i racconti di Milu
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Ciao mi chiamo Angelo ed ho una relazione extra coniugale con una donna sposata di nome Mariella di anni 27. Abitavo in una piccola città di provincia con mia moglie in una villetta che confinava a muro divisorio con un’altra del tutto uguale.
La nostra storia è iniziata qualche anno fa e nei primi tempi nonostante i suoi impegni familiari e coniugali ci vedevamo di frequente. La nostra storia è cominciata con quattro chiacchiere e un caffè. Anche quel giorno appena il tempo di fare due parole e suo marito ci lasciò come al solito dovendo scappare dicendo che andava al bar per incontrare i tifosi di calcio della zona, lasciando me e lei in cucina intenta a lavare i piatti. Parlando le dissi che avevo caldo a causa della stagione e dopo poco andai via per rifugiarmi in casa mia dove il climatizzatore rinfrescava alla grande. Nei mesi successivi ci si vedeva spesso a casa sua ma anche fuori. La città è grande e l’impiego del marito in un ufficio ci dava la tranquillità che lui non ci sorprendesse. Purtroppo lei è rimasta incinta del secondo figlio e quindi è stata costretta a limitare le uscite in cui si accoppiava o in auto oppure in altre case a prestito.
In quel periodo nonostante tutto Mariella è rimasta una donna vogliosa e l’attesa del figlio non le ha fatto perdere la voglia di fare sesso come quando era ragazzina; il sesso per lei è una sensazione comunque sia fatto sia se fatto; lei non ha preclusioni a farlo con il cazzo nella figa, in bocca ed anche nel secondo buchetto.
Lei mi coinvolgeva nelle sue voglie, che diventavano le mie e le chiesi di riprendere con delle telecamere i nostri accoppiamenti. Lei accettò ma aggiunse che se le apparecchiature fossero state nascoste era possibile riprendere le scene di sesso anche con il marito per paragonare sia il suo comportamento sia quello del marito con il mio.
L’idea la trovai ottima e perversa, quindi acquistato il materiale misi le micro telecamere veramente minuscole in luoghi nascosti della casa dove il marito non potesse facilmente vederle. Le ho installate in bagno, nella stanza da letto, nella cucina e nella stanza degli ospiti insieme a vari microfoni.
I nostri incontri si svolgevano quando il marito era sicuro fosse lontano da casa e non potesse tornare dopo poche ore. Lei adottava tante precauzioni per verificare questa situazione telefonando al numero fisso dell’azienda oppure chiedendo a lui di comprarle qualcosa in un determinato negozio lontano da casa.
Quando andavo a casa di Mariella lei andava sempre in bagno per rinfrescarsi e togliersi di dosso l’eventuale odore di sudore. Una volta è’ accaduto che lei uscita dal bagno ed andata in camera da letto mi aspettasse in reggiseno e slip. Io avendo fatto la stessa cosa uscendo dal bagno vado da lei e mi dice che non ha voglia di accoppiarsi nella figa ma ha voglia di un rapporto orale. Questa pratica mi piace molto avendo lei una splendida bocca dove il mio sesso sta comodamente d è logico che la accontenti immediatamente.
Mariella lavora con la bocca splendidamente ma non voglio venirle in bocca; prima del mio orgasmo le chiedo di mettersi alla pecorina e inserisco il cazzo nell’ano. Ero eccitatissimo e non tardo a sborrare. In un attimo estraggo il cazzo dal culo e sborro spruzzando tutto sui glutei, lo sfintere e le cosce. Lei non riesce a venire. Essendo di fretta, mi rivesto, la bacio e vado via dicendole di essere reperibile e di conseguenza non potevo assentarmi da casa mia.
La fretta era una scusa per andare via da quella casa.
Nella mia villetta, nella piccola tavernetta ho ricavato un mio angolo privato dove ho il computer e dove c’è il controllo delle micro telecamere e dei microfoni che ho messo in casa di Mariella così ho lei sotto controllo. Nelle prove la vedevo fare le faccende di casa, toccarsi intimante ma senza venire, toccarsi la pancia, preparare pranzo e cena per il marito, andare in bagno, ecc.
Solitamente di pomeriggio mia moglie usciva per fare compere allora io andavo a godermi le varie registrazioni.
Era il momento di intimità in cui rivedevo Mariella nella sua attività quotidiana ed anche intima. L’ho vista così scopare con il marito e quando era in calore più del solito fare la troia con lui.
Sentivo anche i dialoghi e ciò mi dava la sensazione di essere lì con loro come un Grande Fratello o meglio di un guardone che con lussuria e lascività osservava e si eccitava.
La frenesia di vederla fa sì che passi a vedere la situazione in casa sua anche per sapere se il marito era a casa oppure no. In effetti qualcuno a casa c’è ma non il consorte; riconosco un maschio ma non so chi sia.
La vedo in cucina la voce che parla e sento che quell’uomo si chiama Riccardo e sono tutti e due in cucina con le persiane quasi chiuse per attenuare la luce.
Passando da una telecamera all’altra vedo il lavandino della cucina dove Mariella ha finito di lavare i piatti. Vedo anche le gambe di Riccardo che, ancora seduto, è quasi alle sue spalle.
Ad un tratto accade qualcosa di strano; osservando il monitor sembra che il bordo posteriore del vestito di Mariella si muova dalle ginocchia verso l’alto. In effetti guardo con maggiore attenzione e vedo che Riccardo lo sta sollevando il che mi fa pensare che voglia guardarle le gambe. Immagino sia uno scherzo. Non so chi sia lui ma dal modo con cui dialogano suppongo sia una persona di confidenza. Il gioco tra loro continua e Mariella non sembra dare segni di insofferenza, anzi vedo anche che tenta di voltarsi ma non riesce a farlo perché bloccata da una mano di lui che ormai è in mezzo alle sue cosce. La scena che mi si presenta è veramente torbida e resto lì incantato a guardare il monitor ansioso di veder cosa accade.
La voglia di veder dal vivo la scena mi assale e mi precipito con le dovute cautele il casa sua. Apro delicatamente la porta di cui ho la chiave e resto incredulo per quel che vedo al momento di entrare nella cucina. Mariella è lì appoggiata con gli avambracci al lavandino per sostenere il peso anche della pancia gonfia dal nascituro che cerca di piegarsi ad angolo retto e offre il suo posteriore a Riccardo che le ha sollevato il leggero vestitino estivo fino a scoprire le mutandine e parte della schiena.
Io sono in trance e la gelosia, nonostante non sia mia moglie mi prende e faccio per gettarmi al collo di Riccardo quando lei voltandosi mi blocca afferrandomi per un braccio e, avvicinandomi a sé, mi dice che è tutto va bene e che Riccardo è una persona come si deve. Allora mi avvicino a lei che sollevandosi un poco mi fa sedere sul piano di cucina per poi lei stessa appoggiarsi con una guancia sulle mie cosce.
Riccardo, spaventato dal mio arrivo ma tranquillizzato da Mariella, ripresosi dallo spavento rivolge di nuovo le sue attenzioni al corpo della femmina come se io non ci fossi, accarezzando e baciando le sue cosce, il sedere e la schiena. Poi con movimenti lenti le abbassa le succinte mutandine di cotone fino a che cadono a terra. Il respiro di Mariella si fa più profondo mentre Riccardo, che ormai ha raggiunto il suo scopo, le allarga le natiche per mettere esporre la vagina e l’ano per poterli leccare e affonda le sue dita dentro di lei prima con movimenti lenti, poi sempre più velocemente provocandole gemiti di piacere strozzati.
In quei momenti per sostenersi mi stringe i fianchi con le mani stringendo le dita per trasmettermi  il piacere che sta provando e dirmi che si sente sicura con me presente.
Riccardo con una mano risale il suo fianco cercando di raggiungere le tette. Lei sentendo la mano prova a sollevarsi per togliersi il vestito ormai quasi completamente arrotolato alla vita ma non riuscendoci cerca con lo sguardo la mia collaborazione. La aiuto a spogliarsi mentre è ormai rapita dall’eccitazione; si slaccia anche il reggiseno che tratteneva le tette abbondanti, in cui già si sta formando la montata lattea, restando completamente nuda.
Riccardo vista la scena si solleva dalla sedia e si spoglia completamente.
Mariella non è una di quelle donne che con l’aspetto molto appariscente attira l’attenzione ma è sicuro che chi la conosce la reputa una bella donna. Nuda è un’altra cosa; infatti non dimostra nemmeno l’età che ha, sembra una ragazza, il viso sembra più bello e il mio sguardo è incantato dallo splendido corpo morbido di una donna di carnagione chiara con un seno sodo e bianchissimo, con i capezzoli scuri e turgidi e dal pube castano, non molto folto, perfettamente incastonato in una appena pronunciata morbida carnosità e per concludere la forma tondeggiante della sua pancia dovuta alla gravidanza.
Il contrasto con il corpo magro di Riccardo rende l’atmosfera ancora più irreale ed eccitante per tutti ed a ciò è da aggiungere la mia presenza.
Riccardo, sedutosi di nuovo ha chiesto che Mariella si sedesse su di lui impalandosi in culo ma prima lui le ha messo due dita dentro dopo averle rese lucide e lubrificate con i suoi umori vaginali. Lei è appoggiata a me inclinata con le gambe divaricate e io le ho accarezzato la testa e le spalle.
Lui ha cercato di nuovo le mammelle che libere ora da ogni costrizione ondeggiano maestose al ritmo delle le penetrazioni. Le mani di Riccardo non riescono a contenerle ma comunque le palpa e le soppesa e di tanto in tanto strizza i capezzoli provocando gemiti ancora più forti.
L’alzarsi in piedi dell’uomo mi ha permesso di vedere il suo non piccolo pene.
Nella calura di quel primo pomeriggio estivo nei dintorni si sente soltanto il canto delle cicale che fa da sottofondo ai gemiti lamentosi di piacere di Mariella ormai in preda all’eccitazione e al godimento più assoluti. Le uniche poche parole proferite nella cucina satura dei nostri odori ormonali sono quelle di Riccardo che nella foga di toccarla ed esplorarla le dice che finalmente è riuscito a farla sua e che erano anni che fantasticava sul suo corpo.
Ora da quell’incontro in avanti ogni inibizione, ogni tabù ed ogni remora sono ormai scomparsi.
La mia eccitazione è evidentissima attraverso gli short che indosso ed è evidente che stanno per scoppiare anche perché sono compressi dal viso di Mariella che, quasi a volermi liberare da quella sofferenza, sollevandosi un po’ dalla sua posizione, me li apre ed li abbassa fino a farli cadere in terra insieme ai boxer che conteneva il mio cazzo.
Il sollievo per me è immediato anche se di nuovo si appoggia a me con il viso voltato di lato sul mio inguine e la bocca che delicatamente si appoggia alla base del mio pene eretto, turgido e pulsante.
Le mani di Riccardo passano rapidamente dalle tette alla vagina e poi a stuzzicare lo sfintere anale. Io non resisto più e con una mano inizio ad accarezzare il mio pene ormai libero.
Mariella, tolta la sua mano dal mio fianco, mi accarezza il pene sostituendo la mia mano con la sua passandola lentamente su e giù per tutta la sua lunghezza dandomi anche dei baci delicatissimi mentre geme lei più dolcemente, nonostante le dita di Riccardo entrano ed escono quasi con violenza sia nella sua figa che nel culo.
Il sudore ormai si mischia e si confonde con i nostri odori ormonali.
All’improvviso Riccardo mi fa cenno di fargli posto e si mette al mio fianco. Fa spostare indietro il corpo di Mariella facendola sedere su una sedia con la testa fra i nostri due sessi. Lei con gli occhi chiusi e con dolcezza inizia a massaggiare il cazzo di Riccardo cercando di farlo diventare duro mentre inizia a leccare il mio dopo aver scoperto il glande tesissimo per l’eccitazione. La sua bocca passa delicatamente scambiando il mio cazzo con quello di Riccardo; anche a lui riserva baci, leccate e lo succhia, lo ingoia tutto dandogli turgore. Passa poi nuovamente al mio e, mentre continua a masturbare con le mani Riccardo, questa volta mi prende in bocca e ha difficoltà a farlo entrare tanto è gonfio. Mariella alla fine riuscendo ad aprire bene le labbra se lo fa arrivare fino alla gola per poi tornare farlo uscire molte volte mentre con la lingua lo tortura, lo accarezza girandoci intorno e le labbra gli si stringono intorno.
La sua testa si muove avanti e indietro, le sue mammelle dondolano e ciò mi eccita non poco. Quando sento che sto per venire cerco disperatamente di togliere il sesso da dentro la sua bocca, ma lei che ha capito non mi lascia andare ed accoglie tutto il mio sperma inghiottendo i fiotti caldi ed abbondanti che espello ad ogni mia contrazione.
Mi piego sulla sua testa stravolto e mi accorgo che sta pulendo con la lingua ogni residuo di sborra dal mio pene. Riccardo mi fa capire che ha voglia di scambiare le posizioni: io seduto sulla sedia e lui appoggiato al lavandino in modo da avere tutte per sé le attenzioni della bocca e delle mani di Mariella.
Voglio vederlo venire e lei si solleva quel tanto per far avvenire quello scambio.
Mariella si alza divaricando le gambe non smettendo di masturbare Riccardo.
Non riesco a togliere lo sguardo dalla magnifica visione che mi si presenta: il suo sedere bianco e rotondo si spalanca esponendo l’ano e le grandi labbra aperte, rosse, gonfie per l’eccitazione e per le penetrazioni di Riccardo. Come incantato le accarezzo le natiche e bacio la figa bagnata. Poi le passo delicatamente le dita lungo il solco fino ad arrivare al pube avanti e indietro più volte facendole penetrare di più ad ogni passaggio. Il suo respiro si fa di nuovo affannoso e il bacino si muove al ritmo delle mie mani sempre più audaci ed ecco che nuovamente i gemiti di piacere riempiono la stanza aumentando fino a diventare quasi una canzone interrotta ogni tanto da sussulti che scuotono Mariella come brividi fortissimi. Le mie dita la penetrano e la sensazione di caldo e di bagnato che le avvolge, unita all’eccitazione fortissima, mandano a mille i battiti del mio cuore che sembra quasi scoppiare quando le muovo avanti e indietro, prima con movimenti lenti e poi sempre più forti, veloci e profondi. Cerco le sue mammelle che ondeggiano seguendo le mie spinte e le faccio mie tormentandole come aveva fatto prima Riccardo prima di scambiare posizione.
A quella vista Riccardo ha un sussulto e il suo pene si indurisce in bocca a Mariella che continua a segarlo anche con le mani; la sua erezione è notevole e la dedizione di lei lo porta comunque ad eiaculare un piccolo fiotto di sperma che viene prontamente inghiottito.
Non so quanti orgasmi abbia avuto quel giorno Mariella ma quello che raggiunge grazie alle mie dita è sicuramente il più forte; l’ultimo fortissimo brivido la fa quasi gridare facendola cadere per terra stremata.
Dopo qualche minuto di irreale silenzio ci puliamo e ci rivestiamo e, come niente fosse successo, riprendiamo a parlare.
Riccardo, cordiale ed ossequioso come sempre, saluta e ci dà appuntamento al prossimo caffè; Mariella sorridente lo saluta altrettanto gentilmente.
Io saluto Riccardo ed aiuto Mariella a riordinare la cucina.
L’atmosfera torrida, carica di sesso sfrenato senza alcuna inibizione, era di colpo cessata come se non fosse mai esistita. In casa tutto andò avanti come sempre e con Mariella di quell’accoppiamento a tre non ne parlammo mai.
La vita di tutti i giorni riprese normale con la sua monotonia e per molte settimane non avemmo più notizia di Riccardo ma improvvisamente Riccardo si ripresenta a casa di Mariella.
Anche questa volta lo scopra dal monitor installato e collegato ad una telecamera in casa di Mariella.
Lei lo accoglie come sempre calorosamente facendolo accomodare in cucina dove da poco ha finito di pranzare. Il caffè è sul fuoco, i soliti discorsi, la televisione accesa e le risate di una normale conversazione tra amici e vicini di casa.
Lui chiede di me ed io non tardo a palesarmi.
Prendemmo il caffè sul terrazzo; Mariella serve prima il caffè a lui e poi a me infine serve se stessa.
All’improvviso Riccardo restando seduto, chiama vicino a sé Mariella dicendomi “Vogliamo vedere se le sono mancato?”
Io, che capisco subito il senso della domanda, rimango con una espressione interrogativa sul volto che subito scompare quando Riccardo inizia a sollevarle il vestito.
In un attimo ho il cuore che batte all’impazzata.
Il vestito sale lentamente fin sopra all’ombelico e vedo il pube di Mariella che non indossa le mutandine.
In quel momento mi è tutto chiaro: lei desiderava ancora le sue attenzioni e appena Riccardo è entrato in casa si è tolta, non vista, la biancheria intima per essere pronta in ogni momento a soddisfare le morbose fantasie erotiche dell’uomo qualora se ne fosse presentata l’occasione.
Riccardo reggendole il vestito da dietro con la mano libera le accarezza la figa mentre lei gli si appoggia sulla spalla sollevando una gamba appoggiando il piede sul tavolino e divaricando l’altra per farsi accarezzare nel mezzo. La mano si sposta per raggiungere la vagina iniziando a massaggiarla lentamente con due dita che erano già entrate.
Si sentono ancora una volta i mugolii di lei che con gli occhi chiusi si morde il labbro inferiore per non lasciarsi andare completamente. Fortunatamente il terrazzo non può essere visto dai vicini essendo la casa è un po’ isolata ma la scena non sfugge a quanti passano sulla non lontana strada i quali dimostrano di apprezzare il sedere e il corpo nudo a metà di Mariella.
Ancora una volta, come ipnotizzata, Mariella è completamente rapita dalla presenza e dalle mani di Riccardo tanto da non rendersi conto di essere esposta ai miei sguardi, a quelli dei passanti, al pericolo che tornasse il marito.
Riccardo questa volta mi tratta come un suo complice, come un amico, un qualcuno con cui condividere una conquista ed io sto al gioco in piena tempesta di emozioni, di piacere, di tabù infranti.
Infatti sono proprio io che prontamente segnalo l’arrivo del marito che era andato al solito bar.
Il vestito di Mariella fa appena in tempo a ricadere lungo le sue belle gambe che lui è già lì.
Facciamo finta di salutarla come se niente fosse e mi accorgo che Riccardo ha ancora accanto Mariella; approfittando della posizione laterale in cui si trovano i due e dimostrando un sangue freddo non inferiore alla sua perversione, con la mano con cui reggeva il vestito le accarezza il sedere nudo.
Durante i saluti e le ultime battute, l’espressione estasiata di lei mi fa intuire che le dita di Riccardo si sono spostate e questa volta le stanno penetrando la vagina da dietro; il tutto sotto lo sguardo ignaro e distratto del marito che non si accorge nemmeno del seno turgido e nudo di lei che preme indecorosamente sotto il cotone leggerissimo.
Il mio cuore e i miei pantaloncini stanno per scoppiare e giusto il tempo di chiudere la porta di casa mentre il marito sta ancora attraversando il giardino, ecco che Riccardo le sfila il vestito. Il corpo è nudo e indecentemente esposto al sole di quel pomeriggio e, ancora una volta, è anche mostrato ai nostri sguardi e a quelli di quanti passano sulla statale.
Riccardo la accarezza ed anche io sono su di lei che, in preda all’eccitazione più assoluta, si abbandona gemendo e contorcendosi alle nostre bocche ed alle nostre mani che, quasi facendo a gara, la esplorano e la toccano ovunque.
Come ulteriore gesto di complicità Riccardo mi chiede di togliermi i pantaloncini e, non appena rimango con addosso solo la maglietta, delicatamente prende tra le dita il mio pene durissimo e lo introduce tra le grandi labbra bagnate di lei, spingendomi con una mano sulla schiena e rimanendo lì a guardare con il viso ad un palmo dai nostri sessi congestionati e bagnati mentre con l’altra mano le palpa le tette che ondeggiano nella frescura del pomeriggio.
La penetro sempre più profondamente con movimenti lenti ma decisi che la fanno gemere di piacere per lunghi minuti fino a quando, non resistendo più, vengo dentro di lei quasi gridando inondandole la vagina di sperma. Il sole ci vede ancora tutti e tre nudi e distesi sul terrazzo a godere e ad assaporare le sensazioni e i piaceri del sesso.

La fortuna volle che una buona notizia arrivasse nella casa di Mariella: il tanto atteso trasferimento del marito è arrivato ed entro due mesi sarebbero andati ad abitare in un’altra regione.
La notizia lei la dette anche a Riccardo la cui presenza in casa è quasi quotidiana e la voglia che ha di Mariella è diventata incontrollabile e sempre più sfacciata, assecondato anche da me.
Circa un mese prima della partenza, Il marito si trasferisce definitivamente nella città di destinazione per organizzare il trasloco e la sua nuova sede di lavoro e, fin dalla sera stessa della partenza, Riccardo si stabilisce a casa di Mariella.
Da quel momento la sua occupazione principale è quella di soddisfare tutte le voglie e tutte le fantasie più morbose con me complice.
In casa come per un tacito accordo sia io che Mariella ed anche Riccardo siamo sempre completamente nudi e dormiamo tutti nel letto matrimoniale. Trascorriamo i giorni e le notti facendo sesso e inventando sempre nuovi giochi erotici che coinvolgono anche altre persone. Mariella partecipa attivamente a questa fase, anzi alcune delle idee più eccitanti sono proprio le sue. La nostra fame di emozioni forti cresce sempre di più e sembra calmarsi solo coinvolgendo in questo gioco, che presto finirà, altra gente.
Uno dei giorni seguenti siamo stati a fare spese in un centro commerciale dopo aver fatto indossare a Mariella solo tre cose: dei sandali con tacco alto, una mini gonna con lo spacco e una camicia di seta bianca quasi trasparente volutamente sbottonata per lasciare vedere le mammelle.
La pancia ormai era molto visibile e non lasciava dubbi sulla gravidanza.
In città gli occhi dei passanti erano per lei che, seduta al posto di guida, mette in mostra le cosce scoprendo il pube che non si sogna di coprire ed anche il seno gonfio che sembrava volesse uscire dalla camicetta.
Riccardo si gode la scena dentro al centro commerciale ed la fa entrare in un camerino di prova del reparto abbigliamento di un negozio facendola spogliare completamente, come per farle provare un vestito, per poi lasciare la tenda aperta in modo da esporla agli sguardi increduli e talvolta vogliosi delle altre persone che per la sorpresa e l’imbarazzo strabuzzano gli occhi; i maschi erano compiaciuti ed anche alcune femmine tra cui molte giovani ragazze.
Riccardo nell’esporre Mariella alla vista degli altri uomini parla con lei con indifferenza come fosse suo marito.
Mariella si trovava in una situazione che avrebbe imbarazzato più di una persona ma non lei; infatti si comporta come una donna che fa acquisti con il suo uomo.
Il ritorno a casa è ancora più perverso con lei che guida indossando solo i sandali e la camicetta completamente sbottonata, mentre Riccardo da dietro le palpa le mammelle e lei è ben felice che lui lo faccia.
Un altro giorno discutiamo anche con Mariella che ormai presa dalla libidine del gioco ci sta e vuole partecipare alle scene sentendosi molto eccitata.
Stavolta decidiamo di far arrapare il postino che una mattina viene accolto da Mariella che indossa solo un babydoll trasparente. Dal terrazzo sia io che Riccardo ci godiamo la scena in cui Mariella conversa con il postino mentre lui è evidente che sta svenire davanti a quel corpo quasi nudo. La scena si ripete per qualche giorno e visto che la situazione ci piace cambiamo il copione spingendoci ancora più avanti.
La mattina dopo lei lo invita a prendere un caffè e chinandosi trova il modo di fargli vedere il suo magnifico sedere che si apre e delle sue grandi labbra già bagnate da noi che l’avevamo già scopata di primo mattino. Quando il postino finalmente gli salta addosso se la scopa con calma.
Poi la porta in camera da letto.
Sia io che Riccardo ci siamo nascosti nella stanza accanto e così sentiamo Mariella gemere e gridare mentre l’uomo le scopa in ogni orifizio ed in tutte le posizioni fino a quando stremato se ne va lasciandola sul letto quasi svenuta e bagnata di sperma e di saliva.
L’eccitazione è tale che la nostra voglia di scoparla è veramente tanta e non potendo tenere il cazzo nello slip lo estraiamo e ci seghiamo ma nonostante la masturbazione Riccardo non riesce a dare la vita al suo cazzo mentre io sono al massimo dell’eccitazione e dell’erezione.
Decidiamo comunque di andare da lei ancora stesa sul letto a riprendersi e  uno dopo l’altro ci la possediamo a fondo.
Alla vista del mio cazzo dentro la figa di Mariella e del desiderio dichiarato da lei di avere tutti e due dentro allo stesso tempo, a Riccardo gli si è drizzato il pene e così ha potuto anche lui scoparla e soddisfare la voglia di lei di averci dentro entrambe.
Durante l’accoppiamento sessi duri e gocciolanti escono dalla vagina per poi entrarle in bocca. Al poiché a Mariella piace ingoiare sborra ci siamo soffermati fino a godere dandole tutto il nostro piacere; rivoli di sperma le escono dalla bocca, le rigano il corpo.
Mariella gode come non aveva mai neanche immaginato ed è contenta; lo si vede dal suo volto che mentre succhia, lecca, ingoia, geme, è sereno, felice, quasi beato. Non si sente e ringrazia sempre Riccardo che le ha fatto scoccare la scintilla, quindi lui è l’iniziatore inconsapevole della sua trasformazione che forse sarebbe comunque avvenuta.
Mi rendo conto che i suoi gesti sono quelli di una donna che si è riappropriata delle sensazioni del suo corpo e dei piaceri del sesso repressi dalla routine quotidiana di un matrimonio fatto quasi per dovere sociale con un uomo che la considera come un romanzo di poco conto.
Da quel momento è lei che conduce il gioco, è lei che ci dice quello cosa vuole da noi e si comporta come una ninfomane insaziabile.
Io che la vedevo nei monitor dalle immagini delle telecamere, ora sono felice di vederla così, finalmente liberata dal quel ruolo di madre e sposa di un marito che ha accettato e che l’ha mortificata nel corpo e nelle voglie.
Non molti giorni dopo Mariella iniziò le pratiche per la separazione dal marito.
Cominciò davvero una nuova vita per tutti.
Mariella ha avuto il suo secondo figlio e lo alleviamo nel migliore die modi. Il primo figlio è con il padre e sappiamo essere un ottimo ragazzo.
Anche io feci la stessa cosa ed andai a vivere da solo e lei trovò un altro uomo e un altro lavoro, realizzandosi finalmente anche in questo campo della sua vita.
Tuttavia la tempesta ormonale che si scatenò durante quei giorni non si è mai placata ed insieme siamo tuttora intenti a sperimentare gioiosamente ogni tipo di esperienza sessuale sia a due che a tre e stiamo pensando di ampliare il numero di persone con altre donne ed altri maschi. Stiamo pensando soprattutto a delle coppie scambiste.