i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy webcam Chat  | ChoCam Mature webcam  |  Live18 |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
Non so come mai, non credo ci sia una spiegazione. Forse la più classica: evitare la stanchezza naturale della coppia di lunga data. Ma non ho perso troppo tempo per cercare una spiegazione razionale, non penso sia necessario. Fatto sta che è così, a lei piace, a me piace. Siamo coppia da diversi anni, più di quindici, ci conosciamo nei dettagli. Eppure un anno fa, circa, abbiamo scoperto un lato nuovo del nostro desiderio. Mi piace vederla desiderata da altri, mi piace saperla guardata. Mi piace sapere che si eccita con gli sguardi degli altri. Mi piace sapere che vuole avere altri uomini. Mi piace sapere che vuole farmi eccitare, facendomi partecipe dei suoi desideri. Tutto ha avuto inizio nel modo probabilmente più classico, in vacanza. Avevamo scelto di fare una vacanza di una settimana io e lei, senza famiglia al seguito, a inizio luglio. Una sorta di antipasto delle ferie vere e proprie. Una località di mare, ancora poco affollata. Il clima era perfetto, l'appartamento scovato per caso anche. Il giardino che avevamo a disposizione anche. In spiaggia c'era vento, quella mattina. Siamo stati un paio d'ore poi siamo rientrati per pranzo. Il giardino era protetto da una siepe e lì il vento non si percepiva, così ci siamo sdraiati a prendere un po' di sole e a leggere. L'appartamento era il piano terra di una piccola villetta a due piani, con altre due villette gemelle ai lati. Mia moglie si è messa in costume posando l'asciugamano sul prato. Io ho letto qualche minuto, poi sono uscito a fare un po' di spesa per il pranzo. Lei è rimasta al sole. Uscendo sono passato dalla strada che costeggiava il giardino e mi sono affacciato per salutarla dalla siepe. Lei mi ha visto e mi ha chiesto: "ma secondo te, posso mettermi in topless o mi possono vedere dalle altre villette?" Io ci ho pensato un momento, guardando in alto poi le ho detto che la potevano sicuramente vedere chiedendole però se questo le poteva dare fastidio. "A me no, se non ne dà a te!". No, a me non ne dà affatto, le ho detto, sorridendo e salutandola. Mi sono allontanato ma non troppo, la cosa mi aveva stuzzicato. Sono rimasto a fumare una sigaretta nei dintorni poi mi sono di nuovo avvicinato alla siepe e mi sono affacciato cercando di guardare. Era sdraiata sull'asciugamano, aveva tolto il reggiseno, i suoi capezzoli svettavano sul seno grande, che avevo sempre ammirato e desiderato. Aveva gli occhi chiusi, le mani poggiate sulle gambe leggermente piegate. Subito mi è salita una specie di morsa allo stomaco. Guardavo le case vicine, le finestre erano aperte ma non sembrava esserci nessuno. Chiunque si fosse affacciato da una delle finestre o dalla terrazza avrebbe potuto vederla. L'idea mi piaceva. L'idea mi eccitava. Sono rimasto lì in silenzio, allontanandomi un poco per finire la sigaretta senza farmi scorgere. La guardavo e mi sentivo bene. Mi eccitava come non mi accadeva da un po'. L'ho vista muoversi, alzare la testa e voltarsi da una parte e dall'altra come per capire se qualcuno la stesse osservando. Ha alzato lo sguardo verso le terrazze delle villette confinanti e si è rimessa giù. con gli occhi chiusi. Sono andato a comprare quello che dovevo, cercando di fare il più in fretta possibile. Tornando mi sono fermato fuori per vedere cosa stesse facendo. Era ancora così, la novità però era che guardando in alto una serranda di un appartamento si era aperta, e c'era un ragazzo che girava sulla terrazza, cercando qualcosa. Mi salì un brivido ulteriore. Non sapevo se avesse già guardato giù e l'avesse vista. Ho acceso un'altra sigaretta e ho atteso. Lei sembrava immobile, poi si è spostata un poco e ha di nuovo alzato la testa per guardarsi intorno. Si è accorta della presenza del ragazzo che ancora girava per la terrazza. ha esitato per un attimo poi si è rimessa giù, dopo aver indossato gli occhiali da sole. Forse per controllare senza farsi notare. Dopo qualche secondo ho visto il ragazzo affacciarsi. Ha visto mia moglie e si è inizialmente quasi ritratto come per pudore. Poi si è nuovamente affacciato, stavolta senza spostarsi. Ecco, adesso ero completamente eccitato. Mi piaceva quella situazione, lui che la guardava. Lei che, probabilmente, sapeva di essere guardata e non si copriva. Poi si è girata di schiena, e ha sistemato meglio il costume. Meglio vuol dire che lo ha un po' fatto rientrare tra le natiche per poter prendere il sole su più pelle possibile. e per scoprire il culo più di quello che facesse quel costume. Lui era sempre lì e si godeva lo spettacolo. Ho deciso di rientrare. Ho posato la spesa e sono uscito anche io. Sono andato da lei e le ho detto all'orecchio che era bellissima e che mi piaceva guardarla così. Lei ha sorriso senza alzarsi. Poi le ho detto se era a conoscenza del fatto che ci fosse uno spettatore. Ha fatto la faccia stupita, sorpresa. Le ho detto che secondo me lo sapeva e non le dispiaceva che ci fosse qualcuno a guardarla. Lo ha ammesso "Sì, ho capito che c'è qualcuno. Non mi dispiace". Allora continua pure a prendere il sole, le ho detto, io vado dentro a preparare qualcosa da mangiare. Non volevo che lui si ritraesse vedendo me, magari per timore. Sono entrato. Guardavo da dentro, vedevo lei, ma non riuscivo più a vedere sulla terrazza se ancora ci fosse lui. Mia moglie si stava esplicitamente facendo guardare da un altro. Era la prima volta, la prima, eccitantissima, volta. Ha spostato il costume più che poteva, per renderlo quasi inesistente sul suo corpo. Poi, mi ha chiamato, per chiedermi se potevo portarle una sigaretta con un posacenere. Quando gliela ho data ha detto che avrebbe tolto il pezzo di sotto, se la cosa mi poteva piacere. Proprio così, non ha detto "se non ti dà fastidio". Era il momento di rendere esplicito tra noi il gioco. Senza più segreti. E io, naturalmente, le ho detto che mi piaceva molto, e che sapevo che stava piacendo molto anche a lei. Sono rientrato, e l'ho vista fare quello che aveva promesso, sfilarsi il costume, continuando, stesa di schiena a fumare la sua sigaretta. Ora, sì. Ora era completamente nuda.
Era eccitante. E volevo vedere dove sarebbe stata capace di arrivare. Come se avesse sentito i miei pensieri, quasi d'improvviso si è girata, spegnendo la sigaretta e sdraiandosi a pancia in su. Con il seno e la fica da mostrare. Si vedeva che la cosa la stuzzicava, si vedeva che le piaceva, dai capezzoli, dal viso sereno. Dalla mano che le sfiorava la gamba appena sollevata.
Sono uscito fuori casa, da dietro al giardino per controllare se lui fosse ancora lì. C'era, affacciato, immobile, che la guardava. Il mio cazzo era duro.
Note finali:
Continua