i racconti di Milu
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L’esperienza con due senegalesi aveva profondamente segnato Fanny che non aveva mai immaginato come potesse piacerle essere scopata in quel modo, da due cazzi per di piu’ neri, che l’avevano presa contemporaneamente in fica ed in culo e poi senza tanti complimenti le avevano sborrato dentro, trattandola da vera puttana. Tornando a casa, sotto la doccia, passando la mano tra le natiche senti’ il buco del culo ancora morbidamente estroflesso e dopo essersi asciugata, specchiandosi, si giro’ e, aprendo le natiche vide il buco oscenamente slabbrato. Cio’ le provoco’ di nuovo un senso di eccitazione per quello che le era successo poche ore prima.
Passo’ un po’ di tempo dopo quell’episodio, ma Fanny vi ripenso’ spesso e quando questo le capitava si ritrovava completamente bagnata ed eccitata. Decise che doveva affrontare la situazione e capire quello che effettivamente voleva.
Telefono’ un giorno alla sua collega: “Senti, dobbiamo vederci! - le disse”. “ Cosa e’ successo?, ho combinato qualche altro casino per cui mi devi rimproverare? - le rispose lei.
“No, no, tutt’altro, ma e’ meglio parlarne a voce” disse Fanny. “Allora ci vediamo domani all’uscita di scuola” le rispose l’altra.
Il giorno dopo Fanny aspetto’ la collega la quale arrivando la invito’ a salire in macchina per parlare con maggiore discrezione.
“Allora, cosa mi devi dire di cosi’ importante?”. “Guarda... ho pensato a quello che e’ successo quel giorno” inizio’ Fanny. “Quando? intendi dire con i due...” “Si, si proprio loro...” la interruppe Fanny. “Be’... qual’e’ il problema?... hai intenzione di denunciarci?”.
“Denunciarvi?...no, no, non hai proprio capito! non so’ se riesci a capirmi!” La collega la guardo’ fissamente negli occhi facendo intendere di spiegarsi meglio.
“Non avevo mai fatto un’esperienza simile! non mi era mai capitato...pero’...” disse Fanny.
“Pero’ cosa?!... Ti e’ piaciuto?!... “. “Guarda... e’ stata un’esperienza sconvolgente alla quale penso spesso” disse Fanny abbassando lo sguardo. “E vorresti si ripetesse...” continuo’ la collega. “Be’ ...si, ...e’ esattamente quello che voglio... tu veramente hai la possibilità di...” si interruppe di nuovo Fanny’. “La possibilità di cosa?, di trovarti qualcuno disposto a scoparti?...” continuo’ lei. “Si!” disse convinta Fanny guardandola di nuovo negli occhi.
“Se e’ questo che vuoi non devi assolutamente preoccuparti, conosco molte persone e trovero’ presto qualcun’altro disposto a scoparsi una...”. “Culona bianca...” la interruppe Fanny sorridendo. “Esatto, una culona bianca! piuttosto troia!... a quanto pare!..., ti capisco!...ma sai... l’avevo intuito dal momento in cui ti ho ficcato un dito in fica e l’ho trovata completamente bagnata!... e poi da come ti sei rilassata e godevi mentre tutte ti scopavamo il culo!...Comunque non preoccuparti, ci penso io a te!” e le mise una mano sulla coscia rassicurandola.
Passarono solo tre giorni e Fanny ricevette una telefonata. “Fanny, per quella cosa ci vediamo domani all’ora di pranzo, non mancare!” le disse la collega. “Va bene, non manchero’! le rispose lei.
Il giorno dopo si videro e prendendo la macchina si diressero verso l’appartamento dell’altra volta. “Stesso posto - le disse la collega- i lavori non sono ancora terminati”.
Salirono ed entrarono in casa. Fanny vide due uomini che stavano aspettando. “Lui e’ un amico dei due dell’altra volta - comincio’ lei indicando un uomo di colore- lui e’ il loro principale, lo conosco molto bene- continuo’ indicando un uomo che dimostrava una cinquantina di anni portandogli una mano sulla spalla.
“Buongiorno, signora...- si presentarono i due- la sua amica ci ha parlato di lei...” disse il principale abbozzando un sorrisetto. “Non so’ cosa vi ha detto...- disse Fanny quasi sorridendo anche lei.
“Allora le presentazioni le abbiamo fatte! possiamo anche cominciare...- disse la collega di Fanny- ovviamente qui... tutto gratis!” e fece cenno ai lavori che stavano eseguendo.
“Non ti preoccupare...- rispose il principale- gli accordi sono accordi!”
Lei si avvicino’ a Fanny e cominciando a spogliarla le sussurro’ “Allora?... che ne dici... sei soddisfatta?” Fanny la guardo’ senza rispondere annuendo solamente.
In poco tempo si ritrovo’ completamente nuda di fronte a quei due.
Il ragazzo di colore la prese per mano e la fece sedere sul divano “Vieni...-le disse- mettiti seduta” e facendola accomodare si piego’ davanti a lei e con la lingua comincio’ a leccarle la fica.
“Sei già bagnata!... - le disse- e portandole la mano sulla fica le infilo’ due dita dentro.
Fanny inarco’ la schiena sentendosi penetrare e scivolo’ con il culo piu’ avanti per esporre maggiormente la sua fica alla penetrazione. “Mhhh... aahh!...” e prese a mordersi il dorso di un dito.
Intanto gli altri due si erano sistemati vicino ad un tavolo e lei sollevandosi la gonna e sfilandosi lo slip offri’ la sua fica alla penetrazione del cazzo dell’uomo piu’ anziano.
Fanny venne esplorata da quelle dita per un po’ di tempo, poi lui si sedette e sfilandosi i pantaloni fece uscire un cazzo in vistosa erezione. Fanny lo prese subito in mano cominciando a segarlo, poi si chino’ verso di lui e glielo prese in bocca. Comincio’ a regalargli un favoloso pompino, ma subito fu fermata e, fatta alzare, venne sistemata carponi per terra appoggiata con il ventre sul divano.
Il senegalese portandosi dietro di lei la penetro’ subito in fica e comincio’ lentamente ma profondamente a scoparla. Intanto Fanny, vedendo gli altri due che scopavano, si rese conto che l’osservavano con attenzione. Fanny continuava a godere e raggiungere un orgasmo dietro l’altro
“Si, si... dai!...” diceva. “Ah si?!... dai?!... adesso ti sfondo, troia!...” le disse lui cominciando a penetrarla con un ritmo molto piu’ rapido e violento. Fanny era completamente presa dalla situazione, apri’ le braccia spalmandosi completamente con il ventre e le tette sul divano e stringendo con i pugni il telo che lo rivestiva si godette quella cavalcata forsennata emettendo gemiti gutturali di profondo piacere.
Dopo un po’ Fanny venne fatta alzare e l’uomo disponendosi sdraiato per terra la fece salire su di lui riprendendo a scoparla in fica. Continuarono un po’ cosi’, ma poi si senti’ aprire la porta. Fanny, mentre quello sotto di lei continuava a scoparla a ritmo incalzante, vide entrare il senegalese che l’altra volta l’ aveva inculata. Lui appena entro’ in casa rivolse uno sguardo compiaciuto verso Fanny ed avvicinandosi a lei le disse “Mi stavi aspettando, eh?...” e con una mano le accarezzo’ il culo. Fanny lo guardo’ mentre continuava a godere e nel frattempo lui si era calato i pantaloni lasciando uscire il cazzo già in piena erezione. Le passo’ come l’altra volta le dita bagnate di saliva sul buco del culo, la penetro’ profondamente dilatandola e poi le si mise dietro.
Fanny, avendo capito cio’ che stava per farle, lo guardo’ voltandosi leggermente quindi si senti’ penetrare nel culo.
“Ahhh!... siiii!...” godette Fanny - “cazzo!...” e sbarrando gli occhi capi’ quanto la cosa le provocasse un enorme piacere. Di nuovo era stata presa sia in fica che in culo contemporaneamente da due cazzi meravigliosamente neri!
La scopata continuo’ ancora per qualche minuto poi Fanny senti’ che i colpi che le stavano dando in fica e in culo stavano accelerando:
“Non venite dentro...non venite dentro...” sospiro’ Fanny, ma proprio mentre stava finendo di dirlo senti’ le mani che l’afferavano per i fianchi stringerla piu’ forte ed una violenta scarica di sborra le invase contemporaneamente sia la fica che il culo. “Troia!, puttana!...ferma che ti riempiamo!...”.
In quel preciso istante Fanny come l’altra volta ebbe una scarica potente che l’attraverso’ tutta, sbarro’ gli occhi e venne con un poderoso orgasmo che la travolse completamente.”Ah!...aaah... siiiii!...”
Proprio in quel momento realizzo’ che il fatto che le sborrassero dentro la faceva sentire piu’ sporca, una vera puttana e questo la eccitava ancora di piu’ facendola venire. Proprio quando i due si stavano allontanando estraendo i loro sessi, senti’ la collega che diceva a quello che da dietro la stava scopando “Vai!...”
L’uomo si avvicino’ a Fanny, la tenne ferma mantenendola carponi .
“Adesso devo farmelo io il tuo culo!...L’avete proprio sfondata ‘sta troia!” disse rivolgendosi ai due e subito, facendo risalire lo sperma che le stava uscendo dai suoi buchi, la penetro’ rapidamente nel culo. Bastarono solo poche vigorose spinte... “Troia!, troia!.... quanto sei troia!...” ed anche lui le scarico’ profondamente nel culo tutta la sborra che aveva nei testicoli.
Dopo essere uscito da lei, quello si allontano’ insieme ai suoi operai e Fanny comincio’ a rivestirsi.
“Ti e’ piaciuto?...- le disse la collega- sono stati bravi, eh?...”
“Si, fantastico... molto...coinvolgente!” le rispose Fanny.
“Ti hanno proprio sfondato!... di nuovo fica e culo!..., ma a quanto pare era quello che volevi!” le disse lei e con un sorriso di intesa guardo’ Fanny che ricambio’ il sorriso.



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Fanny ripenso’ spesso a quello che le stava accadendo, ma realizzo’ che non poteva essere solo la puttana degli operai della sua collega, ne’ tantomeno essere scopata solo da cazzoni di colore che non vedevano la fica da mesi e desideravano farsi il culo di una troia bianca.
Cosi’ decise che doveva rimediare da sola.
Fanny frequentava una palestra e penso’ che il suo istruttore, giovane e pieno di muscoli potesse fare al caso suo!
Un giorno dopo tanti ripensamenti e titubanze decise che doveva provarci!

“Senti, scusa, tu stai andando via con la macchina?... potresti mica darmi un passaggio verso il centro visto che la mia si e’ bloccata?” disse Fanny al suo istruttore.
“Va bene, andiamo che ti accompagno!” le rispose lui.
Salirono in macchina e Fanny comincio’ ad indicargli la strada. Parlarono del piu’ e del meno nei pochi minuti che guidarono, poi Fanny decise che era arrivato il momento.
“Come sto’ andando con gli esercizi?, noti dei miglioramenti?” disse Fanny.
“Certamente - rispose lui- anche se c’e’ ancora molto lavoro da fare”
“Guarda, gira qui- disse Fanny facendogli prendere una via laterale. “Pensi ci siano dei miglioramenti da fare eh?... “ e gli appoggio’ una mano sul cazzo mentre lui stava guidando.
“Ma che fai?!...” disse lui sorpreso ed imbarazzato.
“Cos’e’ non ti piace?...-gli disse Fanny- rilassati che a lui ci penso io!”
“No, non e’ che non mi piace, ma non pensavo minimamente!...”
“A quanto pare a lui piace!... - disse Fanny riferendosi al cazzo che rapidamente si stava indurendo sotto i pantaloni. “Fermati qui!...” disse Fanny facendolo parcheggiare in una stradina isolata dove nessuno avrebbe potuto vederli.
Lui fermo’ la macchina e Fanny rapidamente gli sbottono’ i pantaloni ed estrasse il suo cazzo già eretto e duro come il marmo.
“Mhhh... ti e’ diventato duro subito!” disse Fanny avvicinadosi con il viso al suo “Ti piace quello che ti sto’ facendo!...” gli alito’ Fanny che ormai si trovava con la sua bocca a pochi millimetri da quella del suo istruttore. “Siii... continua!...” rispose lui.
Reclino’ la testa indietro chiudendo gli occhi e si godeva il trattamento che Fanny stava riservando al suo cazzo. Fanny continuo’ a tirarlo accelerando il ritmo. In quell’istante Fanny penso’ che non era solo una puttana, una culona bianca da far inculare a dei neri infoiati, ma sapeva far drizzare il cazzo anche a persone piu’ giovani e piacenti. Ma proprio mentre stava pensando a questo senti’ lui irrigidirsi e con un’ultima tirata... “Troia!... puttana!...” lo fece sborrare copiosamente sui tappetini davanti e sul sedile dell’auto.



Per il resto della settimana Fanny ritorno’ diverse volte in palestra rivedendo il suo istruttore, ma nonostante lui la osservasse e cercasse un contatto per poterle parlare, lei si allontanava sempre rapidamente e lasciava la palestra in fretta.
Un giorno lui la blocco’ mentre stava lasciando lo spogliatoio femminile.
“Fanny, senti … non puoi’ mica fare cosi’!...” disse lui a bassa voce.
“Che vuoi?!...” gli rispose Fanny sempre bisbigliando
“Ma tu in macchina mi hai fatto una sega... e adesso non mi guardi neanche piu’ in faccia!...”
“Ma qual’e’ il problema, scusa?!..., mi andava di farlo e l’ho fatto!” rispose Fanny.
“Non mi sembra un comportamento molto … normale!... Guarda che io... ti scopo!...” le disse lui avvicinandosi a pochi centimetri.
“E che altro aspetti, allora!...” gli rispose Fanny guardandolo fisso negli occhi
“Ah!...e’ cosi’?!...” le disse lui.
Rapidamente si guardo’ intorno, apri’ con le chiavi una porta dove c’era scritto “RIPOSTIGLIO” e prendendo Fanny per un gomito la fece entrare. Chiuse dietro di se’ la porta.
Fanny continuava a guardarlo negli occhi. Lui la fece voltare, le fece appoggiare le mani sulla parete di fronte e con un rapido gesto le abbasso’ i pantaloni della tuta insieme allo slip che portava sotto.
Fanny non aveva aspettato altro, senti’ allargarsi le gambe e aprire le natiche, gli facilito’ il movimento abbassandosi leggermente in avanti sporgendo indietro il culo. Senti’ che lui cominciava a premergli il cazzo sulla fica.
“Bagnala!” le sussurro’ Fanny.
Vide che lui sputo’ sulle dita e gliele passo’ sulla fica, poi senti’ rapidamente il cazzo dell’istruttore entrarle dentro.
“Ahhh... si!, cosi’!...” esclamo’ a bassa voce Fanny
“Lo volevi, eh?!..” disse lui cominciando a scoparla da dietro.
“Si, cosi’... scopami...” continuava Fanny cominciando ad eccitarsi
Lui l’afferro’ saldamente per i fianchi cominciando ad accelerare il ritmo.
“Ecco,... cosi’ … dai!...” diceva lei che cominciava ad ansimare. Poi senti’ lui stringere ancora di piu’ la presa sui fianchi con le mani, lo senti’ irrigidirsi.
“Troia!...troia!... prendilo tutto!...” e percepi’ gli spasmi dell’orgasmo di lui che le riempivano la fica.
“No!,...no... cazzo!... non sono neanche venuta!!!” penso’ Fanny mentre sentiva le ultime contrazioni di lui. “Che palle!... che cazzo! non mi ha fatto neanche venire!!, a questo punto e’ meglio mio marito... almeno lui dura a lungo... oppure i senegalesi!!!” continuo’ a pensare Fanny sollevandosi gli slip ed i pantaloni.


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