i racconti di Milu
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Stasera io e la mia amica vogliamo essere un po' maialine andando a divertirci in discoteca e festini vari.
Io sono scura di capelli, lei bionda. Entrambe abbiamo delle belle tette di taglia quarta abbondante, belle piene, rotonde, sempre in bella mostra il cui solco si vede bene dalla maglietta, tette che non passano inosservate dato anche il nostro abbigliamento succinto. Per dirla in due parole vogliamo mostrare la nostra ‘mercanzia’ per essere un po’ troiette.
Nel giro di locali che facciamo, dei ragazzi che conosciamo ci invitano ad una festa in una villa ma ci chiedono di vestici ad hoc.
Abbiamo la fortuna di abitare non lontano e di corsa andiamo, ridendo come stupide e dicendo fesserie, a casa. Ci spogliamo per cambiarci di abito indossando minigonna inguinale elastica ed aderente, magliettina aderente con gran scollatura, niente sotto tanto che si vedono i capezzoli spuntare chiaramente, tacchi a spillo altissimi di scarpe con la zeppa da 17 centimetri e trucco pesante.
Ritorniamo dagli amici ed insieme tra abbracci, toccate apparentemente casuali, risate, battute sarcastiche ed apprezzamenti sessuali andiamo in auto alla festa.
La serata in villa sembra piacevole, bella gente, musica, cocktail così ci facciamo coraggio e iniziamo a ballare con altri ragazzi.
Io e la mia amica per certe cose siamo in sintonia, ci capiamo al volo anche con un solo sguardo oppure una smorfia. La voglia di divertirci c’è e la serata sembra quella adatta.
Volendo fare le troiette davanti a tutti per far arrapare i nostri maschi iniziamo a ballare sempre più vicine ed le nostre tette si sfiorano e ci muoviamo in modo sinuoso e sensuale in modo che i nostri corpi si avvicinino sempre più spesso sotto gli occhi dei maschi curiosi che ballano vicino a noi.
La mia amica inaspettatamente mi infila una sua mano sotto la maglietta e mi palpa una tetta per far indurire i miei capezzoli. Anche i suoi che intravedo dalla magliettina aderente sono duri e sporgenti passandosi le dita dell’altra mano sulle labbra. I suoi movimenti sono veramente sensuali ed erotici indicando voglia di fare sesso.
Però non ci fermiamo a quei piccoli gesti e continuiamo a ballare guardandoci e sfiorandoci ancora le tette per passare poi ai fianchi.
Uno strano personaggio ci fa delle foto e noi stiamo al gioco mettendoci in pose sexy e erotiche tipo tette contro tette, una tetta di fuori e l'altra che la lecca, lingua contro lingua; insomma lo facciamo per divertirci e riderci su ma mandando segnali ai ostri maschi presenti.
Poi facciamo una pausa ed andiamo a bere qualcosa. Due ragazzi si avvicinano e ci invitano a bere qualcosa in tranquillità al piano superiore della villa; con la mia amica ci guardiamo in faccia ed accettiamo; i ragazzi sono realmente carini ed eleganti, vestiti alla moda e ci intrigano molto. Vediamo anche che loro due sono già visibilmente eccitati.
Prima di salire mi sono avvicinata all’orecchio della mia amica e le ho suggerito qualcosa. Mentre saliamo le scale davanti a loro una davanti all’altra, per l’accordo preso, ci infiliamo da dietro entrambe una mano sotto la minigonna. Io davanti e la mia amica dietro. Al sentire la mano sotto mi volto ridendo e lanciandole uno sguardo malizioso.
I ragazzi che evidentemente conoscevano la casa ci indicano il salottino dove andare, entriamo e lì io e la mia amica iniziamo a palparci le tette a vicenda liberandole dalla maglietta ce le sfreghiamo eccitando i capezzoli già abbastanza duri, ci abbracciamo in vita, e ci lecchiamo.
I ragazzi seduti sulle poltrone si godono lo spettacolo e iniziano a toccarsi sopra i pantaloni. Noi incuranti della loro presenza continuiamo a giocare con le nostre tette, ci lecchiamo i capezzoli durissimi, proseguiamo a palparci e ce le strizziamo.
Passiamo ad essere ancor più troiette ed allora la mia amica inizia ad infilarmi le dita in figa. Io emetto un urlo di piacere e faccio che lei fa a me.
I nostri corpi sono caldi ed eccitati, uno contro l'altro e ci è venuta voglia di cazzo.
Per farlo capire ai nostri due maschi ci inginocchiamo davanti a loro, slacciamo i pantaloni, tiriamo fuori i loro cazzi. Sono cazzi durissimi; i ragazzi sono ben messi!
Iniziamo a spompinarli con gusto; io uno, lei l'altro ed andiamo avanti per un po'. Loro si dilettano tra una palpata e l'altra delle tette.
Ne approfittiamo per fare loro anche una bella spagnola che con la grossezza delle nostre tettone riesce bene.
Volevamo essere troie ed allora da gran troie quali siamo ci scambiamo di posto e rincominciamo a succhiare l'altro cazzo leccandolo per bene.
Siamo tutti e quattro eccitatissimi ed a noi due ragazze piace fare pompini.
Tra una spompinata e l'altra ci siamo ormai spogliate restando nude con le scarpe.
Tra noi due in altri tempi avevamo parlato di un giochino che ci sarebbe piaciuto fare ai maschietti di turno; era arrivato il momento di metterlo in atto.
La mia amica si siede in poltrona ed io sopra di lei. Le nostre fighe si sfiorano, le mammelle pure ed ora sono l'una contro l'altra, ce le spremiamo, lecchiamo, palpiamo, ci muoviamo sinuosamente, siamo entrambe bagnatissime ed eccitatissime.
I maschietti si avvicinano e palpandoci ci infilano i loro cazzi in bocca.
Noi li succhiamo mettendoli in bocca in fondo fino alle palle mentre le loro mani sono ovunque sul nostro corpo.
La loro eccitazione è notevole. Con uno sguardo faccio capire alla mia amica che vorrei essere chiavata e lei annuisce ed io capisco che lo vorrebbe anche lei.
Per farlo ci mettiamo per terra una sopra l'altra a 69 con il culo rivolto verso di loro. Era un invito palese a mettere dentro il loro sesso e così ci lubrificano con la loro saliva a cui aggiungiamo la nostra e senza esitare tanto ci sfondano da dietro con gran vigore.
Noi ci lecchiamo la figa e le tette per farli eccitare ancora di più ma anche perché ci piace toccarci le tette, leccarcele, strizzarcele da vere amiche.
Sentire la lingua di una donna sulla figa è fantastico, erotico, eccitante. E’ sublime avere la lingua femminile dentro e sul clitoridee poi di nuovo dentro mentre loro pompano da dietro nel nostro culo.
Ci stiamo divertendo moltissimo ma essendo gran troie vogliamo di più; vogliamo i due cazzi dentro la figa così decidiamo che a turno li prendiamo alternativamente in figa e in culo mentre l'altra continua i giochi di mano e lingua.
La mia amica si ricorda che in borsetta ha sempre un po' di vasellina pronta all'uso e ne approfittiamo per metterla sulle dita e l'una con l'altra ce la spalmiamo dietro.
Guardo i cazzi e debbo riconoscere che sono magnifici nello stare puntati verso l’alto rigidi e svettanti. Già mi immagino il piacere nell’averli dentro.
Uno dei maschi inizia a penetrare la figa, l'altro con una sbocchinata veloce per inumidirlo, lo prende in mano e poi dentro lo mette in culo alla mia amica.
E’ una goduria infinita essere sfondate così da due sconosciuti e sentire i loro cazzi duri e grossi dentro.
Passiamo ad una posizione diversa: il mio corpo è a sandwich tra i due maschi che pompano con forza senza fermarsi fino a farmi urlare di piacere.
A me piace anche essere sculacciata mentre mi chiavano e sentire quegli schiaffi sul culo uniti alle loro spinte vigorose mi fa sentire troia.
Stessa cosa fanno alla mia amica
Soddisfatte per la bella inculata prendiamo i sessi di nuovo in bocca per la spompinata finale con sborra calda sulle labbra e sulle tette.
Da vere troie ci lecchiamo a vicenda le tette piene di sborra, ce la spalmiamo sulle tette e sulle labbra e poi di nuovo ci baciamo con la lingua in bocca mostrandola ai ragazzi.
Loro sono esausti ed escono dal salotto dopo essersi rivestiti alla meglio.
Io e la mia amica il cui nome è Martina restiamo lì per fare sesso tra noi due non avendo avuto nessun orgasmo.
Mi viene intesta un gioco tra lesbiche che ho visto su internet e voglio proporlo. Così le ho parlato di squirting. Lei non sapeva neanche cosa fosse. Così le ho domandato se volesse provare e lei ha risposto di sì.
Mi sono levata da terra, ho chiuso a chiave la porta ed avvicinatami a Martina ho cominciato con lunghi preliminari, baciandola delicatamente dietro le orecchie e sul collo.
Poi mi sono spostata verso il basso ed ho raggiunto e leccato le sue labbra vaginali molto sensibili.
Martina ha subito sospirato emettendo un gemito. L’ho rassicurata sulla normalità dell’orgasmo che avrebbe avuto e sull'intenso piacere che tale pratica causa.
Ho accarezzato e leccato ancora l'esterno delle labbra fino a farla gemere di più. Poi, con la bocca, passo al clitoride, infilando il dito medio nella sua vagina calda e dilatata.
Inserisco prima due dita e poi dopo svariate penetrazioni sono passata tre dita dentro e così via fino al quarto dito. Ora viene il difficile: infilare il quinto dito che significa tutta la mano.
Spremo ancor il tubetto di vaselina e avvolgo la mano su sé stessa irrigidendola. Penetro con quattro dita quella che è diventata una figa apertissima e cerco di far passare il pugno aperto in quell’apertura. Non ci riesco ma lei mi incita: lo vuole dentro.
Mi aiuta muovendosi verso il mio pugno per far si che la mano entri dentro. Solleva il bacino, spinge, allarga sempre di più le gambe ed ansima, lancia piccole urla di goduria e chiede di essere chiavata come una troia.
In fin dei conti lo siamo.
La guardo costantemente negli occhi per cogliere anche il più piccolo cenno di dolore oppure di piacere e la bacio in bocca con la lingua che va ad incontrare la sua nel frattempo aumenta la pressione sulla zona pelvica interna.
“Ti senti lontana o vicina all'orgasmo?”
“Penso... aaaah... penso di essere vicina! Mi piace guardarmi con le tue dita dentro e la figa aperta. Mi eccita. Ohhhh!!”
“Bene! Vieni quando vuoi. Quando stai per venire concentrati e spingi la figa in fuori come se stessi facendo pipì. Non ti preoccupare se succederà, vedrai quanto sarà bello!”
Mentre dico quelle parole la mia mano entra finalmente dentro di lei. E’ caldissima ed è una sensazione molto bella oltre ad essere eccitante. Spingo ancora di più e la sento all’interno della vagina morbida e calda e molto umida. Immagino ora che cosa provano i maschi quando ci chiavano.
Mi muovo dentro Martina e non vorrei più uscire. Lei sta godendo tantissimo; spinge il bacino verso di me per far entrare anche il polso, lo solleva, lancia urla e sospira profondamente guardandosi con la mano dentro.
Quando il suo respiro si è fatto più pesante e frequente, tiro fuori il pollice e continuo stimolandole il clitoride e le labbra esterne. Per farlo ruoto le dita nell’intimità di Martina che mi vuole di nuovo tutta dentro. La zona del clitoride è tesa ed aperta, il clito è esposto e i miei baci e le leccate, ora che è a mia disposizione, sono solo per lui.
Lei prova a spingere i suoi muscoli pelvici verso l'esterno più forte che può, poi si ferma.
“Non ce la faccio! Sono venuta, ma come in un orgasmo normale, con un cazzo grosso dentro!”
Tranquillizzo la mia amica e riprendo. Voglio farle provare un orgasmo speciale, proprio da vera troia.
Quindi non devo mollare e riprendo a stimolarla con più intensità, finché la sua schiena si inarca verso l'alto.
Ormai, la sua testa ed i suoi piedi erano le uniche parti del corpo che toccavano il pavimento. Nel frattempo continuavo a rassicurala.
“Fidati di me, vedrai che ci arriviamo. Ti dico che sarà bellissimo. Come ti stai per godere, spingi in fuori. Non preoccuparti se esce aria e si sentono rumori, devi spingere in fuori!”
La mia mano era sempre dentro ed ormai la sua figa era più che sfondata.
Appena ho estratto di nuovo le dita dalla vagina, accarezzandole solo il clito e le labbra, Martina ha iniziato a godere di nuovo ed a spingere o muscoli pelvici in fuori. Mentre ansima la seguo sincronizzando i movimenti ai suoi, aiutandola a muovere il bacino finché l'ansimare si è fermato trattenendo il respiro per qualche lungo ed interminabile istante. Si solleva ancora arcuando il corpo puntando i piedi e la testa sul pavimento e portando la pancia più in alto possibile. Immediatamente dopo ha emesso un profondo sospiro.
"Aaaaaaaahhhh! Godooooooooo!!! Vengoooooooooooo!!" e finalmente il liquido caldo è schizzato dalla sua vagina come se fosse una fontanella. L'ho assaggiato: è un nettare.
Poi lei è crollata a terra come svenuta. Sapevo che sarebbe successo e l’ho lasciata riposare.
La vedo ora rilassata ma felice e dopo un po' le chiedo “Allora, ti è piaciuto?”
La risposta a bassa voce di Martina è proprio come quella di una persona che sta riprendendosi da uno svenimento “E' stato... è stato stupefacente!” e subito dopo “Ma come ti è venuto in mente?”
Prendo l’occasione al balzo e le ho racconto di come il sesso era diventato molto più appagante da quando anch'io ho sperimentato lo squirting ed il fisting. Le racconto che i miei orgasmi sono più frequenti e, quando spruzzo, provo un piacere e delle sensazioni molto più forti ed intense.
“vuoi farlo ancora?”
“No, mi hai distrutta! Dai, vestiamoci e scendiamo giù. Gli amici ci staranno cercando!”
Alla nostra vista il gruppo di amici che ci avevano accompagnato alla festa ci chiedono dove fossimo state. Rispondiamo in modo sarcastico dando loro delle vaghe risposte e fantasticando le situazioni che avevamo vissuto non molto prima.
Per quella notte niente più sesso anche se qualcuno ci ha tentato.
L’esperienza alla festa l’abbiamo poi ripetuta nelle settimane successive facendo spesso e sempre meglio sia il fisting che lo squirting.
Ora Martina è una squirter bravissima e la ritengo una professionista riuscendoci anche da sola.
Su internet mi sono informata ed ho scoperto che solo un misero 5% delle donne ha la fortuna di provare lo squirting ed ancora meno il fisting che partico anche in solitario.
Peccato che molte ragazze fingano di avere l’orgasmo! Se sapessero come fare per averlo sarebbero più soddisfatte di essere femmine ed i maschi più felici di averle intorno.