i racconti di Milu
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Questo racconto è una storia vera. Venni contattato da un marito desideroso di vedere trasformata la sua mogliettina. Aveva fantasie cuckold, ma non riusciva a convincere la moglie ad assecondarle. Mi mise quindi in contatto con lei.

Mi sono chiesto come mai spesso dolci mogliettine sposate a uomini attraenti che nella maggior parte dei casi non hanno mai tradito, trovino il coraggio di mettersi ai miei ordini dopo pochi giorni di reciproca conoscenza.

Dovrebbero avere tutto. Di solito lavorano, hanno vite sessuali domestiche attive, spesso sono mamme, alcune hanno mariti bramati dalle loro amiche.

Eppure si mettono a nudo completamente per poi iniziare con me un percorso nuovo, affascinante ed in ogni caso coraggioso. Ma sempre condiviso. In quest'occasione anche dal marito che seguì al cellulare questa situazione che tra l'altro è amata dalle mie schiave in quanto nel gioco il loro ruolo è sempre quello della fedele mogliettina....che in questa storia chiamerò Lorella.

Torino 2010. Luglio caldo. Stazione di Porta Nuova. Esco dall'ingresso principale vestito in un elegante completo Tasmania grigio scuro, camicia azzurra. cravatta Regimental e mocassini.

Mi avvicino ad una fila di taxi in attesa del cliente. Studio gli autisti seduti al posto di guida. Individuo quello che penso faccia per me. E' il terzo della fila. Sui 55/60, pelato, immagino alto e robusto da come lo vedo seduto. Lascio che i primi due taxi vengano presi da altre persone e poi deciso apro la sua portiera.

"Buongiorno Via Po 76, ora passiamo a prendere mia moglie, poi le darò l'indirizzo finale"

Lui immagino felice per una corsa che si preannuncia remunerativa, biascica un saluto a voce bassa, annuisce e si mette in moto.
Scambiamo due parole come sempre banali in questi casi su tempo e calcio e scopro che almeno non è juventino e già questa è una dote a mio vedere.

La mia schiava quel giorno non sapeva che cosa l'avrebbe aspettata. Le avevo solo ordinato di vestirsi in modo sexy, ma non eccessivo e che in tutto per tutto quel giorno io sarei stato suo marito e quindi lei la mia adorata mogliettina.

La vedo sul ciglio del marciapiedi al nostro arrivo. Immediatamente ho una prepotente erezione. Ha scelto di indossare un tailleur con gonna appena sotto il ginocchio, canotta con bottoncini leggermente scollata e scarpe in vernice nera con tacchi a spillo.

Leggo la sua sorpresa nel vedere il taxi che si ferma davanti a lei. Di sicuro il primo effetto è raggiunto visto che siamo sempre usciti insieme sulla mia auto.

"Ciao amore, dai sali, cavolo quanto mi sei mancata, due settimane senza vederti, un'eternità"
"Ciao tesoro mio ma che sorpresa! anche tu mi sei mancato da morire"

Una volta entrata, comunico all'autista l'indirizzo finale, una via nella zona industriale vicina al Lingotto, quindi una buona mezzora di taxi.

Non appena l'auto si muove, abbraccio mia moglie e la bacio con trasporto. Al momento è sorpresa, noto che un paio di volte i suoi occhi si spostano sul guidatore come per accertarsi che non ci stia guardando, ma quando la mia lingua forza le sue labbra, le dischiude del tutto e risponde con un leggero sospiro.

Ci baciamo a lungo con la mia mano che percorre la sua schiena nuda sotto la giacchetta del tailleur.

"Dai smettila caro, sai che poi reagisco...." dice a bassa voce
"Mi fai impazzire amore, mi sei mancata troppo, ho troppa voglia di te" con la mia mano che lentamente scende ed entra dietro nella gonna trovando subito la carne del suo bellissimo culo.

"No dai amore, aspet...ta dopo ...a ca...sa"
E' davvero imbarazzata anche se la sua voce denota uno stato crescente di eccitazione.
"Non ce la faccio....oggi faresti tirare il cazzo ad un morto...."

Nel pronunciare quelle parole a voce più alta della sua, poggio una mano sul ginocchio lasciandola ferma, ma accarezzandolo a lungo e con le labbra scendo sul mento prima e poi sul suo collo, punto che so bene quanto sia erogeno per lei.

Le mie parole, come speravo, sono state percepite non solo da lei..... vedo infatti che il tassista sistema lo specchietto interno rivolgendolo verso il basso e verso di lei.
In quello stesso istante la mia mano risale lentamente verso l'interno coscia dopo aver divaricato leggermente le gambe della mia mogliettina che ha gli occhi chiusi e la testa reclinata all'indietro.

"mmmmm amore , ti...pre..go non..co si.... non res...isto mmmm"
"muta troietta.....sono certo che sei fradicia.... e tra poco....anche lui non resisterà...mi sa"

Mentre le mie unghie percorrono la sua pelle alternando leggeri pizzicotti, la mia mano arriva all'attaccatura del perizoma che tira e rilascia più volte per farle capire che sono quasi alla sua figa, Lorella apre gli occhi e scorge nello specchietto lo sguardo del tassista rivolto prima alle sue cosce aperte e alla mia mano, poi piantato nei suo occhi.

"No da...i fermati a..more mmmmm quello....mi sta guar..dando"

Come risposta....prendo il perizoma che sento bagnato..., lo tiro forte verso l'alto in modo che diventi una lama di tessuto nella sua figa
"mmmmmmm porc....o cosi....mi fai impazz...ire"

Mi avvicino al suo orecchio mentre la mano muove il perizoma nella sua figa e le sussurro

"Guardalo nello specchietto troia che sei un lago"
"Amore.....mi guarda...fisso... mmm mi sa è un porcone"

"Bene...allora segami da sopra il pantalone...."
"mmmmmm si mmmmmmm cazzo come è duro"

All'improvviso mi rivolgo a lui

"Ehi ti piacciono le cosce della mia signora vero?"
Lui impacciato come se fosse stato scoperto in flagrante, risponde balbettando
"Ehm si.....sua mo glie è una gran figo na"

A quelle parole prendo Lorella dietro la nuca e con decisione porto la sua bocca a contatto con il mio cazzo ancora protetto dai pantaloni

"Su cara...fai vedere al signore... quanto ti piace il mio cazzo...."

Lorella è infoiata, lo prende tutto in bocca aspirando i miei pantaloni, vedo che la sua mano accarezza le sue cosce con lussuria.

"Vedi amico la mia mogliettina quando sto via a lungo, poi vuole cazzi per giorni vero amore?"
"Por......mmmmmmm agghhhfff co"
"Sai amore il nostro... mmmm si dai cosi brava....dicevo il nostro amico sta guidando con una mano sola"

La rivelazione che anche il tassista si sta eccitando e toccando, le invia una scarica elettrica al cervello. Prende la lampo dei pantaloni e mentre l'abbassa si rivolge all'uomo.

"ehi tu maiale, guarda come quel porco di mio marito mi trasforma in una troia"
Il tassista sembra non aspettasse altro
"si vede sei una puttana...dai succhiagli il cazzo .... che mi meno il mio cazzone"

"mmmmmmmmmmmmmm mmmmmm mmmmm agggghhhh "
"amore che troia sei..... non mi dirai che ora....il mio cazzo non ti basta"

Prendendola per la nuca e spingendola verso il basso al ritmo che voglio io
"ehi tu trova un posto tranquillo....che forse ti faccio sbattere la mia mogliettina troia"

A quelle parole lascio la nuca di Lorella che continua da sola ad una velocità e ad un'intensità ancora superiori tanta è la voglia di cazzo che la pervade.

Vedo l'auto che abbandonata la città si dirige verso un capannone abbandonato dietro il quale vi è un parcheggio nascosto dalla strada.

Una volta fermata, l'autista scende e si mette in piedi fuori dalla portiera. Ha un bel cazzo che so piacerebbe molto alla mia schiava. La prendo per i capelli, la sollevo dal mio cazzo e la faccio guardare fuori

"eh amore guarda che ...bel cazzone vero, ti piace eh?"
Lorella prende il mio cazzo con la mano, mi slingua con voglia e mi sussurra

"padrone ...ti prego....sono stata brava vero? ti prego fammi avere quel cazzo"
"Bravina quindi continua, ora vediamo se te lo meriti schiava"

La riposiziono sul mio cazzo che succhia eccitatissima ed intanto faccio segno a lui di fare il giro dell'auto e di aprire l'altra portiera.

Si trova cosi ben esposto ai suo occhi da una gonna risalita il bellissimo culo della mia "mogliettina".....prende il cazzo e lo strofina sulle sue natiche....

Non appena lo sente Lorella mugola e avvolge il mio cazzo quasi mordendolo
Poi di colpo vedo lei che strabuzza gli occhi....vedo e sento lui spingere...colpo secco...è dentro
Lo sento perché ad ogni colpo la mia troia ingoia sempre di più in profondità il mio cazzo.

"prendilo tutto vacca...lo senti eh troia? stai facendo cornuto il tuo maritino porco"

"mmmmmmm mmmm si sfondami.....fammelo sentire tutto...si è un cornuto che fa sbattere la mogliettina che lo ama"

Mentre schiaffi forti sul culo riecheggiano nell'auto, non facendocela più, prendo il mio cazzo lo punto al suo bel visino e le sborro addosso.

Mentre i colpi del porco aumentano, Lorella ha almeno due altri orgasmi molto forti mentre ci baciamo e le ripulisco il viso a colpi di lingua.

Il tipo la obbliga a girarsi per vedere la sua mazza che la apre. Questa scena la eccita ancora di più e quindi quando lui estrae il cazzo e glielo ficca in bocca da brava troietta non rifiuta, ingoia tutto e lo ripulisce.

Ci facciamo riaccompagnare alla via dove avevo lasciato la mia auto. Ci saluta abbonandoci la corsa. Usciamo da Torino e andiamo all'hotel che usiamo per i nostri incontri. Rivivere quei momenti per lei inattesi ci farà trascorrere due ore di fuoco in quella stanza. Ero ben consapevole che una delle sue fantasie più ricorrenti fosse proprio quella in cui lei avesse cornificato il marito davanti a lui.

Quel gioco di ruolo, quel giorno, servì a realizzare una fantasia del marito della mia donna, ma pure a Lorella per essere se stessa senza remore e dubbi. Il giorno dopo lui mi scrisse che ascoltare sua moglie in quel taxi era stata l'esperienza più erotica di sempre e che alla sera avevano fatto sesso come da tempo immemore non succedeva.

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