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Quando Andrea mi ha scritto dicendomi che i miei racconti sulla bella francese erano piaciuti sia a lui sia alla sua bella moglie Margherita, gli ho chiesto se non potesse essere interessato a vedere sua moglie protagonista di uno dei miei racconti. Entrambi hanno accettato, mi hanno inviato le foto di Margherita e aiutato ad immaginare una situazione interessante. E' così che nasce "Un Incontro Inaspettato", spero vi piaccia.

Per chi volesse contattarmi per commenti, suggerimenti o perché come Andrea ha voglia di vedere un racconto di cui la moglie sia la protagonista, il mio indirizzo email è andrea.sperelli1979@gmail.com



Un Incontro Inaspettato

Se c'è una cosa che odio sono i meeting il lunedì mattina, specialmente se sono tornato da poco dalle vacaanze. Di conseguenza era in uno stato d'animo per niente positivo che cercavo un Hotel in Toscana per quella domenica di inizio settembre per poter essere dal mio cliente il lunedì mattina. Cercando su internet gli occhi mi si fermano su un bel Agriturismo con piscina e penso che visto che devo rovinarmi la domenica, almeno potevo approfittarne un po', così prenoto.

La domenica parto in tarda mattinata in modo da poter essere lì per le 15.00 e godermi l'agognata piscina. Faceva ancora caldo, avrei trovato principalmente coppie del Nord Europa un po' in là con gli anni visto il luogo e il periodo, ma almeno mi sarei rilassato un po'.

Come previsto alle 15.15 arrivo, prendo la chiave, vado su in camera a cambiarmi, mi fiondo in piscina e lì vedo qualcosa che non mi aspettavo, una ragazza che esce dalla piscina, sulla trentina, sarà stata 1.65 con un corpo semplicemente perfetto. I capelli erano castano chiaro così come gli occhi, i seni piccoli, ma torniti si inserivano a perfezione nella figura minuta il cui pezzo forte era il culo, un vero capolavoro di Madre Natura.

Credo di essere rimasto imbambolato da questa visione per qualche minuto prima di riuscire ad avviarmi verso un lettino. La Dea Bendata era dalla mia parte, perché dopo poco la vedo avvicinarsi, aveva il lettino accanto al mio, era semplicemente stupenda con un costumino a fiori rossi e azzurri su sfondo bianco, niente tanga, ma il costume era di quelli che solo un corpo perfetto poteva indossare, con la mutandina minuscola e il pezzo di sopra che si chiudeva dietro il collo.

Dato che avevo avuto già fortuna, provo di nuovo la sorte e tento un approccio, non sono palestrato, ma cerco di tenermi in forma, soprattutto glutei e pettorali ed in costume faccio ancora la mia porca figura. Così quando lei si siede e incrociamo gli sguardi inizio


******************

Da ora in poi:

A sta per Andrea ovvero io

Ma sta per Margherita

AM sta per Andrea il marito di Margherita
*************************************



A:"Siamo a settembre e fa ancora un caldo assurdo, io vado a prendermi qualcosa al Bar, posso offrirle da bere?"

Ma:"Grazie, non si disturbi"

A:"Insisto, portare da bere ad una bella ragazza è sempre un privilegio"

Ma:"E va bene, allora diamoci del tu però"

A:"Certo io, sono Andrea"

Ma:"Che coincidenza come mio marito, io sono Margherita"

Ora potrebbe sembrare che la fortuna mi abbia abbandonato ed ineffetti è quello che pensai, ma non era così. In ogni caso ormai dovevo andare al Bar, marito o non marito.

Lei mi chiese un Té freddo e lo presi anch'io.

Quando tornai il suo sorriso mi illuminò di nuovo, aveva occhi dolci, ma un aria furbetta, quasi maliziosa che la rendeva ancora più sexy ai miei occhi.

Nonostante la cocente delusione (già mi immaginavo di invitarla a cena) chiacchierammo amabilmente e devo riconoscere che, al di là dei miei secondi fini, Margherita era una persona estremamente piacevole. Era pensando a questo che poco più tardi, mentre salivo in camera, cercavo di consolarmi.

Abbandonata ormai ogni velleità, mi faccio una doccia e mi vesto per andare a cena, pantaloncini jeans, camicia bianca e scarpe leggere. Arrivato all'entrata del ristorante giusto davanti a me c'era una coppia, lei aveva una gonnellina nera a puntini bianchi corta che easltava le belle gambe e una camicia bianca leggera, era di spalle, ma anche così riconosco subito Margherita.

I due sono giusto davanti a me e il cameriere li fa accomodare al penultimo tavolo per due, l'altro, giusto affianco a loro, viene assegnato giocoforza a me. Mi siedo e inevitabilmente il mio sguardo incrocia quello di Margherita che mi sorride.

Ma:"Buonasera"

A:"Buonasera, allora non mi dicevi bugie quando hai detto di essere con tuo marito" aggiungo in tono scherzoso

AM:"Buonasera, tu sei il mio omonimo suppongo, Margherita mi ha detto che le hai fatto un po' il filo in piscina, dovrei essere geloso" risponde lui in tono altrettanto scherzoso

Era un tipo sulla quarantina, piuttosto esile, aveva i capelli corti e portava gli occhiali. Aveva una camicia molto simile alla mia, ma indossata con un pantalone lungo di tessuto leggero.

A."Beh, dovresti essere geloso sì, hai una moglie molto bella, di sicuro non sono l'unico che ha provato a corteggiarla"

Ma:"Così mi fai diventare rossa"

AM:"Diventerai pure rossa, ma ti piace essere corteggiata, devo essere un po' più severo con te"

Ma:"Tesoro, sai che amo solo te" risponde con il suo sorriso disarmante che strappa una risata a tutti e tre.

Ma:"Ma sei solo a cena?"

A."Eh sì te l'avevo detto che sono qui per lavoro"

Ma:"Andrea dai perché non lo facciamo sedere con noi" dice al marito con il suo sguardo dolce e malizioso allo stesso tempo.

Lui non era proprio convinto, ma evidentemente non sa dire di no alla bella mogliettina, perché subito replica:"Ma sì dai,siediti con noi"

Io non me lo faccio ripetere due volte e mi sposto al loro tavolo che facciamo apparecchiare per tre, Andrea alla mia sinistra e Margherita alla mia destra. La camicia è quasi trasparente e lascia intravedere un bel reggiseno nero che inizia già a stuzzicare la mia immaginazione.




Anche Andrea è una persona piacevole, loro sono di Milano e si sono concessi una sorta di weekend lungo da giovedì a lunedì, l'indomani quindi dovranno tornare a Milano.

Io comincio a pensare che dopotutto non mi è andata così male, non potrò provarci con Margherita, ma almeno non sono disperso isolato fra i Tedeschi. Proprio mentre penso questo, il ginocchio di Margherita mi sfiora la gamba, all'inizio penso ad un caso, ma poi lei comincia a strusciare il suo polpaccio vellutato sul mio. Un brivido mi attraversa la schiena, forse la serata può ancora migliorare. Sposto la mia mano destra sul mio ginochhio sotto al tavolo mentre continuo a guardare Andrea, lentamente, molto lentamente la mia mano si sposta dal mio al ginocchio di Margherita. Sento che si irrigidisce un attimo, allora mi fermo, lo accarezzo lievemente e poi quando la sua gamba si rilassa comincio a risalire. Quello della mia mano è un percorso lento, cauto, si insinua piano sotto la gonnellina in mezzo alle sue cosce.

Andrea parlava ed io rispondevo, ma non ricordo una sola parola, ero concentrato sulla mia mano che lentamente, ma inesorabilmente risaliva la coscia di Margherita, fino a quando finalmente non sento il sottile tessuto delle mutandine. Comincio ad insinuarmi con il mignolo, stuzzicando la fichetta di Margheita da sopra gli slip, la sento calda, si sta bagnando, ma d'improvviso scatta.

Ma:"Devo andare un secondo in bagno torno, subito" ci dice con la faccia tutta rossa

Io guardo Andrea, fingendomi stupito, non so cosa abbia visto o intuito

AM:"Ha voluto giocare a fare la seduttrice e poi si vergona" mi dice, non capisco se intrigato o infastidito

A:"Forse è meglio se vado a scusarmi" e mi alzo seguendo Margherita e lascianadolo al tavolo un po'interdetto




Margherita era nel bagno delle donne, la porta era aperta e la vedevo bagnarsi il viso nel tentativo di spegnere l'incendio che aveva in faccia.

Dopo pochi attimi lei mi vede ed esce dal bagno

A:"Scusa, forse ho esagerato un po'"

Ma:"E' anche colpa mia, è che mi piaceva l'idea di sedurti, ma poi quando ho sentito la tua mano, sono avvampata"

A:"Se è per questo mi avevi già sedotto in piscina, sei bellissima" e mi avvicino a lei

I nostri visi sono vicini, con il mio 1.75 e suoi tacchi siamo praticamente alla stessa altezza, i suoi occhi e il suo profumo irresistibili, siamo soli nel didimpegno. Anche lei fa un passo verso di me e allora non resisto più e la bacio.




Le mie braccia la cingono prima dolcemente e poi sempre con più forza premendo il suo corpo contro il mio. Il nostro è un bacio dolce e assieme pasionale, le nostre lingue si cercano, si avvolgono, in una lotta che sembra quasi una danza.

Le mie mani scendono sulle sue cosce e cominciano ad alzare piano la sua gonnellina, lei mi lascia fare. Posso finalmente saggiare quel culo stupendo scolpito nel marmo, è eccitante, inebriante, voglio di più, ma come?

Mi accorgo che c'è un bagno risevato ai disabili, non mi sembra di averne visti in sala, così mi sposto verso quella porta e la trascino con me dolcemente.

Entriamo e chiudiamo la porta dietro di noi

Ma:"Cosa vuoi fare?"

A:"Ti voglio, ti desidero da impazzire" e ricomincio a baciarla

Piano con grazia la faccio girare e appoggiare al lavandino, lei si inarca e si mette a 90. Le mie mani alzano di nuovo la gonnellina, donandomi lo spettacolo di uno slip trasparente a puntini neri, molto sexy, che esalta quel superbo capolavoro.

Le acccarezzo le natiche e le sfilo gli slip, è completamente depilata, sia la fichetta sia il buchino. Comincio a baciarle quelle stupende rotondità e poi scendo nell'incavo cercando la sua fica con la lingua. Lei allarga le gambe e si inarca per permettermi di raggiungerla, la stuzzico prima piano solo con la punta della lingua e poi gradualmente scendo sempre più a fondo. Sento che lei comincia ad ansimare, così aumento il ritmo, la penetro con la lingua più che posso.

Ormai non ho più remore, la desidero, la voglio. Mi slaccio i pantaloni, mi abbasso i boxer e comincio a strusciare il cazzo nello stupendo solco fra i suoi glutei. Lei ha gli occhi chiusi, si gode quello stimolo, quasi in trance.

Alla fine punto la sua fica e sto per prenetrarla, quando lei apre gli occhi e si riquote ergendosi eretta.

Ma:"No, non così, non mi piace in un bagno, è squallido!"

Io ero quasi all'apice dell'eccitazione, ma dovevo riconoscere che la location non era il massimo

A:"Hai ragione, una Regina come te, merita di meglio"

Lei sfodera di nuovo quel sorriso che mi scioglie, mi da un bacio leggero sulle labbra e comincia a risistemarsi

Ma:"Grazie, anch'io ho voglia di te, ma la serata è lunga, possiamo fare di meglio"

A:"Ma certo" le rispondo io, nonstante avessi il fuoco dentro e mi rivesto



Stiamo per uscire dal bagno, quando vediamo che ci sono delle signore nel bagno delle donne che avrebbero potuto vederci uscire insieme, io allora le faccio segno di cominciare a salire e mi richiudo dentro.

Devo aspettare qualche minuto e nei pantaloni ho un'arma carica, quasi senza volerlo me li sbottono e tiro fuori il cazzo ancora durissimo. Chiudo gli occhi e davanti a me ho l'immagine di quel culo stupendo, mi sto masturbando senza neppure accorgermene. L'idea di prendere Margherita a 90 è irresistibile ed io sono troppo eccitato, non resisto, devo venire e così inondo il gabinetto di sperma. Ero tesisssimo, ma ora sono rislassato, solo adesso mi rendo conto che non avrei mai potuto continuare la cena in quelle condizioni, mi ripulisco per bene e finalmente risalgo.

Margherita e Andrea stanno parlottando, forse di quello che è successo, in ogni caso quando mi siedo lei mi accoglie con un sorriso disarmante, lui invece è teso o eccitato, non saprei dire, forse era entrambe le cose.

La cena continua senza altri "intoppi", la gamba di Margherita mi stucciza qualche altra volta, ma nulla di più.




Finito di mangiiare chiediamo il conto e l'addebito sulle camere. Una volta firmato ci avviamo verso le camere e scopriamo che sono allo stesso piano, il primo.

Ma:"Andrea che ne dici di farci compagnia ancora un po', è la nostra ultima sera"

Io non aspettavo altro, ma attendevo un cenno anche dal marito, il quale però si limita a guardare la moglie che gli sorride furbetta.

Dato che non ci sono segni di disaccordo, accetto ."Ma certo volentieri, ci inventeremo qualcosa per passaree il tempo" dico un po'allusivo.




Entriamo quindi nella loro camera, che non era moto diversa dalla mia, un bel letto, una scrivania con sedia e una comoda poltrona oltre ovviamente al bagno.

Qualcosa dovevo inverntarmi sul serio, perché se prima nel bagno, nonstante la location, si era creata una certa alchimia, in questo momento ero per loro solo un estraneo con cui avevano cenato.

A:"Margherita, sai che hai un corpo da modella"

Ma:"Esagerato, non sono neanche un metro e settanta"

A:"Per me sei perfetta così, oggi quando ti ho visto in piscina stavo svenendo"

Ma:"Ora mi fai divenatare rossa, di nuovo" dice sorridendo compiaciuta

A:"Visto che è la vostra ultima sera, perché non facciamo qualche foto per ricordarla"

AM:"Che intendi?"

A:"Potresti darmi il tuo smartphone ed io potrei immortalare la tua bella mogliettina, così avreste dei ricordi della serata con me"




Andrea ci pensa su, ma vedo che Margherita è già tutta eccitata all'idea, per cui lui dopo un attimo cede."E va bene giochiamo ai fotografi, tieni" e mi porge lo smartphone.

Lo prendo e rivolto alla bella moglie con fare scherzoso e assieme allusivo:"Mi raccomando Margherita, ora devi metterti in posa come ti indico"

Ma:"Sarò una modella perfetta non ti preoccupare"

A:"Bella come sei, l'ultima cosa che mi preoccupa e che tu non sia perfetta" le dico strappandole un altro sorriso compiaciuto.

A:"Allora stenditi sul letto, brava così, perchè non slacci qualche bottone della camicetta giusto per fa intravedere il reggiseno"

Ma:"Così ve bene" mi dice dopo averse slacciati 3 e lasciando molto più che intravvedere il reggiseno

A:"Perfetto, stenditi sul letto. Brava le mani dietro la nuca e il ginoccgio un po' alzato così la gonna scoprele le tue belle gambe. Brava ferma così"

A:"Sei uno schianto, andiamo avanti?"

Ma:"Certo, come mi vuoi ora"

A:"Sbottonati tutta la camicetta ma non toglierla."

A:"Ecco così, che bel reggiseno!"

Ma:"Grazie, l'ha scelto Andrea"

"Be qualcosa devono pur fare i mariti no" dico rivolto ad Andrea che accenna un sorriso

A:"Ok mettiti in ginocchio sul letto, le mani incrociate dietro la testa. Brava, perfetto"



Ogni foto era un concentrato di erotismo, non parliamo poi dell'originale!

A:"Ora scendi dal letto e togliti la camicetta"

Margherita si sflia la camicetta e cammina in modo accentuatamente sensuale verso di me

Ma:"E ora dove devo mettermi?" dice ammiccando

A:"Mettiti di fronte alla scrivania dove c'è lo specchio. Brava ora appoggiati alla scrivania e metti il tuo bel culetto in alto. Perfetto così, un altro capolavoro"

Era meravoglia, messa a 90 con quella gonnellina così corta

A:"Ora direi che possiamo togliere anche la gonna"

Margherita si sfila la gonna e rimane di fronte a me, stupenda con la muatndine trasparenti che lasciavano intravvedere la sua fichetta depilata e il reggiseno che valorizzava le sue tettine.

Vedendola così, è con una certa fatica nel deglutire che continuo dicendole:"Sei Fantastica, mettiti a pecorina sul letto"

Ma:"Sei un vizioso, ti piace il mio culetto!"

A:"E' solo per amore dell'arte, però sì ,mi fa impazzire il tuo lato B"

Lei obbedisce sorniona, vederla lì messa a pecora sul letto, con il suo bel culetto in evidenza era fantastico, il cazzo mi era diventato durissimo e lottava con i boxer e i pantaloni. Con la coda dell'occhio mi accorgo che anche Andrea non resite a toccarsi i pantaloni, sarà un po' restio, ma si sta eccitando anche lui.

Una volta fotografata Margherita in quella posa, cominciava la fase davvero calda.

A:"Sei bellissima, un vero spettacolo, però ora direi che è arrivato il momento di slacciare il reggiseno"

Se c'è una cosa che mi eccita da morire è vedere una donna che si slaccia il reggiseno per me e Margherita era così sexy che ho dovuto fare appello a tutte le mie forze per non saltarle addosso.

Le sue tettine erano piccole, ma tornite e i capezzoli erano già belli duri e si ergevano prepotentemente

Ma:"Allora ti piaccio? Non dici niente"

Ineffetti ero rimasto imbabolato, ma mi riquoto e le rispondo:"Sei sensuale da morire, un vero gioiellino" e poi rivolto al marito:"Sai di essere un uomo fortunato vero?"

AM:"Oh sì che lo so, ma adesso mi sembra che tu stia condividendo parte della mia fortuna"

A:"E' vero, di certo non mi posso lamentare"



A:"Margherita, io direi che potresti stenderti sul letto più o meno come prima, ma con gli occhi chiusi, quasi stessi sognando"

Ma:"Certo che ne hai di fantasia tu! Mi piace però"

Margherita si stende sul letto e si posiziona come le dico.

A:"Perfetta, questa è proprio una gran foto, guarda Andrea" dico mostrando lo smartphone al marito

AM:"Tesoro, si vede che ti piace questo gioco"

Margherita non risponde, ma mi guarda quasi vogliosa, il gioco le piace e le piace molto

A:"Siamo quasi al clou, Margherita rimani così, però allarga le gambe"

Vederla così con solo le mutandine era incredibilmente eccitante, ma all'improvviso realizzo che la perfezione sarebbe stata averla completamente nuda.

A:"Margherita sei una dea, ma secondo me questa viene ancora meglio se togliamo anche le mutandine"

Andrea splanca gli ochhi, ma non replica, la moglie invece gli occhi continua tenerli chusi, ma allarga un sorriso invitante. Io allora senza indugi, poso lo smartphone e mi avvicino a lei, faccio scorrere le mia mani sulle sue gambe fino ad arrivare all'elastico delle mutandine, che sfilo piano delicatamente.

Margherita continua a tenere gli occhi chiusi e allarga le gambe mostrandomi lo stupendo spettacolo della sua fichetta depilata. Io non resisto, comincio a baciarle il ginocchio sinistro e poi salgo lentamente, lentamente. I suoi occhi sono sempre chiusi e lo rimangono anche quando la mia lingua comincia a lambire le sua grandi labbra.

La esploro gradualmente, stuzzico il clitoride con la punta della lingua e poi affondo sempre di più con movimenti circolari, i suoi mugolii mi suggeriscono che il trattamento le piaccia, ormai il gioco delle foto è finito!

Lentamente, ma inesorabilemente le pentro la fica con la lingua, fino a quando lei non decide di allargarla con le mani per farmi entrare ancora di più. Quel gesto mi eccita a tal modo che perdo ogni remora ed inizio ad leccarla con foga, i suoi mugolii si trasformano un costante ansimare che mi eccita sempre di più.

Per lunghi minuti ho gustato il suo sapore, i suoi umori di donnna inebriandomi del suo piacere mentre il mio cazzo diventava sempre più duro e reclamava la sua parte.

Quando non ho più resistito mi sono alzato piano e cominciato a spogliarmi, camicia, pantalone, boxer senza fretta difronte allo sguardo voglioso di Margherita che intanto mi aveva raggiunto vicino al bordo del letto.

Con le sue mani delicate aveva cominciato ad accarezzare la mia asta e i testicoli, con i miei 18 centimetri non mi reputo un superdotato, ma Margherita sembrava apprezzare e continuava a toccarmelo con delicatezza dicendo:"E ora con questo arnese cosa vorresti fare?"

A:"Se non ricordo male abbiamo lasciato un certo discorso in sospeso" le rispondo mordendomi il labbro

"Ah, questo" risponde mettendosi a pecorina sul bordo del letto e offrendomi lo spettacolo del suo splendido culo.

Io mi avvicino e comincio a passare il mio cazzo duro nell'incavo fra i suoi glutei:"Il tuo culetto mi fa proprio impazzire, è da quando ti ho visto in piscina che desidero prenderti così" e intanto contino a strusciarlo fino ad appoggiarlo sulla sua fica, pronto a pentrare quel paradiso caldo e umido

Ma:"Ah sì, ti piace così tanto il mio culetto?"

A:"E a te piace questo?"

Ma:"Cosa?"

"Questo le dico" penetrandola all'improvviso"

Lei ha un piccolo sussulto, ma risponde languda:"Sì....."

Io lo tiro nuovamente tutto fuori e ripeto l'operazione, lei spalanca appena la bocca e si morde il labbro. Continuo così, mentre lei mi guarda ed esprime con lo sguardo il desiderio di ricevere un nuovo "colpo".

Andrea si tocca i pantaloni con sguardo vitreo.

Io lo tiro fuori per l'ennesima volta, mi fermo e rivolto a lui:"Che moglie magnifica che hai, dovresti esserne orgoglioso"

AM:"Lo sono e sono anche geloso, ma farei di tutto per lei, inotre guardarvi è comunque molto eccitante, è come vedere un film porno privato"




"Se vuoi un porno, ora te lo do" penso e comincio d'un tratto a pompare Margherita più veloce, sempre più veloce, furiosamente tenendola per i fianchi. Lei abbassa la testa e comincia ad ansimare in sincrono con i miei colpi.

E' una cavalcata travolgente, la realizzazione di un desiderio che ho avuto dall'istante in cui l'ho vista, nonostante l'eccitazione il mio cazzo regge bene, se non mi fossi svuotato in bagno sarei durato 2 secondi netti con una donna così!

Ho voglia comunque di cambiare il ritmo e magari posizione, così rallento, le mie mani scorrono sulla sua schiena, la tiro su e le accarezzo i seni, stuzzicandole i capezzoli duri come chiodi, mentre le sussurro:"Che Puledrina che sei"

Lei si gira, mi bacia mentre accarezza di nuovo il mio cazzo e mi risponde:"Ora ti faccio vedere come cavalca, la Puledrina"

Così dicendo mi spinge con la schiena sul letto e con un movimento fluido si impala sulla mia asta. Comincia a oscillare con il bacino, donandomi delle senzazioni indescrivibili. Le mie mani accarezzano quasi sfiorandolo il suo corpo perfetto, le cosce, il culo, i seni, il bel viso. Questa volta sono io a chiudere gli occhi, con la sua maestria Margherita mi sta portando letteralmente in paradiso prendendo allo stesso tempo piacere dal mio cazzo, eretta sopra di me.

Gradualmente il suo movumento si fa sempre più veloce, ansima sempre di più, ed io sento che sto per venire. Lei si stende sopra di me, il suo viso pervaso dal godimento è affianco al mio, si sta praticamente scopando da sola con il mio cazzo.

A:"Margherita, sei fantastica, mi fai venire"

Ma:"No, resisti un altro po', resisti..."

Faccio del mio meglio per non godere, ma alla fine devo cedere esplodendole dentro, lei però non è ancora soddisfatta ed io cerco di tenere l'erezione ancora un può.

Il suo ritmo si fa sempre più forsennato:"Ancora, ancora..." dice fino a quando non mi sento inondare dai suoi umori e finalmente si accascia sopra di me cosicchè anch'io posso rilassarmi.

Non so quanto tempo siamo rimasti così, emtrambi con il fiatone, Andrea è seduto sulla poltroncina tra lo sconvolto e l'eccitato, non è arrivato a tirare fuori il cazzo per mastrurbarsi, ma ci mancava poco. Poi Margherita si alza e si dirige verso il bagno. Guardandola menare il suo fantastico culetto, mi viene una voglia anche se sono già più che soddisfatto.



A:"Aspetta, il servizio completo prevdede anche il trattamento bagno" dico scherzoso

Ma:"Che hai in mente ora?"

Mi alzo, la prendo per mano e la porto veso la doccia. Apro l'acqua, regolo la temperatura e le faccio cenno di entrare, lei mi guarda incuriosita, ma si mette sotto la doccia.

Il suo corpo perfetto sotto il getto dell'acqua era un piacere per gli occhi. Dopo qualche minuto, prendo il bagnoschiuma in dotazione, chiudo l'acqua e comincio ad insaponarla.

A:"Avevo in mente questo" dico sorridendo

Accarezzare il corpo di Marcherita con il sapone era stupendo, le mie mani passavano dai seni alle spalle, dalle cosce al culo in un andirivieni lento e sensuale.

Margherita si godeva il mio massaggio ad occhi chiusi, mentre il mio cazzo ricominciava ad indurirsi. Andrea ci guardava dubbioso.

Una volta insaponata e massaggiata per bene ora veniva il bello, mi metto difronte a lei ed inizio a baciarla con passione mentre apro l'acqua. La mia bocca scende sul suo collo, poi sui capezzoli e infine giù fino all'ombelico e in mezzo alle sue cosce.

La mia lingua esplorava di nuovo la sua fichetta, il suo odore di femmina misto al fresco del bagnoschiuma mi inebriava, le mie mani palpavano avidamente il suo culo, raggiungendo spesso l'incavo fra i glutei. Ho ancora un po' di bagnoschiuma, mi cospargo il medio della mano destra e comincio a stuzzicare piano il suo buchino senza smettere di leccarle la fica. A giudicare dai mugolii la stimolazione non le dispiace, così piano piano mi faccio strada aiutato dal potere lubrificande del sapone e dall'aqua fino ad inserire quasi tutto il dito. Alzo lo sguardo, gli occhi di Margherita sono ancora chiusi e il suo respiro più affannoso segno dell'eccitazione crescente. Ritorno quindi a lavorare di lingua, mentre comincio a muovere il dito nel suo bel culetto. La doppia stimolazione doveva piacerle perché comincia quasi subito ad ansimare, cosicché io aumento sempre di più il ritmo godendo del suo piacere. Andrea intanto comincia sbottonarsi i pantaloni, sempre più eccitato a quella vista.

La situazione era eccitante e l'idea di procurare tanto piacere a Margherita lo era ancora di più, il mio cazzo diventa nuovamente bello duro, allora mi alzo mettendomi alle sue spalle sotto il getto d'acqua. Appoggio il glande dove fino a qualche momento prima c'era il mio dito, ma Margherita mi ferma con la mano.

Ma:"No con il cazzo no, non l'ho fatto mai fare neppure ad Andrea"

A:"Che peccato, avevo una voglia, ma non vorrei certo rubarti un primato" faccio, rivolto ad Andrea.

AM:"Eh sì mi scoccierebbe, però..."

A:"Pero?"

AM:"Però l'idea chhe tu mi apra, per così dire la strada, è anche molto eccitante"

A:"Ah sì? Allora facciamo un gioco, io entro gradualmente, appena Margherita sente male mi fermo e vediamo fin dove arrivo"

Ma:"Eh va bene, fai molto piano però, appena te lo dico ti devi fermare"

A:"Certo, parola d'onore" dico con un sorriso

Andrea ha gli occhi fuori dalle orbite, ormai ha ceduto completamente all'eccitazione ed è vicino al noi con il cazzo in mano"

Io osservo con bramosia quella pesca di marmo che mi appresto a deflorare, prendo ancora del bagnoschiuma e lo metto un po' sulla punta del mio cazzo, un po' sul suo buchino. Rimetto di nuovo il glande in posizione e stavolta comincio a spingere piano, lentamente, ma inesorabilmente la punta allarga lo sfintere. Una volta entrato il glande sto per andare più affondo, ma il grido di Margherita mi blocca. Mantengo prontamente la parola, mi fermo e lo tiro fuori, molto piano.

Prendo ancora sapone e ripeto l'operazione di prima, stavolta la punta entra quasi subito e riesco a mettere più di metà della mia asta dentro prima che un altro sussulto di Margherita mi fermi.

Esco di nuovo, ma prima di riprovare chiedo:"Vuoi che provi ancora o ti ho fatto troppo male?"

Ma:"No, non fa così male, riproviamo" mi dice umettandosi le labbra.

Di nuovo sapone, di nuovo penetrazione, questa volta lo sfintere si rilassa per bene e piano piano il mio cazzo entra tutto. Sono incollato allo splendido culo di Margherita, intrappolato nella sua morsa e ho una voglia di pomparlo esagerata, ma non voglio farle male, così le chiedo:"Tutto ok, ti fa male tutto dentro?"

Lei mi risponde con la voce spezzata:"No, mi piace sentirlo dentro". Allora le afferro i fianchi e comincio a pomparla molto lentamente, lei spalanca la bocca e contrae i glutei, ma non mostra dolore anzi. Andrea è ormai fuori di se, la vista della sua mogliettina deflorata lo ha fatto impazzire di eccitazione e si sta segando furiosamente.




Io aumento il ritmo sempre di più, Margherita ormai è totalmente presa, i suoi gemiti di piacere non lasciano spazio ad equivoci, posso pomparla per bene.

A:"Margherita il tuo culo è un paradiso, è dal primo momento che avrei voluto prenderlo"

Ma:"Oh sì, è bello, è bello continua"

Andrea è eccitattissimo, ha perso il controllo ormai, continua a masturbarsi come non ci fosse un domani fino a venire sul pavimento del bagno

Io continuo a pompare Margherita, sono venuto già due volte e posso resistere un bel po', anche se possedere quel culo perfetto era infinitamente eccitante.

A:"Oh sì, che meraviglia, che culo stupendo, non vorrei mai smettere di pomparti"

Ma:"Ah, ah, sì ancora, non sono mai venuta così, non ti fermare, non ti fermare"

A quelle parole impazzisco, aumento il ritmo come un forsennato

Ma:"Mi stai aprendo in due, ma non ti fermare, così, cosìiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii"

Il culo di Margherita si contrae, sconquassandola, io sento tutto il suo piacere pervadermi e riesco a venire per la terza volta. E' così che ci accasciamo entrambi senza forza nella doccia sotto il getto dell'aqua come giocattoli che abbiano esaurito le batterie.

Rimaniamo lì non so quanto e non so Andrea dove fosse (forse a darsi una sistemata), poi finalmente lei si alza chiude l'acqua e comincia ad asciugarsi. Io la imito, non parliamo, il nostro è solo un comunicare di sguardi, un'esperienza del genere è difficile da condividere a parole.

Andrea era sul letto che ci aspettava, ci sorride, la tensione è sparita e ora è totalmente rilassato.

Io e Margherita ci rivestiamo velocemente ed intanto scambiamo qualche battuta

A:"Andrea non so se lo spettacolo ti è piaciuto, ma almeno alla fine ti ho aperto la strada" dico scherzando

AM:"Vedere Margherita presa dietro è stato incredibilmente eccitante, non vedo l'ora di approfittarne anche io"

Ma:"Eh no Tesoro, non è mica così facile, il mio culetto bisogna guadagnarselo, come ha fatto Andrea" dice sorridendo

Andrea ha un espressione corrucciata, ma poi scoppia a ridere.

Era davvero incredibile la spontaneità di Margherita e la complicità di quella coppia, mentre salutavo e chiudevo la porta realizzavo di aver fatto sesso con una donna fantastica, ma anche di essere stato parte per un attimo di quella complicità ed una una bella sensazione