i racconti di Milu
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Piove, ne viene giù così tanta che sembra un diluvio, talmente forte che ha creato un incidente sull’autostrada bloccandola completamente, e di conseguenza tutto il traffico si è riversato nella superstrada, che ora è ferma e immobile, con file interminabili di macchine. Ho appena avuto il tempo di svincolarmi e di prendere questa vecchia statale che conosco abbastanza, e anche se mi farà fare un giro più lungo, mi riporterà a casa. Si, questa sera voglio tornare a casa mia, anche se arriverò tardi, non ha nessuna importanza. Mi sento dentro uno strano senso di inquietudine, e di insoddisfazione, che mi hanno spinto a mettermi in viaggio, nonostante questo tempo perfettamente in linea con la metà di novembre. Mi chiamo Mario 45 anni, da 26 faccio il rappresentante di gomme, da quando all’età di 19 anni misi incinta Luisa, quella che poi è diventata mia moglie, e mio suocero che allora aveva una piccola officina con annesso un magazzino, mi volle affidare il lavoro di rappresentante, per dimostrare che erano in grado di mantenere la mia famiglia. Dopo cinque anni abbiamo avuto uno sviluppo enorme, al punto tale che abbiamo acquistato un capannone molto più grande, e oggi la nostra attività che non ha conosciuto crisi, o cali di produzione è tra le più importanti realtà in questo settore. Mia moglie, oggi ha preso il posto del padre deceduto qualche anno fa, e dirige tutta la sezione amministrativa, insieme a nostra figlia, mentre io continuo a girare nel centro Italia come rappresentante, anche se lei oggi mi dice che dovrei fermarmi, chiudermi in un ufficio, delegare questo lavoro ad un altro, ma io dentro di me ancora non mi sento pronto a lasciare questa vita, che mi permette di girare, di essere libero di gestire il mio tempo come voglio, e soprattutto di godere dei piaceri che essa mi regala. Sì perché, essendo un tipo abbastanza alto, capelli neri ricci occhi azzurri e labbra sensuali, con un fisico asciutto e ben messo, mi sono creato nelle zone dove svolgo il mio lavoro, un giro di amicizie femminili non indifferente, con le quali quando non rientro a casa, passo notti di sesso sfrenato. In particolare ne ho quattro o cinque che si definiscono ”scopa amiche. ” Sono donne sposate o fidanzate, che non vogliono avere legami, che ogni tanto, in media ogni 15/ 20 giorni, amano passare una notte trasgressiva con me, che gli regalo momenti di puro sesso senza nessuna complicazione sentimentale. Questa mattina ne ho incontrata una, la più recente, che ho avuto il piacere di avere nel mio letto. Una giovane ragazza di vent’anni, e dopo aver fatto sesso con me una notte intera, durante la quale mi ha regalato anche la sua verginità anale, è diventata ben presto una troietta di prima categoria. Nonostante sia fidanzata con il figlio del titolare, che, secondo me, si è già avviato verso la totale sottomissione da parte della sua fidanzata, la quale sperava che avemmo passato ancora la serata insieme. Ho inventato una scusa, dicendo che saremmo stati insieme la prossima volta, per questa sera dovevo tornare perché avevo un impegno. Ho rifiutato anche l’invito di un’altra, sicuramente fra tutte la più scatenata delle puttane, perché dentro di me, da qualche tempo ho questo strano senso d’inquietudine, che mi genera un senso d’insoddisfazione, come se mi mancasse qualcosa dentro. Come se tutto quello che ho, e soprattutto, questo giocare con le femmine fosse calato di interesse, quasi diventata una consuetudine, che seppur molto bella, alla fine è diventata quasi ripetitiva. Dentro di me averto forte il desiderio di staccare, di scordarmi le sensazioni per poter ritornare a viverne altre ancora più belle. Piove, mi sembra che sia ancora aumentata di intensità, io rallento perché i fari del mio Cayenne fanno fatica ad illuminare la strada, poi ad un tratto quando esco da una curva illuminano una scena irreale, un’auto uscita di lato finendo contro un albero e dal finestrino del lato guida, un uomo agita le braccia per richiamare la mia attenzione. Mi fermo, con i fari illumino la scena, prendo un piccolo ombrello che ho, e uscendo fuori e vado verso di lui. Immediatamente appena fuori, mi ritrovo completamente bagnato, e quando mi avvicino, l’uomo mi dice che la portiera bloccata, e che non riesce ad aprirla. Appoggio l’ombrello alla spalla tenendolo fermo con la guancia mentre con entrambe le mani mi aggrappo la portiera, e l’azione combinata, io che tiro, e lui che spinge, la fa aprire di colpo. Appena aperta una raffica di vento mi porta via l’ombrello mentre osservo l’uomo alto e imponente che sta uscendo seguito da uno po’ più basso e più giovane. Ci guardiamo un attimo e io gli indico la mia vettura dove di corsa ci andiamo rifugiare l’interno.
“Grazie, ci hai salvati da una brutta situazione, l’auto era uscita di strada e non riuscivamo ad aprire le portiere mentre il telefono in questa zona non a campo, grazie ancora, io mi chiamo Claudio, e lui a Luca e se ci dai uno strappo fino a casa che dista solo pochi km che ne saremo immensamente grati.”
MI avvio nella direzione indicata, e dopo pochi minuti parcheggio la mia auto sotto un porticato di una piccola casa colonica perfettamente ristrutturata in un attimo siamo all’interno tutti e tre infreddoliti. L’interno è molto gradevole appena entrati in un ampio salone con un immenso focolare e Claudio sta già provvedendo ad accendere mentre Luca mi dice di seguirlo in un piccolo corridoio che dà accesso ad una camera matrimoniale.
“Spogliati ed entra nel bagno, fatti una doccia calda, altrimenti ti prendi un malanno mentre io ti vado a prendere un accappatoio pulito, noi faremo la doccia nell’altro bagno.”
Mi tolgo rapidamente i miei vestiti inzuppati in un attimo mi infilò sotto la doccia calda che mi rigenera, mi riscalda e quando esco trovo sul letto un accappatoio non molto lungo mi arriva appena sopra il ginocchio. Raggiungo di nuovo il salone dove Luca che indossa un accappatoio come il mio, sta ancora ravvivando il fuoco che già è bello scoppiettante indica una poltrona immensa posta a semicerchio davanti al focolare quando sento la voce di Claudio dietro le spalle che mi chiede se ho cenato. Alla mia risposta negativa mi dicono che nemmeno loro hanno mangiato nulla e se per me va bene organizzano una cosa rapida veloce un po’ di pane, formaggio, del salame del vino. Accetto volentieri in un attimo ci sediamo in un tavolo rotondo a ridere e scherzare a parlare a mangiare.
“Forse avrei notato che noi due siamo una coppia di fatto, ci siamo conosciuti qualche anno fa e dopo un po’ che facevamo sesso ci siamo resi conto che ci piaceva stare insieme, siamo entrambi attivi e passivi, anche se a Luca piace di più il ruolo attivo, e spero che tu non abbia nulla in contrario nel trovarsi in questa situazione alla nostra presenza.”
Mi dice Claudio mentre Luca resta in silenzio quasi in attesa della mia risposta. Li guardo sorrido e gli dico chiaramente che per me non vi è assolutamente nulla da eccepire nel loro modo di vivere, anzi la cosa mi fa piacere e nello stesso tempo mi incuriosisce un po’ in quanto non ho nessuna esperienza in questo lato della sessualità. Tutti i miei contatti con persone del mio stesso sesso si limitano al fatto che una delle mie amanti la più anziana, la più troia, ha sottomesso il marito al punto tale che lui aspetta che io la penetri la sfondi e la inondi in tutti i buchi di calda semenza per poi obbligarlo a leccarla, dopo aver ripulito con la lingua in maniera perfetta il mio uccello, quindi questa situazione in cui mi trovo ora non può che suscitare un certo interesse e curiosità. Dopo quest’attimo la situazione diventa ancora più allegra e divertente resa ancora più calda dal fatto che ci siamo scolati una bottiglia di rosso che fanno da queste parti veramente buono. Mi raccontano che in tutti questi anni specie negli ultimi due si sono divertiti ad allargare il loro rapporto permettendo ad altre persone di partecipare alle loro serate di sesso. Mi dicono di uomini sposati che amano provare il brivido della bisessualità, sono mossi dalla curiosità o forse alla monotonia di un rapporto etero che ormai aveva esaurito ogni aspetto erotico e intrigante, mentre in questa nuova esperienza per loro è come vivere una seconda vita sessuale. Rifletto alle parole che mi dice Luca e dentro di me mi rendo conto che ha perfettamente ragione e in questo momento mi spiego esattamente che cos’è quel senso d’inquietudine che sto vivendo da un po’ di tempo che mi genera questa insoddisfazione nei confronti delle mie amanti, che seppur troie scatenate alla fine portano sempre a vivere le stesse emozioni che ripetute nel tempo perdono il loro gusto e il loro sapore del proibito. Sono ancora immerso nei miei pensieri quando improvvisamente viene a mancare l’energia elettrica e tutto l’ambiente piomba nel buio illuminato solo dalle fiamme del focolare. Ci guardiamo un attimo negli occhi tutti e tre e nessuno di noi ha più voglia di mangiare, mentre Luca mi chiede se voglio assaggiare una grappa speciale che fa un suo amico un vero intenditore e alla mia risposta affermativa prende da una vetrinetta una bottiglia e tre bicchieri e ce ne offre una dose ciascuno mentre ci invita a sedersi sull’immenso divano posto davanti al focolare. Assaporo il liquore lo sento scendere dentro di me e mi genera un calore mentre osservo loro due seduti uno alla mia destra e uno alla mia sinistra che mi guardano in silenzio, quasi ad aspettare da me un gesto un segnale o una parola che possa in qualche modo movimentare la serata. Con un sorso svuoto il mio bicchiere di grappa, mi alzo l’appoggio sul tavolo e contemporaneamente con la mano sinistra sciolgo la cinta che tiene chiuso il mio accappatoio e quando mi siedo ho già preso la mia decisione, questa sera voglio vivere un’esperienza completamente diversa, voglio provare l’emozione e la risposta a tante domande che mi sono posto in tutti questi anni, si, voglio provare qualcosa di veramente nuovo unico che non ho mai provato in vita mia. Nel sedermi il mio accappatoio si è aperto mettendo in evidenza il mio uccello non ancora eretto, loro si guardano negli occhi ma nessuno dei due pensa di fare un gesto, è ovvio dovrò essere io il primo a dare il via al gioco. Faccio un profondo respiro e contemporaneamente sposto la mia mano destra sul ginocchio di Claudio, mentre contemporaneamente accarezzo la gamba di Luca. È il segnale che stavano aspettando le mani di Claudio mi aprono l’accappatoio e accarezzano il petto, per poi scendere giù fino a raggiungere il mio uccello che ora sta alzando la testa sta diventando quasi eretto. Luca mi accarezzava la testa, mette una mano dietro la nuca e mi attira verso di sé, e un attimo le sue labbra si incollano le mie e dopo un attimo di stupore permetto alla sua lingua, che preme sulle mie labbra, di entrare nella mia bocca, e di intrecciare con la mia, un gioco erotico di contatti che ci portano entrambi ad assaporare un bacio caldo e sensuale. Mi piace, non mi era mai capitato di baciare un uomo e questo mi rende ancora più eccitato se ne rende ben conto Claudio che dopo avermi succhiato un capezzolo procurandomi un intenso piacere si è abbassato e senza un attimo di esitazione si è infilato completamente tutto il mio uccello in bocca. È sconvolgente, sentire un uomo che te lo succhia. È completamente diverso da come lo fa una donna, la quale per quanto brava ripete gesti e movimenti capaci di DARTI il piacere, mentre un uomo e diverso i suoi gesti, il movimento delle labbra, o della lingua, non sono finalizzati a darti il piacere, ma a FARTI VIVERE il piacere, perché lui sa esattamente che i suoi movimenti ti faranno provare un piacere che lui conosce benissimo, lo conosce ed è consapevole, e nello stesso tempo lo provoca, MENTRE UNA DONNA NON L’HA MAI PROVATO, questa è fondamentalmente la differenza fra una donna che ti succhia l’uccello è un uomo lo prende tutto in bocca. Restò immobile quasi passivo, e assaporo il piacere che sto provando in questo nuovo contratto, soprattutto mi eccita il bacio passionale unito al piacere sentire la bocca di Claudio sul mio uccello. Un lungo gemito esce dalla mia bocca, poi ad un tratto allungò nuovamente le mani ed afferrò i loro sessi già belli tesi e duri, e inizio a masturbarli lentamente. Mi giro e infilo quello di Luca in bocca. Lo ingoio, non so cosa fare, in genere sono le mie troie che me lo fanno, e infatti ripesco nella mia memoria le cose che loro fanno a me e incomincio a fare la stessa cosa. Lecco, succhio, egioco con la lingua lungo l’asta, e lo ingoio in gola. Un lungo gemito esce dalla sua bocca indice di gradimento. Poi ho deciso che voglio provare ancora una cosa che desidero da tempo. Li guardo, gli chiedo di mettersi entrambi in piedi davanti a me poi lentamente mi inginocchio fra loro, prendo i loro cazzi con entrambe le mani e li porto alla bocca. Si, desidero da tempo capire cosa si prova a succhiarne due. Sconvolgente!!. Io che non avevo mai succhiato un cazzo me ne ritrovo due di ottime proporzioni in bocca !! roba da non credere, eppure lo sto facendo e sentire i loro gemiti di piacere accresce la mia autostima e mi impone di succhiare e leccare ancora più forte.
..Accidenti senti come succhia!!! Sei un vero portento…se continui così finiremo per schizzarti in bocca!!!...muhmhmummmum…
Claudio mi fa smette di succhiare e mi fa inginocchiare. Sento le sue meni sulle mie chiappe che le aprono e poi la sua calda lingua scorrere lungo il solco. Bellissimo. Nessuna delle mia troie mi ha mai leccato così. È una sensazione bellissima, sento la sua lingua scorrere lungo il solco per poi premere dentro la rosetta e affondare dentro di me. Mi rilasso, godo della leccata e mi giro, trovandomi di nuovo il cazzo di Luca davanti alla bocca. È un attimo e lo infilo tutto in gola. Claudio mi lavora il culo per un po, sento del fresco e deduco che mi sta lubrificando con del gel, mi unge e spinge un dito dentro delicatamente, mi scopa con questo, lentamente, con calma e la cosa mi piace e mi rilassa. Quando si rende conto che sono pronto guarda Luca che con un cenno del capo, si sfila il cazzo dalla mia bocca, e va a posizionarsi dietro di me. Claudio gli mette un preservativo, lui mi guarda.
“Se non vuoi mi fermo, altrimenti rilassati e appena senti dolore dimmelo che mi fermo.”
Lo guardo, gli sorrido, e faccio un cenno d’assenso con il capo. Claudio lubrifica ulteriormente il suo cazzo inguainato e poi lentamente lo sento appoggiarsi alla mia rondella. Mi rilasso, faccio un lungo respiro e mi accingo a farmi sfondare il culo. Lentamente con calma lui mi spinge dentro la cappella. Mi sento dilatare, mentre lui spinge e poi si ritrae, io mi rendo conto che lo voglio, mi giro lo guardo e lui affonda deciso.
……aaaaahhh..piano!!!....
Mi sfugge un grido più di paura che dolore. Lui si blocca, io lo guardo di nuovo e lo invito a spingere. Lo fa piano, molto lentamente, sento il suo paletto scorrere attraverso il buco e scendere lungo il colon. Mi piace. Lo voglio e per questo spingo il mio corpo con decisione all’indietro facendolo entrare tutto. Sento il suo corpo aderire al mio. Cazzo l’ho tutto in culo!!! Mi sento pieno, dilatato, lui ha una bella mazza, e io l’ho preso tutto dentro. Mi piace, la sensazione che provo, un misto di dolore piacere, mi eccita anche se sento in mio uccello completamente moscio ho la sensazione di estremo piace. Finalmente so cosa si prova ad averlo in culo. Fino ad oggi ero io che sfondavo il culo delle puttane che mi scopavo, mentre ora io mi sento la sua puttana ed è una sensazione bellissima. Claudio gira davanti al divano e mi porge il suo cazzo da succhiare, lo guardo e senza esitare me lo infilo tutto in gola, mentre Luca da dietro lo estrae un poco per poi affondarlo di nuovo. Lo fa lentamente, mentre io mi scateno a succhiare.
..accidenti come succhia!!!!..una vera bocchinara!!!...
Il commento di Claudio mi eccita ulteriormente mentre Luca ora mi prende per i fianchi e incomincia a stantuffarmi sempre più velocemente. Godo! Si godo come una troia! È bellissimo. Afferro i fianchi di Claudio eseguo il ritmo della scopata, mentre Luca da dietro affonda io mi infilo tutto il cazzo in gola per poi farlo uscire quando lui esce. Mi scopando a lungo divinamente. Il primo ad arrivare è Luca, lo sento aumentare il ritmo, mi giro lo guardo.
“Sborrami addosso, lo voglio sentire sulla schiena.”
Lui sorride, mi pompa ancora un poco poi improvvisamente lo estrae e si strappa di dosso il profilattico e si sega velocemente. Lo guardo e immediatamente appena urla sento quattro frustate colpire la mia schiena. Sono schizzi di sborra bollanti, simili appunto a frustate che mi segnano dal culo all’attaccatura del collo. Sconvolgente!! Unico!!! Bellissimo!!!!. Sbatte il cazzo sulla chiappa destra per sgrullarlo di tutto il suo seme, poi sfinito si siede. Claudio appena ha visto il compagno godere si è posizionato di lato a me e poi lentamente sento la sua lingua raccogliere la semenza sparsa su di me. La lecca con perizia e avidità, per poi unire la sua bocca a quella del suo compagno in un bacio altamente erotico. Mi pulisco alla meglio, mentre loro continuano a limonare. Poi è Claudio che si infila un preservativo e dopo averlo bel lubrificato lo appoggia la mio culo aperto.
“Lo vuoi?... Mi piacerebbe scoparti e sfondare del tutto il tuo culo splendido”.
Annuisco e lui comincia con l’appoggiare la cappella sulla rondella dilata e aperta. Spinge piano, poi mi giro lo guardo, lui dopo un cenno mi sfonda tutto con un sol colpo.
…hhaaa..pianooo!!!!.....umuummmhhmm….ssiiii..daiiiii…..
Mi stupisco, lo incito a sfondarmi emi piace un casino!!! Godo, mi pompa con decisione esento il suo cazzo scorrere liberamente dentro di me. Godo nel sentirmi aperto, dilatato e sfondato dai suoi colpi duri e decisi. Mi serra i fianchi, mi pompa, sbatte il suo corpo contro il mio con un rumore che riempie il silenzio della sala illuminata solo dalla luce del fuoco. Luca si alza, si mette dall’altro lato del divano e mi offre il suo cazzo quasi duro.
“Succhialo che mi piace la tua bocca … succhialo che ti voglio sborrare in faccia!!...”
Lo infilo in bocca emi scateno a succhiarlo come se non ci fosse un domani. Geme, e gradisce.
…muhmumm…accidenti che bocca!!!..succhi come la più consumata delle troieee…siiii…mi piaceee… daiiiiiiiiiiiiiiiii… è una sensazione stupenda. Godo, e dono piacere come mai mi era successo, e questo mi fa impazzire. Claudio è al capo linea, mi serra più forte, e poi di colpo si sfila, mi sento aperto, dilatato, ma non ho tempo per riflettere che sento distintamente le sue sborrate sulla schiena.
….aaahhh…vengooooo!!!.....
Continua a succhiare mentre Claudio si mette seduto di lato con il fiato corto, quando sento che anche Luca è prossimo alla sborrata. Mi cinge la testa con entrambe le mani e poi mi scopa in gola.
…eccomiiiiii…sborro!!!......
Si sfila per un attimo e immediatamente due schizzi mi colpiscono il viso. Bellissimo!! Bollenti, caldi e cremosi. Sento la sborra scorrere alla base delle mie narici, lo annuso e mi riempio i polmoni di quell’odore che fino ad oggi lo avevo sentito solo sulla faccia delle mia troie.
Sfiniti ci sediamo tutti e tre vicino. Luca si alza prende un bicchiere ciascuno di vilo e ce lo porge.
“ Brindo ad un bellissimo culo sfondato!”
Beviamo e in quel momento mi sento benissimo, non ho dolori, ma solo sensazioni bellissime.
Luca si inginocchia davanti a me, e prende il mio cazzo moscio in bocca, mentre Claudio mi accarezza il petto, mi bacia e mi strizza i capezzoli.
“tu non hai goduto, adesso tocca a te fare il culo a noi.”
Con estrema maestria insieme riescono a farmi risorgere il cazzo. È sconvolgente come mi succhiano, leccano e accarezzano insieme. Sono perfetti! Complici e ben affiatati, e poco dopo con mia sorpresa mi ritrovo il cazzo durissimo. I mettono il profilattico e solo allora mi rendo conto che Claudio mentre Luca mi succhiava si era staccato con le mani e aveva lubrificato il compagno, che invita a sedersi in ginocchio sul divano. Mi alzo, mi posiziono dieto Luca che apre con le mani le chiappe dilatandole. Appoggio la cappella e spingo piano.
..dai spingi..dai che è ben aperto anche lui.
Claudio mi incita a sfondare Luca cosa che faccio spingendo con decisione tutto il mio arnese dentro quel buco che si apre agevolmente al passaggio del mio cazzo.
….hhhaahhhh…….ssiiiiiiiiii..che meravigliaaaaaaaaaa..
Gode intanto vedo Claudio che porta il suo viso fra le gambe aperte del compagno e gli succhia il cazzo da sotto. Dopo averlo affondato tutto incomincio a pompare con decisione, questo splendo foro che mi serra l’asta e me la munge procurandomi una bellissima sensazione. Lo scopo per un bel po, mentre Claudio lo succhia e a volte arriva a leccare anche il mio cazzo che scorre sopra di lui. Sento il piacere scorrere, e vorrei sborrare, ma Luca se ne rende conto, mi ferma, e mi fa sfilare.
“Scopa un poco anche lui.”
Mentre mi cambio il preservativo Claudio prende il posto di Luca e al cosa ricomincia come prima. Godo a sfondare anche questo culo che mi sembra più aperto e dilatato, ma è sempre una bellissima sensazione. Lo scopo fin quando sento Luca che mi munge le palle da sotto mentre succhia il cazzo dell’amico facendolo sborrare.
…mmmhum…ssisii…vengoooo….
Sono al limite pure io e Luca se ne rende conto, mi fa sfilare e mi strappa il preservativo, poi si infila il mio cazzo in gola fin quando sono io che lo sfilo dalla sua bocca mentre entrambi si inginocchiano davanti a me e uniscono i loro volti.
..dai schizzaci in faccia…daiiiiii…
Mi sego un attimo e li accontento. Sborro, schizzando tutto il mio piacere sui loro volti uniti guancia a guancia e spremo fino all’ultima goccia il mio piacere su di loro. Sfiniti ci accasiamo sul divano e nello stesso attimo torna la luce che in qualche modo spezza la magia del momento. Ci guardiamo in faccia sorridendo compiaciuti, mentre ognuno cerca ridarsi una ripulita.
“Ci conviene rifarci la doccia.” - propone Luca e tutti lo assecondiamo.
Mi propongono di dormire a casa loro, e ci ritroviamo tutti e tre ne letto, io in mezzo a loro che si addormentano quasi subito. Io, no. Dentro di me rimbalzano tutte le sensazione che ho provato, le emozioni, il piacere e nel dare e prenderlo dento, in bocca, e constato con me stesso che sono stato un fesso a non ricercare anche questo piacere che in qualche modo completa la mia vita sessuale. Poi lentamente mi addormento. All’alba sono svegliato piacevolmente dalla bocca di Claudio che mi sta succhiando il, cazzo.
“Ma non ti basta?”
Lui mi sorride e continua succhiarmi.
“No, mi piace svegliarmi con un cazzo in bocca, lo farei a Luca, ma si è alzato a preparare la colazione e allora ne approfitto. ”
Mi succhia con vigore e passione e in breve sento montare l’orgasmo, lo guardo e lui se lo sfila, lo sega velocemente fin quando non schizzo il mio piacere direttamente fra la sua mano e il mio torace. Dopo aver fatto colazione insieme mi incammino verso casa, è uscita una bella giornata di sole, e dentro di me sento che sono diverso, non ho più quel senso di inquietudine che provavo prima, mi sento bene, sereno e felice, e in più ho scoperto un lato della mia sessualità che non resterà inesplorato. Quando giungo a casa trovo ad accogliermi mia moglie che mi abbraccia e mi bacia.
“Hai l’aria allegra e soddisfatta, ho ti sono andati bene gli affari, ho hai trovato una nuova troietta che ti ha spremuto fino all’ultima goccia.” - mi dice sorridendomi.
La guardo, le do un ‘altro bacio.
“Gli affari sono andati benissimo, e non una ma due troiette mi hanno spremuto a dovere”. - le rispondo