i racconti di Milu
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Elisa è tra quelle ragazze che hanno una madre tutta curve perfette, tette favolose tanto da sembrare delle splendide trentenni che qualche volta si fanno gonfiare al punto da essere poco credibili ma molto guardate. Nicole ha un culo ben pronunciato, due tette robuste ed è arrapante.
Elisa ha da molto tempo spia dal buco per la chiave del bagno e della camera da letto; il buco preferito è il bagno che non essendo molto largo ma lungo, permette una visione panoramica dell’ambiente.
Di sera, quando Rocco fa lavori notturni, aspetta con impazienza che Nicole vada al bagno a fare i propri bisogni oppure a fare la doccia per appostarsi silenziosamente al buco della serratura e le dita titillarsi il clitoride.
Elisa con ingegno ha imparato ad essere estremamente silenziosa indossando calze ai piedi così sembra essere inesistente.
Lo spettacolo è quando Nicole sta seduta sul wc e si sente lo scroscio dell’orina ma il top è lo spettacolo del bidè. Alla ragazza il sangue sale alla testa ed uno strano languore le prende lo stomaco stando attenta perché dopo alla fine delle necessità fisiologiche di Nicole, elisa si chiude in camera per un sontuoso ditalino.
Una notte però successe qualcosa di inaspettato: Elisa vede la madre attardarsi e pensare qualcosa dopo aver fatto la pipì. Avrebbe dovuto fare la doccia ed in invece si è distesa su un accappatoio steso per terra, aprendo le gambe davanti alla porta in modo che Elisa avesse una visione perfetta e totale. Nicole prese a sgrillettarsi leccandosi le dita con cui si masturbava e proseguendo così per un po’ di tempo. Nicole con le dita della mano destra si titillava la figa ed il grilletto, metteva la sua saliva nelle dita e per poi portarle alla figa, con la mano sinistra si torturava il capezzolo sinistro e spremeva la mammella sollevandola come a portarla alla sua bocca.
Elisa era lì con l’occhio fisso e con la figa calda come una fornace e si sgrillettava a più non posso.
Ad un tratto dalla figa di Nicole uscì un grosso fiotto di brodo.
Con la mano continuò ancora un poco ad accarezzarsi sino a che l’effetto dell’orgasmo cessò,  dopo di che si alzò e si fece la doccia.
Elisa aveva la figa in calore e non sapeva cosa fare. Decise di attendere qualche istante e facendo finta di nulla chiesi da dietro la porta se Nicole ne avesse ancora per molto “Mamma dai! Ho bisogno!”
“Aspetta un momento!” rispose da dentro Nicole ed Elisa sentì, dopo qualche istante, girare la chiave liberando la serratura.
“Ecco adesso puoi entrare!”
Elisa era emozionantissima ed entrò. Nicole aveva richiuso la tenda della doccia assicurandosi l’intimità desiderata “Usa pure i sanitari, se non ce la fai più. Io intanto mi rinfresco”
Però fu sufficiente toccarsi il grilletto per pochissimo ed ecco che Nicole fece due schizzi e poi ancora un altro. Intanto Nicole canticchiava tranquilla.
Elisa sollevò la testa e la vide da uno specchio. La visione non era totale ma era sufficiente affinché la madre la vedesse mentre si sgrillettava. La ragazza vergognandosi un po’ si sforzò di orinare o fare almeno finta ed alla fine ci riuscì. Con una salviettina si asciugò ed uscì dal bagno come se nulla fosse accaduto.
Il turbamento per Elisa continuava non riuscendo a togliersi dalla mente l’immagine della madre a cosce larghe, rivolta verso la porta, che faceva un ditalino con le tette strette tra le braccia e quelle cosce che avrebbero fatto arrapare chiunque.
In camera sua elisa seduta in poltrona guardava la TV cercando di distrarsi da quei pensieri ma la figa pulsava.
Nicole uscì dal bagno indossando un accappatoio e disse “Elisa, vado a dormire, vedi di metterti a letto presto!” e nel dare queste raccomandazioni dette una sbirciata facendo un sorrisetto affettuoso ed andò in camera sua.
Elisa aspettò qualche minuto e poi anche lei si mise a dormire ma prima volle avvicinarsi alla camera della madre con la scusa di ricambiare il saluto; trovò la porta della camera leggermente socchiusa e ritornò a letto per dormire.
Per Elisa fu una notte agitata senza sonno. Aveva provato in tutti i modi ed era già passata la una di notte quando decise di andare in cucina per una camomilla per sperare in un effetto sonnifero.
Nel passare davanti alla porta della camera della madre sentì dei inequivocabili rumori che venivano dalla camera e pensò, con un po’ di invidia, che fosse Rocco a montarla. Ai piedi Elisa aveva calze di cotone ed i suoi passi erano silenziosi. Per curiosità si avvicinò molto lentamente e grazie al il leggero bagliore delle luci cittadine vide Nicole che si stava masturbando con un cetriolo ed anche che Rocco non era con lei; ne restò sbalordita. Era proprio la madre che con un cetriolo, evidentemente preso in cucina, si stava chiavando in maniera inaspettata. L’eccitazione arrivò rapidamente e si dette sfogo sgrillettandosi velocemente con una mano venendo in silenzio a bocca aperta per non farsi scoprire, cercando di raccogliere nel palmo della mano quanta più sbroda poteva per non sporcare per terra.
Poi tornò in camera sua e si pulì ma restò il profumo caratteristico della sbroda emessa.
Dopo un poco dormiva come un angelo.
Nonostante ciò il sonno durò poco e la notte la passò nel dormiveglia pensando a quanto fosse erotica la madre.
A notte fonda sentì Rocco che rientrava. Elisa si chiese dove fosse stato fino a quell’ora non essendo solito restare fuori casa dopo la mezzanotte. Lei avrebbe voluto averlo nel suo letto ma la precedenza spettava alla madre. Tra i pensieri che le vennero ci fu il calcolo delle ore della madre con Rocco a letto e la possibilità che i due scopassero; Nicole si levava sempre di mattina presto e lui, vista l’ora del rientro, non avrebbe avuto né le forze né la verve per poterla scopare. Elisa pensò che non sarebbe andata a lezione per infilarsi nel letto matrimoniale a sostituire la madre con Rocco. Lei pensò anche che ora si spiegava l’autoerotismo della madre.
Visto lo scarso sonno e l’eccitazione la mattina si levò prima dal letto. Era curiosa ed eccitata all’idea di vedere Nicole girare per casa con la sua vestaglia leggera e svolazzante, legata in vita a segnare i fianchi, vestaglia che lasciava intravedere tutto ed anche quelle stupende mammelle con quei capezzoli scuri e con un’areola larga ben visibile sormontata da capezzoli grandi e sporgenti, per non parlare del fantastico sedere.
Il piacere perverso di Elisa derivava dalla proibizione dei suoi desideri e di ciò avrebbero comportato.
Scoprire l’intimità di Nicole dal buco della serratura e poi nella sua alcova, con lei inconsapevole, per Elisa era un afrodisiaco fortissimo e così si levò prima dal letto. Sentendo che la madre era in bagno come ogni mattina, si accostò al buco della serratura e vide Nicole che stava facendo i suoi bisogni corporali. Restò lì dietro la porta per vederla nel lavaggio al bidè, vedere mentre di insaponava e si massaggiava quella figa che la notte prima avevo vista aperta da quel cetriolo. Il rivedere la madre nuda le fece crescere l’eccitazione e, senza remore, si appoggiò alla porta e inaspettatamente la porta si aprì.
Elisa era lì con la mano tra le gambe ed le dita che titillavano velocemente; stava per venire davanti alla mamma che si lavava il culo e la figa. Era inevitabile che ci fu un attimo di panico, poi Elisa riuscii a balbettare qualcosa “Scusa, scusa non pensavo che fossi qui! … esco… esco scusa!”
“Ma dove vai?” rispose Nicole in maniera abbastanza tranquilla per niente sorpresa “Ormai la sorpresa l’hai fatta! Siediti e fai quello che devi fare!”
Elisa era convinta di avere in quel momento una faccia da ebete indescrivibile ma, non poteva andargli meglio mentre, ancora in preda al panico ed alla massima eccitazione, si sedeva sul water.
Vide così la madre sollevarsi, asciugarsi le parti intime ed indossare quel perizoma che altre volte aveva visto nella cesta dei panni da lavare.
Appena Nicole uscì dal bagno, fu un attimo e subito Elisa fece alcuni schizzi orgasmici caratteristici sintomatici  della situazione in cui si trovava.
Restò in bagno il tempo necessario affinché la madre apparecchiasse il tavolo per la colazione. Elisa non aveva certo voglia di farsi vedere paonazza di primo mattino così fece tutto ciò che faceva ogni mattina al risveglio ma con calma ed appena sentì Nicole chiudere la porta di casa andò a fare colazione.
Mentre si rilassava si guardò in giro e vide il cetriolo che era lì in bella vista insieme all’altra verdura; era bello e pensava che la madre deve aver lottato per farselo entrare ma il pensiero che la figa della madre fosse elastica e larga le venne. Avvicinò il naso per odorarlo nell’intenzione di scoprire se fosse proprio quel cetriolo ad aver fatto godere la madre; era lui, emanava odori caratteristici della vagina di una donna in calore. Per la ragazza era un odore fortissimo ed avvicinandolo al naso sembrava quasi di leccare la figa di una donna.
Represse le voglie e sistematasi bene andò in facoltà per le lezioni e non poteva permettermi distrazioni.
Passarono tanti giorni prima che qualcosa le ricordasse quella notte.
Una sera tornando da una serata di studio con un amico da cui era andata a studiare per preparare un esame e trovò, appena entrata in casa, un atmosfera pesante. Si vedeva che c’era una discussione brusca e non facile. Non tardò molto a capirne le ragioni: a Rocco era stato offerto di recarsi a lavorare in uno dei paesi arabi per almeno sei mesi e forse anche di più.
Nicole era preoccupata ed anche Rocco ma, i soldi che lui avrebbe guadagnato in quel periodo facevano gola essendo veramente tanti.
La prima cosa che venne in mente ad Elisa fu la libertà che avrebbe avuto per fare la guardona e assaporare i profumi intimi della madre.
La discussione finì con la decisione di Rocco di andare accettare l’offerta di lavoro e dopo una settimana partì.
Una sera in assenza di Nicole Elisa si presentò da lui nuda e lo irretì scopandoselo in mdo che lui la pensasse sempre facendosi delle seghe grandiose.
Dopo la partenza di Rocco Nicole per consolarsi si era presa un paio di settimane di ferie quindi per Elisa era una fortuna come poche perché non perdeva occasione per spiarla nei momenti più intimi e, con il passare dei giorni, si notava che la madre tendeva sempre di più a dimenticare Rocco e ad affezionarsi ai suoi giochini fallici. Quello che Elisa aveva notato era che Nicole non giocava molto con il clitoride, quello che le piaceva era una penetrazione, con grossi oggetti in modo da sentirsi piena. Veder affondare quei cetrioli era uno spettacolo unico.
Non molti giorni dopo, di pomeriggio, il caldo si faceva sentire proprio mentre Elisa passava davanti al bagno ha sentito che la madre era dentro. Come ormai d’abitudine non ha resistito e l’ha spiata: Nicole era piegata a novanta gradi e si stava infilando da dietro il solito cetriolo nella figa.
Dalla topa della chiave Elisa si godeva la visione del culo armonioso della donna e del cetriolo che per oltre metà dentro di lei.
Elisa per godere non ha aspettato molto facendosi un delizioso ditalino ma presa dalla foga e dalla libidine non si è accorta ha fatto qualche rumore di troppo.
La madre è uscita e l’ha trovata mentre inequivocabilmente si sgrillettava con le dita di una mano e con l’altra si stringeva e spremeva una mammella.
“Finalmente!” ha detto Nicole “Non penserai che sia tanto stupida! E’ da molto tempo che mi sono accorta che mi spii. Mi sai dire che gusto ci trovi?”
Dopo un attimo di evidente imbarazzo la figlia rispose “A questo punto, immagino lo stesso piacere che provi tu nel farti guardare, con la differenza che per me, ora che m’hai scoperto, il piacere è finito”
“Che vuoi dire?” chiese la madre.
“Semplice! I mio piacere sta nello spiarti senza che tu l’abbia saputo, ma adesso questa situazione non c’è più. Tu piuttosto, perché me l’hai detto adesso? Ti è piaciuto fare la troia con quelle zucchine e quei cetrioli eh?”
Elisa ormai scoperta parlava a ruota libera e con la madre finì con un diverbio.
Passato qualche giorno, con la scusa di fare pace, le ha portato un regalo.
Nicole ne era felice e le ha chiesto “Cos’è?”
“Aprilo!” ha risposto Elisa.
Nicole nell’aprire il pacchetto era emozionata. Dentro c’era un reggiseno nero, più piccolo della sua taglia, un perizoma dello stesso colore, un reggicalze e delle calze nere ma più corte.
Le aveva ordinate on line da un sito di lingerie erotica.
Appena aperto la donna ha avuto un attimo di stupore ma subito “E’ molto bello, vado a provarlo!”
Dopo un attimo ha chiamato la figlia “Credo che dovrai cambiare qualcosa. Hai sbagliato la taglia. Con questa lingerie sembro una troia!”
“Brava!” ha risposto Elisa “Se vuoi far pace adesso la indossi. Hai voluto rompere l’incantesimo, adesso voglio vederti con questo intimo!”
Dopo qualche secondo Nicole ha indossato quel reggiseno che copriva a malapena le tette, poi il perizoma ed anche quelle calze di seta nere sorrette da un reggicalze ma che arrivavano a coprire le gambe poco sopra alle ginocchia.
Nicole, mamma di Elisa, era come la ragazza l’aveva sognata: un aspetto inequivocabile da troia, una troia da cui prendere spunto per ditalini memorabili.
“Non volevi che ti guardassi mentre ti masturbavi con quei cetrioli? Ecco, adesso mi piace guardarti così, se non ti va me ne vado da casa!”
“Ma no, cosa dici stupida! Ti prego! Mi devi stare vicino proprio ora che Rocco è lontano”
“OK, dai! Prendi questo!” le ho risposto in modo imperioso la ragazza ed ha tirato fuori da un'altra scatola un cazzo di plastica di venticinque centimetri “Gioca con questo adesso, visto che ti piace masturbarti con gli ortaggi. Io mi farò un ditalino guardandoti e posso garantirti che sarà un ditalino speciale”
Nicole senza protestare ha preso quel dildo ed ha iniziato a passarlo su tutto il corpo come fosse un cazzo vero; le stava piacendo davvero ed era la prima volta che non usava verdure. Ne aveva visto nei film porno ed era sempre un suo desiderio ma non l’aveva mai detto a nessuno pensando che a Rocco l’idea di averne uno non sarebbe piaciuta. Lo insalivava prima di infilarlo nella sua figa e le piaceva emettendo dei mugolii e perdendo ogni inibizione. Con la voce rotta dal godimento diceva “Sono tua madre, cosa sto facendo?” Però non rallentava, anzi quel cazzo entrava sempre più in fondo in quella figa molto accogliente ed elastica.
Nicole vestita da troia si masturbava ed Elisa seduta nel divano di fronte a lei si sgrillettava.
Quando Nicole ha detto alla figlia che stava per venire la risposta è stata “Aspetta, ti aiuto io”
“No. Non oserei mai toccarti o farmi toccare. Piuttosto apri la bocca”
Elisa ha obbedito ed è stato un attimo; le ha riempito la bocca di sbroda ed Elisa un po’ l’ha ingoiata, il resto lo ha sparso sul viso, sulle tette e sulle cosce.
Elisa in quei momenti pensò che ora la madre le piaceva ancora di più perché aveva una troia obbediente che aggiungeva quel pizzico di torbido che avrebbe reso tutto molto più eccitante.