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Ricordi

E anche Ieri notte nonostante fossero le 4 non ho potuto non masturbarmi prima di crollare in un sonno profondo... Ormai è più forte di me, come una droga… E ho cercato di ricordare come tutto questo delirio fosse cominciato … come sembrasse inizialmente solo una forte fantasia… io super provocata dalla tua amica lesbica, con una corte insistente...

Ti ricordi? ci avevi detto all’una dell’altra: a lei della mia curiosità bisex e a me della sua voracità lesbica… ma non potevo immaginare che al mio arrivo ad Agrigento per il nostro corso, alla stazione degli autobus ci fosse lei ad aspettarmi... Sapeva certamente che arrivavo, ci ha provato e mi ha abbordato chiedendomi una sigaretta... ma io, come al mio solito, non le ho dato confidenza e sono salita sul pullman… diceva che eri sempre in ritardo... e che l’avevo incuriosita... ed eccitata....

Figurati però se mi mollava… si è infatti ripresentata alla presentazione e ha fatto come una pazza...mi ha guardato con interesse tutto il tempo... quasi a spogliarmi...mi ha seguita persino in bagno, bloccandomi dentro insistendo affinché ci vedessimo fuori, volendo il mio numero di telefono, mentre io freddamente e severamente le ripetevo di finirla... è in questo frattempo che mi hai chiamato Tu al telefono, perché mi stavi cercando.

Sono certa che Te lo ricordi, vero?...  io ti dissi che ero al bagno e Tu capendo dalla mia voce che c’era qualcosa che non andava venisti fino in bagno trovandoci là, mentre lei mi sbarrava l’uscita e solo al tuo arrivo, lei si decise a farmi passare ed io potei tornare in aula a finire la lezione.

Fu lì che vi metteste d’accordo, a mia insaputa, vero…? Rimaneste soli e Tu le dicesti di lasciarmi stare…lei invece ti disse che mi voleva e che Ti avrebbe assillato per avere il mio cellulare e potermi portare a letto. Che bravi che siete stati entrambi…:-)  Fu allora che le proponesti il patto, vero…? avresti cercato di accontentarla …a condizione di condurre il gioco e farmi diventare sempre più porca…

Così vi metteste d’accordo a mia stessa insaputa, no? … e io ripartii la mattina successiva dopo aver trascorso una notte di fuoco, eccitati dalle nostre fantasie quanto era successo… e per diverse settimane, lei diventò uno dei nostri argomenti di discussione… fu così mi facesti confessare di essere rimasta incuriosita da questa persona, intrigata dal suo aspetto mascolino e deciso… essendo alta, magra, e non certo brutta in viso e un po’ prepotente… e mi cominciasti a stuzzicare anche tu… ad eccitarmi e a spingermi a masturbarmi al suo pensiero, non sapendo che lei veniva messa al corrente di tutto... e che eravate complici.

E fu così che, quando poi ritornai ad Agrigento, me la ritrovai davanti alla stazione ad aspettarmi... io cercai nuovamente di evitarla, lo sai... ma lei mi fermò e mi disse che mi era venuta a prendermi, perché Tu hai avuto un contrattempo… e così la seguii.. in macchina...sapendo che poteva succedere di tutto, poi visto che anch’io avevo voglia di lei...

Infatti lei proseguì un po' per la strada ma c’è troppa tensione nell’aria… si percepiva come la nostra voglia di scopare fosse tanta… e fu lei stessa che, senza dirmi niente, si diresse in quel vicolo della periferia… dove, senza neppure parlarmi, parcheggiò e mi guardò fissa piena di voglia…alzandomi subito il vestitino che indossavo… e poi trovandomi senza gli slip e con i collant che mi facevi mettere in viaggio, perchè mi stuzzicavano la figa e mi facevano bagnare…ricordo si tuffò con la testa tra le mie cosce, abbassando con forza i collant e mettendomi la lingua dentro la figa che già colava... 

Ed io impazzita, per la mia prima esperienza lesbica, invece di respingerla le spinsi la testa sempre più in dentro ...e dopo un po’ che mi leccava e assaporava la fica mi disse che avevo un buon sapore… e mentre mi levava completamente l’abito e il reggiseno quasi con violenza, lasciandomi nuda in quella strada in periferia, mi cominciò a leccare e succhiare il seno come una pazza... masturbandomi nuda con la figa tutta aperta davanti a lei…

Mi ricordo che senza più capire niente in pochi minuti venni almeno 2 volte… mentre lei senza fermarsi mi diceva che aveva trascorso settimane a pensarmi e a desiderarmi… e che era stata lei stessa a creare il contrattempo per poter venire a prendermi, per potermi rivedere e poter stare finalmente con me…. Ero così lusingata mentre mi baciava e scopava con le sue dita, che anche io le confessai le mie fantasie, che Tu le conoscevi e condividevi… lei apprezzò e mi disse allora che voleva ancora rivedermi…  facendomi promettere che sarebbe accaduto visto che anche Tu, da vero bastardo, approvavi i miei desideri contronatura…

Ti ricordi? mi chiamasti per sapere se eri arrivata e ridemmo insieme dicendoti che ero arrivata dove dovevo arrivare… avevi già capito... poi le passai il telefono e mentre prendevo ad accarezzare per la prima volta i seni ad una ragazza, lei ti disse che era ormai tutto a posto per la festa della serata, in cui, aggiunse … ci sarà da divertirsi…

Non avevo capito, sai, che la festa era quella che avevate riservato a me… che stupida…  già sapevi tutto, quando poco dopo a casa tua mi facevi le domande sul viaggio, su di Lei, se si era comportata bene, se c’aveva provato…fino a quando con un “e allora… cosa avresti voluto invece che succedesse?” mi permettesti di rivivere i momenti esasperati del pomeriggio, raccontandoti - come in un sogno immaginato, la follia di palpare e succhiare un seno di donna mentre mi davi della troia ormai pronta a diventare lesbica … l’emozione un tenerissimo e sconquassante bacio lesbico mentre il tuo cazzo mi sfondava il culo senza alcuna pietà… il vortice di una lingua femminile dentro la mia figa, mentre la tua sborra mi colava ormai sul viso…

Ma non eri ancora soddisfatto... mi volevi rotta a tutto… come sempre mi dicevi… e il tuo trionfo arrivò quella sera stessa… quando nulla sarebbe stato per me come prima, quando mi avresti definitivamente rotta e corrotta rendendomi quella porca bisessuale che oggi so di essere diventata…

 

la discoteca, la musica a palla, l’alcool, io che provo il fumo… il vs. corteggiamento sincronizzato… come resistere? … i suoi sguardi quando tu infilavi le mani sotto il mio vestito e i tuoi mentre ballavo con lei, mentre lei si strusciava… i vs. rispettivi inviti in bagno a prendermi cura dei vs. sessi, senza mai farmi venire… mentre la mia voglia cresceva  e l’alcool mi faceva impazzire, rendendomi sempre più debole alle vs. avances… finché non mi avete scopato insieme… senza pudore…nel buio tra quei divani… come una foderina per le vs. dita, bocca e lingua, per i vs. sessi e succhi …

Potevate fermarvi… ero già vinta, ma no a voi non è bastato.. dovevo andare oltre… vero? dovevate rompermi… corrompermi ancora di più… oltre ciò che mai sarei stata capace di immaginare... e così mi avete spinto oltre...malgrado i miei disperati e deboli tentativi di sottrarmi... e mi avete fatto leccare i sessi quei ragazzi che chiamaste vicino, mentre le vs. mani frugavano dentro di me ormai persa, ubriaca e liquefatta … e le vs. parole mi stupravano per sempre il cervello… che è da allora, che pensa solo a voler fottere…

Note finali:

Ricordi Ro? Ritrovi le Tue parole?