i racconti di Milu
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“Tho chi si rivede!!”.. penso tra me e me mentre sistemo il mio scooterino e vedo la moto di Bizio nel parcheggio del lido di Santa Marinella.

 

Entro al lido, guardandomi attorno, ma non lo trovo.. controllo un poco meglio perché son sicuro che la moto è la sua, quindi deve essere nei paraggi.. eccolo, sembra lui, stranamente da solo, steso sull’asciugamano a prendere il sole.. o almeno, dovrebbe essere lui..

 

Più mi avvicino e più sono sicuro che è lui.. “Bizioooo.. che ci fai qua.. cavolo è da un mese che non ti fai vedere!!..dov’è la Silvia?”… Lui apre gli occhi portandosi una mano sulla fronte a protezione dal sole, e con un gran sorriso mi saluta: “Alessss.. speravo proprio d’incontrarti.. Silvia è fuori per il fine settimana con i genitori.. stenditi qui!”..

 

Al solo sentire la frase “speravo proprio d’incontrarti”.. un brivido m’aveva attraversato tutto il corpo.. “certo che mi stendo qui con te, devi raccontarmi tutto quello che hai fatto questo mese”.

 

Mentre lui raccontava, io disteso su un fianco e la testa sollevata appoggiata ad una mano, lo guardavo.. guardavo il suo corpo.. le sue braccia muscolose, le sue spalle larghe e quadrate, il suo torace ben definito, la tartaruga del suo ventre e più sotto.. non riesco mai a rimanere indifferente davanti alla sporgenza che si scorge lì, soprattutto ora, che lo ricopre solo un costumino attillato.

 

Lui parla, ma io sono distratto ad ammirarlo.. mi ripiglio solo quando mi chiede di mettergli la crema solare.. Mentre le mie mani si muovono sul suo corpo tonico, ci guardiamo negli occhi, ci vuol poco a capire i pensieri che ci passano per la testa.. A dire la verità, io lo capisco anche dai suoi movimenti.. prima di mettersi le mani dietro la testa, si sistema l’ingombro che diventava sempre più “evidente”.

 

“Aless.. che mani.. hai un tocco che non puoi capire.. scendi..”.. “ma dove scendo?!”, rispondo io, “sono quasi sul costume!”.. “scendi.. dai ancora”.. io mi guardo attorno, c’era tanta gente e mi sentivo gli occhi di tutti addosso.. smetto immediatamente e sprofondo disteso a pancia in giù nel mio asciugamano.

 

Anche lui si gira a pancia in giù, il costume non riusciva più a contenerlo.. Mi fa: “dai andiamo in acqua e raggiungiamo gli scogli, ho voglia che me lo prendi in bocca!”.. Gli rispondo fintamente scandalizzato: “Biziooo, sei un porco!.. ma non te li fa i pompini la Silvia?”.. “Per carità!.. non ci mette grazia.. sta lì vergognosa con gli occhi chiusi, una sofferenza, sembra che soffochi!”.. Osservo: “Be sì.. è importante guardare il viso.. così capisci mentre lo fai.. cosa dà più piacere”.

 

Bizio insiste, “o si.. e tu lo capisci benissimo, dai andiamo” .. “ma sei matto ?! è pieno di gente, ma vuoi finire sui giornali?”.. e ancora: “allora in bagno o in cabina!”.. “ma che schifo non ci metto piede lì”..

 

“Dai Aless.. lo so che non vedi l’ora di prenderlo, me lo stai consumando con gli occhi!”.. “sei un porco!”.. ma era vero, non avevo smesso di guardarlo nemmeno per un secondo e la voglia era tanta.. Dopo un po’, butto lì una frase: “si potrebbe andare a casa tua se non c’è nessuno.. è qui a due passi..”.

 

In un’attimo s’infila calzoncini e maglietta.. “dai lasciamo tutto qui, prendiamo il tuo scooter e in cinque minuti torniamo”.. Bizio è il solito porco, questa volta non l’ho detto ma l’ho pensato.. e sotto sotto mi piace quando mi tratta così, come una puttana da scopare in cinque minuti..

 

“E sbrigati con quelle scarpe”, mi stava già aspettando sullo scooter.. Rispondo “aspetta.. ho bisogno dei miei tempi”.. “dai monta su”.. “eccomi!”, mi siedo dietro e mi stringo forte a lui, so che ha una guida sportiva perciò è bene tenersi saldi, ma era anche l’occasione per abbracciarlo.

 

Bizio, con la solita sfrontatezza, appena partiti accompagna la mia mano sopra il suo pacco.. Lo sa bene che non capisco più nulla in queste situazioni, infatti subito, l’altra mano la infilo sotto i suoi calzoncini per toccarlo.. per fortuna la strada da percorrere era poca ed eravamo già arrivati sotto casa sua.

 

Eccitatissimi saliamo di corsa per le scale, con lui francabollato al mio culo.. arrivati sulla porta mi dice: “aspetta qui fuori, controllo che non ci sia nessuno”.. Finalmente soli.. Bizio mi fa entrare e mi dice: “Ci mettiamo lì?” .. “ Ma sei matto?! Il letto dei tuoi genitori proprio no.. mettiamoci qui”, indico il suo lettino sulla camera di fronte.. Si sfila tutto in due secondi e ci si stende completamente nudo.. Io rimango lì, ai piedi del letto, senza fare o dire nulla.. Lui allarga le gambe in modo osceno, la sua erezione è impressionante..

 

Il cazzo di Bizio è sempre uno spettacolo, anche a riposo è quasi delle stesse dimensioni di ora, ma così duro è proprio bellissimo, con quella piega a banana che assume, quella pelle delicata che gli ricopre completamente la cappella, e quelle palle alla base del cazzo, lì adagiate sulle lenzuola... “Sbrigati, cos’hai da guardare?”.. “niente niente.. le scarpe.. non riesco a toglierle”.. “ancora con queste cazzo di scarpe.. muoviti!!”.. “eccomi!”.

 

Mi adagio sul lettino anch’io e mi accovaccio tra le sue gambe.. le mie mani lo accarezzano dappertutto mentre il mio viso si avvicina.. mi fermo solo quando le mie labbra toccano il suo sesso.. sento il suo calore, il suo odore.. profuma della crema solare che mi era rimasta sulle mani.. mi piace.. è così grosso e duro.

 

Spalanco la bocca e la richiudo solo quando la sento piena del suo cazzo, stretto tra la lingua e il palato, senza nemmeno usare le mani.. serro le labbra, finalmente è mio e…

 

Driiinnn Driiinnn.. il cellulare di Bizio nella tasca dei calzoncini buttati ai piedi del lettino.. Mi fa: “Aspetta.. chi cazzo è proprio ora! Potrebbe essere Silvia.. devo rispondere”.. Mi sfila l’uccello di bocca e si alza per rispondere al telefono: “Ciao Silviaaa.. amore mio.. mi manchi tanto! Non faccio che pensarti.. come sei bella questa mattina..si, lo vedi sono ancora in camera mia..”. Penso, addirittura una video telefonata.. Lui era lì in piedi, con una mano teneva lo smartphone di fronte al viso e con l’altra prima mi faceva cenno di pazientare, poi istintivamente se la portava sull’uccello per scuoterlo un poco e mantenerlo bello sollevato.. la situazione era assurda ma anche molto intrigante.. senza far rumore, prendo il cuscino, lo sistemo a terra ai suoi piedi, e mi ci inginocchio davanti al suo uccellone in tiro.. con una mano sulle palle, l’altra stretta alla base del cazzo, riprendo da dove ero stato interrotto qualche secondo prima… mmmmm.

 

“Amore scusami.. mia madre mi sta chiamando.. devo lasciarti un secondo, ma ti richiamo dopo amore.. si amore si!..”.. Chiude il telefono, l’appoggia sulla sedia, si abbassa, si siede a gambe larghe in fondo al letto e di schiena ci si adagia.. io nemmeno per un istante avevo smesso di ciucciargli il suo bel cazzone, continuavo a leccare e a pompare sempre inginocchiato sul pavimento.

 

“Oooooo Aless sei bravissimo.. che pompino!!.. mi fai impazzire.. ma fermati.. devo farti il culo!”.. 

 

Non penso proprio che ci saremmo fermati se..

 

Driiinnn Driiinnn.. “Ancoraaaaa.. deve essere Silvia, aspetta non ti muovere”.. si alza riprende il telefono, e risponde senza nemmeno vedere.. “Paolo!! sei tu?? Che cazzo vuoi?.. Si, si, è la mia moto al Lido.. ma ora non sono lì.. sono con Aless, a casa mia.. due minuti e torniamo.. il tempo che me l’inculo !”..

 

“Che stronzo!”.. urlo ad alta voce per farmi sentire da Paolo sull’altro capo del telefono.. “Non l’ascoltare, Bizio sta scherzando.. siamo venuti qui per prendere da bere!”.. Poi i due continuano a parlare al telefono.. io mi butto sopra il letto, mi giro, e guardo Bizio.. è in piedi di profilo, con l’uccello sempre ben sollevato, ondeggia un po’ mentre continua a parlare.. che voglia!

 

Sono a pecorina sopra il letto.. indietreggio e avvicino il mio culetto al fianco di Bizio.. lui sentendo il contatto a pelle, si gira verso di me esclamando: “Aless, Che culo!!.. Paolo, lo dovresti vedere in questo momento.. Aless sta strusciando il suo bel culetto su di me come una gatta in calore.. è un culo troppo bello, te lo devo far vedere”.. Non ho dato troppo peso a queste ultime parole.. ma quando poi ha allungato il telefono alle mie orecchie perché Paolo voleva farmi i complimenti, ho capito che aveva messo il video!!..

 

Io cercavo di negare anche l’evidenza.. ma mentre provavo a giustificarmi con Paolo, Bizio in piedi dietro di me, continuava ad armeggiare con il suo cazzone tra le mie chiappe.. insomma avevo la punta del suo arnese appoggiata proprio al centro del mio buchino.. Oltretutto Bizio continuava a descrivere quello che stava facendo.. “questa la devi vedere, ho la cappella piantata proprio tra le chiappe.. guarda.. e senti Aless.. come gli piace..”.. “Ma guarda che belle chiappe”.. poi con la mano libera Stciafff.. una gran pacca al centro di una chiappa e.. Stciaff a mano aperta.. sull’altra.. ancora più forte!

 

A questo punto faccio un salto in avanti per il dolore.. poi incazzato gli dico “Bizioooo daiiii.. ora avrò le impronte della tua mano per un mese.. ma posso andare in spiaggia così!!.. eddaiiiii”.. e chiudi sto cazzo di telefono!!”.. “Paolo.. devo chiudere.. dai a tra poco.. dai poi ti dico.. hahaha.. devo chiudereeeee!”.. finalmente stacca.. “Sai.. Paolo.. voleva vedere.. sapessi quanti complimenti ha fatto al tuo culetto.. ma è solo mio vero?”..

 

Finalmente un po’ di dolcezza, mentre mi prende per i fianchi e mi accarezza proprio sui segni già ben visibili dei suoi schiaffoni sulle chiappe.. “Scusa Aless.. ti fa male?”.. “ora un po’ meno..”, rispondo, mentre mi riavvicino al suo uccello sempre tosto.. quando sento il calore della sua mazza sul solco delle mie chiappe, comincio anche a sculettare.. e questa cosa lo fa ingrifare ancora di più.

 

Ma appena prova a metterlo di punta, io mi sposto leggermente e gli dico.. “dammi il telefono.. no telefono.. no paty..” e continuo a sculettare.. “te lo do, ma non lo rompere”.. “non ti preoccupare, lo spengo soltanto”.. 

 

Ecco, ora potevo concedermi.. lui mi sistema meglio a pecorina sul fondo del letto, con il culo in alto mi fa abbassare la schiena fino ad andare con il viso sulle lenzuola, poi mi fa allargare leggermente le gambe anche per portare le chiappe alla giusta altezza, visto che lui era sempre in piedi dietro di me.. 

 

In queste occasioni Bizio si dimostra fantastico.. ci sa veramente fare.. m’infila delicatamente un dito nel culo.. poi due.. io sono già in estasi e ancora il “party” deve cominciare.

 

“Si, si… adesso t’inculo, aspetta.. ma che bel culo Aless.. dai fammi entrare”.. “lo senti dove sono Aless?”… gli rispondo: “Siiiiiii Bizio.. stai per mettermelo nel culo.. lo sentoooo”.. “Ti fa male Aless? Spingo?”.. “no.. non mi fa male così.. spingi.. piano oooooooooo..”

 

Mi tiene per i fianchi e mi spinge a se… con fermezza affonda il suo sesso che si fa strada tra le mie chiappe come un coltello bollente nel burro.. ma non gli basta penetrarmi.. vuole possedermi completamente.. non si ferma fintanto ne ha da mettere.. e solo quando raggiunge il suo scopo comincia a pensare al mio piacere.. si, quando si mette a stantuffare col suo pistone avanti e indietro e ad ogni affondo mi fa provare delle sensazioni di benessere, incontenibili.

 

Avrei voglia di urlare tutto il godimento che provo mentre Bizio m’incula, ma cerco di contenermi più che posso, mi escono solo dei sommessi gridolini che spero non allarmino il vicinato.. anche Bizio, sbuffa come un treno.. sento che è vicino al momento culmine.. per me quel momento è come fosse una ricompensa.. 

 

Mi sfilo dalla presa a pecorina.. mi giro velocemente e mi piazzo a bocca spalancata davanti alla sommità del magnifico cazzo di Bizio.. lui rimane interdetto per un istante ma dal mio sguardo capisce cosa voglio.. con una mano aperta nella nuca, mi tiene fermo il viso.. con l’altra mano chiusa attorno al cazzo se lo sega scoprendo e ricoprendo la cappella a pochi centimetri dalla mia bocca.. 

 

Il ritmo aumenta.. ogni scuotimento potrebbe essere quello giusto.. mi sento come un bambino in gelateria e l’attesa mi fa aumentare ancora di più il desiderio.. poi accade tutto in pochi istanti.. la sua mano che segava veloce, si ferma.. l’altra nella nuca mi avvicina alla sua cappella che si gonfia, e dalla fessurina in cima schizza un potente getto di cremina.. poi un altro getto, talmente potente da sgorgare con un rumore (splurt!!).. poi ancora un altro schizzo simile al precedente, e se non fosse per la mano sulla nuca che mi teneva fermo, probabilmente mi avrebbe buttato all’indietro.. poi altri spruzzi e zampilli cremosi che progressivamente diminuivano di potenza.. proprio su questi ultimi, che erano più “addomesticabili”, mi ci butto con frenesia per riceverli in bocca, e li ingoio con avidità, anche perché erano talmente corposi che trattenere tutto il carico era impossibile..

 

Mmmmmmm buonissima la mia ricompensa!.. mentre ero intento a ripulirgli l’uccello che ormai stava perdendo la rigidità mantenuta ormai da più di due ore (altro che cinque minuti), ci guardiamo negli occhi.. lui scoppia a ridere e mi dice che ho il viso tutto imbrattato di cremina.. mi alzo e corro in bagno cercando di non sporcare a terra.. “ohhh mammaaaa!! ma quanta te ne è uscitaaa!!”.. mi sciacquo la faccia e ne approfitto per rinfrescarmi anche il culo con un po’ d’acqua.. mi vedo allo specchio: “Ma guarda come mi hai combinatooo!! Ho tutto il segno delle tue mani sulle chiappe!! Ma guarda !! ma come faccio ad andare al mare, a mettermi in costume!! Cazzo ma non è possibile!! Si capirà lontano un chilometro!!”.. lui continua a ridere.. “Ma che ridi! sei un incosciente! ”.. Impugnando il suo uccello e facendolo roteare, mi fa: “ma si vede anche il segno di questo?”.. io, ormai incazzatissimo, ribatto: “ecco, sei pure un porco!”.. 

 

“Eddai, ti presto un mio boxer, nessuno vedrà le tue chiappe così.. e domani lo rifacciamo vero?”.. “No..No.. tu il mio culo non lo tocchi più.. guarda come me lo hai ridotto!!” e gli mostro “il cinque” impresso sulla chiappa destra.. e poi continuo: “Ma scusa, perché domani? stasera cos’hai da fare? Silvia è fuori no?”.. e giù a ridere entrambi :D