i racconti di Milu
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Note:
Racconto di fantasia, noir metropolitano.
Ogni riferimento a persone ed eventi reali è puramente casuale
USA, California, Anni ‘80.
Dopo decenni di sviluppo, l’economia è in stallo. Il benessere è diffuso e chi non ne beneficia ancora, ambisce arrivare al successo rapidamente. Le metropoli come Los Angeles sono unanimemente considerate il luogo più adatto per trovare l’occasione.

Ci si diverte ancora come negli anni ‘70, salvo la novità dell‘home-video. L'industria dell’intrattenimento è un business eccellente ed in rapida crescita e negli USA, lo standard VHS è ormai consolidato, al punto che si possono fare investimenti tecnologici, già sicuri che saranno ripagati. Videoregistratori e videocassette hanno creato una nuova industria, per un genere di film che non era mai entrato nelle case: i video hard. A parte qualche pellicola in super8, ad appannaggio di pochi, c’erano solo i cinema a luci rosse. Luoghi inaccessibili per tutti quelli che hanno una certa reputazione da difendere. Con l’home-video nascono anche le videoteche ed in ognuna, c’è un locale separato, riservato agli adulti.

Dopo un boom iniziale, in cui venivano semplicemente riversate su nastro magnetico vecchie pellicole a luci rosse, il mercato inizia a pretendere qualcosa di più. Nascono allora i generi di nicchia, e si tratta di produzioni al limite della legalità, spesso realizzate con mezzi di fortuna in quelli che non si possono certo qualificare come set cinematografici. La qualità è scarsa ma non è quello il problema. Al contrario di adesso, dove c’è solo “azione”, il pubblico pretende trame e sceneggiature, recitazioni credibili da parte delle pornostar. Gli attori sono invece improvvisati quanto i registi e le storie sono deboli, sceneggiate in modo sommario. E’ un mondo di dilettanti, personaggi improvvisati, senza arte né parte che in comune, hanno solo la mancanza di scrupoli, con il desiderio, o la necessità, di far denaro, in fretta.

Intanto, la fuori, molti cercano il successo, anche economico, e per raggiungerlo rapidamente sono disposti a compromessi di ogni genere. Del resto, è noto che anche Hollywood pretende sottomissione da chi non è ancora famoso e vuole l’occasione per mettersi in luce. Insomma, da questo punto di vista, non c’era niente di nuovo sotto il sole.

Quando il mercato chiede, c’è sempre qualcuno con l’occhio lungo che vede il business, quello vero. Menti fini, con pochi scrupoli, capaci di mettere insieme i personaggi necessari e di trovare i capitali, pur restando sempre defilati. Dei burattinai, insomma, come Walther Weiss.
Note finali:
Ringrazio anticipatamente chi volesse commentare, suggerire e fornire spunti. Per contatto: ipsedixit@elude.in