i racconti di Milu
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Ero in vacanza con il mio amico Luca: paesi baschi in moto, in campeggio.
Facciamo le tappe tipiche del tragitto prima in Francia, Lione e Bordeaux, poi In Spagna, San sebastian, Bilbao, Santander… fino a La Coruna.
Durante il tragitto ci godiamo il paesaggio, le strade con la moto ed il buon cibo, mentre passiamo le serate a ridere e scherzare tra di noi oppure uscendo a bare qualcosa nei paesini più vivi, magari alla ricerca di qualche donzella.

Luca è un bel ragazzo e generalmente se punta una ragazza, riesce a farla sua. Ha un carattere forte e deciso che piace alle ragazze. Castano con gli occhi chiari è alto circa una decina di cm più di me che sono 1 e 75, ha un bel fisico sportivo ma non esageratamente palestrato. Io, Giorgio, invece sono un ragazzo più timido, ho lineamenti che in genere piacciono anche se meno marcati e maschili di quelli del mio amico. Sono magro ma non molto fisicato.

Il clima non è quello tipico della spagna del sud che immaginavamo, e la notte il sacco a pelo leggero che entrambi abbiamo portato è spesso insufficiente, così dopo i primi giorni di freddo, complice anche la pigrizia di montare due tende anziché una sola, cominciamo a condividere la tenda.
Poi una notte si mette a piovere. Un temporale di quelli con tuoni fulmini e grandine.
La temperatura scende parecchio, siamo uno accanto all’altro nella tenda ed il freddo ed il rumore del temporale ci hanno svegliato.
Io ho gli asciugamani appesi fuori, ormai probabilmente fradici, Luca ha il suo con se. Si avvicina e lo posa su di noi, in modo tale che copra entrambi. Purtroppo però non è sufficiente.
Decidiamo di uscire dai sacchi a pelo e di aprirli completamente per usarli come coperta, sotto di noi un materassino ci isola dal terreno, l’asciugamano sopra ai sacchi pelo.
Io sto tremando dal freddo, mi metto appoggiato di lato in posizione quasi fetale, Luca mi abbraccia da dietro, si mette a cucchiaio dietro di me in modo che il reciproco calore corporeo ci tenga caldi.

Piano piano il calore del corpo di Luca si fa sentire e mi rendo conto che il suo corpo è sul mio. Il suo petto muscoloso appoggia sul mio corpo, le sue gambe sulle mie.
Il suo respiro sul mio collo e il suo corpo muscoloso e forte sul mio più gracile, mi fanno sentire protetto. Allo stesso tempo sento che anche a Luca piace abbracciarmi così da dietro.
Piano piano iniziò a muovere leggermente il bacino che si trovava all’altezza del mio culo. Assecondavo quell’impercettibile movimento timidamente, con il cuore in gola a una crescente eccitazione nonostante non avessi mai avuto pensieri del genere.
Piano piano i movimenti si sincronizzarono e si fanno più evidenti. Sento che il suo pacco cresce in mezzo alle mie chiappe e il suo respiro si fa più affannoso.
Poco dopo, sento le sue labbra accarezzavano il mio collo, mentre la sua mano si sposta dal petto verso il mio viso per accarezzare la mia bocca. Sento il suo dito accarezzare le mie labbra e piano piano farsi strada all’interno. Quando finalmente lo infila in bocca comincio a leccarlo e succhiarlo con avidità.
Contemporaneamente con l’latra mano abbassa i suoi ed i miei boxer. Per la prima volta sento il suo membro strisciare sulle mie natiche. Sento il mio buchino pulsare e dilatarsi. Mi sento una donna, eccitata dal mio forte uomo. A confermare e rinforzare questo sentimento sono le parole che Luca mi sussurra: ”Sii Giorgia..”. La mia eccitazione cresce ancor di più. Sono la sua donna.
Il suo membro così duro e caldo è in mezzo alle mie chiappe. Si muove su e giù, strisciando sul mio buchino. Assecondo questo suo movimento miagolando mi sento sempre più femmina.
Il suo respiro si fa più intenso, i suoi movimenti più celeri, sussurra: “ Fammi venire Giorgia…mm..”
Mi muovo più velocemente assecondando i suoi movimenti, succhio con più foga il suo dito e miagolo pieno di eccitazione e desiderio. Voglio sentirlo venire su di me. Voglio farlo godere.
Poco dopo Luca realizza il mio desiderio. Sento un liquido caldo in mezzo alle mie natiche colare sulle cosce e la sua voce mugolare di piacere.
Mi rendo conto solo adesso che mi sto toccando e di essere sull’orlo dell’orgasmo che non tarda ad arrivare.
Il temporale è passato senza che ce ne accorgessimo. Soddisfatti e distrutti ci addormentiamo così, io al sicuro nelle su braccia forti e con il suo seme sul mio corpo.
Note finali:
Per commenti e suggerimenti:

encolpio.gitone@libero.it