i racconti di Milu
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Note:
Rosa è lo stesso personaggio del racconto " Le regole del sesso" che qui diventa protagonista e la storia viene narrata dal suo punto di vista
Rosa era una brava ragazza di 19 anni che la natura non aveva dotato di un fisico perfetto: qualche chilo sovrappeso e una miopia così forte da costringerla a portare sempre occhiali davvero spessi e che non le donavano troppo. Aveva perso un anno scolastico non per scarsa voglia di studiare o poca intelligenza ma per alcuni problemi di salute che la fecero stare più tempo in ospedale che sui banchi di scuola. Affrontare un anno scolastico con nuovi compagni per lei che era così timida era davvero un'impresa: la maggior parte la ignoravano, altri non erano riusciti a capire che non era altezzosa ma solo riservata e la odiavano, alcuni la rispettavano anche se non le davano una grande confidenza. Tra quelli che la rispettavano c'era Alex, il quale, a differenza di molti, la avvisava sempre quando la classe organizzava qualche pizzata o qualche scampagnata fuori porta. Rosa lo apprezzava per questo ma non riusciva comunque ad aprirsi neanche con lui, forse per il fatto che anche lui non si apriva volentieri, anche se all'apparenza era ben più socievole di lei. Ma nella vita occorre sempre aspettarsi delle sorprese: come ogni anno, Alex si preoccupava di organizzare con i compagni di classe più intimi e altri amici extra-scolastici il cenone di San Silvestro. Approffitando della presenza sicura dell'unica vera amica che Rosa aveva, Alex invitò anche lei che come sempre accettò. La cena fu in una bella trattoria del loro paese dotata di giardino. Dopo i brindisi di mezzanotte, molte coppiette si appartarono, tra cui l'amica di Rosa col fidanzato. Dentro il locale, a parte qualche anziano e i padroni, l'unica persona che Rosa conosceva era Alex che le sembrava pure un po' brillo quando le si avvicinò con mezza bottiglia di spumante e le chiese se le andava l'ultimo bicchiere con lui. Lei accettò ma gli chiese di andare fuori nel giardino. Faceva freddo ma era sereno, il cielo era pieno di stelle e le piante di quel giardino talmente belle e ben curate da rendere l'atmosfera davvero romantica, tanto che, finito il brindisi e appoggiati i bicchieri su un muretto, mentre camminavano Rosa si permise addirittura di cingere un fianco col braccio ad Alex, un gesto di affetto che non era certo abituale per lei che non dava confidenza praticamente a nessuno. Forse fu per quel gesto o forse fu perchè anche Alex trovava l'atmosfera terribilmente romantica che le si piazzò davanti , la strinse a sè e all'improvviso la baciò. Estereffatta, Rosa non reagì e lasciò che la lingua di Alex scivolasse dentro la sua bocca e compiesse mulinelli a ripetizione. In una frazione di secondo Rosa pensò che era tutto davvero bello; l'atmosfera, l'essere per una volta l'oggetto del desiderio di un uomo e anche Alex non era poi male. E così anche lei lo abbracciò e partecipò al bacio. Forse fu perchè ci stava mettendo passione che a un certo punto, mentre continuavano a limonare, sentì le mani di Alex che dalla schiena scendevano verso il sedere e risalivano fin sulle spalle con decisione. Non le dispiaceva che qualcuno toccasse e desiderasse il suo corpo, tanto che ebbe delle piccole scosse, brividi che erano un miscuglio di piacere e di paura che l'esperienza non fosse reale. Ma quando sentì la mano di Alex che le slacciava i bottoni dei jeans capì che era tutto vero: Rosa non disse nulla, voleva vedere se Alex la desiderava veramente e quando in un colpo infilò la mano sotto le mutandne ne ebbe conferma. Ebbe un sussulto, tanto che Alex pensando di averle fatto male, tenne ferma la sua mano sotto gli slip ma quando vide che Rosa continuava a limonarlo imperterrito cominciò a muovere la sua mano delicatamente, facendo un sensualissimo ditalino alla ragazza che si stava inumidendo alla grande. L'eccitazione era troppo forte per lei che non era abituata a ricevere quelle attenzioni tanto che venne. Alex probabilmente non se ne accorse poichè Rosa a quel punto era già bagnatissima, e lei, che non desiderava farsi accorgere del piacere che aveva provato, gentilmente gli tolse la mano dagli slip con una scusa.
" Ti va se rientriamo? Ho un po' freddo". Alex acconsentì e rientrarono nel locale dove conclusero la serata ballando con la musica del dj.