i racconti di Milu
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Note dell'autore:
ATTENZIONE: il racconto che leggerete è un fatto realmente accaduto. Alcuni nomi sono stati omessi per motivi di privacy.
Mi chiamo L., ed attualmente ho ventisette anni, residente a Milano. Quello che andrete a leggere è un fatto realmente accaduto circa tre anni fa. Buona lettura.

Agosto 2014

Io insieme ad alcuni miei amici decidemmo di partire per le vacanze e scegliemmo una nota città turistica della Spagna. Una mia amica, disse “Finalmente una settimana di relax”. Arrivati dopo alcune ore di volo, verso il pomeriggio inoltrato andammo in un ristorante della zona. Più tardi, facemmo un giro esplorativo e scoprimmo che nelle vie limitrofe del porto vi erano molti locali, bar, pub e disco bar, questi ultimi aperti fino a tarda notte. Verso l’una di notte ci recammo in un pub e ci rilassammo con una birra, così finì la nostra prima giornata.

I primi tre giorni, passarono tranquilli, di giorno si andava al mare, alcune volte la mia amica (che chiamerò A.) si mise a prendere il sole in topless, la conobbi molti anni prima, ad un concerto e tra di noi scattò immediatamente un’amicizia; averle visto il seno, una seconda scarsa, non creò fastidio a nessuno dei due. La giornata passò abbastanza velocemente: sole, mare e beach volley.

La sera andammo in diversi pub e disco bar della zona. Tutti andarono a dormire verso le tre del mattino, ma io non avevo sonno e così restai nel locale da solo con la musica e tanta altra gente. Quando furono le 5,30 del mattino il locale chiuse, così tutti uscimmo dal locale per andare a dormire. Ciò si ripeté per i tre giorni successivi.

Il quarto giorno fu quello più interessante e piacevole. Verso le 23,30 circa, insieme ai miei amici ci dirigemmo al solito locale disco bar, e sempre verso le tre decisero di andare a dormire, mentre io continuai a divertirmi nel locale. Verso le quatto del mattino decisi di andare fuori a prendere un po’ d’aria, la spiaggia era a pochi metri di distanza e decisi di andare in spiaggia di notte da solo. All’inizio vi era un silenzio e una tranquillità totale, si sentivano solamente le onde del mare, vi era la luna piena che rifletteva sul mare e illuminava anche un po’ la spiaggia. Dopo qualche minuto arrivò una coppia inglese, sui trent’anni circa, e si appartarono a pochi metri di distanza da me. Solo qualche minuto dopo sentii diversi versi della ragazza: mi voltai verso di loro ed erano entrambi nudi, lei una quarta di seno abbondante, stavano scopando a pochi metri di distanza da me, loro due all’inizio mi guardarono, dopo la ragazza mi fece cenno di avvicinarmi, così mi spogliai completamente. Il mio cazzo era un po’ moscio, ma la ragazza all’improvviso mi fece un pompino. Nel frattempo che il suo compagno la stava scopando, lei era nella posizione a smorza di candela, il suo lui era sotto, io di fianco a lei con il cazzo che pian piano si faceva sempre più duro. Mentre baciavo in bocca la ragazza, il suo compagno, volle prendere il mio cazzo in bocca. In un secondo momento, infilai il mio cazzo in completa erezione, nella figa della ragazza, purtroppo ero senza preservativo, ma la penetrai ugualmente con forza. Gemeva, urlava, gridò cose del tipo “yes, yes.. fuck me.. yes..yes..ahh.. you’ve a big dick”. Urlò come una matta, come una gatta in calore, la sua figa era un lago, mentre lei faceva un pompino al suo uomo. Più tardi, loro due, vollero che io facessi un pompino al suo lui: avevo già avuto un’esperienza con una trans qualche mese prima, così, mi abbassai e presi il cazzo del suo uomo nella mia bocca, mi piaceva, e mi stavo eccitando tantissimo, nel frattempo, la ragazza prese in mano mio cazzo, ancora in completa erezione e mi fece una sega, dopo qualche secondo il mio cazzo lo mise di nuovo nella sua bocca; era una strana situazione, io che stavo facendo un pompino al suo uomo, lei che mi prese di nuovo il cazzo in bocca, una situazione davvero eccitante. Più tardi stavo per venire, e lei aprì la sua bocca ed ingoiò la mia sborra, il mio nettare caldo era nella sua bocca, incredibilmente lei ingoiò tutto. In qual momento pensai che io ebbi diverse esperienze con differenti ragazze, ma mai nessuna con me aveva utilizzato l’ingoio della mia sborra. Successivamente noi tre, eravamo ancora distesi sui nostri vestiti sulla spiaggia, e conversammo un po’ in inglese. Avevamo perso tutti e tre la cognizione del tempo, la ragazza guardò l’ora dal suo cellulare, ed indicò che erano le sei del mattino. Uscimmo tutti e tre dalla spiaggia, ed infine ci salutammo, io le diedi un ultimo bacio sulla bocca. Tutti e tre ci dirigemmo verso i nostri rispettivi hotel. Rientrai in hotel, verso le 6,30 del mattino credo, A. si svegliò di colpo, molto probabilmente aveva sentito la porta della camera aprirsi, pensai nella mia mente.

Dopo qualche secondo, la mia amica A. mi disse “Ma L., sono le 6,30 del mattino. È quasi l’alba, dove sei stato? Che hai combinato? E poi sei tutto sporco di sabbia sui vestiti, che cazzo hai combinato?”

“A. zitta, parla a bassa voce, gli altri stanno ancora dormendo. Diciamo che ho avuto una bella avventura.” – risposi.

“Cioè fino alle sei del mattino? Tu sei proprio matto! Ascolta, mi sono svegliata solo perché ti ho sentito entrare, durante la giornata voglio che mi racconti che hai combinato, ok?” – replicò A.

“Certamente. Anzi sono sicuro che ti piacerà! Piacerà anche agli altri, ora vado a letto. Notte!”

Quel giorno mi svegliai alle due del pomeriggio, A. mi lasciò un biglietto su scritto

“Noi saremo al solito posto in spiaggia, appena puoi raggiungici”.

Così mi alzai con calma, mangiai qualcosa, e raggiunsi i miei amici in spiaggia. Appena mi vide A., mi disse subito “Ascolta L., ora ci racconti.”. Così raccontai tutto ai miei amici.

Immediatamente A. mi disse “Ascolta L., hai fatto sesso senza preservativo, vai a fare le analisi dell’hiv, perché un amico malato non lo voglio!”, gli altri miei amici acconsentirono a quello che A. aveva appena detto. Qualche mio amico non credette alla mia avventura in spiaggia con quella coppia.

Successivamente, finimmo la vacanza, nel modo più normale possibile, e rientrammo a Milano tranquillamente.

Quel giorno, me lo ricordo come se fosse ieri, quel giorno cambiò la mia vita, perché mi piace fare sesso in pubblico ed esibirmi, sempre in pubblico. Purtroppo quella coppia, non l’ho più vista, e da quel momento cerco sempre di fare ricapitare la cosa, ossia sesso a tre, ma qui a Milano. Per ora non ho trovato. Infine feci le analisi del sangue, ed il test dell’hiv risultò negativo.
Note finali:
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