i racconti di Milu
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Il padre che era amico mio mi ha informato qualche giorno prima che la moglie si faceva torturare dal figlio in cambio delle foto con cui la stava sputtanando su internet. Non che a lei interessava era il marito a non volerle. Quanto a me non me ne fregava poi molto. Anzi mi divertiva tutta la storia che si era creata. In ogni caso il marito mi aveva detto di andare a vedere visto che la moglie non lo voleva tra i piedi e io gli avevo detto: “va bene ma sappi che la torturerò per bene”
Lui aveva risposto: “falle male anche per me”

Il figlio arrivava il venerdì e gli ho lasciato il divertimento fino al pomeriggio del sabato. Poi mi sono presentato. La madre era già stata ben torturata nelle tettone ma quello importava un cazzo per me che avevo intenzione di farle un nolimits. Quando mi ha visto la troia si è messa ad urlare e telefona al cornuto del marito. Urla e piange poi torna tutta nuda e non fa altro che offrirsi perché è quello che merita e lo sa.

Sono finiti i tempi delle torture semplici da un bel pezzo: oggi le sfondiamo le tette per davvero. Con gli aghi buchiamo le ghiandole che tiene dentro le tette. Frughiamo dentro la sua carne fino a bucarle tutte. Quella puttana aveva già mostrato al figlio come fare quindi lo voleva e adesso continuiamo a farlo finché le sue tette sono demolite. Quando tiriamo fuori gli aghi dai capezzoli le esce il latte giallo ed appiccicoso che aveva dentro ma sono tutte ammosciate. Così decido di appenderla per le poppe. Una per volta per fare più male e quella troia grassa e cicciona e' sempre uno spettacolo appenderla in quel cazzo di modo.

Quando finiamo ho una voglia fottuta di romperle il buco del culo e glielo faccio ma è troppo sfondata e non è bello. Così decido che devo farglielo stringere il buco e infilo di nuovo gli aghi nelle tette mosce della tizia. Non è abbastanza. Cosi ordino al figlio di chiuderle la figa schifosa cucendola e lui lo fa perche' e' un porco come me e come suo padre. La stronza urla e piange ma ora c'ha il buco del culo piu' stretto ed e' bello romperglielo anche ficcandoci denro la mano e continuo tutta la notte finche' non decido che mi sono rotto il cazzo di svuotare i coglioni da dove lei caca. Cosi svuoto l'uccello pisciandole in bocca e nel culo e vado via.

Fine della storia. Fino alla prossima volta.