i racconti di Milu
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Guardo sempre lo spioncino, prima di aprire la porta; lavoro in casa, sono sempre qui, ma spesso non amo essere disturbato. Lei, naturalmente, non disturbava affatto; col marito o col compagno avevano preso da qualche mese l’appartamento sotto al mio, spesso la incontravo in ascensore. Una dolce morettina con gli occhi di cerbiatta e il sorriso travolgente, sempre cordiale e allegra. M’aspettavo che si facesse viva, ma non così presto. Aprii subito la porta.

“Salve, spero di non disturbare… volevo ringraziarvi per l’altra sera.”

“Vieni, accomodati… non disturbi affatto. Oggi non ho voglia di far nulla! Lo prendi un caffè?”

“Volentieri, grazie… sua moglie è in casa?”

“No, lei lavora fuori, insegna… io lavoro in casa. Ma dammi del tu, non del lei, te l’ho già detto…”

“Scusami… l’altra sera era più facile… dicevo voi, intendendo anche tua moglie. Siete stati molto carini con noi, anche mio marito è stato molto contento di incontrarvi.”

“Abbiamo potuto fare ben poco… per noi era la prima volta…”

“Ma come la prima volta? Sei stato bravissimo a fare da cicerone… pensavamo che foste degli affezionati clienti…”

“In realtà, sono loro miei clienti: gli ho arredato il locale e ci hanno voluto per l’inaugurazione. Mi son dovuto studiare bene anche le dinamiche per poter fare un lavoro decente… io sono arredatore.”

“Questo lo so… non sapevo che avevi arredato quel locale… noi eravamo molto curiosi ma non ne avevamo mai visto uno… mio marito più di me, ma anche io ero curiosa di capire. Tu sei stato meraviglioso: ci hai fatto capire un sacco di cose.”

Avevo arredato un club per scambisti, chiara l’introduzione, no? Ma non ne avevo mai frequentati. Mi ero dovuto documentare, studiare a fondo le cose. Mi avevano invitato all’inaugurazione e c’eravamo andati volentieri, Rossana ed io. Non ci aveva mai scandalizzato nulla, eravamo anche curiosi. Probabilmente non ci avremmo nemmeno rimesso piede ma non per evitare qualcosa. Rossana ha quasi vent’anni meno di me, viviamo assieme da quasi dieci anni con un’ottima intesa sessuale ma lei ha anche le sue avventure. Avventure che ho sempre trovato molto intriganti anche prima che venisse a vivere con me. Una coppia aperta, tranquilla… lei mi racconta, io l’ascolto con piacere. A me, sinceramente, altre storie non interessano, non le cerco. Qualche anno fa avevo avuto una storia con una collaboratrice ma avevo dovuto interromperla perché pretendeva che lasciassi Rossana… avevo perso un’ottima collaboratrice e un’ottima compagna. Piaceva parecchio anche a Rossana, quella ragazza… aveva perfino cercato di convincerla a far l’amore tutti e tre assieme… ma niente! Tornando alla sera dell’inaugurazione, appena entrati mi ritrovo gli occhi di Monica incollati ai miei, con un vasto sorriso ci chiama, ci presenta il marito che avevamo visto abbastanza poco e non ci molla più. Era naturale che le facessi da cicerone…

“Quelle poche cose che so di quegli ambienti, Monica… speravo che mi fosse d’aiuto Rossana, ma anche lei non è pratica… credo che ne abbia visti un paio, con dei suoi amici…”

“Sarebbe a dire che tua moglie li frequenta con altri?”

“Mi pare di ricordare che ne abbia visti una paio… solo che quelli che l’accompagnavano non hanno retto bene… lei gioca volentieri ma ha bisogno delle spalle giuste. Ci eravamo ripromessi di provarne uno anche assieme ma… quella è stata la nostra prima volta.”

“Stupendo! Tu la lasci andare nei club per scambisti con i suoi amici? Quella sera non sembrava affatto affamata di cose…”

“Non lo è… le piace giocare. L’altra sera le è piaciuto molto più star vicina a voi. In fin dei conti, ci siamo fatti una cultura, sull’argomento.”

“Davvero! Non pensavo di vedere certe cose dal vivo… però, come a tutte le inaugurazioni, c’era troppa gente… troppi curiosi…”

“Anche noi eravamo fra i curiosi… non abbiamo dato nulla!”

“Va bene… io e mio marito eravamo proprio della specie curiosa… non avremmo dato nulla anche senza di voi. La cosa ci incuriosisce molto ma… non siamo capaci. È un po’ di tempo che ci pensiamo, sai? Mio marito vorrebbe anche ma… io… lì… tu come reagisci?”

“Rossana ha sempre avuto tutta la libertà che chiede, non è nemmeno gelosa, anzi. Si stupisce del fatto che a me non interessi altro. Non l’ho mai vista far l’amore con altri ma la cosa non mi darebbe fastidio, ci penso spesso quando esce… anche io ho avuto qualche altra divagazione ma, forse, non ho trovato quella giusta.”

“Giusta in che senso?”

“Nel senso che mi piacerebbe accettasse il suo ruolo e quello di Rossana… una scopata e via non mi interessa affatto e dentro una relazione duratura incontro degli scogli di gelosia, di possesso.”

“Gran bel pensiero, Matteo… anche io la vedo così, sai? Il posto di Dario, mio marito, è suo, in assoluto. Ma accanto ci possono essere altri posti, magari altrettanto comodi. Quello che avevo letto nei tuoi occhi mi torna tutto… sapevo di poterti dire certe cose.”

“Ma certo che me le puoi dire… sono un vecchio zio, per te!”

“No, vecchio no… vorrei poter avere molta confidenza con te. Ci siamo ritrovati in un posto che apre dialoghi particolari. Ma non pensare che la mia vita sessuale sia brutta, sai? Abbiamo un ottimo rapporto e scopiamo spesso… solo che siamo curiosi.”

“Non lo metto in dubbio! Anche la mia vita sessuale con Rossana è ottima. Ma lei non resiste e a me non dispiace affatto che si diverta. Mi dispiace molto di più quando interrompe una relazione che sta diventando troppo claustrofobica… quanto zucchero?”

“Niente! Lo prendo amaro, grazie… io non ne ho ancora avute, di storie extra, sai? Ho fatto l’amore solo con Dario… e mi piace un sacco, far l’amore con lui… solo che sono curiosa. Poi, magari, resto delusa… ma… anche lui ha poche esperienze alle spalle.”

“Che effetto ti fa, pensarlo con un’altra? Se eravate lì… ci avrai pensato, immagino.”

“Certo che ci ho pensato… ci ho sempre pensato. Guardando i film mi figuro sempre lui che scopa le attrici… le mie amiche tendono ad immedesimarsi nelle attrici scopate. A me vien da pensare a lui…”

“Divertente punto di vista, Monica… complimenti. Forse potrebbe darti più fastidio un bacio? A volte, il romanticismo…”

“No, nemmeno… quello l’ho visto, sai? Non molto tempo fa, appena prima del matrimonio… ha baciato una sua ex fidanzata. Li ho spiati. Dopo ne abbiamo parlato ma io ero eccitata, mica gelosa! L’ho pregato di scoparsela ma lui non ha voluto…”

“Immagino abbia scopato te, però… fatto l’amore, scusa…”

“Nulla! Scopata va benissimo! Sì, mi ha dato una scopata meravigliosa mentre ne parlavamo… e io ancora lo vedevo baciarla e ancora gli chiedevo di scoparsela… al solo pensarci…”

“Sei meravigliosa, Monica! Lui, Dario, pensa le stesse cose?”

“Penso proprio di sì, sai… a letto mi dice spesso che vorrebbe vedermi presa da altri… l’altra sera quando siamo tornati, ce l’aveva con te. Diceva che pendevo dalle tue labbra, che sorridevo solo per te, che mi ero innamorata…”

“E tu come reagivi?”

“Un turbinio di eccitazione Matteo… dopo quel che abbiamo visto al club, le sue parole, le sue carezze, il ricordo di te, di tua moglie... un uragano! Sono venuta almeno tre volte, mentre mi scopava!"

“Ottimo! Spero di aver avuto un briciolo di merito anche io, allora!”

“Confesso che ci ho pensato a lungo… anche dopo, anche ieri. La tua voce, il tuo profumo, i tuoi occhi…”

“Sembra quasi che tu mi faccia la corte, Monica…”

“Scusami… se ti imbarazza no… solo mi sembrava che eravamo così intimi… non ho mai parlato di queste cose con un uomo, solo con Dario. Con te mi pare di…”

“Anche a me, Monica… anche a me pare di aver fatto l’amore con te per molti anni.”

“Ecco, appunto… proprio l’amore… quelli là giocavano, si capiva… ma con te ho fatto l’amore, quella sera… con la tua voce e coi tuoi occhi.”

“Che è molto peggio che scopare… se mi scopi la mente, sono fritto. Ed è uno scoparsi reciproco, ermafrodita come le lumache… la mente è un organo molto delicato… se non entro dentro la mente, potrei averti anche nuda davanti per ore, senza reagire.”

“Lo so benissimo… anche io riuscirei a resisterti. Li ho visti lì, nudi, eccitati, anche belli! Qualcuno me l’ha anche chiesto, ti sei accorto?”

“Sì, l’avevo notato… avevo anche sperato che tu accettassi…”

“No… stavo facendo l’amore con te, Matteo…”

E come facevo a resistere ancora? Andai a prenderle il viso fra le mani e ne baciai il sorriso. Mi si avvolse addosso che quasi non me l’aspettavo, trasmettendo tutta la passione di cui era capace. Quanto tempo durò quel bacio non saprei dirlo. So soltanto che alla fine eravamo nudi sul divano del mio salotto, nudi e abbracciati. E lei sorrideva quasi incredula, con la linguetta fra i denti.

“Saprai accettare Rossana, vero?”

“Anche più di quanto tu accetterai Dario… amo anche lei…”

Ormai non c’era più nessun modo di tirarsi indietro, occorreva andare oltre, superare i confini ormai così fragili… non l’avevo quasi vista, ancora. Sapevo che era bella, giovane, ben fatta. Ce l’avevo fra le braccia nuda e non sapevo com’era. Me la scollai di dosso per guardarla… era splendida! L’osservai incredulo per alcuni minuti, lei continuava a ridere con la linguetta fra i denti e a non nascondere nulla. Scesi a baciarne i seni che erano troppo invitanti, con quei piccoli capezzoli scuri e forti. M’avventurai piano a lambire la pancia e l’ombelico. Mi soffermai molto sul ciuffo di pelo, scuro e morbido… e poi giù, a mangiarle la figa quasi con fame. E, mentre la mangiavo, riuscii a infilarle dentro due dita calcando bene il polso, giocando. Vorticavo sul clitoride, leccavo le sue labbra attorno alle mie dita e lei mi carezzava i capelli, poi li strinse quasi troppo forte, fiottandomi addosso un orgasmo dirompente. Eravamo all’ultimo piano, tutto mio… sotto c’era il suo appartamento… spero non l’abbia sentita nessuno ma… che canto, che voce! La lasciai quietarsi un attimo, attesi, poi tornai a baciarne le labbra, la lingua…

“Scusami… perdonami… non so cosa sia successo…”

“Nulla di che, hai fiottato il tuo piacere… Rossana lo fa spesso.”

“Fiottato? Vuoi dire quello? Io no, mai… con te? Davvero?”

“Direi proprio di sì… ti piace il tuo sapore?”

“Sì che mi piace… sulla tua lingua, sulle tue guance… anche Dario me lo fa mangiare… ma non ne avevo mai fatto tanto! Un po’ di umori, viscidi, buoni… ti ho lavato la faccia!”

“Un gran bel regalo, Monica… molto gradito!”

Le diedi da succhiare anche le dita appena estratte dalla vulva, che si gustò con gli occhi quasi chiusi. Ne approfittai per sistemarla meglio, per prenderla davvero, per scoparla, finalmente. Pareva non aspettasse altro, naturalmente. Nel lento susseguirsi delle varie posizioni, mi ritrovai lungo sul divano, girato di fianco con lei addosso, la sua schiena alla mia pancia e così ci colse Rossana rientrando. Era la prima volta che mi vedeva far l’amore con un’altra… il suo viso s’illuminò di gioia, salutò solo Monica, ebbe parole solo per lei, le si avvicinò, le carezzò subito la testa, le baciò la guancia.

“Amore mio come sei bella! Tu non puoi capire che grande regalo mi hai fatto… spero di vederti ancora tante volte così…”

“Rossana… te lo prometto… verrò spesso a trovarvi… mio marito ha preso un incarico particolare… sarò sola anche di notte… mi vorrai?”

“Tutte le notti che vuoi, delizia… tutte le notti che vuoi…”

“Potrò far l’amore anche con te? Mi insegnerai?”

“Non vedo l’ora di far l’amore anche con te… ma non t’insegnerò nulla… impareremo assieme, vedrai.”

“Vedi, Matteo? Accetterò molto più io di te… tu non vorrai Dario…”