i racconti di Milu
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Visto il caldo avevo deciso di concedermi una settimana di vacanza al mare. Non era ancora piena estate ma quest'anno il tempo era così pazzo che già fuori si avevano trenta gradi come ridere.
Potendomelo permettere decisi di abbandonare la pazza folla che sgobbava sudata sognando le vacanze estive e farmi subito un bel giro al mare.
In dieci minuti trovai un resort in Sardegna vicino a Nuoro, una piccola spiaggia bellissima, un hotel elegante a cinque stille che speravo mi desse pace e serenità.
Pochi click, una carta di credito sempre piena ed era fatta. Potevo partire già domani.
“George non vieni a letto?”.
“Si mamma arrivo subito”.
“Ma mi hai fatto venire per guardarti giocare al computer?” domandò lei un po' scocciata. “Ma no che dici mai” sorrisi io allungandomi verso di lei per darle un bacio.
Angela, rossa naturale, piccolina con due tette da paura sdraiata sul letto fumava veloce una sigaretta. Era l'unica autorizzata a farlo perchè nemmeno io fumavo in casa ma a mamma non dicevo mai di no...a nulla.
Mi accucciai accanto e lei e subito lesta mi afferrò il cazzo. Lo prese in bocca e senza tanti problemi mi fece un pompino.
Scopavamo da quando avevo sedici anni e la voglia di farlo non ci era mai passata. Anche se si era risposata e aveva avuto altri figli la voglia di far sesso col suo maschietto preferito la intrigava sempre, tanto più che la generosa trave di carne che mi aveva fatto non chiedeva altro...
Io ero il suo secondo-terzo genito. Prima di me era nata mia sorella maggiore Mara e poi io e mia sorella gemella Emy. Quando avevamo tre anni nostro padre era morto.
Mamma senza perdersi d'animo ci aveva provvisoriamnete parcheggiati da alcuni parenti e si era trovata un lavoro nella lontana australia dove era stata per oltre quindici anni. Li, dopo un po, si era trovata un nuovo compagno da cui aveva avuto altre due figlie e quando finalmente era tornata in Italia da noi ero praticamnete un uomo fatto.
Ed era stato allora, forse per compensare la mancanza, forse per la rabbia che provavo per essere stato abbandonato che avevo iniziato a guardarla non più come una madre ma come la donna bellissima che era...
Lei di certo una santarellina non era ed eravamo finiti a letto assieme.
La cosa non ci era dispiaciuta affatto e lo avevamo rifatto e rifatto e rifatto ancora.
Poi mamma aveva lasciato il suo compagno australiano, poi era rimasta di nuovo incinta anche se era già avanti negli anni e, alla fine, era tornata in Italia con la bambina ancora piccola al seguito ma questa è un'altra storia che merita di essere racccontata a parte. Comunque fosse, da quando era tornata le mie sorelle ed io ci prendevamo cura di lei e per fortuna economicamnete non ci mancava nulla, anzi avevamo molto più del necessario... L'unica cosa che forse mamma si faceva mancare era la compagnia maschile perchè con una bimba in casa non voleva più altri uomini e altre complicazioni.
La cosa pareva strana perchè mamma era calda quanto lo sono io e non era certo una che stà delle settimane senza fare sesso ma, d'altra parte sapevo che essendo bisex, aveva sempre le sue valvole di sfogo in special modo con zia Luisella, sua sorella maggiore con cui lesbicava fin dalle superiori.
Invece, tra il serio ed il faceto, per lenire la mancanza di cazzo le avevo proposto i nostri intimi martedi sera.
Lei, da buona porcella, aveva subito accettato. E così eccoci come ogni martedi con le nostre regole a fare la nostra serata speciale.
Punto primo mi davo da fare per preparare una cenetta degna di uno chef, poi apparecchiavo la tavola nel massimo splendore con tanto di lume di candela quindi mi mettevo in tiro con un bel completo, giacca e cravatta e la aspettavo.
Lei arrivava ogni volta con degli abiti da favola tanto sexy quanto eleganti, truccatissima, profumatissima e caldissima...
Mangiavamo, chiacchieravamo un po' tubando come due fidanztatini e quindi si finiva a letto a scopare come porci per tutta la notte.
Mamma non era certo una che scherzava, lo prendeva in culo e si faceva sborrare in bocca senza tanti problemi. Ti saliva sopra e ti cavalcava come una pazza un'orgasmo dietro l'altro tanto più adesso che era in menopausa e venirle dentro non era nemmeno un problema...
Saltavano fuori dal cassetto i vibratori, le palline vaginali e tutto l'ccorrente per fare molto più di quello che avrebbero fatto due semplici fidanzatini.
Andavamo avanti quattro o anche cinque ore fin che lei non era esausta e la sua fica rossa fuoco per lo sfregamneto... A quel punto quando anche il mio cazzo chiedeva tregua crollavamo nel mio letto a tre piazze e dormivamo abbracciati fino al mattino dopo che, di solito, prevedeva un risveglio con colazione a letto e un'ultima sveltina...
Le afferrai la testa muovendogliela sul mio uccello “Credevo dormissi mamma”.
“ummmmm.... suck suck.... riposavo solo gli occhi.... suck”.
“A non sei sazia porcona...” e le misi due dita nella fichetta depilata con solo un piccolo elegante ciuffo rosso a mo di corona che rendeva quella vulva cinquantenne ancora adorabile e sexy.
Le ficcai dentro la lingua e il pompino divenne un 69. Mi venne in bocca.
Io mi dissetai perchè il succo di fica di mamma è davvero squisito.
Scopammo.... A pecora..... Nel culo...... Stasera non glielo avevo ancora preso, caso strano perchè quel culetto a mandolino di Angelica è di una bellezza stratosferica e sentirla urlare quando il mio uccellone glielo apre in due come una cozza è una delizia di cui non mi privo mai...
“Sborrrooooooo” ululai mentre glielo riempivo di sborra e lei per nulla turbata dalla sodomia, sgrilletandosi da sola la fica rispose “si anche io.... siiiiiii”
Ora eravamo davvero soddisfatti e stanchissimi.
Crollammo sul letto tutti sudati e felici. Ci baciammo sulla bocca incuranti degli aliti che sapevano di sbroda e sborra, un lungo bacio con la lingua e buonanotte....
Le accarezzai i capelli e chiusi gli ochhi. La miglior mamma del mondo.

Al mattino, dopo aver salutato mamma al solito modo mi misi a prepaaraare la valigia mentre lei si faceva la doccia. Ero ancora nudo e col cazzo che gocciolava per il pompino che mi aveva appena fatto ma non mi preoccupavo più di tanto.... La mia badante era lautamente pagata anche per pulire la mia sborra...
Salutai mamma che se ne andò rombando sulla Bmw 220 azzurra nuova fiammante che le avevo regalato per il suo compleanno e andai a prendere i bagagli.
Caricai i due trolley nel capiente baule della mia Cayenne e un'ora dopo ero in rotta verso la Sardegna.