i racconti di Milu
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Non mi spiegavo bene il rapporto tra Nicole ed Elisa, sua figlia. Mi chiedevo come fosse possibile che Nicole non avesse mai affrontato con la figlia l’argomento sesso che sembrava essere l’ultima delle preoccupazioni oppure poteva essere un segreto tra le due femmine. Ho pensato che ne parlassero in mia assenza ed io non mettevo lingua tra di loro e tantomeno sollevavo il caso. Fu una notte in piena estate che Nicole a causa del caldo si leva dal letto per bere e cercare un po’ di refrigerio. La seguo con gli occhi e uscita dalla camera mi levo anche io dal letto per seguirla in cucina. Cammino a piedi nudi e lei non sia accorge dei miei movimenti. Già da come guardava il letto prima di uscire di camera e da come si muoveva mi dette l’impressione di un fare furtivo.
Nel seguirla anche io furtivamente l’ho vista sbirciare nella camera di sua figlia Elisa. Che dormiva beata, completamente nuda, con la debole luce della strada che entra dalla finestra aperta che la illumina flebilmente. Resto a guardare per un po’ e Nicole che osserva la figlia girarsi nel letto e lentamente far andare la mano nell’inguine.
Ne deduco che Elisa è sveglia.
Nicole si sposta in modo da essere il più possibile fuori vista della figlia ed è presa dall’attenzione a ciò che fa la figlia. Lo stordimento del sonno ed il caldo fan si che abbia ancora gli occhi chiusi. Elisa e Nicole non sanno che le sto guardando, in particolare non ci sarebbe nessun problema se Elisa sapesse che la guardo, ma preferisco che non si senta osservata in modo da mantenere tutta la sua spontaneità. Riesco così ad intravedere la mano muoversi piano sotto quel lembo di lenzuolo che ha resistito ai movimenti del sonno, le gambe che si allargano, l’altra mano che si apre sul letto come cercando un appiglio, il seno che si solleva con il ritmo del suo respiro. La pelle della ragazza con la luce della luna sembra di porcellana. Anche Nicole mette una mano tra le gambe e vedo che inizia a muoverla ritmicamente; è come estasiata dai movimenti della figlia che si sta sditalinando dolcemente.
Nicole mi aveva confessato sottovoce, durante una scopata, che non avrebbe più fatto niente dopo quella volta che aveva rasato intimamente Elisa, un po'di tempo fa, perché era pur sempre sua figlia ma per lei troppo eccitante, anche se non molto bella, per poter resistere.
Nel proseguire la sua ammirazione di Elisa lì in piedi, a causa di una certa umidità che sicuramente aveva nelle parti basse, non passò molto prima che si lasciasse prendere dalla vista della figlia la cui mano aumenta il ritmo insieme al respiro. Nicole con un gesto quasi involontario di un dito va a verificare la situazione tra le sue grandi labbra che come previsto sono molto bagnate. A quel punto lei è a metà del suo lavoro e mi chiedo quale sarà la prossima mossa. Chissà a cosa starà pensando.
Mi vien da pensare che essendo sia mamma che figlia entrambe arrapate, qualunque cosa faccia Nicole, Elisa non avrà la forza di protestare.
Vedo Nicole che entra piano nella sua camera attenta a non farsi sentire dalla figlia che era lì sul letto come se stesse ancora dormendo e non volesse svegliarla. Si avvicina al letto e si toglie la vestaglietta leggera e trasparente che aveva indossato per mantenere una parvenza di pudore, prende dolcemente la mano della figlia e la bacia con passione andare seducendola per gradi e allo stesso tempo a fatica tratteneva la voglia la cui irruenza sarebbe fuori luogo.
Elisa si volta e sorride alla madre, apre gli occhi e le sorride ma non toglie la mano dalla sua fighetta calda mentre Nicole risale l’altro braccio baciandolo e arrivando alla spalla. Passa velocemente con la bocca dall’altra parte del collo ed Elisa piega indietro la testa per lasciarlo assaporare ed offrirlo meglio alla lingua di Nicole che ci si tuffa a capofitto mentre una mano le accarezza il fianco. Si sposta poi sul seno con un movimento leggero avvolgente per farle inturgidire i capezzoli. La donna scende sul torace di Elisa per gustare entrambe le mammelle giovani della figlia e proseguire sul pancino morbido senza che la sue mani abbiano smesso di muoversi; si sposta al centro tra le gambe allargate della figlia mantenendo il contatto della lingua con il corpo tenendo le mani sui fianchi. Quando capisce che è il momento giusto allenta la presa sui fianchi togliendo la mano e lasciando che la ragazza si faccia strada sul suo pube. La mammale dà un piccolo bacio lì appena sopra l’origine delle grandi labbra seguito da una breve pausa. Il messaggio è decisamente esplicito.
Nicole si volta verso la porta e forse sente qualche mio movimento nonostante faccia moltissima attenzione a non farmi sentire. Sono nudo e con il cazzo eretto che sto accarezzando facendomi una sega lenta e dolce. Forse Nicole ha sentito qualcosa e si ferma paralizzata tentando di far fermare la mano della figlia senza riuscirci. Elisa chiede “Che c’è? Pensi che Rocco si sia accoro di noi?”
“Non so. Mi è sembrato di sentire un rumore e di vedere un’ombra”
Elisa continuando il ditalino “Non ti preoccupare. Ho orecchie buone e non ho sentito niente. Rocco dorme. Forse hai sentito che si rivolta nel letto per il caldo”
Le parole rassicurano Nicole e le due femmine riprendono i loro giochi ma Elisa si volta di scatto e mi sorprende mentre guarda; non dice niente e continua a farsi il ditalino.
Nicole è evidente che sia inebriata dall’odore di quell’angolo di paradiso della figlia a un centimetro dal naso e dopo aver ammirato incantata quel gioiello, quasi stordita va con le labbra spalancate ad accogliere la figa e con la lingua facendo scorrere lentamente la lingua sul clitoride spingendolo dolcemente da sotto ed entrando nell’apertura più che può. Il lavorio è intenso e la lingua si muove freneticamente. Elisa stringe le gambe che cominciano ad agitarsi, mette le mani dietro la testa e si inarca tutta, volta la testa e si succhia il braccio sinistro per evitando così i mugolii ed i profondi sospiri che avrei senz’altro sentito.
Vedo il suo sguardo che ha un’espressione di piacere profondo e, alla luce debole che entra dalla finestra, si vede bene il corpo con le sue belle tette turgide puntate verso l’alto; è un panorama indiscutibilmente meraviglioso ed eccitante. La madre si allunga per toccarle e sentire i capezzoli duri sotto le dita.
Quel gioco mi eccita ancora di più quindi ci metto ancora più passione segandomi ancora più velocemente.
Nicole la divora letteralmente infilandole quasi violentemente due dita dentro senza farsi prendere dalla libidine e far raggiungere ad Elisa l’orgasmo gradatamente tenendola tesa e contratta con il respiro affannato.
Infine, come in un atto di clemenza, Nicole accoglie completamente il clitoride di Elisa in bocca e con le dita la penetra. A quell’intrusione Elisa esplode in un orgasmo potentissimo, reprimendo a fatica le urla che sveglierebbero tutta la casa stringendomi la testa con le mani. La madre la lascia calmarsi, poi le mette ancora le dita dentro come piace a lei quando gode fino a quando non è completamente rilassata.
Solo allora si solleva e la bacia ed Elisa si apre in un sorriso soddisfatto, si morde il labbro, si stende lunga distesa sul suo letto spiazzata dal gesto improvviso della madre e vedo il suo sorrisetto nella mia direzione molto malizioso.
Poi sento Elisa che sussurra alla madre “per una volta voglio comandare io” prima succhiarle il collo e darle una succhiata alle tette.
Corro via nuovamente a letto a far finta di dormire.
Sento che Nicole va in cucina a bere e poi ritorna a letto da me, allunga una mano e mormore “Sei sveglio? Fa caldo stanotte!”
“Si, fa caldo ed anche tu sei calda. Com’è che ti sei levata?”
“Sono andata a bere un bicchiere d’acqua in cucina. Hai visto se Elisa dorme?”
“Ah! Lei dorme sempre bene!”
Nel contempo mi accarezza la pancia come quando ha voglia di fare sesso.
“hai voglia di scopare?” le chiedo
“Direi di sì. Sono già bagnata” mi dice sorridendo
“Che hai da ridere” le dissi “mi prendi in giro? Non c’è nulla di strano!” mi risponde
”pensavo di non essere tanto brava a scopare al buio”
“Ed è per questo che sorridevi?”
“No, avevo per la mente altre cose personali”.
Lì per lì non sapevo che dire e mi esce ” Mi daresti anche culo stanotte?”
Lei di rimando “Ho paura che mi faccia male”
Rimasi incredulo per ciò che avevano udito le mie orecchie ed istintivamente la abbracciai forte e le sussurrai “vuol dire che sarò delicatissimo”.
Restammo abbracciati a lungo e più passava il tempo più mi sentivo eccitato. Il cazzo era talmente duro e gonfio che poco dopo mi accorgo era spuntato fuori dagli slip e non ero l’unico ad aver fatto tale scoperta. Contrariamente ad ogni aspettativa sentii la sua mano scivolare dalla punta giù verso la base del mio cazzo oramai duro come il marmo e giù fino alle palle afferrandomele con la sua mano.
Resto immobile non so come reagire, poi vedo un suo sguardo nel bagliore della notte mi invita a fare sesso con urgenza.
Iniziai a baciarla sul collo.
Mentre si muoveva in modo sensuale sotto gli effetti di miei baci iniziai a palparle le tette.
Nicole mi bacia sulla pancia scendendo con delicatezza fino a raggiungere il prepuzio.
Con le labbra morbide avvolge il cazzo con una carezza continua.
La mia mano sinistra non aveva perso tempo e un po’ alla volta si è fatta strada tra le sue natiche fino alla figa e capisco che ero arrivato al punto del suo piacere. I suoi umori avevano già bagnato le sue mutandine.
Lei prende a sgrillettarsi ed io la seguo iniziando una sontuosa sega ad un cazzo duro e rigido e gonfio come mai me lo ero sentito. Mentre ci stavamo masturbando a vicenda il mio pensiero non poteva ignorare le parole di qualche istante prima e senza che me ne possa accorgere le mie dita iniziano movimenti circolari sempre più ampi dalle grandi labbra al clitoride sempre più larghi fino a raggiungere il suo sfintere.
Non facendo resistenza continuo iniziando a fare sempre più pressione fino a che la forza è tale da vincere la forza dei muscoli sfinterici e mi ritrovo il dito medio tutto dentro nel suo culo.
In un sussulto mi prende la mano e tirandola via mi dice “Non li ti prego!”.
Con un movimento rapido l’afferro per i fianchi e la metto a gambe aperte sopra di me.
Con un movimento sinuoso del bacino fa sì che la mia cappella sfreghi sulla sua spaccatura della vulva fino a che stanco di questi suoi giochetti la apro afferrandola per i glutei facendo entrare la punta del mio uccello nella figa.
“Piano” mi sussurra “mi sembra che stanotte c’è l’hai un po’ grande per la mia farfallina”
Ero tutto un concentrato di eccitazione e oramai non c’è la facevo più ad aspettare; l’ho presa per i fianchi e l’ho calata giù con forza fino a che non l’ho a sentita arrivare alla base dell’uccello e la punta del mio cazzo a contatto con  la bocca del suo utero.
Con un grido soffocato da un gemito mi chiede “Ti prego fammi godere!” ed io non me lo sono fatto ripetere.
Inizio così a stantuffarla con foga tenendola per i fianchi facendola andare su e giù.
L’ho sentita venire con il mio cazzo dentro di lei con un grido di piacere mentre sembrava stritolarmi il cazzo.
La visuale è idilliaca ed al bagliore notturno il suo fisico non è niente male.
Mentre continuo a scoparla la mia attenzione viene catturata da un tappo di un flacone di profumo in acciaio che era sul cassettone.
Ho stappato il flacone e con l’aiuto di un po’ di saliva, senza che se ne accorgesse, glielo appoggia sull’ano.
Ad ogni mia spinta pigiavo anche sul tappo fino a farlo entrare tutto.
Stupito, ma non troppo, del fatto che non si fosse accorta di nulla ho continuato a penetrarla in entrambi i buchetti.
Allora mi sono fermato e Nicole mi guarda come per dire ‘perché ti sei fermato?’
“Vuoi sentire una cosa?” le dico
Con la testa annuisce.
Con un solo movimento estraggo il cazzo dalla figa e il tappo dal culo e lo infilo nel suo culo dilatatosi fino ad accettarne dentro la metà.
A bocca aperta, senza parole, con la voce di chi non sa se è più il piacere o il dolore mi implora di toglierlo.
Con un gesto le faccio capire di fare silenzio e rilassarsi.
Con la mano le massaggio il clitoride mentre con grazia la chiavo dietro.
Nelle prime penetrazioni ho sentito resistenza e vedevo sul viso della mia donna le smorfie di dolore, le successive puro godimento per entrambi. Nicole non voleva farsi sentire dalla figlia Elisa e quindi soffocava i suoi lamenti.
Un’esplosione di piacere mi pervade e nell’ultima penetrazione gli vengo nel culo lasciando la mia sborra nel profondo delle sue viscere con tutto il mio cazzo dentro.
Qualche secondo dopo che l’avevo in riempita di sperma, Nicole è lei a muoversi auto penetrandosi con il mio cazzo ancora nel suo culo rilassando lo sfintere fino a raggiungere l’orgasmo.
Era oramai prima mattina “Non era poi così difficile prenderlo in culo” mi dice Nicole.
Al risveglio Nicole esce di casa per andare a lavorare e non appena la porta si chiude Elisa mi raggiunge.
“Le hai sfondato il culo, vero?”
“Tu come lo sai?”
“Vi ho visto. Credi che non mi sia accorta che Nicole non aveva goduto ed era rimasta insoddisfatta!”
“Sei proprio una maialina!”
“Vuoi che ti seghi un po’? Ti vorrei vedere sborrare e raccogliere con la mano la tua sborra per assaggiarla”
Sono stanco e nonostante l’erezione non riesco a venire. Elisa me lo lecca e coccola ma poi deve uscire per andare a scuola e così mi riposo dormendo fino alle 11 del mattino.