io lo sto fissando.
“sembra soddisfatto di ciò che hai visto..” commento, maliziosa. Sono completamente andata.
“beh.. sei molto carina…” commenta lui, toccandosi
Mi alzo in piedi, e avanzo verso di lui “manterrai il segreto? Voi maschi siete soliti condividerle, certe storie…”
“ti pare che direi in giro di aver visto mia sorella nuda e di essermi toccato davanti a lei?”
“beh, non solo…” scopro nuovamente il mio seno, sollevando su la maglia, e mi inginocchio davanti a lui.
Non fa in tempo a parlare, sento solo un gemito, nel momento in cui le mie labbra si posano sulla sua cappella.
Lo bacio, lecco la punta e aspiro, poi lo infilo nella mia bocca e inizio a muoverla. Sento il suo piacere crescere, e con lui il mio. Mi tocco i seni, mi tocco tra le gambe, mentre non smetto di succhiarglielo. Scorro di lato per tutta la sua lunghezza, gli massaggio i testicoli, lo friziono.
Mi accarezza la testa, lo sento gemere sempre più forte, come sento i miei umori colare tra le mie dita. Poi mi afferra dalla coda, mentre il suo bacino si muove, infilandomelo in bocca. Vuole scoparmi la bocca!
Lo lascio fare, con una mano continuo a masturbarmi, mentre con l’altra scorro sul suo corpo, e godo nei suoi gemiti e nelle sue spinte.
Ci guardiamo negli occhi, mentre ora mi tiene la testa ferma anche con l’altra mano. Sono completamente in sua balia, mentre ora i suoi movimenti sono frenetici. Lo infila fino alla mia gola, tirandolo indietro fino alla punta umida. Della saliva mi cola dalle labbra, ma continuo a tenerle strette attorno al suo cazzo, e a succhiarlo mentre lui detta il ritmo.
Spinge ancora più veloce e frenetico, lo sento gemere forte, e un attimo dopo il suo fiotto caldo mi invade la gola. E quando cessano i suoi gemiti, lascia anche la mia testa. Lo faccio uscire lentamente dalle mie labbra, continuando a pulirlo e baciarlo. E metto in bella vista la mano con cui mi sono toccata, piena dei miei umori
“sono pronta…” sussurro, quasi aspettando che sia lui a decidere come prendermi.
Ma lui tira su i pantaloni. “devo andare” mi risponde
“cosa!? Ma io..” esclamo, con un mix di emozioni dentro mi che mi sta devastando.
In tutta risposta lui mi bacia sulla fronte, e fugge via.
Resto accasciata sul pavimento, nuda. Ho il sapore del suo cazzo in bocca, e la sua sborra sulle labbra, mentre la mia fica reclama le sue attenzioni. Ma lui non mi ha voluta.
Forse la situazione lo ha shockato, forse è turbato dal fatto che sono sua sorella.
Pulisco il pavimento, e vado a farmi una doccia.
Mentre l’acqua scivola sul mio corpo, sulle mie labbra, non faccio che ripensare a ciò che ho fatto.
Mi sento sporca, anche se non c’è più traccia del suo odore su di me.
Ma non mi pento di ciò che ho fatto. Non mi importa che sia mio fratello
Io lo desidero. E farò sesso con lui. So già quando: stanotte.
Note finali:
per info, suggerimenti, proposte, domande ecc.. ecc... scrivere a michelariccy73@hotmail.it