i racconti di Milu
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Davide e Loredana erano amici dai tempi del liceo anche se, da quando la ragazza si era traferita, i loro incontri si erano ridotti notevolmente. Un giorno Davide le comunicò che sarebbe stato anche lui in città per sei mesi, il tempo di frequentare uno stage presso un giornale sportivo molto importante.
“Vorresti davvero cercare un residence?!? A Milano?!? Ma hai la minima idea di quanto ti costerebbe? Già è un miracolo che tu sia riuscito a trovare uno stage retribuito, non vorrai spendere un capitale per un tristissimo alloggio? Puoi stare da me per questi sei mesi, tanto ho una stanza in più e mi faresti compagnia...il lavoro mi assorbe talmente tanto che la mia vita sociale è pari a zero!”
“ Sei un tesoro, davvero, ma non posso approfittarmi così della tua gentilezza...”
“Ma non dire sciocchezze, vorrà dire che, per sdebitarti, la sera cucini tu...lo sai che sono un disastro ai fornelli!!!”
E così, nel giro di poco, Davide si trasferì a casa di Loredana. La convivenza tra i due procedeva molto bene, il feeling era notevole e, nonostante fossero entrambi single, tra loro non c’era mai stato nulla che andasse oltre l’amicizia. Anzi, probabilmente, era proprio questo fattore a rendere il loro rapporto solido e duraturo.
Una sera Loredana tornò a casa di ottimo umore. “Ehi, come mai questo sorrisone stampato sulla faccia? Novità?” chiese Davide all’amica appena varcò la soglia di casa. “Certo che non ti si può proprio nascondere nulla” fu la sua risposta immediata. “Ti ricordi di Luca, il mio collega che si era trasferito in Inghilterra? Bene, a quanto pare è rientrato in Italia da poco… stamattina mi ha scritto e abbiamo pranzato insieme. Non puoi capire…è ancora più figo di quanto ricordassi…”
Davide la ascoltava tessere le lodi di Luca e, nonostante annuisse con interesse alla sua interlocutrice, in realtà provava un certo fastidio, sebbene apparentemente immotivato.
La situazione tra Loredana e Luca si evolse molto rapidamente tanto che, nel giro di poche settimane, iniziarono a fare coppia fissa e non mancarono occasioni in cui i tre si ritrovavano tutti insieme a trascorrere le serate a casa di Loredana.
Una sera, dopo che i due piccioncini si trasferirono in camera da letto, Davide non potè fare a meno di sentire come ci stessero dando dentro molto più del solito, al punto che i loro gemiti, in particolare quelli di Loredana, si udivano chiaramente anche nella sua stanza.
Il ragazzo sentì il suo membrò acquisire sempre maggiore consistenza ed indurirsi al punto che gli fu impossibile non impugnarlo ed iniziare a segarsi. I gemiti di Loredana facevano da meravigliosa colonna sonora alla sua masturbazione e, mentre aumentava il ritmo, non faceva altro che pensare alla sua amica e a quanto gli sarebbe piaciuto possederla. Quando nella sua mente si materializzò l’immagine di lei a pecora e di lui che la scopava da dietro senza mai togliere le mani dal suo abbondante seno, venne copiosamente. Poco dopo si abbandonò in un profondo sonno.
Il mattino seguente Loredana era già in cucina intenta a bere un caffè.
“Buon giorno, Luca è già uscito?” chiese Davide entrando in cucina.
“No, è di là che dorme ancora. E’ stanchissimo e l’ho lasciato riposare”.
“Immagino. Ieri si è dato parecchio da fare…”, rispose sarcastico.
“Già. E non è stato l’unico. Certo, c’è chi gode scopando e chi invece si limita a godere nel sentire gli altri che scopano.” Lo gelò Loredana.
“Io…scusami non…”
“Ma cosa pensavi? Che non ti sentissimo? A momenti urlavi più di me… Mi hai davvero delusa.”
“Mi dispiace tanto.” Furono le uniche parole che riuscì a dire senza avere il coraggio di guardarla in faccia.
“Mi hai davvero delusa…” - continuò la ragazza - “…delusa perché non mi sarei mai aspettata che restassi in disparte senza unirti alla festa”.
Davide restò sbalordito nell’ascoltare quelle parole e lo fu ancora di più quando Loredana, slacciandosi la vestaglia, gli disse di seguirla in camera da letto.
Luca era lì che li aspettava. “Ho sempre saputo che volevi scopartela, alla storia degli amici di vecchia data che condividono l’appartamento non ho mai minimamente creduto. Sei fortunato: la tua amica è talmente porca e affamata di cazzo che potrà soddisfarci entrambi”, disse mentre la spogliava fino a lasciarla completamente nuda. Un attimo dopo la fece stendere sul letto e le salì a cavalcioni sulla pancia, in modo da regalarsi una meravigliosa spagnola. Davide, dopo un attimo di smarrimento dovuto alla situazione paradossale che stava vivendo, capì che era arrivato il momento di prendervi parte e le sollevò le gambe, restate al bordo del letto. La penetrò inizialmente con un dito, trovando la sua figa letteralmente fradicia e, dopo essersi liberato velocemente dei pantaloni, la penetrò, affondando in lei il suo cazzo duro come non mai ed iniziando fin da subito a dare un ritmo frenetico alla scopata. Loredana non si aspettava una tale irruenza ed iniziò a godere e gemere molto intensamente.
"Sentila la cagna quanto gode…cosa ti avevo detto?” disse Luca mentre continuava a scoparle le tette. Dopo poche spinte venne e le schizzò abbondantemente fra i seni, sul collo e sul mento. “Ecco una bella collana di perle tutta per te.” Aggiunse sarcastico mentre si accasciava sul letto.
Anche Davide era ad un passo dal piacere e, quando sentì Loredana godere ed incitarlo a venirle dentro, si liberò in un potentissimo orgasmo che allagò letteralmente la figa della sua amica. Quando sgusciò fuori da lei, abbondanti quantità di sperma le colarono lungo le cosce. “Vatti a dare una ripulita, troia, che fra poco ci aspettano a lavoro” la apostrofò Luca poco prima di lasciare la camera.
Loredana si alzò dal letto ed i suoi occhi si incrociarono con quelli di Davide. I due amici però non si scambiarono nemmeno una parola.
E così Davide si ritrovò da solo in camera senza essere ancora in grado di dare una spiegazione a quanto accaduto, chiedendosi se fosse davvero successo o se fosse solo frutto della sua immaginazione.
Note finali:
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