i racconti di Milu
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Se vi è piaciuto, avete dei consigli da darmi o volete semplicemente inviarmi un commento contattatemi alla mia mail lorenzomeoni@icloud.com
Questa è la storia di un ragazzo ed una ragazza di due città diverse. Lei si chiama Giulia, è di Trieste. Fisicamente è formosa al punto che fa la modella curvy di mestiere, e vi assicuro che sono scatti mozzafiato. Ha uno splendido seno di settima misura tutto naturale, ha un bellissimo fondoschiena, tonico e sodo per via della palestra. Lui invece si chiama Lorenzo è toscano ed ha 20 anni. Fisicamente è 1,75 metri per 65 chili, fisico atletico, con una mente molto perversa. I due si sono conosciuti una sera in una discoteca di Bologna. I loro sguardi si incrociarono e scoccò una scintilla. Rimasero ammaliati l'uno dall'altra. Lorenzo si presentò, ballarono tutta la sera insieme e si conobbero meglio. Scoprirono di avere parecchie cose in comune. La serata trascorse ed arrivò il momento dei saluti. Lorenzo lascio il suo indirizzo mail a Giulia e lei promise di riscrivergli. Passarono tre giorni, Giulia si decise a scrivere a Lorenzo nonostante mille perplessità e paranoie, ma nonostante ciò Giulia scrisse:









La ragazza era d'accordo, e cosi dopo aver trascorso la giornata, Lorenzo passò a prendere Giulia e si diressero verso un bar del centro. I due cominciarono a parlarono del più e del meno. E tra loro stava aumentando la complicità e l'intimità tra i due, tanto che dopo il caffè e l'aperitivo, i due adesso stavano parlando di discorsi un più spinti, come le esperienze che avevano avuto, e le loro fantasie. Giulia confidò di avere un indole di bisex, e che, avendo una madre giovane e molto piacente, disse al ragazzo che aveva la fantasia di fare un threesome con sua madre. Il ragazzo ascoltava Giulia interessato, molto intento ad osservare i suoi movimenti ed i suoi gesti. I due parlarono per ore, e i due decisero di proseguire a cena. La cena trascorse tranquilla tra una pietanza e un calice di vino rigorosamente rosso. Ma la domanda sorge spontanea: se trai due si era creata tutta questa complicità come mai non avevano avuto ancora un contatto fisico? Ed infatti presto avvenne, Lorenzo riaccompagnò Giulia a casa. Arrivati sotto casa sua i due scesero e si salutarono. Lei stava per entrare nel portone di casa sua, ma Lorenzo la prese, la giro e andando contro il muro fece partire uno di quei baci che difficilmente si scordano. Le lingue dei due cominciarono a saettare tra loro e ad attorcigliarsi. Presi da questo fuoco di passione i due salirono nell'appartamento della ragazza, si diressero verso la camera da letto e il ragazzo cominciò a liberare Giulia dei propri vestiti. Le sfilò la camicetta, ed iniziò a baciarla sul collo, sulle orecchia, a volte mordicchiandole, a volte leccandole, la fece mettere in posizione prona e le slacciò il reggiseno iniziando a giocare con la schiena della fanciulla. La percorreva in su giù baciandola, leccandola e modificando la velocità del respiro. A Giulia piaceva questo trattamento tanto che aveva iniziato ad ansimare. Lorenzo le sfilò anche la gonna e le mutandine, un tanga nero. Adesso Giulia era esposta ai voleri di Lorenzo. Il ragazzo dalla schiena passò a baciare i glutei, scese sulle cosce, i polpacci per poi lentamente risalire, dando qua e la dei piccoli morsetti che lei apprezzava. Adesso la faccia di Lorenzo si trovava proprio sul solco dei due glutei, facendo correre la lingua lungo quel solco, passando alla zona perineale ed infine alla vagina. La ragazza apprezzava quei trattamenti, stava per avere un orgasmo ma Lorenzo si fermò di colpo. Giulia sgranò gli occhi chiedendo e supplicandolo di farla venire. Lorenzo le disse che era presto ed iniziò a togliersi la maglietta, ma non fece in tempo, poiché Giulia era già in ginocchio col cazzo in mano del ragazzo. Lorenzo aveva un cazzo di 19 cm ma largo di diametro con una grande cappella. La ragazza appena lo vide si gettò su quel palo di carne ed ingorda lo fece entrare nella sua bocca. Pompava ad un ritmo forsennato e lo voleva prendere tutto in bocca ma era troppo grosso e si rassegnò. Il ragazzo la fece alzare e mettere supina con le gambe larghe, punto il suo membro verso la figa di lei, e in un sol colpo le era dentro. Giulia cacciò un urlo e il ragazzo incurante dei suoni emessi dalla ragazza iniziò a fare avanti indietro con un grande ritmo, lei godeva, ansimava e urlava il suo piacere ma ancora una volta quando stava per venire il ragazzo si fermo di colpo. Lei lo supplicò di farla venire ma Lorenzo fu irremovibile. Si sfilò da Giulia si avvicinò ad un cassetto ed estrasse un foulard con cui lego le mani della ragazza dietro la sua schiena. Poi con voce ferma le ordino di alzarsi dal letto e mettersi a quattro zampe in terra. Una volta messa, il ragazzo lubrifico a lungo il buchino di lei, e quando fu pronta le poggiò la cappella. A Giulia venne un brivido e il ragazzo con decisione forzo quel piccolo orifizio, facendo urlare di dolore la ragazza. Con un altro colpo. Stavolta più deciso il ragazzo entro fino in fondo spaccando in due la povera Giulia che si sentiva piena come non mai, ma questo trattamento le piaceva e presto il dolore lasciò spazio ad unico piacere. Andarono avanti per una mezz'oretta circa, lei godeva e poco che il ragazzo si sfilasse, un orgasmo la travolse e la sconquassò tutta, era tutta un tremito. Anche Lorenzo stava per venire si sfilo dal suo ano la fece sedere per terra, e glielo infilò tutto in gola, lei annaspava alla ricerca dell'aria e cercava di trattenere i conati di vomito. Lorenzo era davvero al limito sfilò il suo membra dalla bocca di lei e la inondo sul viso con tutto il suo sperma che lei raccolse e succhiò avida. I due sfiniti si fecero una doccia, il ragazzo si rivestì diede un bacio a Giulia e le disse: a domani amore mio.