i racconti di Milu
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Rocco era solo in casa come ogni giorno poiché svolgeva il suo lavoro senza aver necessità di avere un suo ambiente particolare. Ciò gli consentiva di essere a contatto più di una volta con la figlia di Nicole, sua compagna che ignorava che i due facessero sesso e che si fossero già accoppiati.
Dall’inizio dell’anno il pensiero all’amica Alessia di Elisa era un pensiero ricorrente e tante volte aveva scopato Nicole pensando di chiavare con Alessia ed inoltre c’erano molti giorni in cui le fantasie che lui aveva fatto non si erano realizzate e c’erano anche tanti dubbi e rimorsi pensando ai pro e i contro di quel desiderio verso la ragazzina ed anche verso Elisa che l’aveva sedotto. Rocco avrebbe voluto trovare un modo per dire a Nicole che aveva fatto sesso con Elisa ma non aveva il coraggio di farlo perché pensava che sicuramente, nonostante la sincerità, lei non avrebbe capito ed avrebbe anche rotto il rapporto con lui.
Ma, a distoglierlo dai suoi pensieri, Elisa rientrata dalle lezioni all’università si mise davanti a lui indossando degli slip blu e senza reggiseno guardandolo e trovandolo stupito.
Rocco era in bagno in cui Elisa stava per entrare a lavarsi. Lei con voce sussurrata gli disse che avrebbe voluto scopare appena uscita dal rinfrescarsi. Rocco sorpreso da quella situazione replico era indeciso ma in quel preciso istante il suo cuore tormentato schizzo a mille perché sapeva che era arrivato il momento della monta della ragazza.
Rocco si chiedeva il perché di quella richiesta così audace.
Elisa ancora tutta bagnata dopo la doccia le si presentò. Emanava un buon profumo di bagnoschiuma e prima di apparire in bagno dove c’era Rocco aveva indossato le mutandine che ora non aveva più offrendo così un pretesto al povero uomo che ancora era sotto scacco degli ormoni emessi dalla ragazza.
Elisa per niente preoccupata non esito un attimo e con il seno e la pelle ancora bagnati si precipito nella stanza dove la madre e Rocco si amavano.
Trovò Rocco seduto sul letto con un’aria preoccupata come fosse assorto nei suoi pensieri ma non appena la vide sembro rincuorarsi e con un tono di voce flebile ma sereno le parlò dicendole che forse era necessario che lei smettesse di apparire e circolare per casa nuda o comunque di sedurlo, spiegandole anche che era il maschio della madre e che avrebbe preferito scopare con Nicole e meno oppure niente con lei.
Dopo quelle parole Elisa era preoccupata; Rocco non gli aveva mai parlato in quella maniera, non sapeva con esattezza quello che volesse dire, non capiva perfettamente le intenzioni di lui.
Elisa accortasi di questo continuo a parlare restò ancora lontana dal capire quello che lui voleva farle intendere. Per cercare di essere più comprensiva si sedette vicino a Rocco che, contrariamente alle intenzioni espresse, iniziò a palparle il seno. Elisa colta alla sprovvista quasi si immobilizzo di fronte a quel repentino impeto di voglia.
Rocco era ancora impegnato a palpeggiarla ed Elisa era allibita, non sapeva come replicare a quella confessione. Rocco attendeva preoccupato la sua risposta.
Elisa comincio a parlare per dire che suo padre aveva fatto tanti sacrifici per farla vivere nel miglior modo possibile, cercando sempre di darle il meglio, lei invece non aveva mai ripagato queste attenzioni non essendo una buona studentessa, non distinguendosi in nessuno sport o altra attività e fino a quel momento non si era mai presa nessuna responsabilità.
Rocco replicò che lui nonostante tutto non gli ha mai fatto mancare il suo affetto e il suo amore e che forse era arrivato il momento dopo tanto tempo di dare qualcosa in cambio, anche se in maniera particolare ed intima. Mentre parlava Rocco fu preso dalla paura e comincio a esprimere tutti i suoi dubbi.
Lo interruppe Elisa che non si aspettava un dialogo del genere mentre lui credeva che ormai lei fosse abbastanza grande per conoscere certe cose e proseguì nel dire che i dubbi e paure coesistevano quasi a formare emozioni che lei stessa non riusciva a capire bene come le venissero.
Lei sapeva che quello che Rocco le chiedeva era un gesto per riempire quella mancanza che nessuna donna al mondo, a parte lei, sarebbe riuscita a colmare ed esattamente quella lussuria che solo lei poteva esprimere. Quindi coraggiosamente Elisa acconsenti al volere di Rocco decidendo di iniziare questo nuovo percorso della sua vita con un rapporto sessuale fine a sé stesso.
Rocco ne fu felice, la ragazza lo capiva e capiva anche le circostanze che stavano dietro quella richiesta, ma improvvisamente quando tutto sembrava risolto e ognuno stava tornando alle proprie stanze, Elisa disse a Rocco che sapeva bene che se non era vergine lo doveva a lui e chiese se si era ripromesso fin dal primo giorno in cui l'aveva vista che sarebbe stato lui a sverginarla.
Lui persuaso che il momento era ormai giunto rispose “Non ti preoccupare tesoro ci penso io. Per favore dal bagno prendi un asciugamano e poi torna qui”
Elisa esegue la richiesta e una volta tornata nella stanza di Rocca lo vede con i pantaloni abbassati e che sta masturbando vigorosamente il suo mastodontico cazzo mentre Rocco ha il volto sorridente.
Elisa annuisce capendo che farà sesso con lui, quindi si avvicina e si abbassa gli slip ma vista la differenza di altezza Rocco le fa mettere i piedi sui suoi in modo da avere la figa alla stessa altezza del suo cazzo, dopodiché come previsto la stringe a se portandola faccia a faccia, facendo aderire le gambe di Elisa alle sue, mettendole una mano dietro sulle natiche in modo che le fosse impedito di retrocedere per sottrarsi alla penetrazione; con l'altra afferrò e direzionò il cazzo sulla figa e ci sprofondò sufficientemente in modo da coprire il glande e aprire la vagina per prepararla alla penetrazione profonda.
Elisa avvertì un po’ dolore a causa della dimensione del cazzo dell’uomo maturo e come previsto cercò di arretrare, ma la mano di Rocco le impedì qualsiasi movimento. L'enorme cazzo continuò ad avanzare e a causa di ciò Elisa raggiunse il maggior dolore anche se durò poco. Infatti l'avanzata di quello che ora sembrava un ariete da sfondamento non finì lì e dopo aver aperto le porte di quel magnifico tempio di goduria vi si immerse ancora di più.
Alla fine della penetrazione più di 22cm di carne erano dentro Elisa, che guardando fisso negli occhi Rocco cercava di capire la sua prossima mossa ignorando che da li a poco la situazione sarebbe degenerata.
L'idea di Rocco era quella di penetrare Elisa ma non per darle il cazzo per intero ma solo quel poco che bastava per farle perdere la riottosità. Ma poi una volta entrato dentro di lei per quei pochi centimetri sufficienti non riuscì più a fermarsi e quando il suo intero cazzo era dentro gli anni di astinenza in cui non aveva chiavato una giovane donna si fecero sentire. Non potendo controllarsi a causa della libidine avverti Elisa che l’avrebbe forse ingravidata perché non sarebbe uscito ma avrebbe sborrato dentro di lei. Infatti Rocco inizio a schizzare dentro la ragazza una prima ondata di sperma, poi ce ne fu una seconda, una terza, e così finché l'intera figa di Elisa ne aveva una quantità sufficiente da furi uscire.
Con il cazzo di Rocco ancora dentro di lei, Elisa espresse la sua sorpresa e Rocco superato rapidamente l'imbarazzo per l'errore commesso tranquillizzò la ragazza “Mi dispiace non volevo, ma non è successo niente di cui preoccuparsi. Ascolta ora toglierò il cazzo da dentro di te e tu dovrai prendere l'asciugamano e nell'attimo in cui sarà totalmente uscito dovrai cercare di far assorbire tutti i fluidi che usciranno dalla tua vagina. Guarda che oltre alla sborra uscirà forse anche del sangue. Non è bello che tua madre scopra che ti abbiamo scopato. Per quando riguarda il rischio di gravidanza non c’è problema. Tra poco uscirò ed andrò in farmacia a comprare tutto quello che ti serve per scongiurare ogni evenienza; penso che mi daranno la pillola del giorno dopo”
Subito dopo Rocco tolse il cazzo ancora molto duro dalla figa di Elisa che prontamente tamponò con l'asciugamano. In effetti qualcosa nella figa di Elisa si era rotto ed un po’ di sangue si era mischiato al mix di sborra e sbroda; era tanto che l'asciugamano ne rimase completamente intriso.
Elisa appariva provata dall'esperienza. Il sangue e lo sperma che non era uscito ed assorbito dall’asciugamano era dentro di lei e se lo sentiva nella vagina. Averlo dentro le creava una bella sensazione e, nonostante tutto, poteva dirsi felice di quella esperienza con il maschio della madre.
“Rocco perché sei uscito? Potevi stare ancora dentro”
“Non volevo iniziare cosi il nostro rapporto, ma è stato un incidente dovuto alla lussuria e la libidine. Mi scuso con te”
Il volto di Elisa preoccupato cambia di colpo, si distende ed inizia a sorridere.
Rocco si sentì meglio e capì che la figlia della sua compagna poteva sopportare questo tipo di relazione e, una volta presa l'abitudine, per lei sarebbe stato naturale avere la figa sempre completamente piena di sperma. Elisa pensava a come sarebbe stato eccitante poi uscire di casa per andare a lezione o incontrarsi con le amiche, in particolare una. Anzi visto che era una bella sensazione era indecisa se informarla o no su tutti i dettagli; non sapeva quale fosse la migliore delle soluzioni.
Decise che sarebbe rimasta nella sua stanza nella sua intimità. Pensava anche che da quel giorno sarebbe riuscita ad assolvere appieno il suo nuovo ruolo di amante e pensava già al suo trasferimento nel letto di Rocca per dare concreta realizzazione al suo desiderio ed anche alle esigenze del suo maturo amante. Di ciò ne parlò brevemente con Rocco che fu felice della decisione e disponibilità.
L’uomo, prima di uscire per andare in farmacia, la bacio in bocca; le loro lingue si unirono in un abbraccio passionale ed anche questo per Elisa era una sorpresa inaspettata e, superata la paura di deludere Rocco, lo lascio continuare.
Pensò che d'altronde è normale per un uomo baciare la sua amante.
Da quel momento Rocco ebbe due amanti nelle persone della sua Nicole e della figlia di lei.