i racconti di Milu
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Lei, bella da togliere il fiato. Corpo sinuoso e atletico, magro con un culetto sodo ed una terza di seno che svetta fiera, forgiato da anni di pallavolo. Bel viso, occhi da infarto, fluenti capelli lunghi lisci. Insomma una ragazza dalla bellezza disarmante, che è anche una persona molto socievole e alla mano. Fortunatamente, non conscia appieno della sua bellezza, non è una ragazza che se la tira. A questo mondo se ne vedono di tutti i colori, e quindi non c'è da sorprendersi di niente, ma desta comunque scalpore il fatto che sia ancora single a 25 anni. Cerca l'uomo della sua vita, un ragazzo serio, e non il divertimento di una sera. Alcune storie serie alle spalle, ma da qualche tempo nessuno è più riuscito a conquistarla.

Nonostante questo atteggiamento da brava ragazza, come spesso succede, nasconde desideri e fantasie sessuali che sarebbe pronta a scatenare trovando un uomo che le liberi, ma che al momento sono in gabbia e non riesce ad esprimere. Anzi, anche in presenza di corteggiatori, fa fatica a non essere timida e lasciarsi andare da un punto di vista fisico, forse bloccata mentalmente.

Ci conosciamo da più di dieci anni e, nonostante gli undici anni che ci separano, abbiamo sempre parlato di tutto creando un forte legame tra noi. Da buoni confidenti abbiamo sempre condiviso pensieri e idee sul sesso. Le sue fantasie tendono a rimanere intrappolate nella sua mente e inevitabilmente restano solo parole. Ho sempre cercato di aiutarla a lasciarsi un pò andare, ad essere più disinibita. Raramente ci sono riuscito. Sono arrivato a regalarle svariati oggetti per il suo piacere: un vibratore, video porno, libri erotici ed altri gadget.
Valentina, questo il suo nome, ha apprezzato ma è restia, anche sola, ad usarli e darsi piacere.

"Meno se ha, meno se ne cerca ed invece più se ne fa più se ne farebbe" dice lei, ovviamente alludendo al sesso.
"Divertendomi poco da sola, poi anche quando esco non sento quella voglia che mi spinge a lasciarmi un pò andare. Questo weekend invece ero a casa e ne ho approfittato per divertirmi da sola sia sabato che domenica, grazie dei regali, sono stati utili!"
Poi, è partito quasi per gioco:
"Questa settimana perchè non provi a farlo tutte le sere? Così arrivi al sabato carica per la discoteca! Magari salti addosso a qualcuno tu!" aggiungo per scherzo.
"Si può fare!" risponde con un mezzo sorriso Vale.
"Allora è un ordine" concludo.

Dopo un paio di giorni mi dice che aveva iniziato bene ma poi aveva saltato la seconda sera perchè aveva allenamento ed era uscita troppo stanca.
Io: "Male, mi hai disubbidito!"
Vale: "E quindi? Mi vuoi punire??"
Io: "Certo! Fino a sabato dovrai toccarti, almeno una volta al giorno, ma senza venire!"
Lei mi guarda stupita, ma incerta. Allora rincaro.
Io: "Ti dovrai portare fino al limite e fermarti! Puoi usare quello che vuoi ma stai attenta che se sgarri ti punisco nuovamente!"
Vale colpita, mi guarda e mi risponde solo con un balbettante "O-ok!".

E' venerdì sera e la rivedo. La vedo strana, irrequieta. Le chiedo subito com'è andata e se aveva rispettato gli ordini.
Vale: "Mercoledì ho fatto come mi ha ordinato. Mi sono fermata, ma ero presa e ho continuato ancora. E' stata durissima fermarmi, volevo davvero godere. Giovedì l'ho fatto prima di andare ad allenamento, ho fatto tutto l'allenamento su di giri. La cosa di dovere sottostare ad un ordine mi eccita, e mi ritrovo in un loop continuo di eccitazione che non riesco a sfogare. Nella doccia poi, sicura che non mi vedesse nessuna, mi sono anche toccata un pò. Ma sono stata brava. Purtroppo però oggi non sono riuscita a fermarmi. L'eccitazione della punizione non mi ha permesso di fermarmi in tempo. Sono venuta ma ora ho ancora più fotta!"

Io: "Bene, stai arrivando carica al Sabato. Ma purtroppo mi hai disubbidito e devi essere punita. E so già cosa farti fare. Domani sera quando andrai in discoteca con le tue amiche, non indosserai intimo!"
La vedo con gli occhi che mi trasmettono la sua paura ma al contempo eccitazione. Lei è molto pudica, e sebbene utilizzi spesso vestiti scollati quando esce, so che mai e poi mai non indosserebbe il reggiseno, tantomeno le mutandine.
Ma gli ordini sono chiari. Vorrebbe dirmi che sono scemo, che non lo farà mai, ma questa cosa di ubbidirmi la sta eccitando e alla fine ne esce un flebile "S-si".

Al che rispondo contrito: "Da adesso mi risponderai solo si padrone, e senza tentennamenti. Verrai punita se ciò non avverrà. E ti avviso, ho appena cominciato."
La guardo, ha capito cosa deve dire se vuole stare alle mie regole.
Vale: "Si padrone!"
Io: "Domani mi manderai una tua foto per provarmi che hai obbedito all'ordine. E non fare la furba: voglio che indossi un vestito sexy, con scollatura. Non transigo. Capito?"
Vale: "Si... padrone!" un pò esitante, ma vedo che ha capito.

Il Sabato sera verso mezzanotte arriva un suo messaggio e due foto su whatsapp:
"Ho fatto come mi hai chiesto. Mi sento nuda e mi vergogno."
Dalla foto si vede che è un vestito nero, con una scollatura non tanto ampia, ma presente. In foto non si vede che manca il reggiseno, ma la seconda lo chiarisce: la schiena è scoperta e non ce n'è traccia. Sotto il vestito la copre quanto basta per celare le sue intimità.
"Hai rispettato le regole, ma mi sembra che sia esagerato questo sentirti nuda. Da davanti non si vede!"
Vale: "Ringrazio madre natura per avere le tette che stan su da sole...ma ti assicuro che il vestito è leggero e se i capezzoli mi si induriscono si vedono bene!"
Io: "Bene. Allora voglio che tu faccia conoscenza con un ragazzo e faccia in modo che si vedano. Se non sei eccitata, fai in modo di andare dove c'è corrente o inventati quel che vuoi, e come dimostrazione voglio una foto! Puoi usare la scusa di farti una foto con lui"
Vale esita un pò, ma poi alla fine arriva un "Si padrone".
Io: "Hai letto subito ma esitato, sai che non devi farlo. Per punizione, voglio che ti lasci palpare dove e come vuole il tipo". So che la sua timidezza la porta a non farsi toccare troppo la prima volta che va con uno e mi piace spingerla sempre un pò più in la del suo limite. Anche a lei deve piacere questa cosa perchè mi arriva, questa volta subito, un "si padrone" seguito da "mi sto vergognando tantissimo, ma sono anche tremendamente eccitata".

Da li non la sento più per diverse ore, tant'è che inizio a pensare che non trovi nessuno anche stasera. Poi ripenso a com'è vestita e la cosa mi pare davvero strana. Infatti sulle 4 mi arriva una foto di lei con un ragazzo. La poca luce non rende chiara la foto ma dai riflessi si notano i capezzoli che si ergono sotto al vestito. Non vedo l'ora di sapere da lei il prosieguo.

L'indomani la sento, verso cena. Dopo qualche preambolo, le chiedo di raccontarmi in dettaglio com'è andata la serata.
Vale: "Innanzitutto quando mi hanno vista vestita così le altre non ci credevano. Per fortuna che c'erano solo le mie due migliori amiche che alla fine erano anche contente che mi lasciassi un pò andare, conoscendomi. Ovviamente non le ho detto che era un ordine e mi sono inventata una palla quando mi hanno chiesto il motivo.
Poi la sera è passata senza particolari sussulti. In molte erano svestite più di me, non destavo troppe attenzioni per fortuna. Ho ballato con le altre, e girato un pò finchè non abbiamo conosciuto questi ragazzi che ci hanno impezzato. Uno era carino e non faceva che guardarmi le tette. Mi piaceva. Ho pensato al tuo ordine. Mi sono allontanata dalle mie amiche e gli ho chiesto se mi accompagnava a prendere da bere. Mi sono fermata in un corridoio dove arrivava dell'aria fredda e tra quello e la mia eccitazione mi sono diventati subito duri.
Abbiamo scambiato due battute e gli ho chiesto se potevo fare una foto. Lui ovviamente non ha avuto nulla da ridire e sono riuscita a mandartela. Ho avuto paura per un attimo che mi chiedesse di mandargliela, sai che imbarazzo se girasse una foto così?? Per fortuna non ha detto nulla e ho capito perchè subito. Mi sono accorta che mi guardava le tette, quasi in maniera spudorata. Mi ha chiesto se avevo freddo e gli ho detto di si. Mi ha fatto dei gran complimenti e dopo un pò stava per baciarmi ma sono arrivati dei suoi amici che l'han chiamato ed è dovuto andare via! Che rabbia!!!
Ti giuro che stavo per scoppiare, una volta che trovo uno che mi piace! Quindi mi dispiace deluderti, ma non mi ha toccata. Poi siamo rimaste li fino la chiusura, ma ci hanno attaccato bottone solo dei tipi brutti a cui non abbiamo dato corda."

Io: "Bene quindi ti piace. Ti sei fatta almeno dare il numero?"
Vale: "Si ce li siamo scambiati. Ma io non ho intenzione di chiamarlo, se mi vuole mi cerca lui!"
Io: "Si, so che di solito è così, ma questa volta hai una certa foto che potresti inviargli!"
Vale: "Oddio no, non farmi inviare quella foto! Non lo conosco nemmeno bene! Me la ritrovo su facebook subito!"
Io: "Oggi sono in buona, facciamo così: puoi non madargli la foto così com'è, puoi tagliare dove si vedono i capezzoli, ma gliela devi mandare. E' un ordine. Inoltre visto che sono stato buono da questo lato, ti farò fare qualcos'altro. Sei a casa?"
Vale: "Si certo. La foto l'ho inviata. Oddio cosa mi vuoi far fare? "
Io: "Devi rispondermi sempre si padrone quando ti do un ordine!"
Vale: "Si padrone, scusami."
Io: "Voglio che prendi il vibratore e ti masturbi, ma ti devo punire: devi prendere due mollette e metterle sui capezzoli finchè non godi"
Vale: "Si padrone. Ma fanno male!" Si vede che non vuole farlo, spinta dalla paura di una punizione maggiore ha risposto si, ma ha comunque obiettato e quindi le dico: "Visto che ti lamenti, voglio una foto che dimostri che l'hai fatto".
Capendo che ogni minima mancanza o obbiezione non fa altro che amplificare la punizione, risponde solo con un "Si padrone". So benissimo che avrebbe odiato mandarmi una foto di lei nuda, anche solo del seno, ma credo sia davvero troppo eccitata ad essere in balia dei miei ordini. Nessuno l'aveva costretta, ma sembra avere ormai accettato di buon grado la parte da schiava. Ora attendo la foto curioso se terrà fede veramente all'ordine dato.
Note finali:
Se volete lasciarmi un impressione, un parere o un consiglio, scrivete a: adangerousmind81@gmail.com