i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy webcam Chat  | ChoCam Mature webcam  |  Live18 |

[ - ] Stampante
Indice
- Text Size +
Ad ogni sua ragazza ero sempre apparsa come una sorella invadente, di quelle che saltano fuori sempre nei momenti meno opportuni, coccolata e troppo legata lui. Qualcuna puntò a fare amicizia con me per ingraziarsi le sue simpatie, ma alle più risultai antipatica ed intrattabile. Non sapevano, in realtà, quanto le invidiassi. Loro potevano avere Lorenzo sempre, tutte le volte che volevano e lui le desiderava, le bramava, le guardava con gli occhi di un maschio. A me guardava con gli occhi di un fratello maggiore. Ero la sua "piccolina", mi chiamava così nonostante i miei diciotto anni, la sorella da coccolare e viziare, la sorella che nessuno doveva ferire. Quando mi beccava in un pub o in un bar, mi offriva tutto lui, mi sorrideva, mi faceva delle buffe carezze sulla testa che mi scompigliavano i capelli ma che accettavo solo da lui. Mi trasmetteva tanta dolcezza, solo quella. Certo, sapeva di piacermi e capitava che, dopo una doccia, indugiasse nell'apparire a torso nudo al mio cospetto, ma io ero troppo timida per cercare il suo contatto. Amavo il suo profumo, i suoi capelli folti, i suoi occhi verdi, quel corpo scalfito dalla sua passione per il nuoto. Desideravo che guardasse a me come ad una donna, che bramasse possedermi, ma per lui ero solo una sorella e null'altro.

La molla che mi portò a provare a rompere la consuetudine del nostro rapporto scattò una notte d'inverno durante la quale rimasi insonne. Mi ero destata di soprassalto. Nella mia cameretta sentivo forti e ripetuti colpi contro il muro. La cosa continuò senza sosta e mi fu subito chiaro che era il letto della camera di mio fratello che batteva continuamente contro la parete che divideva le nostra stanze. Aprii la porta della mia camera, guardai nel buio. Continuavo a sentire quei colpi, restai sveglia, incuriosita. Che stava combinando Lorenzo? Avevo un larvato sospetto, ma no, non poteva essere vero. Continuai ad ascoltare fino a quando avvertii un sospiro femminile, denso di piacere, levarsi nella casa. I rumori del letto si fermarono. Era tutto così strano. Stetti al buio, con gli occhi abituati all'oscurità, a fissare la porta della camera di mio fratello. Guardai in silenzio, curiosa di capire cosa fosse accaduto, poi con chiarezza vidi la sagoma di mia madre uscire da quella camera. Fui scioccata e rosa dal rimorso. Caspita! Io mi perdevo in fantasie e mia madre invece se lo scopava! Che sgualdrina, scoparsi il figlio col marito a letto che dorme! Non potevo più resistere. Dovevo darmi una mossa. Mio fratello doveva essere anche mio. A questo punto potevo ben dire che tutte se lo scopavano tranne me. Era inaccettabile una cosa del genere!

Trascorsi le ore successive senza chiudere occhio, pensavo, riflettevo, e nel frattempo mi toccavo, mi donavo da sola il piacere che desideravo da mio fratello. Ripresi sonno, mi riaddormentai vogliosa, mi risveglia al mattino ancora più eccitata. Sentii mia madre lasciare casa per lavoro poi mi intrufolai nel letto di mio fratello. Ero nuda, completamente nuda nella sua camera buia. Mi distesi sul letto e gli infilai la mano nei boxer. Glielo succhiai con forza, aspirai di colpo ed ingoiai a polmoni pieni, volevo dargli quello che nessuna gli aveva mai dato, neppure mamma. Lo succhiavo e tenevo la sua grossa cappella nella mia bocca, mi toccavo i seni, li martoriavo stringendoli tra le dita della mano rimasta libera. Era una goduria anche solo toccarglielo, lo masturbavo avida, mi piaceva quell'odore, mi piaceva quella durezza calda nella mia bocca. Mi sembrava così potente la sua erezione. Le mani scorrevano l'ungo l'asta spingendogli la pelle sue e giù, gli strizzavo il cazzo e lo prendevo nella gola, ero desiderosa, lo volevo. Risalii come una gatta il suo corpo, lo baciai e mi lasciai prendere. Fu abile nel ficcarmelo subito dentro. Che sensazione magnifica. Lo cavalcai con una irruenza senza freni. Lui mi teneva le natiche, io mi reggevo sui polsi danzando col ventre, a volte ondeggiando col bacino, altre saltellando. Anche lui si lasciò andare a movimenti di bacino che si incrociavano ai miei. Era proprio esperto mio fratello! Una piccola pulsione vaginale e gli rovinai tutto il mio piacere sul cazzo. Continuai imperterrita la cavalcata, ero eccitatissima, finalmente era mio. Venni ancora una volta. I miei capelli erano sobbalzati dalle botte del suo bacino e dai nostri movimenti convulsi. Il cazzo mi apriva la figa come una mela, sbatteva dentro di me con tutte le palle. Mi tenevo forte con gli occhi chiusi per l'intensa e perversa goduria. Venni per la terza volta. La sua asta sfilava nel mio corpo, mi martellava dentro ed io ne volevo sempre di più. La mia figa inghiottiva quel cazzo come affamata da secoli e spumeggiava umori su umori. Lui mi colpiva da sotto, io immobile tra le sue braccia a baciarlo e insozzarlo di saliva. Venni ancora. D'un colpo si fermò e con voce distorta dal piacere disse: "Paola". Io raggelai, non era la voce mio fratello, era quella di mio padre.

Lui afferrò il mio culo e mi sollevò dal suo cazzo venendomi fuori e schizzandomi sulle chiappe con una sorta di grugnito vibrante e prolungato. "Papà?", dissi subito incredula. "Si tesoro?", fece lui con aria appagata. Restai in silenzio, irta sul suo corpo con le mani sul suo petto e la sua sborra sulle chiappe. "Ma Lorenzo?", chiesi. "Ha dormito fuori stanotte", rispose. "E tu che ci fai qui?", seguitai a chiedere. "Quel materasso matrimoniale è diventato così scomodo per la mia schiena", rispose, "eri venuta convinta ci fosse lui?". "No no, io...", provai a fingere. Mi distesi con la testa sul suo petto stordita dalla situazione, poi mi venne da piangere: "Papà?". "Si tesoro?", chiese lui accarezzandomi la testa. "E' vero volevo farlo con Lorenzo", ammisi con le lacrime che mi riempivano gli occhi. "Sono cose che capitano piccolina, cose che capitano...", e continuò ad accarezzarmi rilassato.
Note finali:
Chi voglia contattarmi, faccia attenzione ad inserire l'indirizzo mail corretto per ricevere la mia risposta. Grazie