i racconti di Milu
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Il mare, il labirinto e la sera.

Salve, siamo al nostro primo racconto e proprio per questo è d’obbligo aggiungere un piccolo prologo.
Io e la mia ragazza, che da ora verremo chiamati Alessio e Marika, abbiamo deciso che sarebbe stato intrigante ed erotico per noi fare una raccolta scritta delle nostre avventure, soprattutto di quelle più spinte ed erotiche. Da questa idea a quella di pubblicarle in modo più o meno ordinato in un sito alla portata di tutti il passo è stato breve. Proprio per questo tutto ciò che pubblicheremo sarà avvenuto realmente tra noi: se siete abituati a racconti forti e molto spesso poco realistici, cambiate autore, qui avrete solamente le esperienze di una giovane e vivace coppia.
Io e Marika abbiamo 5 anni di differenza, lei è sopra i venti, io sopra i venticinque. Siamo fidanzati da più di tre anni ed abbiamo avuto una storia un po’ scomoda ma piena di romanticismo e passione. Io sono un ragazzo alto nella media, magro, slanciato e muscolarmente definito, occhi e capelli castani, barba e sguardo da provocatore. Marika è una ragazza un po’ bassina e piccolina ma anche lei slanciata, pelle olivastra che si abbronza facilmente, grandi occhi scuri, seconda di seno, pancia piatta, splendido sorriso e bel sedere. Per quanto riguarda i nostri caratteri ed i nostri modi di fare, li scoprirete leggendo.
Dopo la premessa iniziale è il momento della prima storia. Abbiamo discusso e ci siamo confrontati spesso su come iniziare ed alla fine abbiamo optato non per qualche scopata particolarmente sopra le righe, ma con il racconto di una giornata particolare in cui, come molti giovani che non hanno sempre a disposizione un comodo e sicuro nido d’amore ci siamo dovuti arrangiare per soddisfarci con sveltine che seppur scomode, sono state sicuramente molto piccanti….
Marika si era svegliata prima di Alessio quella mattina, come sempre faceva quando si trattava di andare al mare, lei è sempre stata più mattiniera di lui ed adora arrivare in spiaggia di prima mattina per avere tutto il giorno per prendere il sole. Quando dopo aver preparato le sue cose andò da Alessio, lo trovò nel suo letto ancora addormentato, in fondo se lo aspettava. Gli diede un rapito bacio sulle labbra e dopo essersi seduta di fianco a lui iniziò a giocherellare con la mano sopra le sue parti intime, il trattamento servì a fargli aprire gli occhi, anche se non con particolare voglia.
“Amore alzati dai, sai che ci tengo ad arrivare presto!”
“Mmmm… va bene Mari… ma che ore sono?”
“Sono le 9.00, devi ancora prepararti e ci mettiamo mezz’ora ad andare!”
“mmm, allora dai fammi dormire ancora un po’, prima delle 11 ci sono solo vecchi in spiaggia, dormiamo un po’ di più”
“No Alessio! Neanche per scherzo! Dopo il mare dobbiamo fare un sacco di cose non voglio andare tardi con il rischio di rimanere giusto 3 o 4 ore, altrimenti non ha senso!”
Per tutta la durata della discussione Marika aveva continuato a giocherellare con la mano lì, ormai almeno il cazzo di Alessio era completamente sveglio e lui, addolcito anche dal trattamento (Marika nel corso degli anni aveva capito “come prenderlo”) alla fine accetto di alzarsi subito e prepararsi velocemente. Quando furono d’accordo, lui le mise la mano dietro la nuca, e con poca dolcezza ma senza brutalità la spinse verso il basso. In tutta risposa lei gli sorrise ed abbassandogli le mutande prese senza bisogno di ulteriori richieste la cappella in bocca. Dopo qualche movimento la estrasse e leccò l’asta e le palle, inoltre annusò tutto in modo forte e deciso, sapeva che al suo uomo eccitava questa cosa, ed anche lei era attratta da quell’odore e quel sapore così maschio che con il passare degli anni le era diventato così familiare ed intimo. Alessio si stava eccitando e riprese la nuca della sua ragazza per spronarla a continuare…
“No amore, adesso no, ti ho già detto che è tardi” E dicendo questo sorrise amabilmente e rimise il suo giocattolo nelle mutande.
“Mari vuoi farmi rimanere tutto il giorno con la voglia? Dovrò anche vederti in costume tutto il tempo, come faccio?
“Meglio no? Così stasera hai più voglia e ci divertiamo di più” disse lei sempre sorridendo.
Alla fine Alessio si lascò prendere dal buon umore della fidanzata e segui tutti i suoi capricci per velocizzare la partenza. Arrivarono in spiaggia verso le 10.15, avevano parcheggiato praticamente di fianco la strada, Marika tenne il telo per permettere ad Alessio di cambiarsi e mettere il costume, era strano denudarsi con la propria ragazza che guardava mentre intorno passavano sconosciuti, ma a lui non dispiaceva questo livello di intimità così elevato. Dopo qualche movimento macchinoso riuscì a togliersi mutande e pantaloni ed a infilarsi un costume a pantaloncino corto (dai, il costume a mutanda è o da bambino, o da depravato o da sfigato). Marika invece, avendo messo il costume sotto già prima di uscire, non dovette far altro che togliersi degli shorts di jeans ed una canottiera. Alessio la osservò subito con interesse e vide con piacere che aveva messo il costumino che avevano comprato insieme, una mutandina rossa con il dietro stretto, a brasiliana, che mostrava e valorizzava il suo bel culetto. La giornata passo senza nulla di particolare fino all’ora di pranzo. Si spalmarono la crema a vicenda, fecero un bagno, una passeggiata e pranzarono. Subito dopo pranzo si stesero vicini a prendere il sole, ascoltando musica, chiacchierando e facendo qualche selfie. Entrambi hanno una bella pelle che si abbronza molto facilmente e mentre si confrontavano l’abbronzatura Alessio fece notare a Marika che doveva stringere un po’ sia il pezzo sopra che quello sotto per non lasciare segni troppo evidenti che sarebbero stati visibili con l’intimo o con un altro costume. Con la scusa di questo discorso, sempre stesi in spiaggia, Alessio approfittava per dargli qualche schiaffetto amichevole al sedere, oppure una palpata al seno.
“aspetta che ti aiuto io” disse Alessio prendendo per i bordi il suo pezzo sopra, piegandoli verso l’interno fece una specie di fascia che copriva giusto i capezzoli, poi dedicò le stesse premure anche al pezzo sotto stringendolo finché poteva considerarsi opportuno senza scoprirla eccessivamente. Inoltre le porto i bordi del costume più in alto, sopra i suoi fianchi particolari, con l’osso un po’ sporgente, rendendolo quasi una “v”. L’effetto finale era fantastico, il costume ora era più appariscente ed un po’ retrò, sul culetto era ancora più stretto, così come anche davanti si vedevano strisce di pelle più chiara nell’incavo delle sue gambe. Si fermo a guardare la sua ragazza… adorava letteralmente il suo corpo! Gli piaceva da morire guardarla, vestirla e svestirla come una bambola, la sua bambola. Spesso quando ne avevano voglia la usarla come una propria modella per fare molte foto, dalle più artistiche a quelle più porche. In tutto questo, Marika lo lascio fare con la naturalezza di un felino che fa le fusa mentre lo accarezza il suo padrone, protestando e ridendo solamente quando, per sbaglio, lui le aveva praticamente tirato fuori un capezzolo, subito rimesso al suo posto. Vicino a loro c’era della gente, non troppo vicino e non troppo attenti a loro, ma comunque non potevano comunque far nulla in più di quello che stavano facendo, ma Alessio aveva sentito crescere una forte erezione durante questi loro soliti giochi.
Era ormai passata l’una, loro avevano mangiato a mezzogiorno ed in quel momento in acqua non c’era quasi nessuno, approfittarono così per andare a fare un bagno che li rinfrescasse un po’ e spegnesse le loro voglie. Inizialmente il bagno fu come al solito: scherzi, schizzi e qualche nuotata. Ad un certo punto allontanandosi un po’ si accorsero che in acqua non c’era nessuno nel raggio di una trentina di metri e che se si fossero messi in seduti in acqua, sarebbe rimasta scoperta solamente la testa e la linea delle spalle. Alessio era il più alto dei due, così prese Marika in braccio e lei attorciglio le gambe intorno alla vita di lui. In quel momento rimasero rilassati a scherzare finché lei, guardandolo negli occhi con aria da marpiona, non mimò dei movimenti di bacino dal significato inequivocabile. Lui capì a cosa stava pensando e tenendola con le mani sotto il culo, le sposto il costumino ed inizio a masturbarla passandole due dita tra le labbra, lei appoggio il mento alla spalla di lui e si rilasso per un paio di minuti godendosi il trattamento, il sole ed il mare. Nonostante l’acqua Alessio sentì che la fica della sua ragazza non era bagnata soltanto di acqua salata, i suoi umori si riconoscevano dalla vischiosità e dalla consistenza. Ormai era molto eccitata e le dita entravano senza difficoltà. Lui la guardò e sollevandola un po’ si sfilò il costume fino alle ginocchia. Lei ricambiò lo guardò incuriosita ma arrapata, avevano già provato la penetrazione al mare, ma non era mai andata troppo bene per diversi motivi. Era scomodo, c’era sempre gente intorno e più di una volta avevano dovuto smettere perché sembrava che alcuni lì vicino si fossero accorti o comunque incuriositi, l’acqua del mare portava via gli umori di lei, rendendola meno lubrificata e difficile da penetrare. Infine, se anche tutto fosse funzionato, Marika ancora non prendeva la pillola quindi Alessio avrebbe comunque dovuto smettere prima di venire, lasciando l’amaro in bocca ad entrambi. Ma da qualche mese a questa parte, Marika aveva iniziato a prendere la pillola con immenso piacere di entrambi, quella era la prima volta che tornavano al mare dopo quel momento, sarebbe valsa la pena di provare…
“Amore, tu controlla che quei ragazzi dietro a me non si avvicinino troppo o non si mettano a guardarci, io controllo dietro di te” e dicendo questo sposto il costume della fidanzata e con qualche mossa un po’ scoordinata dal mare e dalla posizione, infilò la cappella sulla fica della fidanzata che mostro subito di apprezzare molto con un sospiro sexy.
“Si amore tranquillo.. riesci a metterlo dentro tutto? Non farti male..” il cazzo di Alessio non è particolarmente grande, ma comunque leggermente sopra la media, soprattutto per quanto riguarda lo spessore, e già le altre volte con l’acqua che rendeva la fica di Marika poco lubrificata era stato difficile inserirlo tutto, ma quella volta Alessio aveva troppa voglia di scoparla, ci mise tutta la cattiveria che si era caricata dal vederla in costume e dal pompino della mattina, e dopo pochi colpi decisi la penetro completamente fino alle palle. Marika aveva uno sguardo eccitato e sognante, era completamente piena del suo ragazzo.
“Amore controlla che dietro non si avvicinino troppo, secondo te ci vedono?”
“Tranquillo Ale, quei ragazzi sono ancora ad almeno venti metri da noi e stanno giocando, non ci guardano, poi l’acqua ci copre fino alle spalle, se non mi tiri troppo su non si dovrebbe vere nulla”
Ormai la penetrazione era dura e completa ed i corpi si muovevano con forza sotto le leggere onde del mare
“Mmmm… Ti piace amore?” Chiese Alessio.
“Si tesoro… mi piace molto… è molto sexy così, di giorno in acqua…”
“Sei una porca amore…” disse Alessio sorridendole, adorava trattare la sua ragazza con dolcezza e riservarle tutte le premure possibili, ma a letto era irresistibile trattarla male, offenderla ed usarla come una puttana per fare un sesso duro e molto spinto. Ed anche lei nell’intimità adorava essere trattata in questo modo…
“si amore, sono la tua porca, mmmm sfondami….” Disse ansimando e godendo visibilmente: “dai amore che abbiamo poco tempo sbrigati a venirmi dentro.”
Marika sapeva che Alessio era stuzzicato dalle sue parole quanto dal suo corpo, e queste frasi così stimolanti gli fecero sentire l’avvicinarsi dell’orgasmo. Ormai tanto valeva la pena di rischiare, inizio a fotterla con ancora più foga e cattiveria stringendole il culo per tenerla aperta, ancora qualche colpo deciso ed inizio a venirle dentro. Lei quando si accorse che stava venendo lo strinse ed accompagno il movimento con modi sinuosi cercando di incrociare il suo sguardo. Era radiosa, felice, innamorata e tremendamente arrapata.
Dopo una prestazione del genere si allontanarono un po’ l’uno dall’altra per sembrare una normale coppia che nuotava. Non tornarono subito in spiaggia perché lei aveva il suo sperma dentro e volevano essere sicuri che uscisse tutto prima di tornare in spiaggia, così avrebbero evitato incidenti imbarazzanti. Usciti dall’acqua la tensione sessuale si era finalmente affievolita e passarono il pomeriggio a prendere il sole, bagnarsi e fare foto in riva al mare. Quando fu il momento di ricomporsi per tornare a casa, ripresero tutte le loro cose ed andarono nel bar della spiaggia privata per prendere una cabina, così avrebbero potuto farsi la doccia calda e comoda in privato… Dopo aver preso qualche gettone per l’acqua calda, andarono a scegliere una cabina leggermente fuori mano ma spaziosa e che si chiudesse a chiave. Un gruppetto di ragazzi appena adolescenti li guardarono entrare insieme ed una ragazzina ridacchiò leggermente. Una volta dentro si spogliarono nudi senza alcun pudore e cerimonie, per loro la cabina per fare la doccia e scopare era una tappa fissa quando tornavano dalla spiaggia. Senza dirsi nulla di particolare se non richieste pragmatiche per aiutarsi a lavare i costumi iniziarono a lavarsi e si tolsero lo strato di sabbia che avevano addosso e nelle parti intime, i capelli scuri, forti e lunghi di Marika erano completamente bagnati e si appiccicavano in modo attraente alla sua schiena, era quella la parte più attraente di lei. Aveva quel tipo di schiena che ha delle linee eleganti, magra ma forte e proporzionata, nello scendere verso il sedere le due curve, quella a rientrare e quella del sedere, erano molto accentuate, rendendola molto invitante, come se fosse sempre disponibile per essere montata…. E quel culetto nudo e sodo….
“Beh?” disse Marika interrompendo gli sguardi sognanti di Alessio.
“Beh cosa?” Lei in tutta risposta si guardo intorno alzando le spalle come a dire, “come cosa?”
“Vuoi scopare di nuovo?” chiese Alessio.
“Perché tu no?”
“Sei proprio una maiala”
Allora Alessio la prese e in modo abbastanza brusco la girò e l’appoggio con le mani al muro della doccia, la schiena spiegata ed il culetto all’insù. Anche ora avevano poco tempo e non potevano perdersi in preliminari, lì fuori c’era gente e non potevano rimanere un’ora per una doccia senza rendere la cosa imbarazzante, così senza alcuna dolcezza ma con molta praticità si sputò su una mano che si passò poi sul cazzo, si segò il tempo che gli serviva per essere più duro e lo butto tutto dentro la fica della sua fidanzata.
“Mmmm amore che modi….”
“a te piace quando ti tratto così….”
“mmm si amore si…”
Lui le prese con una mano i capelli tirandoli fino ad essere sicuro di farle almeno un po’ male, mentre che con l’altra mano le strizzava un po’ i seni, un po’ le stringeva i fianchi un po’ le toccava il clitoride.
Dopo qualche minuto di questo trattamento lui le chiese :“Amore dove vuoi che vengo?” Questa era una domanda abbastanza classica tra loro, ad entrambi piaceva finire in modi diversi, sporcando il corpo di lei, ed a lui eccitava che fosse lei a decidere dove… ma questa volta Marika le disse che le piaceva abbandonarsi completamente a lui e che doveva essere lui a decidere….
“Amore voglio venirti in faccia… ho voglia di sporcarti ed umiliarti, marcare il territorio, voglio sporcarti faccia e capelli…” Anche questa era una richiesta abbastanza abituale per loro.
“mmmm si amore, fai pure, tanto poi mi aiuti a lavare i capelli” disse lei sorridendo: “allora forza amore… vieni e sporcami tutta, fammi sentire tua”
A quelle parole Alessio non resistette, solitamente, tranne nei casi in cui è molto che non lo fanno, riesce a non venire anche per ore, ma considerando il poco tempo ed il rischio, ma soprattutto le parole eccitanti di Marika, sentì l’orgasmo che gli saliva dentro. Sfilò il cazzo dalla sua fidanzata, la fece inginocchiare davanti a lui e si masturbò furiosamente mentre lei lo guardava eccitata.
“Dai amore vieni… sporcami tutta…”
Il primo schizzo colpì la fronte di Marika, poi il successivo finì più lungo e le sporco i capelli sopra la testa, gli altri andarono su guance, naso e bocca dopo che il ragazzo la prese per i capelli avvicinandola al suo sesso. In tutto questo, Marika rimase rilassata, fino al primo schizzo il suo viso era disteso ed eccitato, ebbe un sussulto quando senti il primo schizzo denso e caldo che la colpiva e le scendeva nella pelle, poi si rilassò e rimase sorridente e soddisfatta, con una mano a coprirsi un occhio per non sporcarlo (lo sperma glie lo aveva bruciato già altre volte ed ora è attenta) mentre il suo fidanzato le scaricava una copiosa sborrata su viso e capelli. Era una cosa molto “Maschia” e sexy, aveva marcato il suo territorio, per quanto bella ed attraente, lei era, e voleva sentirsi, solamente sua.
Dopo l’orgasmo, tornarono dolci e scherzosi come il solito, lui la aiutò a pulirsi il viso e ad insaponarsi i capelli, si sistemarono e si cambiarono con degli abiti comodi ma che andassero bene anche per la sera. Lui scarpe, pantaloncini e T-shirt attillata, lei una canottiera scollata ed una minigonna stretta e corta. Solitamente dopo il mare tornavano a casa stanchi, ma questa volta avevano altri impegni; si erano organizzati per andare a visitare un’attrazione turistica della zona, un labirinto costruito su un campo. Poi, sarebbero andati a cena fuori.
Quella lunga giornata era appena iniziata…

Fianco di Venere

Vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato, è il nostro primo racconto e per chi vuole ci piacerebbe avere dei feedback dai lettori con pareri e consigli all’indirizzo fiancodivenere@gmail.com
astenersi per qualsiasi altro scopo.