i racconti di Milu
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Da molto tempo ormai cavalcava con insistenza nelle mie fantasie le scene in cui mi eccitavo vedendo mia moglie scopata da un altro uomo.
Era cosa ricorrente ormai, mentre la scopavo, accennare all'eventuale presenza di un altro uomo in mezzo a noi, all'inizio molto celatamente e poi sempre più in modo sfrontato fino ad accorgermi delle sue reazioni positive, notavo che si eccitava quando la prendevo a pecora e mettendole un dito in bocca le dicevo se al posto del dito avrebbe voluto un altro cazzo duro e grosso da succhiare e lei annuiva leccandomi e succhiandomi il dito come se era veramente un cazzo, mi eccitava troppo quella situazione perché sentivo la sua lingua sul dito e capivo come avrebbe fatto un pompino ad un altro.
Credo che cominciava a capire le mie fantasie e non le dispiaceva vestirsi in modo più particolare e più disinvolto su mia richiesta quando si andava a spasso, capiva che mi piaceva che la guardassero e che la desideravano, mi vedeva compiaciuto quando gli occhi dei passanti fissavano con insistenza il suo culo spettacolare, non certo per il solo gusto di guardare ma con chissà quale porca fantasia celata e, nello stesso tempo notavo che anche a lei la cosa non dispiaceva e che anzi si muoveva in modo di attirare proprio l’attenzione.
Con tutto questo però non le avevo mai detto direttamente e chiaramente che era mio desiderio poterla vedere sbattuta da un estraneo come una troia, ma sapevo quanto le piaceva scopare e quanto era insaziabile e sempre più esigente.
Questi episodi continuarono per un bel po’ e notavo lei essere sempre più compiaciuta, fino a quando decisi il tutto per tutto…..come si dice….o la va o la spacca.
Una sera mentre scopavamo e accortomi che lei era più calda che mai le dissi di botto:
“io ti porto in un club privè, facciamo qualcosa di diverso, chissà forse sarà eccitante”
subito pensai:
“ora mi tira un calcio nei coglioni”
invece mi tirò su di lei dicendomi con un sorriso malizioso:
“perché no!”
accavallando le sue gambe su di me per sentire meglio il mio cazzo. La scopai con foga e sborrai come un fiume non credendo a quella reazione.
Trovai il locale vicino a noi e decisi per una data che proposi a mia moglie e, lei sorridendo mi disse se ero veramente convinto e che per lei era ok………..BINGO
Arrivò il fatidico giorno e lei già dalla mattina era tutta presa tra parrucchiere ed estetista, le dissi di vestirsi in modo che tutti non potevano fare a meno di guardarla e lei è molto figa già di suo.
Azz.. ancora non ve l’ho descritta?.....è alta 168 cm, pesa 52 kg, mora, capelli sul collo, seconda di seno, un bellissimo culo.
Finalmente la vidi pronta e vestita e non vi nascondo che mi diventò subito duro osservandola.
Indossava un vestito leggero nero striato di bianco, eravamo in estate, di dietro scollato fino al culo tanto che si intravedeva l’inizio della riga del culo, corto un palmo sopra il ginocchio, la parte davanti era tenuta dalle spalline legate al collo, in modo che restava coperta, per così dire, la parte del seno, mentre le braccia e le spalle erano completamente nude, senza reggiseno e le tette erano quasi tutte visibili lateralmente. I capelli erano tutti raccolti all’indietro, truccata in modo marcato ma non volgarmente o esagerato, ma la cosa che mi faceva drizzare il cazzo erano le sue labbra con un rossetto che a primo sguardo ti veniva automatico dire “che labbra da pompinara!!!”
Dopo averla ammirata per qualche secondo le dissi:
“faresti drizzare il cazzo anche i morti…..sembri una gran porcona amore”
Lei sorridendo e sorprendendomi disse:
“LO SO”
Restai senza parole e non riuscì a ribattere, poi le chiesi cosa indossasse sotto e alzandosi il vestito mi fece vedere delle autoreggenti e un minuscolo perizoma di pizzo nero…….veniva voglia di sbatterla li immediatamente.
Tagliando corto, ci siamo messi in macchina e uscimmo per raggiungere il privè, durante il viaggio nessuno parlò, tenuti in compagnia solo dalla radio.
Arrivammo sul posto, un locale nella nostra provincia, isolato nelle campagne, una bellissima villa con un meraviglioso giardino e le auto parcheggiate facevano capire che il locale era già ben partecipato.
Scesi dalla macchina per entrare, mi moglie mi prese la mano stringendola forte e capii che era molto agitata e le dissi se ancora era intenzionata ad entrare e che non ci sarebbero stati problemi in caso di un suo rifiuto, mi dissi di non preoccuparmi e che era tranquilla.
Essendo in coppia all’entrata non ci fecero alcun problema di sorta se non pagare la tessera associativa. Percorremmo un piccolo corridoio appena illuminato e, finalmente entriamo nel locale accorgendoci che era già ben frequentato, immediatamente sentii salire l’agitazione di mia moglie da come all’improvviso mi strinse la mano.
Il locale era poco illuminato, organizzato in circolo, in fondo il bar, al centro una piccola pista da ballo con 3 pali in acciaio poco distanti tra loro, presumo per un’eventuale lap-dance e tutto intorno dei tavolini con delle poltrone.
Ci sentimmo spaesati e imbarazzati perché logicamente entrando tutti gli sguardi si posero su di noi, anzi per meglio dire, su mia moglie e, con mio sommo piacere notavo che erano sguardi molto compiaciuti ed estasiati. Ci accompagnarono ad un tavolino libero e nel farlo fummo costretti a passare nella pista, quel breve tragitto dall’ingresso al tavolino fu per mia moglie una specie di sfilata perché tutti guardavano lei e soprattutto mi accorsi che gli sguardi insistevano sul suo culetto, con mio sommo stupore mi accorsi che lei non si scompose più di tanto e che anzi mi parve di accentuare lo sculettamento.
Da dove ci sedemmo notai una scalinata che portava ad un piano superiore e accanto una sala appartata con un grosso letto amaranto circolare attorniato da divanetti, sala che poteva diventare privata chiudendo una grossa tenda. Nella mia fantasia immediatamente pensai a mia moglie stesa su quel letto e posseduta a turno da altri uomini, ero al settimo cielo per il solo fatto di essere già in quel posto, figuriamoci per le mille porcate che mi passavano per la testa che speravo si avverassero.
Ordinammo qualcosa da bere e chiesi a mia moglie come si sentiva e come le pareva il contesto, lei mi rispose che stava veramente bene, che il posto era delizioso e mi disse se avevo notato di come la stavano fissando. Le risposi:
“certo che me ne sono accorto, sei una gran figa e non possono fare altro, però ti stanno guardando con nella testa la speranza di poterti scopare”
Mi rispose solo con un sorriso.
Da quel momento fu un via vai vicino al nostro tavolo e tutti aspettavano un gesto, un assenso qualsiasi da parte di mia moglie per iniziare un approccio.
Nel frattempo notammo che nel locale l’atmosfera si stava scaldando per le effusioni che si intravedevano nei tavoli ma, notavo soprattutto come lo sguardo di mia moglie sembrava eccitato e la cosa mi rendeva incredulo perché mi aspettavo invece un irrigidimento da parte sua.
Ci passarono accanto una bella signora, sulla cinquantina, con tre giovanotti, uno dei quali la teneva per il culo ed entrarono in quella sala con il letto rotondo, uno di loro chiuse la tenda e scomparvero alla nostra vista. Dissi a mia moglie:
“sai come se la sbattono bene quella adesso?”
Lei, lasciandomi a bocca aperta mi rispose:
“sicuramente si divertirà vedendo con chi è entrata li dentro”
Dicendo questo però mi accorsi che il suo sguardo puntava ad altro e notai che poco più distante, aveva gli occhi su un tipo, credo sulla quarantina, ben portati, vestito elegante sportivo di bella presenza.
Nella foga del racconto ho omesso di farvi sapere la nostra età, io ne ho 50 e mia moglie che si chiama Daniela ne ha 45.
Fatta questa doverosa premessa, tornando agli sguardi maliziosi di mia moglie, vidi che lui sorseggiava un bicchiere fissandola anche lui, incurante della mia presenza.
D’altronde per come lo guardava mia moglie si sentiva autorizzato a fottersene di me, ma la cosa che mi fece diventare subito il cazzo duro era accorgermi di mia moglie continuare a guardare lui ma, nello stesso tempo bevendo nel bicchiere e leccando piano piano i bordi tutti intorno, pensai tra me e me….
”ma guarda quanto è troia”
Non passò molto che vidi alzare il tizio e prendere la nostra direzione, mettendo in risalto il fisico perfetto che aveva, era alto forse 180 cm, l’andatura sicura e soprattutto il suo sguardo sempre fisso su mia moglie, come per voler dire
“adesso ti prendo e ti sbatto come una troia”
Arrivato al nostro tavolo chiese il permesso di farci compagnia e avuto il consenso da mia moglie si presentò come Marco, si sedette e rivolto a me, mi fece i complimenti per la fantastica moglie che mi ritrovavo, complimenti che poi fece anche a lei.
Avevo il cuore che mi stava scappiando dal petto, finalmente vedevo un altro uomo che si stava mettendo tra me e mia moglie e vedevo lei per nulla infastidita della cosa…..tutt’altro.
Tralasciamo le battutine del cazzo, i sorrisini, i complimenti e le solite manfrine che si susseguirono, ad un certo punto vidi lui che mentre sussurrava chissà cosa a mia moglie, la prese per dietro la testa, la spinse verso di lui aprendo la bocca e, ficcandole la lingua nella bocca di lei iniziò a slinguarla lascivamente come un porco con lei che lo assecondava.
Io ero al massimo dell’eccitazione, stavo sborrando solo a vedere quello, stavo vedendo le mie fantasie materializzarsi e ancora non ci credevo, mi eccitava di più il comportamento di mia moglie, perché mi resi conto di quanto potesse essere troia, …… pensare che io ancora stavo li a tentennare e dubitare sul da farsi.
Continuarono a slinguarsi, la sua mano la vidi stringere un seno di mia moglie, l’accarezzava e giocava con il capezzolo, lei si staccò dalla sua bocca e fece cadere la testa all’indietro, offrendo il collo a lui che si mise a baciarlo e leccarlo, mia moglie era completamente andata, so che va in calore quando fa così.
Volevo segarmi ma mi trattenni, non lo vedevo conveniente li davanti a tutti, già vedevo su di me gli sguardi di molti che mi sorridevano in modo beffardo per come mia moglie era diventata proprietà di quell’altro e non potete immaginare di quanto mi poteva eccitare la cosa.
Buttando la testa all’indietro mia moglie si era lasciata completamente andare, ma in quel modo il vestito già corto si alzò fin quasi all’inguine, facendo intravedere le mutandine. Lui non perse l’occasione per mettere la mano tra le cosce, lo vidi che le accarezzava mentre lei cominciava a mugolare dall’eccitazione, la sua mano scomparve sotto il vestito e da come si muoveva capivo che la stava sditalindando, ebbi la conferma dal sussulto che fece, prese la mano di lei e la portò sopra i suoi pantaloni esattamente sul suo cazzo, che dal gonfiore che si intravedeva mi parve essere abbastanza grosso, vidi la mano di mia moglie prendere per il più possibile quello che le veniva offerto accarezzandolo, lui continuò a sditalinarla ma con l’altra mano si aprii i pantaloni e fece uscire il cazzo da mia moglie che iniziò a segare, mi diede appena uno sguardo con un sorrisino malizioso e ritirò di nuovo la testa all’indietro.
Finalmente vedevo mia moglie con in mano un altro cazzo e da come lo menava sembrava che la eccitava e non poco fare la troia con un altro.
Il tizio giocò con la figa di mia moglie fino a quando lei venne con un lungo orgasmo, la vidi contorcersi, avvinghiarsi a lui, infilare la sua lingua nella bocca di lui e quasi gli strappava il cazzo per quanto lo stringeva.
Quella scena nel frattempo veniva vista da altri che si erano posizionati li vicino e vedendoli toccare mi eccitai ancora di più, immaginandoli a cazzo di fuori attorno a mia moglie.
Quasi all’improvviso lui uscì la mano dalle cosce di mia moglie, si girò verso di me mostrandomi il dito bagnato di lei, lo mette in bocca leccandoselo e mi disse:
“adesso andiamo di sopra e mi scopo tua moglie, perché tua moglie è una gran troia con troppo arretrato di cazzo e io la sazierò, sarà la mia puttana tra poco e, tu sarai un cornuto che ti goderai lo spettacolo da segaiolo”
detto questo si alzò, prese mia moglie per mano e si diresse verso le scale, mi guardò facendomi l’occhiolino e con il cenno della testa mi fece capire di seguirlo, mia moglie in modo quasi beffardo mi disse:
“Ti amo”
Rimasi attonito, stordito per quello che era successo e per quello che stava accadendo, ci misi qualche secondo per metabolizzare il tutto e rendermi conto che loro due già avevano iniziato a fare le scale per andare al piano superiore, dove immaginavo esserci sicuramente qualche camera, lei con un braccio cingeva lui da dietro, lui con la sua mano sul culo di mia moglie che palpeggiava forzando le dite verso dentro.
Finite le scale, si accedeva ad un pianerottolo, con le pareti tappezzate di rosso, appena illuminato da alcuni faretti blu sul soffitto, notai 3 porte, una chiusa sulla nostra sinistra e altre due aperte sulla nostra destra, lui entrò nella prima aperta, mi disse beffardamente di accomodarmi e di chiudere la porta.
La stanza non era molto grande, ed un enorme letto, credo a tre piazze, quasi la riempiva, sulla destra una porta chiusa, scoprii dopo essere il bagno e la cosa che mi balzò agli occhi oltre al letto era uno specchio che prendeva totalmente la parete in cui era situata la testa del letto.
Appena dentro, lui strinse forte a se mia moglie slinguandola a bocca aperta tra le sue labbra, mentre con le mani prendeva da dietro tutto il suo culo, vedevo il vestitino salire durante il palpeggiamento fino a quando notai le dita di una mano quasi scomparire tra le sue natiche, continuò credo per un minuto così, slinguandola e giocando con le dite dentro la sua figa.
La prese poi per i fianchi allontanandola quel poco che bastava per metterle due dita che prima erano nella sua figa in bocca, facendola leccare, poi si girò verso di me e guardandomi costrinse mia moglie, spingendola dalla testa, a farla abbassare fino a costringerla a sedere sul letto, a quel punto il suo viso era all’altezza del bacino di lui e fu costretta spinta dalla nuca a metterci la faccia sopra. Lei cominciò a mordicchiare il rigonfiamento del cazzo di lui sui pantaloni poi mise tutta la mano sopra accarezzandolo e girandosi verso di me, guardandomi con occhi che facevano capire come oramai aveva perso la testa, slaccio la cintura, aprii i pantaloni e sempre guardandomi accarezzò il suo cazzo, che sembrava anche abbastanza sostanzioso, tra le mutande
Mi trovavo appoggiato alla parete a nemmeno un metro da loro, con gli sguardi di entrambi addosso e con un fremito che mi percorse tutto il corpo mi lasciai cadere sulla poltrona che avevo accanto, mi trovai con il cazzo in mano senza quasi rendermene conto, avevo davanti la scena che da tanto tempo desideravo accadesse e ancora non credevo che stava avvenendo.
Vidi mia moglie abbassare gli slip di lui, liberando il suo cazzo, credo intorno ai 20 cm ed anche molto largo, che si mise dritto e rigonfio davanti alla sua faccia. Lei lo prese con una mano, lo scappellò e fissandomi negli occhi cominciò prima a leccarlo e poi a succhiarlo senza mai togliermi lo sguardo di addosso, sorrise con il cazzo tra le labbra vedendo che mi stavo segando……avevo capito ed avevo la conferma che mia moglie era una gran troia.
Vedevo quel gran porco estasiato dal pompino che gli stava facendo mia moglie e diede conferma dicendomi:
“tua moglie è una professionista del pompino, è spettacolare…..erano anni che non mi facevano un pompino così…….mmmmmm veramente una gran porca”
Socchiuse gli occhi tirando la testa all’insù per godersi la lingua e le labbra di lei.
Vedere mia moglie come si godeva quel cazzo in bocca era troppo eccitante e mi fece sborrare immediatamente, mi accorsi che lei si eccitò molto vedendomi venire, emettendo un gemito e, dicendomi, togliendosi il cazzo di bocca:
“ sono una porca vero amore?”
risposi dicendole sorridendo:
“sei una troia invece”
Lei sorrise e per tutta risposta si mise tutto il cazzo in bocca fino a baciare le palle.
Mi aspettavo che lui avrebbe riempito la bocca e la faccia di mia moglie di tanta sborra, invece la fece alzare, la baciò nuovamente mentre lei teneva il cazzo stretto tra le mani segandolo e, dalle spalline spostandole ed abbassandole fede cadere il vestito lei.
Mia moglie rimase nuda ai piedi del letto con il solo perizoma, vedevo i suoi capezzoli duri come dei chiodi, lui la strinse per i seni e li prese a leccare, la sua lingua scivolava su quelle piccole coppe dandole un piacere immenso…….lei si eccita maledettamente quando le leccano i capezzoli ed il seno…………..la lasciò un attimo e si spogliò anche lui.
In quel momento avevo davanti a me mia moglie nuda e un altro uomo, sconosciuto, anche lui nudo, con il cazzo dritto pronto a prendermela, ero troppo eccitato e non smettevo di segarmi.
Dopo averla leccata per un po’ la fece sdraiare sul letto con le gambe pendenti fuori, lui si inginocchiò e allargò le cosce di mia moglie mettendo a vista la sua figa rigonfia di piacere, mise il dito medio della mano destra nella sua figa giocandoci, si girò verso di me e mi disse:
“guarda come sta godendo la troia di tua moglie, guardala bene, è una porca in calore e merita di essere scopata e sbattuta come una puttana, ……si tra poco sarà la mia puttana, le darò tanto di quel cazzo che non ne chiederà più per una settimana”
Lei stava con le gambe alzate e si dimenava con il dito che la scopava gemendo come una porca……poi rivolta a lei le disse:
“di a tuo marito che sei troia, dillo, digli che vuoi essere sbattuta come una puttana”
Lei senza esitazione disse:
“sii sono una troia amore e voglio che mi sbatte, voglio il suo cazzo”
Mentre lei disse questo, lui mise la sua testa tra le cosce di mia moglie, con tutte e due le mani la sollevò dal culo e cominciò a leccarle la figa come un affamato…a questo punto i gemiti di lei divennero dei gridolini mentre si contorceva dal piacere…. venne quasi gridando, stringendo la testa di lui tra le sue cosce quasi soffocandolo, lui si liberò dalla presa e le disse:
“sei una puttana”
Vedendola e sentendola godere in quel modo, fu come preso da un raptus, si alzò in piedi, si mise in ginocchio sul letto prendendo mia moglie per la spalla destra e la girò di colpo a pancia in giù, se la ammirò qualche istante distesa davanti a lui con il culo in mostra ma con ancora il perizoma indossato che strappò via rompendolo e gettandomelo addosso, protese le mani per prenderla ai fianchi, la strinse a se costringendola a mettersi in ginocchio.
Adesso vedevo mia moglie a pecorina, tutta aperta e lui dietro con quel grosso cazzo che puntava pronto a sbatterla, feci appena in tempo per dire:
“non ti azzardare nemmeno a pensarlo se non ti proteggi”
lui mi disse:
“te la voglio sfondare a pelle”
Replicai dicendogli che la serata poteva finire anche lì, ebbe un attimo di esitazione, si scusò, scese dal letto dirigendosi verso dove aveva buttato i pantaloni, da cui trasse un preservativo e rivolgendosi a me disse:
“vuoi mettermelo tu?”
“scordatelo”………….. gli risposi in modo categorico.
Nel frattempo mia moglie era rimasta a pecora, sculettava e vedevo la sua mano che da sotto la pancia si accarezzava la figa, era tutta aperta, scena che vide anche lui e superato quell’attimo di impasse si rimise in ginocchio sul letto, si preso il cazzo in mano e cominciò a sbatterlo sulle sue natiche, lei si attaccò completamente a lui quasi a supplicare quel cazzo, e lui le disse:
“che sei porca, mmmmm che troia……vuoi essere scopata vero? Dimmelo che vuoi il mio cazzo, me lo devi chiedere”
Lei a mezza voce disse:
“siiiiii lo voglio dammi il tuo cazzo lo voglio tutto, scopami”
Lui sempre con il cazzo in mano punta la cappella sulla figa strusciandola dal basso verso l’alto ed entrando per qualche centimetro, si vedeva la cappella lucida e bagnata dagli umori della figa di mia moglie, si girò verso di me, dicendomi:
“vieni a vedere quanta voglia ha tua moglie del mio cazzo, vieni a vedere quanto vuole essere scopata la troia”
Sempre strusciando la cappella esclamò:
“mmmmmmm che gran vacca, prendilo mmmmmmm eccolo puttana è tutto tuo, ti sbatto come una troia”
A quel punto vidi il suo cazzo scomparire nella figa di mia moglie fino alle palle e cominciò a scoparla con tale forza che lei saltava letteralmente sul letto gridando e gemendo. La teneva stretta per i fianchi e spingeva come una porco, sentivo il rumore del suo bacino conto il culo di mia moglie, riuscivo appena vedere il suo cazzo che entrava ed usciva dalla figa, si girò di nuovo verso di me dicendo:
“cornuto adesso tua moglie è mia, guardala quanto è troia…..mmmmmm è una puttana….è una zoccola nata per stare a letto e prendere cazzi, tiè puttana…tiè..siiiii ti sbatto tutta, troia….che cazzo di puttana che sei…mmmmmmm….lo senti il mio cazzo eh?.....troia…..porcona”.
Avevo sognato per non so quanto tempo quei momenti, ma non immaginavo nemmeno lontanamente il piacere e l’eccitazione che avrei potuto provare, sborrai nuovamente come un fiume, ero al settimo cielo.
Mentre sborravo sentii esclamare lui:
“mmmm sto venendo troia, voglio sborrarti in faccia”
Così dicendo tirò fuori il cazzo dalla figa, girò mia moglie facendola sedere costringendola ad avere il suo cazzo proprio davanti alla sua faccia, si tolse il preservativo e prendendo il cazzo con una mano e tenendo ferma lei per la nuca con l’altra, cominciò prima a sbatterglielo in faccia e poi lo infilò nella sua bocca per metà e segandosi nella parte che era fuori dalla bocca……. e disse:
“succhia troia…succhia dai che ti sborro puttana”
Mia moglie non poteva muoversi perché bloccata dalla nuca verso il suo cazzo ed era costretta a tenerlo in bocca mentre lui se lo segava tra le sue labbra…..furono momenti spettacolari, impossibile da dimenticare. Dopo qualche colpo così e con mia moglie che si gustavo quel cazzone lui con un grido sommesso disse:
“sborrooooo”
Continuando a menarsi il cazzo tra le labbra di mia moglie e sentii mia moglie dire:
“ siiiii dai porco sborrami tutta, daiii”
Si svuotò nella bocca di mia moglie, vidi uscire la sborra che non riusciva ad ingoiare dai lati delle sue labbra, si uscì il cazzo dalla bocca continuandolo a menarlo ed un altro schizzo la innaffiò in faccia, lui tenendo sempre il cazzo tra le mani raccoglieva la sborra dalla faccia di lei e la portava sulle sue labbra dicendole:
“……che gran troione che sei, bevi puttana…..troia”
Mia moglie si gustò tutto fino all’ultima goccia raccogliendo con un dito quello che era caduto dalla sua bocca sulle sue tette, mi guardava negli occhi e si leccava il dito pieno di sborra per bene, lui si lasciò cadere sul letto soddisfatto di avermi preso e scopato mia moglie.
Mi disse di essere fortunato e che lei era una troia come non poche, che se avessimo deciso di farla battere come una puttana avremo fatto i soldi. Poi si alzò, si andò a lavare, si vestì, baciò mia moglie ripetendole che era una troia e poco prima di uscire mi disse:
“lo sai che sei cornuto vero?” ………………..e se ne andò.
Rimanemmo nella stanza io e mia moglie, lei sul letto con la faccia piena di sborra e io senza pantaloni con il cazzo di fuori di nuovo duro, era caduto un silenzio assordante.
Lei mi chiamò a se dicendomi se era stata brava…le risposi:
“amore sei una gran troia, lo sai vero? Avevo capito qualcosa ma non avrei immaginato che riuscivi ad essere così porca, sei stata fantastica, tu sei la gioia del cazzo”
Lei mi disse:
“non immagini quante volte ho aspettato questo momento, il cazzo mi piace troppo ma mi sono trattenuta per il tuo rispetto, mi piace essere troia e mi piace essere porca…..ma a te questo adesso fa piacere vero?..........cornutello”
Quell’ultima parola suggellò il mio status, da quel momento ero felicemente cornuto consapevole che quelle corna avrebbero avuto molte ramificazioni.


Se volete contattarmi per riferirmi i vostri commenti, per chiedere qualche informazione aggiuntiva su questo racconto che tratta un mio episodio realmente accaduto o per qualsiasi altra vostra curiosità sono disponibile all'email:
leimonella@hotmail.it

A richiesta posso mandare qualche foto di mia moglie per come era vestita nel racconto.
Vi aspetto