i racconti di Milu
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Note:
Primo racconto, andateci piano e fatemi sapere a questo indirizzo mark.grey.fox@gmail.com
Sono sempre stato a mio agio con la nudità femminile, non per chi sa quale senso di sicurezza, ma perché a 18 anni avevo visto, male che mi andasse, almeno 2 tette al giorno, certo, queste erano di mia madre, ma sempre meglio di niente, no?r32;Mia madre è una donna meravigliosa, fisico snello, terza di seno, capezzoli, fisico ben messo, mora e riccia, una favola di donna, e inoltre è sempre stata una donna, al contrario di mio padre, che crede nella famiglia.
Il babbo andò via di casa mentre ero ancora nella pancia di mia madre, ma lei era di buona famiglia, con un piccolo lavoro ben pagato nell’azienda di famiglia, quindi mai avuti problemi, e la cosa bella di mia madre è che ama andare in giro nuda per casa, tutto il giorno, e quando le chiedevo il perchè mi diceva sempre ‘i vestiti non sono cose naturali’r32;Inutile dirlo che amavo quel suo corpo, e che per questo motivo non potevo andare in giro nudo pure io, la immaginate una colazione? r32;‘’tesoro, ma perchè hai quel cazzo così duro?’’r32;‘’ naaa, niente mamma, vorrei solo che la tua colazione fosse un pompino con ingoio’’
Un pò strana come cosa, vero?r32;Ma il giorno che cambiò la mia vita fù un giorno d’inverno, mia madre avrebbe fatto tardi dal lavoro e mi chiese di raccogliere i panni sporchi e fare la lavatrice. Notai che non aveva mutandine. Incuriosito apri il suo comodino e trovai dildo, vibratori, e 2 perizoma. Glielo chiesi al telefono e lei ridacchiando r32;‘’non ne indosso quasi mai amore, ne ho un paio per situazioni eccezionali, come andare in chiesa’’
Dio, immaginavo di scoparmela nella canonica. r32;Dovevo agire, non potevo solo masturbarmi, decisi di iniziare a spiarla e vidi scene meravigliose. Molte sere, dopo aver detto di andare a letto a sapendomi alla Playstation la mia mammina aveva l’abitudine di prendersi il pc, andare in siti porno e sditalinarsi. Cioè, lo facevo anche io, ma io lo facevo per lei.
Mi presi di coraggio.
Un giorno presi di coraggio e l’aspettai nudo a casa, appena mi vide totalmente nudo ebbe un mezzo sobbalzo, ma non fece nulla, come al solito si sfilò le scarpe, si sbottono la camicia, via i pantaloni e in un lampo era nuda, il mio cazzo durissimo e lei, come se quello non importasse r32;‘come ci sente da liberi?’’r32;‘’una favola’’ risposi ior32;‘’bene’’ mi diede un bacio, come al solito e la giornata scorse tranquillamente.
Passarono i giorni e ci abituammo a stare nudi, e lei non commentò mai il mio cazzo, sempre nuda, sempre con quelle tette perfette e sode. r32;Volevo morire.
Dovevo osare, iniziai a strusciarmi su di lei, spesso il mio cazzo le sfiorava il culo, o magari io con bacetti e abbracci lo facevo sfregare con la sua fica.
Fino a quando un giorno mi fece una domanda
‘’tesoro, ma sei sempre in erezione, e da quel che so non hai una ragazza, ma ti masturbi?’’
‘’bhe, certo mamma’’ risposi imbarazzato
‘’ah, ok, ma vai di fantasia o di porno?’’
L’avevo nuda davanti a me, col cazzo che voleva esploderle dentro, ma non avevo il coraggio di andare oltre, di osare
‘’bhe, un pò e un pò’’ risposi imbarazzatissimo
‘’ok, allora fai come me, va bene, cerca di rilassarti, se ti serve una mano fammi sapere’’
la mia mente esplose, come una mano? c’era mia mamma, nuda, che mi parlava delle sue sditalinate, che mi proponeva una mano… con voce tremante
‘’una mano?’’
‘’si sai, conosco un sacco di siti e ho un sacco di video di diverso genere’’
ok, allora non si stava proponendo di segarmi, peccato ma ok
‘’va bene, allora io vado’’ e passandosi una mano tra le gambe ‘’a prendermi cura di me stessa.’’
‘’ok, divertiti’’
mentre andava via osservavo quel culo meraviglioso e iniziai a segarmi per lei, in cucina, non mi importava nulla.

Poco più tardi la beccai che si stava facendo un panino, ma stranamente era in vestaglia ad aprire dei barattoli
‘mamma, come mai la vestaglia?’’
‘’bhe, sto cucinando, gli schizzi mi arrivano addosso e voglio una protezione’’
volevo morire
lei si mise a ridere
‘’dai, toglimi la vestaglia, l’ho messa solo per farti questa squallida battuta’’
‘’Io?’’
‘’certo scemo, dai, toglimi questa vestaglia’’
‘’non è un pò strano?’’
‘’ ma dai scemo, mi vedi sempre nuda, spoglia la tua mamma che avere robe addosso mi da fastidio’’
ero terrorizzato, non riuscii a muovermi. Mi credevo un cuor di leone, ma ero un vigliacco.
lei dopo qualche secondo di attesa si girò, e con un gesto teatrale si fece cadere la vestaglia
‘’tesoro, molti uomini ucciderebbero per toccarmi, e tu ti rifiuti, bha, che figlio che ho cresciuto’’ disse ridendo
mi feci coraggio
‘’rimettila e te la tolgo per bene mamma, ero ammaliato dalla tua visione’’
‘’oh tesoro, non ti credo’’
‘’davvero mamma’’
‘’ok, quindi io mi dovrei rimettere la vestaglia, giusto? è ironico però, io sono nuda e tu vuoi che mi rivesta per spogliarmi, che strano che sei’’
‘’ma io…’’
‘’naa tesoro, tranquillo, hai fatto la tua figura di merda’’
io rimasi senza parole, e lei non si mosse, si fini il panino, e si buttò sul divano
era come se il mettermi in difficoltà fosse un gioco per lei, la amavo ed odiavo allo stesso tempo
mi avvicinai alla tv e prima di riuscire a chiederle che si vedesse vidi un porno allo schermo della tv
‘’non ti dispiace se lo guardo, vero? Tanto mi hai già visto masturbarmi, no?’’
‘’cosa? no, certo che no, qunado ti ho visto!!!’’
‘’ma dai, lo sai, ti ho visto spiarmi un sacco di volte, anzi, mi piace di più quando mi guardi tu’’
io rimasi senza parole
‘lei mi fece segno con la mano di sedermi sul divano dicendomi
‘’tesoro, dai, vieni sul divano, ci possiamo masturbare assieme se ti và’’
Fine Parte I