i racconti di Milu
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In uno dei giorni successivi Nicole ebbe dei dolori ad un fianco. Parlando con la figlia disse che avrebbe aspettato pensando ad una infreddatura. Invece il dolore aumentò, così lei disse, e preferì andare dal medico prima che il dolore aumentasse e la rendesse insofferente.
Ero felice di accompagnare mia madre dal medico. La speranza era di vederla nuda tra le mani di del medico in una situazione che nella fantasia di Elisa poteva essere eccitantissima.
Appena arrivate nell’ambulatorio, la segretaria le fa accomodare e dice a Nicole di spogliarsi.
Elisa fa finta sorpresa e la madre ne chiede il motivo. L’infermiera, per altro gentilissima, risponde “Il professore deve far fare dei movimenti sia agli arti superiori ed inferiori in maggiore libertà possibile. Visto che lei è la figlia, se la signora non ha difficoltà potrebbe restare qui con noi”
Per Elisa vedere la madre palpata da un estraneo, anche se un medico, le aveva dato uno spunto alle sue fantasie sessuali e pertanto si sedette su una sedia.
Nicole aveva appena iniziato a spogliarsi quando entrò il medico; era un bell’uomo, sulla cinquantina, un po’ palestrato. Da come Nicole ne aveva parlato fugacemente in casa non era certo il tipo di maschio che lei poteva desiderare, anche perché con i soldi e l’attività svolta probabilmente aveva intorno fighe stupende con cui Nicole ed Elisa stessa avrebbero sfigurato.
Comunque Nicole ha continuato a spogliarsi rimanendo in perizoma, reggiseno ed autoreggenti a rete. A vederla era una figura di per sé eccitante così Elisa ha cercato di far finta di nulla con un’aria di finta indifferenza posando lo sguardo da altre parti senza soffermarsi su nessuna, nel tentativo di non farsi vedere a guardare ciò che faceva il medico.
A Nicole ad un certo punto chiese di mettersi supina e poi in ginocchio esponendo il buchetto, che poi era un bel buco, del culo tra i suoi bei glutei. Poi aiutò Nicole ad allungare una gamba e riportarla in avannti seppur piegata così si vedevano anche le grandi labbra della figa ed il perizoma che si era infilato nascondeva la figa e l’immagine era eroticissima con quel filo che attraversava il buco del culo e che si nascondeva tra le labbra della figa. Per Elisa non era una sensazione nuova ma la eccitava che un altro uomo godesse dello spettacolo offerto dalla madre.
Elisa ebbe così l’occasione di vedere le intimità esposte della madre dopo che erano state per tanti giorni aperte nel giocare con cetrioli e con il dildo che le aveva regalato. Si vedevano bene le due grandi labbra che non potevano essere contenute da un semplice perizoma.
Elisa si accorse che il dottore non era indifferente allo spettacolo offerto tanto che il viso era diventato leggermente paonazzo e si trovava in difficoltà a guardare Elisa in volto per paura di tradire le sue sensazioni.
Elisa fu scossa dallo stato di ragazza sognate situazioni erotiche dalle parole “Signora, adesso si volti” che il medico indirizzò alla madre e contemporaneamente rivolto a me disse “Lei invece dovrebbe accomodarsi nello studio qui accanto perché adesso è necessaria un po’ di privacy. Lo chiedo io per sua madre. Non si preoccupi ci sono delle riviste. Ne avremo per circa una mezz’ora, dipende dalla reazione al trattamento”
Elisa a malincuore si leva dalla sedia per spostarsi nell’altra stanza e si chiude la porta dietro.
Ma ebbe una fortuna. La stanza era vuota e si avvicinò alla toppa della serratura che, in modo insperato, metteva in bella mostra proprio il lettino su cui c’era Nicole. In pratica era a circa tre metri dalla madre e dal medico.
Lo spettacolo era unico: Elisa si godeva le gambe leggermente divaricate di Nicole, il perizoma tutto dentro la figa, il medico che le prende un piede e le solleva la gamba roteandola leggermente.
Nicole era come nuda.
Elisa si chiedeva “Sarà una metodologia medica ma è possibile che lui non ci stia provando?”
Un attimo dopo, con Nicole a gambe distese, il medico iniziò con la punta dell’indice e del medio a premere in vari punti dell’addome e poi giù sull’inguine ed infine nell’interno coscia e, accompagnato da un mugolio Nicole ebbe come un piccolo orgasmo; sembrava insignificante ma era chiaro che aveva goduto perché la mano del dottore era lucida di umori vaginali.
Elisa sentì Nicole scusarsi ma il medico prontamente le rispose che non c’era da preoccuparsi “Sono cose che succedono!” e prese una salvietta e la ripulì dagli umori.
Nel farlo Nicole emise di nuovo un leggero mugolio.
Il medico con la sua esperienza sapeva cosa fare e dove palpare ed ecco che in un attimo si sganciò la patta dei pantaloni, tirò fuori un cazzo molto bello di dimensioni notevoli, ruotò verso di se la testa di Nicole e lo appoggiò sulle labbra.
La ragazza era incantata a vedere dalla topa della serratura la madre che faceva sesso con il medico ed era altrettanto chiaro che era da tempo che non lo faceva con un vero uomo.
Nicole senza opporsi ma con molto piacere iniziò a leccargli la cappella come poche volte Elisa aveva visto fare anche nei film porno che di ascosto vedeva con le amiche.
LO spettacolo da quel foro nella porta consentì di vedere Nicole che ingoiava completamente quel bellissimo sesso maschile e, da quello che poteva vedere, dai lati uscivano dei piccoli rivoli di bava.
Si stava avverando un sogno di Elisa.
La figlia era curiosa e quasi ossessionata dalla voglia di vedere la madre scopata da un maschio che non fosse Rocco. Vederla godere con uno sconosciuto per lei era il massimo del voyeurismo, inoltre anche questa volta Nicole non sapeva che la figlia stesse assistendo di nascosto alle sue prestazioni sessuali.
Mentre il medico si faceva fare il pompino non aveva avuto difficoltà ad inserire tre dita della mano destra nella figa di Nicole che si dimenava agevolando l’introduzione delle dita nella vagina. Elisa ammirava con attenzione tutta la scena e notava i due capezzoli della madre che erano diventati dritti e duri.
Anche lei al di là della porta non era inerme; si stava sgrillettando e non ne avrebbe avuto ancora per molto per avere l’orgasmo.
Voleva venire insieme alla madre ed il medico sembrò volerla accontentare. Passarono pochi istanti ed ecco che l’uomo e rovesciò in bocca di Nicole quanto più sborra poté. Questa volta Nicole ingoiò tutto facendo pulizia della cappella che era davvero incredibile; la donna gli stava tirando fuori anche l’anima dalle palle.
A quel punto anche Elisa ebbe l’orgasmo e per non avere tracce della sua sbrodata corse in un bagnetto a ripulirsi nel migliore dei modi.
Uscita dal bagno si sedette a sfogliare un settimanale e passarono ancora circa dieci minuti prima che mi venisse chiesto di rientrare. Ogni tanto sbriciava dalla topa ed ebbe occasione di vedere la madre che si puliva dei suoi umori e si rivestiva alla meglio.
“Allora dottore cosa c’è che non va? Ho sentito che ‘la paziente’ mugolava un po’” chiese Elisa come fosse preoccupata della salute della madre.
Le parole ‘la paziente’ dette con ironia fecero sollevare il viso del medico per guardare in volto Elisa.
“E’ stato l’effetto di quella ginnastica” rispose prontamente il medico “Comunque per avere maggiori certezze, se voi volete, vorrei visitarla con una collega; è una mia grande amica e professionista di chiara fama”
Elisa voltandosi verso la madre la vide strabuzzare gli occhi restandone sorpresa ma non poteva ovviamente dire di no. Per quel che riguardava Elisa ne era felicissima che elaborava l’idea che da un’innocua visita ne era uscita una visione fantastica.
Il dottore salutò ed uscì. Ci furono attimi imbarazzanti fra Elisa e Nicole che mostrava un certo disagio mentre la ragazza faceva finta di nulla e già nella mente stava assaporando la goduria che ne avrebbe avuto con la visita con la visita della collega amica del medico.
All’uscita dall’ambulatorio passarono dalla segretaria per chiedere la fattura “Il professore ha detto che questa visita la offre lui. Caso mai la prossima…”
Elisa rimase sorpresa e pensò che la madre facesse la puttana.
Non era trascorsa neanche una settimana che alle dieci del mattino squilla il telefono di casa.
A tutto si poteva pensare ma non che fosse il medico che comunicava che nel pomeriggio, se Nicole avesse avuto la possibilità, l’avrebbe ricevuta nel suo studio in contemporanea alla sua collega.
La telefonata fu ricevuta da Elisa a cui il medico disse che se non potendo assistere alla seduta avrebbe potuto fare un giro per negozi.
Le parole le la eccitarono e fece tante congetture sul comportamento del il medico. Di ciò Elisa ne parlò alla madre la quale ignorava che alla visita precedente avevo visto tutto e per tranquillizzarmi “Ma si dai! Si tratta di una visita ortopedica. Lo sai che i medici come tutti professionisti hanno i loro segreti. Comunque fai come vuoi. Magari ti porti un buon libro e passi il tempo leggendo”
Elisa annuì e fece finta di nulla.
Nel pomeriggio Nicole rivolta alla figlia fa “Elisa, vado a farmi una doccia. Voglio essere bella fresca per la visita. A parte la pulizia che va sempre bene”
Annuii e mi dissi “Vediamo cosa sta facendo e cosa indossa”
Dal mio solito punto di osservazione, che era la toppa della serratura, Elisa vide Nicole che, dopo aver dedicato la maggior parte del tempo al lavaggio del culo e della figa, si ha indossato un perizoma molto succinto e trasparente rosso fuoco, un reggiseno dello stesso colore a balconcino push up  ma che sosteneva le tette lasciando fuori buona parte delle areole. Alla vita un reggicalze rosso a sostenere delle calze di rete, naturalmente rosse. Da quelle calze a rete forse leggermente sotto misura, essendo mia madre non proprio magrissima, sbordava un po’ di ciccia donandole un aspetto tra il sensuale e la troia. Elisa tra se pensò “Vuoi vedere che mira a farsi una scopata con il medico?”
All’arrivo nello studio medico ad aprire fu il dottore scusandosi che la segretaria si era presa il pomeriggio di libertà essendo quello dato a Nicole era l’unico appuntamento.
Il medico lanciò a Nicole un’occhiata molto complice ad Elisa chiese se desiderava restare oppure andare a far due passi ma lei rispose “No, ne approfitto per leggere un libro”
Sul viso del medico Elisa notò un piccolo accenno di disappunto il che la convinse che stava facendo la cosa più giusta.
La collega del dottore era già nello studio. Era una donna che aveva più o meno l’età di Nicole, una bella donna, e se avesse avuto qualche chilo in meno sarebbe stata sicuramente bellissima. Ciò che si vedeva bene erano le tette che erano enormi tanto da non sembrare normali anche se grosse.
Elisa fu invitata ad uscire e ad accomodarmi nella solita stanza. Lei fu ben felice di prendere posto nella saletta che per lei era come avere un posto di riguardo in un teatro per godersi uno spettacolo grandioso.
Naturalmente non dovette attendere molto; infatti appena posò l’occhio nel buco della serratura vide che Nicole aveva iniziato a spogliarsi e per Elisa vederla con quell’intimo già l’aveva eccitata. Era un’eccitazione diversa rispetto a quando l’aveva vista indossare quell’intimo a casa ma, adesso, c’erano un altro uomo ed una donna e la situazione era torbida di lussuria.
Nicole si distese nel lettino e, questa volta a muoverle le gambe era la dottoressa che le chiedeva ugualmente quando sentisse dolore. Lui, il dottore, restò un po’ di tempo in contemplazione poi, si avvicinò al viso di Nicole, tirò fuori quell’uccello notevole ed iniziò a spassarlo in faccia con grande disinvoltura.
Nicole, che probabilmente non aspettava altro, dopo qualche attimo iniziò a giocarci con la lingua fino a succhiarlo avidamente come Elisa non avrebbe mai immaginato.
Subito dopo, visto il risvolto preso dalla ‘visita’ la dottoressa si tolse velocemente il camice e apparvero finalmente quelle due tette che, dire enormi, è poco. La donna aveva delle mutande non brutte m non sexy, di reggiseno neanche a parlarne. La dottoressa si inchinò per togliere il perizoma a Nicole, le allargò le gambe ed iniziò a leccarle la figa così avidamente che dalla topa si vedevano nitidamente rigoli di umori e bava sulle due guance. Ogni tanto, sollevava la testa, si prendeva una tetta con due mani e la strofinava nella figa fradicia di Nicole.
Elisa non aveva indossato slip e la figa era nuda sotto la gonna leggera ed ampia. Avrebbe voluto sgrillettarsi ma non voleva perdersi quello spettacolo.
In quel momento il dottore tolse l’uccello dalla bocca di Nicole e, facendo spostare la dottoressa, si mise a scoparla. Lui non fece alcuna fatica ad entrare, la figa doveva essere veramente fradicia. Nicole mugolava piano ma era un mugolio continuo e si capiva bene che stava vivendo un momento sensuale fortissimo.
La dottoressa prese uno sgabello e salì sopra al lettino e si mise a cavalcioni proprio con la figa sul viso Nicole che era sempre distesa.
Elisa pensò “Adesso mi madre s’incazza. Con una donna no! Non l’aveva mai pensata tra le braccia di una femmina”
Era evidente che l’eccitazione era fortissima da parte delle due donne così iniziò un lavoro incredibile di lingua. La dottoressa aveva una figa completamente depilata e si era tolta le mutande esponendo un culo non indifferente ma, vedere quella figa che colava umori sopra il viso della madre che Nicole regolarmente asciugava, aveva procurato un’eccitazione tale da essere soddisfatta con grandioso ditalino
Elisa sentì nitidamente la madre che stava avendo l’ennesimo orgasmo quando anche il dottore ebbe il suo spandendo il suo seme sulla pancia di Nicole; la dottoressa, mentre Nicole continuava a leccarle la figa, si strofinava il clitoride come un’ossessa infradiciandole completamente la faccia.
Anche per Elisa il momento di sfogarsi e seduta sulla poltrona venne spruzzando un po’ di liquido soffocando un urlo di goduria al momento dell’orgasmo. La ragazza aveva vissuto una situazione che mai avrebbe pensato, neanche nei momenti di maggiore immaginazione.
Elisa dopo quell’inteso orgasmo si appisolò e fu risvegliata dal medico che diceva che la visita era terminata.
La dottoressa tranquillizzò dicendo che sarebbe servita ancora qualche visita e qualche massaggio fisioterapico per riportare la situazione a valori ottimali e che sarebbe stata lei a dettare i tempi per i vari passaggi concludendo “Per oggi va già meglio, vero?”
Elisa tra sé pensò “Brutta troia! Hai trovato chi ti chiava!”
La giovane era rimasta sconvolta da quelle visioni. Mai avrebbe pensato di vedere la madre infoiata che lecca e succhia una figa.
Tornate a casa Elisa parlando con Nicole le ha detto “Senti mamma, a proposito di questo pomeriggio… “
Ma Nicole la interruppe “Non devi dirmi niente. Conoscendoti, immagino che tu sia stata per tutto il tempo a guardare dalla toppa della serratura e, sappi che la cosa oltre che a piacere a te, a me eccita tantissimo. Al pensiero che tu mi guardi di nascosto riesco a fare delle cose che prima neanche immaginavo. Grazie al tuo vizio di spiarmi hai tirato fuori tutta la troia che c’era in me. Se ci penso mi vergogno tanto ma, ti prego, non smettere di spiarmi, mi piace troppo”
Elisa ora sapeva che la madre era conscia della perversione della figlia che stava sfruttando per averne piacere e dare la possibilità di divertirsi.
Anche a casa Nicole si accorse che Elisa era eccitata e che le piaceva parlare di sesso, allora per farla eccitare ancora di più le disse “Vedi come sei ? Ti sei già eccitata. Aspettami qui!”.
Elisa pensò cu cosa avesse in mente la madre però l’atmosfera anche si era creata tra le mura domestiche le stava piacendo moltissimo. Erano due donne in calore, sole senza che nessuno potesse disturbarle e come se non bastasse la madre la stava facendo eccitare ulteriormente.
Non erano passati che pochi minuti ed ecco Nicole entrare in salotto con quella mise che le aveva regalato Elisa qualche tempo prima: reggiseno più piccolo della sua taglia che faceva strabordare le mammelle, guepière nera a sostenere quelle calze di seta, anch’esse più piccole che le stavano poco sopra alle ginocchia dandole un aspetto da troia da strada e senza slip mostrando alla figlia la sua figa depilata.
Nicole aveva portato anche un accappatoio grande da mare che distese per terra, una bottiglietta di olio per il corpo e della vasellina.
“Stai ferma e guarda” disse Nicole mentre si cospargeva il corpo con quell’olio che le donava un aspetto eccitante e, allo stesso tempo molto da troiona, visto che non era proprio un fuscello.
Quando ebbe finito di cospargersi quell’olio, iniziò a massaggiarsi la figa ed il culo con la vasellina, si stava letteralmente masturbando con penetrazioni del tipo che piacciono a lei.
Con la voce rotta dall’eccitazione ”Elisa, per favore, apri il frigo. C’è un grosso cetriolo, portamelo”
Nel prendere il cetriolo Elisa vide che era veramente fuori misura adattissimo per fare autoerotismo.
Nicole, da gran troia, si è spalmata ancora della vasellina nella figa e si ha titillato velocemente il clitoride con le dita e con fare deciso ha iniziato a piantarsi dentro il cetriolo. Nonostante che fosse bene aperta e ben lubrificata ha fatto fatica per poterlo inserire bene. Le grandi labbra davano veramente la sensazione del pieno accarezzando in tutta la superficie quell’ortaggio divenuto ormai uno dei dildo preferiti. Il grilletto era esposto benissimo ed era alla mercé di Elisa, se avesse voluto usare.
La donna ha continuato così per alcuni minuti, mentre Elisa estasiata, guardava senza fiatare toccandosi il suo grilletto che richiedeva più attenzione.
Quel cetriolo enorme non faceva nessuna fatica a scivolare avanti e indietro nella figa di mamma Nicole, e ciò suscitava in Elisa un po’ di invidia.
Sul più bello, facendo dei mugolii più forti, Nicole ha estratto completamente quel vegetale ed a questa estrazione è seguito quasi immediatamente un intenso fiotto di sbroda avendo anche leggeri spasmi dovuti senz’altro al godimento. Con la mano destra ha recuperato quanto poteva di quella broda massaggiandosi la figa ed assaggiandone un poco.
Elisa non ce la faceva più a restare con le mani in mano ma Nicole capendo le sue intenzioni ha detto “Aspetta per favore, voglio farti godere molto prima di farti venire”
Nicole ha preso della vasellina e l’ha spalmata sul buco del culo e all’interno dello sfintere, si è voltata mettendosi in ginocchio a 90 gradi ed ha iniziato a spingere il cetriolo.
“Mamma” le ha detto Elisa “non puoi farcela, è troppo grosso!”
“Infatti” ha risposto Nicole “adesso mi aiuti tu. Visto che non abbiamo un cazzo a portata di mano prova a sfondarmi tu con il cetriolo”
Elisa senza essere più padrone di se stessa ha iniziato a spingere.
La mamma sentiva Elisa che spingeva per aiutarla  far entrare quell’oggetto e subito dopo ritrarsi forse per il male che aveva per l’eccessiva apertura dello sfintere.
Quel cetriolo era grosso però, lentamente, con l’aiuto di altra vasellina è entrato dentro per più di dieci centimetri.
Elisa vedeva che dalla figa della madre a momenti uscivano dei piccoli fiotti di sbroda, segno evidente che stava godendo. In altri momenti si ritraeva forse per il dolore che provava e che veniva trasformato mentalmente in piacere.
Ad un tratto dopo che Elisa aveva iniziato a stantuffare, Nicole ha detto “Fermati, lascialo a me!”
Con fatica la donna s’è alzata e tenendo ancora il cetriolo nel culo è andata in bagno.
 Vederla camminare in quelle condizioni sarebbe stata una scena dei più spinti film porno.
Ormai non c’erano più segreti.
Elisa l’ha seguita e arrivata al WC il cetriolo è stato tolto e subito dopo c’è stata un’evacuazione intestinale. Lo stimolo e lo stantuffo avevano mosso tutto dentro l’intestino.
Elisa si è allontanata perché per quanto depravata pensò che alcune intimità abbiano bisogno di rispetto.
Dopo qualche minuto ha sentito aprire l’acqua scendere nel bidet ed a quel punto è rientrata, consapevole che la madre stesse lavandosi; infatti così era.
“Mamma, io non ce la faccio più! Ho bisogno di venire”
“Aspetta ancora un momento che finisco di lavarmi” le ha risposto e poi, asciugatasi, è tornata nel salotto seguita da Elisa.
Nicole fa mettere Elisa alla pecorina e le sue mani sembrano quelle di un uomo; la frugano risalendo dalle gambe, fin sotto la gonna, giocherellando con le mutandine ed il cespuglietto sapendo bene come muoversi e toccare quelle parti.
E' gentile e delicata ed ha molta esperienza di come dare piacere. Elisa pensa a chissà quante volte lo ha fatto da sola già da prima che lei la scoprisse. La ragazza sente di essere gratificata da quelle dita che giocano ed entrano ed escono sempre e si muovono tutt'intorno. Lei resta ferma e remissiva.
Nicole non vuole godere adesso e segue il ritmo del respiro della figlia.
Inaspettatamente Elisa le chiede un bacio. Nicole resta perplessa ma poi portando il viso all’altezza di quello di Nicole per la prima volta la bacia safficamente. Le lingue di entrambe sono vive come se avessero una forza propria.
Forse Elisa in quei momenti è egoista e non le va di far niente se non ricevere piacere. Nicole nei momenti in cui non è tra le labbra della ragazza sussurra parole incomprensibili; si capisce solo "amore mio
Nicole, dopo aver toccato a lungo tra le gambe, si alza e si pone, allargando le sue, sopra Elisa che è adagiata scompostamente.
E' brava a dare piacere e stimolando la pelle in mille modi.
Elisa posa le mani sui suoi fianchi accarezzandoli dall'alto fino alle natiche, poi girando i polsi porta i palmi sotto il ventre della madre e con tutte le sue dita, alternando le mani, una volta una ed una volta l'altra le passo dietro e poi avanti, per godere l’eccitazione del corpo della madre tara le sue mani.
Nicole apprezza l’azione della figlia ed entra con un dito e poi con un altro ed esce, cambia entrata e così ancora molte volte, in modo forte e dolce allo stesso tempo, mentre la giovane aumenta il ritmo dondolandosi e premendo la lingua sulla bocca chiusa ma protesa verso di lei.
Nicole osserva gli occhi chiusi ed ascolta l’ansimare di Elisa farsi sempre più nasale quando ad un punto apre la bocca e voltandosi sussurra "Non ti fermare, si, si continua!" chiaro segno che quel che fa con le dita le piace. Allora continuo.
Con la sinistra a mano aperta, avvolge tutta la sua parte ormai più che umida, divaricando pollice e mignolo, poi infila indice ed anulare e con il medio allungato accarezza e gioco dietro sull’ano cercando di far finta di entrare. Elisa sente il medio aprire e chiudere i muscoli ad un ritmo sempre più crescente e sempre con più forze. Le gambe si rilassano e si stringono. La lingua della madre entra nel suo orecchio e si muove.
Poi si ferma così di colpo senza dire niente.
Completamente silenziosa Nicole da un bacio in fronte, poi sulle labbra tenendo gli occhi socchiusi, si alza in piedi rimanendo a gambe larghe e protende il bacino verso la figlia. Le dà un bacio sulla sua parte intima in vista che emana un odore è fortissimo che punge e penetra nelle narici.
Con la lingua assaggia e beve qualche goccia salata.
Elisa presa dalla lussuria si rimette giù, sdraiata e si offro inarcandosi, ma Nicole le prende una mano e la tira su, la abbraccia e prendendola per mano la porta in camera da letto.
Nel mettere i passi Elisa lascia la mano e si ferma, apre la chiusura lampo della gonna e la lascia cadere a terra.
Nicole le riprende la mano strattonandola e lanciandola sul letto soffice e morbido.
Elisa fa un piccolo rimbalzo e si ferma aspettando cosa accadrà in seguito.
C'è un piccolo abat-jour sul comodino che dà una luce soffusa.
Passano alcuni istanti ed Elisa comincia a capire mentre Nicole si siede senza lasciarsi pesare sulla pancia inginocchiata sulle coperte prende la mano sinistra di Elisa e tendendo un lembo di stoffa fa un piccolo nodo attorno al polso, poi fa la stessa cosa con il polso destro, infine scende e fa ancora nodi alle caviglie.
Ora Elisa è bloccata.
La stoffa è delicata e si potrebbe strappare con un piccolo sforzo.
Nicole da sotto un cuscino e tira fuori un foulard nero. lo avvicina agli occhi ed Elisa ha paura di questo rituale ma non dice una parola poi tutto scompare. Il suo cuore batte veloce e non può far altro che attendere cosa accadrà.
Inizia a sentire un alito caldo nel suo orecchio ed un rapido colpo di lingua che esplora l’interno, una mano che stringe la mammella sinistra con tocco delicato e leggero che prosegue sul ventre e risale sull’altra mammella, la lingua che si sposta e scende sul collo e che poi risale intorno le labbra e di nuovo ancora più giù.
Nicole le bacia il collo e Elisa subito sente il capezzolo sinistro preso dalle labbra succhiato con una voracità a lei sconosciuta ma non dolorosa. La lingua ci gioca tutt’intorno e passa all’altro, mentre più in basso una mano le accarezza il pube liscio e glabro; sente le dita che tamburellano sulla pelle come se stesse giocando e solleticando, poi le stesse dita si fanno più sicure e giocano con le piegoline delle grandi labbra.
La bocca di Nicole ora non è più sulle tette ma sulle gambe che vengono baciate e leccate e si godono le cosce.
Nicole insinua il naso nell’apertura della vagina mentre le dita aprono e dilatano più sotto ed in quell’istante la lingua inizia a muoversi.
Anche Elisa apre la bocca per passare la lingua sulle labbra per inumidirle. Anche lei vorrebbe baciare ma capisce che ora deve rimanere ferma e vivere questa strana esperienza.
Si sente frugare, infilare, togliere, sempre più facilmente e con maggiore forza, ma sempre lentamente. Si sente muovere carezzare, impastare, sempre più forte.
Non capiva bene cosa stesse subendo ma sentiva che stava raggiungendo il colmo delle sensazioni.
Avverte che la madre improvvisamente si ferma; per pochi lunghi secondi sembra che non succeda niente, poi sento il materasso scuotersi e via via farsi più forte un odore pungente e poi qualcosa di morbido sulle labbra. Non ci volle molta fantasia per capire che Nicole si era posata sopra il suo viso, calda, profumata, bagnata. Elisa sentiva un liquido scivolare sopra le labbra ed entrare nella bocca.
Nicole si era adagiata su Elisa per fare le stesse cose che sta facendo la ragazza con la differenza che lei è immobilizzata dai nodi. Legata com’era sente le mani oltre la lingua e tutte le dita che giocano con il suo corpo. Ogni tanto inarca verso l’alto il bacino come per sentirsi sempre più presa nella morsa della libidine e quando ridiscende le dita penetrano più a fondo e non solo all’interno della fradicia entrata principale.
Nicole ci sa fare. Ad Elisa piace come muove la sua calda lingua e spero di darle le stesse sensazioni, anche senza usare le mani.
La giovane femmina si sente ubriaca di sensazioni e di liquidi.
Così bloccata, inerme, passiva, ferma con i pensieri e l’immaginazione in quel buio in cui è forzatamente immersa, concentrata a leccare e succhiare quella carne materna che sente poggiata sul suo viso, rilassa tutti i muscoli e poi li contrae. Ma queste sensazioni non durano molto; ora vanno a cambiare e inizia a sentirsi penetrata da qualcosa di grande e freddo, prima piano poi più decisamente, qualcosa che entra ed esce poco per volta, prima pochi centimetri poi niente, poi ancora di più, ma senza uno sforzo che la faccia pentire di essere succube di questa situazione. Elisa è eccitata e desidera quelle sensazioni forti e delicate. Inesorabile quel qualcosa che sta entrando dentro di lei si insinua sempre più a fondo. Ora lo sente muoversi con una minima escursione.
Non sa quanto sia lungo ma lo sente tutto ed allora stringe la muscolatura quasi come per espellerlo ma la mano di Nicole lo tiene fermo ed anzi lo muove mentre sempre la lingua intorno continua a muoversi ed accanirsi negli stessi punti seguendo la stessa traiettoria.
La pelle trasmette nuove sensazioni come se fosse un laccio elastico che viene stretto intorno al pube e dietro sembra una specie di perizoma forse per tenere legato il freddo invasore.
Lisa sente armeggiare intorno alle sue natiche e con la mente pensa a cinture e laccetti che iniziano a stringere.
La sensazione non è spiacevole.
Ora ci sono altre nuove sensazioni.
L’oggetto a lei sconosciuto inizia a roteare con un ronzio attutito dal suo corpo e ruota ed inizia anche a scaldarsi. La sensazione quasi innaturale viene attutita dalla lingua di Nicole che sembra aumentare la sua pressione.
Le mani di Nicole scesero sotto il sedere e si fecero strada tra i lacci spostandoli penetrando dietro piano.
In quel momento Elisa ebbe un flash: il profumo che pungeva le sue narici era quello di una crema. Era quel lubrificante a far girare le dita intorno il mio buchino e farsi sempre più esploratrici senza dolore.
Sente Nicole che si ferma e sente ancora armeggiare lì sotto, solleticandola, ed al posto del dito entrare qualcosa di più grande ma non troppo. Anche questo, prima freddo poi più caldo, inizia a vibrare ed a darle percezioni che potrebbero farla impazzire, ma lei non può far altro che muovere la lingua e la bocca immersa in umori che scivolano tutto intorno al collo ed al naso.
Le cosce di Nicole si stringono su di lei e la bloccano completamente in questa specie di tortura.
Elisa comincia a gemere all’unisono con le ondate di piacere sommando i brividi alle vibrazioni, sollevando le gambe ed il bacino in risposta alla rotazione che le sembrava di sentire e che culminava in sensazioni forti.
Ma è prima Nicole ad urlare dopo aver mugolato insieme a lei; per prima ha raggiunto l’orgasmo in cui la figlia ha partecipato solo con la bocca.
La madre si affianca baciandola e leccando tutte le labbra, insinuando la lingua nella bocca socchiusa della ragazza regalandole il suo stesso sapore che tante volte aveva già assaggiato e che ora era frammisto al suo che bagnava tutto il viso.
Le stringe le mammelle e la bacia.
Era arrivato il momento giusto per venire.
Elisa si lascia scappare un urlo proprio mentre i suoi capezzoli vengono stretti tra le sue dita.
Urla ripetendo “Si, si, si!” in preda a fremiti e sussulti, ed infine si ferma.
Dopo pochi secondi terminano anche le vibrazioni a cui era sottoposta ed il silenzio torna nella stanza seguito subito dopo dallo scioglimento di quei lacci che tenevano dentro di lei quelle piccole macchine vibranti ma rimane ancora con gli arti bloccati ma con una maggiore libertà nonostante i nodi. Ora è la lingua di Nicole a percorrerla tutta con una lentezza che più che esasperarla le fa chiedere di volerne di più. Elisa è completamente esplorata dall’altra femmina anche se madre, baciata e coccolata come una dea, ovunque, tra le dita dei piedi, tra le cosce, dietro le ginocchia, nelle orecchie, la fronte, le narici, il collo, le ascelle, tra le natiche, sopra e dentro di lei, ovunque. La lingua, solamente la lingua, esploratrice instancabile.
Finalmente libera Elisa può riaprire gli occhi e vedere il viso ed i capelli disordinati di Nicole che le sorride e teneramente la bacia e che corrisponde mentre si abbracciano e scivolano in nel sonno fino all’indomani.
L’indomani sarebbe stato un giorno lavorativo.
Nicole la butta giù dal letto alle sette in punto con “Sveglia pigrona! C’è il sole e lo studio ti aspetta! Non lo vorrai far aspettare, vero?”
L’indomani mattina nel fare colazione, la madre era irriconoscibile, non pareva più lei.
“Mi hai fatto diventare veramente troia e te ne sono grata. Credo che ci divertiremo molto tu ed io. Ti seguirò nelle tue perversità ma anche tu qualche volta dovrai assecondarmi”
Era miele per le orecchie di Elisa e proseguì “Questo sarà il nostro grande segreto, perché nessuno potrà mai immaginare che tra noi c’è quest’accordo”
Le ha fatto leggere un piccolo diario dei fatti accaduti fino a quel giorno ed a Nicole è piaciuto moltissimo. Adesso sa anche di essere la vera protagonista, quindi quando potrà cercherà di farsi spiegare da lei le sensazioni che prova dando al diario ancor più sensualità.