i racconti di Milu
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Dopo due giorni Elisa non si era ancora fatta vedere da Rocco in privato, eppure tra di loro c’era stati rapporti sessuali e Rocco era un po’ meravigliato ma non più di tanto avendo raggiunto lo scopo di far fare a Nicole i piercing.
Dopo quattro giorni Nicole ritornò al lavoro e lui ebbe così la mattina disponibile da solo in casa. Anche Elisa era nella sua stanza e lui approfittò dell’occasione per presentarsi.
Lai in quei mesi era cresciuta come donna ed anche come femmina. I rapporti incestuosi con Nicole le avevano dato moltissimo.
Quel giorno Rocco era appena uscito dalla doccia ed ancora profumava di sapone. Lei lo ricordava bene ed aveva imparato a conoscere il corpo di Rocco in ogni minimo particolare e che ora apparivano evidenti dall’intimo che indossava. Soprattutto Elisa era incuriosita dal suo membro che conosceva e che aveva già avuto dentro di lei. La lontananza le aveva creato immagini idealizzate e la dimensione di quel sesso era aumentata, ma solo nelle mente. Chissà come pensava ad un cazzo nero ed alle leggende sulle dimensioni dei cazzi degli uomini di colore ma ne lei, e né tantomeno le sue amiche, avevano mai avuto l'occasione di gustarne uno.
Quella mattina Elisa era vestita in modo provocante e sensuale; aveva un completo color pelo di cammello con giacca aderente un po’ più scura che ne risaltava il seno e minigonna modello inguinale. La sua figura era risaltata perché calzava scarpe con i tacchi color panna che la rendevano irresistibile.
Quando Rocco entrò nella stanza della ragazza, lei non lo vide subito.
Rocco era ancora un po’ bagnato dalla doccia, un asciugamano gli copriva le parti intime ed una maglietta il torace, ma il colore chiaro ne risaltava il fisico abbronzato. Restarono entrambe immobili senza dire parola, ma forse la situazione, forse la reciproca voglia fece sì che incominciassero a sentire aumentare l’eccitazione. Elisa vide che il cazzo di Rocco che si stava indurendo, gonfiando l'asciugamano, e fu in questo momento che lui fece cadere l'unico ostacolo tra sé e la ragazza.
Ad Elisa apparve un cazzo enorme. Avrebbe saputo dopo che le misure erano 23 centimetri di lunghezza per un diametro di 6 centimetri; una vera mazza ed era lì eccitato per lei. Elisa senti una gran voglia di toccarlo, sentiva dentro di sé un gran caldo. Si avvicinò e con le mani ben curate e le unghie color avorio prese in mano quella verga e con una foga incredibile prese a masturbarlo meglio che poteva, facendo apparire una cappella scura e sempre più grossa. Si avvicino anche con la bocca ma riuscì soltanto a baciare la cappella e a leccare il tronco di quel cazzo sempre più voglioso.
Rocco gemeva per il tocco di Elisa. Lui era abituato a vedere donne sorprese dalle dimensioni del suo sesso.
“Allora non eri poi così tanto irraggiungibile. Hai fatto la preziosa!” disse lui compiaciuto.
Elisa non rispose intenta a godersi il grosso cazzo.
Lui la prese la tirò a per baciarla ed inizio a spogliarla, cosa che si rivelò facile visto che Elisa non vedeva l'ora di gustare la sua mazza. Completamente nuda Elisa mostrava il suo corpo; Rocco ne approfittò subito per baciarle le tette, i capezzoli turgidi e stimolandola con un ditalino sembrava perduta tra quelle braccia gemendo e mugolando.
“Fammi godere, scopami Rocco, fammi assaggiare il tuo cazzo!” e si sedette sulla scrivania aprendo le gambe per ricevere quel sesso.
Rocco le chiese “Devo andare di là a prendere un profilattico”
“Non metterlo godo di più senza” ed Elisa prese una crema idratante dalla borsa. Se la spalmò sulle mani e poi prendendo il cazzo lo lubrifico per bene. Quando fu pronto, portandolo a se, appoggiò la grossa cappella alla sua figa bagnatissima
“Scopami!”
Rocco era veramente arrapato e non vedeva il momento di scopare quella ragazza.
Una volta appoggiata la cappella, le entrò con avidità. Per Elisa fu come perdere la verginità per la seconda volta; al primo colpo gridò di dolore poi ad ogni movimento di lui, Elisa godeva come non mai e più lui spingeva, più lei godeva. Colavano dal cazzo gli umori di lei che veniva come mai nelle scopate precedenti.
“ohhh! Sihhh! Ancora! Non fermarti!”
il cazzo entrava ed usciva sempre più forte, Elisa reclino la testa all'indietro mettendo in risalto il sodo seno e i bei capezzoli, lui mise le sue mani sul seno eccitandosi sempre di più e continuò a penetrare quel bel corpo ancora più soddisfatto visto che era riuscito a farsi Elisa nuovamente dopo tanto tempo.
Elisa, a suo dire, non aveva mai goduto così tanto e per cosi tante volte. Il ritmo si faceva più veloce, lei abbandonò completamente il suo corpo nelle mani del suo amante che non mostrava segni di stanchezza, ma che continuava a toccarla in ogni parte del suo corpo.
La vagina di Elisa era abbondantemente lubrificata dal suo piacere e lasciava scorrere il pene emettendo un rumore particolare dovuto allo scarso attrito tra pelle del cazzo e pareti vaginali ma Rocco avvertiva molto bene il mio piacere che la situazione faceva aumentare; lui cercava il godimento dando grandi colpi di reni alla giovane femmina che gli veniva incontro senza più paura, scossa dai colpi che facevano sobbalzare le sue tette, poi all’improvviso, si immobilizzò spalancando gli occhi, e Rocco sentì attorno al pene le morbide strette della vagina ed Elisa urlò “Oh adesso!, adesso! Ohhh Rocco! Dentro, ti voglio dentro, tutto tuttooooo. Ahhhh! Ahhhh!”
E Rocco incitandola ed allo stesso tempo rantolando non si trattenne “Si, ecco, ecco! Prendi, prendiiii! Ooh amore, sto sborrando dentro di te!”
Roco si godette orgasmo e la relativa sborrata nella figa e anche la bocca di Elisa che era aperta bevendone la sua saliva con le mani strette al suo culetto. Lui la sosteneva e si rilassava. Poi arrivò allo stremo delle forze abbandonandosi contro la ragazza che lasciava che fosse lui a far scorrere il sesso dentro la vagina infilzandola.
Mentre Rocco sborrava una euforia indescrivibile si impossessò di lui e si rese conto che stavano godendo e che avevano un’intesa sessuale straordinaria, bellissima. Il piacere gli fece piegare le ginocchia ma non smisi di far andare le reni.
Continuarono a lungo a sospirare uno nella bocca dell’altra poi a poco a poco il mio pene si afflosciò e infine uscì dal grembo della ragazza. Alcune gocce di un mix di sborra e sbroda caddero sul pavimento.
Rocco si rese conto che si ero svuotato dentro Elisa. La paura delle possibili conseguenze durò pochissimo ricordando che il ciclo mestruale era appena finito e promise a lei che in avvenire avrebbe preso delle precauzioni.
Elisa lo guardò negli occhi una espressione particolare, da giovanissima donna e disse con un filo di voce “Ho goduto tanto, ma tanto. Ho sentito i tuoi schizzi ed è stato bellissimo. La mia amica Sabrina dice che lo sperma fa bene all’utero e tu me ne hai dato tanto. Lo sento colare ancora!”
Nel finire la frase chinò lo sguardo e vide le gocce cadute sul pavimento facendo una smorfia, passò una mano all’interno di una coscia a raccogliere una goccia che colava e coprendosi la fighetta con le mani corse in bagno.
“Ti piace la sborra eh!” e nel dire queste parole e Rocco abbassandosi le lecca la fica bagnata del suo sperma. Le labbra di lei erano ancora aperte e bagnate tanto che la leccata fu così sensuale che Elisa venne nuovamente.
Rocco era allibito, non poteva credere che Elisa fosse cosi troia da farsi scopare in quel modo ma comunque ne era contento.
Si chiedeva se prossimamente sarebbe riuscito ad accontentarla sessualmente. Lui non pensava di poter raggiungere dimensioni così importanti come quelle che le aveva portato ad avere Elisa ma non era disposto a perdere il piacere di scopare una giovane come lei.
Le volete seguenti approfittò di ogni suo buco, scopandola senza dare a vedere il piacere provato, considerandola come una troia; solo così riuscì a farla godere come alcuni mesi prima.
Un giorno Rocco si pose la domanda: Come è riuscita a migliorare sessualmente Elisa? Con chi è stata? Da chi si è fatta scopare?
Rocco ancora non sapeva che l’amante di Elisa era Nicole, sua madre, compagna di Rocco.