i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Parcheggio il bus e lo pulisco, lo chiudo e mi allontano dal sotterraneo del Gianicolo. Ho scaricato una numerosa comitiva di ecclesiastici venuti a Roma per un convegno, congresso o una roba simile. Mi chiamo Mario, ho quarantadue anni e sono autista di bus turistici. Resterò fermo qui per tre giorni, mentre loro dibattono o parlano dei fatti loro io devo trovare come impiegare il tempo. Nel pomeriggio andrò a cercare il convento dove dovrò dormire, per ora, poi che sono le undici del mattino decido di fare due passi verso la zona vecchia della città. Mi piace Roma, ci vengo sempre volentieri. Mi allontano dalle vie turistiche cerco la città vecchia e mi imbatto in una tavernetta quasi invisibile. Entro, ho fame, e voglio mangiare una cosa diversa dal solito menù turistico. La proprietaria mi viene incontro, mi assegna uno dei sei tavoli che ci sono. Ordino e mi guardo intorno. Ad un tratto entra una bellissima ragazza. Alta, capelli biondi, occhi piccoli e sottili, da cerbiatta, pelle leggermente ambrata. Gambe lunghissime fasciate da calze velatissime, mini intrigante che fa vedere il pizzo delle auto reggenti e una camicetta di seta che sembra dover essere bucata da due capezzoli resi duri dal freddo, fasciata da un cappotto di lana nero lungo. La segue una bellissima ragazza dai capelli nerissimi, folti e ricci. Si gira guarda verso di me ed entrambi scoppiamo a ridere.
“Cinziaaa!!!!”
“Mario!!!!”
Ci abbracciamo mentre l’altra ci guarda con aria curiosa. Vedere mia nipote dopo due anni mi fa tanto piacere.
“Che ci fa a Roma?”
“E tu? Non eri a Londra?”
Mi abbraccia, mi bacia e mi racconta che ha girato mezza Europa per lavoro. Mi presenta l’amica spagnola di nome Emily. Lei mi stringe la mano, poi si gira verso mia nipote.
“ese hombre guapo! donde lo escondiste?” (Che bel maschio! dove lo tenevi nascosto?)
Cinzia la guarda con occhi cattivi ma scherzosi.
“es mío y eres ancho!” (è mio e tu stai alla larga!)
Le guardo e ridendo mi intrometto.
“Muchachas tranquilas, ustedes dos son hermosas. Soy muy afortunado de estar aquí con ustedes.” (Calma ragazze, siete entrambe bellissime e sono io che sono molto fortunato ad essere qui con voi.)
Si girano e mi guardano stupite, si complimentano per il mio spagnolo. Ci sediamo insieme ad un tavolo e ci mettiamo a conversare mentre la padrona del locale ci serve ottimi piatti. Mia nipote mi chiede come mai sono a Roma, le spiego tutto e lei si stupisce quando le dico che andrò a dormire in un convento.
“Ma ci devi andare per forza? Io sarei molto felice di averti a casa mia, dai vieni da me. Ti prego, dai starai benissimo.”
Abita non lontano dal posto dove ho lasciato il bus. Lei è una bravissima sarta che lavora per un importante atelier che la spedisce in tutto il mondo. Mi racconta che dopo Londra è stata a Milano, Parigi, Dubai, e altre città dove lei ha fatto indossare i vestiti delle modelle a donne e uomini molto importanti. La sua azienda a sede a Roma, lei vive quì quando non è in giro. Mi chiede dei miei figli. Le spiego che Luca il più grande ha deciso di sposarsi l’anno prossimo. Lei mi chiede subito il numero di telefono, sia di lui che della futura moglie. Per i vestiti degli sposi, ci vuole pensare lei. Poi mi chiede di Tania, mia figlia appena ventenne.
“Ha completato il corso di grafica?”
“Ha fatto il corso, da disegnatrice grafica, poi quello da stilista. Per ora si fa le ossa disegnando etichette per un etichettificio.”
Mi chiede anche il suo numero, mi dice che la sua azienda va cercando una figura di questo genere. Insiste per farmi stare tre giorni con lei. Alla fine accetto. Per tutto il tempo che abbiamo parlato l’amica non ha fatto altro che scrutarmi con i suoi occhi da cerbiatta. Mi sentivo al centro di tutti i suoi pensieri. Quando siamo usciti, lei ci ha salutato mentre mia nipote mi ha accompagnato, prima a riprendere il mio trolley, e poi siamo andati nel suo bellissimo appartamentino sito in un attico di un vecchio ma maestoso palazzo. Appena dentro mi mostra la casa. Un bel soggiorno con angolo cottura e una camera spaziosa con bagno. La guardo, le indico il divano dove sicuramente dormirò benissimo.
“Scherzi? Tu dormirai qui nel letto con me!”
La guardo perplesso, ma lei ribatte decisa.
“Ascolta, io ho visto uomini e donne nude da non so quanto tempo. Cosa credi, le modelle o i maschi che indossano i vestiti per le sfilate non possono indossare l’intimo, a meno che non sia della Maison, altrimenti si rischia che il modello indossato risulti difettoso non abbia la giusta piega o altro, quindi sono tutti e tutte nude, pensi che mi scandalizzerò a dormire con te? Rilassati, io ora ho da lavorare un poco sul pc. Poi andiamo a cena in un posticino che ti piacerà, e stai tranquillo, è tutto pagato dalla mia ditta. Mi rimproverano che non spendo mai quanto preventivato, quindi lascia fare a me.”
Le lascio fare tutto come vuole, dopo circa due ore mi chiede se voglio fare una doccia prima di cambiarmi. Mi spoglio e quando stò per entrare lei si mette nuda vicino a me.
“Dai fammi un po di posto che mi dò una lavata veloce pure io.”
Dopo un attimo di imbarazzo la guardo e ammiro la sua sconvolgente bellezza. Ha trenta sei anni ma ne dimostra al massimo venticinque, seni piccoli ma sodi ed appuntiti, gambe lunghe e ben modellate che sono sormontate da un culetto che sembra disegnato con il compasso. Viso dall’aspetto dolce, ben proporzionato. La prorompente criniera di capelli ricci e neri, occhi scuri, e bocca non troppo grande, mani sottili e dita lunghe, forse un po troppo magre. Bellissima nell’insieme. Divorziata da almeno dieci anni, niente figli. Il mio cazzo nota tale bellezza e subito si gonfia. Cerco di mascherare l’erezione che non sfugge al suo sguardo.
“Accidenti come sei ben messo!!..complimenti!..lo sapevo che eri così, e non vedevo l’ora di averti con me.!”
La guardo stupito, ma lei non mi spiega nulla. Mi spinge dentro la doccia molto capiente, apre l’acqua e mi insapona le spalle. Ben presto le sua carezze mi portano ad avere il massimo dell’erezione. Lei mi gira, mi sorride e poi incolla la sua bocca alla mia. Un lungo gemito esce dalla sua bocca mentre la sua lingua forza le mie labbra per entrare. Le apro e lei mi limona e gioca con la mia lingua in un bacio sconvolgente ed erotico. Incolla il suo corpo al mio. La sento premere con i seni contro il mio torace. Afferra con decisione la mia erezione e la stringe con forza per saggiarne la consistenza. Si stacca e si abbassa, in un attimo la fa sparire nella sua gola fino ad ingoiarlo tutto. Resto basito da come se lo infila in gola. Lo lecca e succhia con estrema maestria, poi si rialza, mi risciacqua e mi trascina furi dalla doccia.
“Andiamo a metterci comodi.”
Sono rimasto per tutto il tempo passivo. Le ho lasciato le redini del gioco, ma adesso decido che voglio divertirmi pure io. Distesa sul letto le sono addosso. Scivolo dalla bocca giù verso i seni prima, e la figa bollente poi. Spennello la lingua lungo il taglio gia umido e bagnato non solo dalla doccia, ma dai copiosi umori che sgorgano senza fine.
….uhhuummms…..sssiiiii….daaiiiii……..ooDDIIIOOOooo….VENGOOOOO!!!!........
Improvvisamente, mi esplode in faccia con uno schizzo spettacolare. Squirta senza sosta. Un fiume in piena sconvolta dall’orgasmo trema e il suo corpo si tende come una corda di violino. Le lascio assaporare il piacere, lo bevo, succhio e raccolgo quel nettare senza perderne una goccia. Mi trascina con forza su di se. Sento la cappella scivolare fra le pieghe della sua bagnatissima ostrica che si apre per riceverla. Spingo delicatamente ed entro in lei.
“Ti prego fai piano. Non lo prendo da almeno due anni.”
Resto un momento basito, lei mi sorride.
“Dopo ti spiego, dai adesso fammi impazzire.”
Spingo con decisione e sento che il mio cazzo si apre la strada dentro di lei scivolando fra le pareti della sua vagina aprendole come se fosse quasi vergine. Spingo fino in fondo e quando le sbatto la cappella sull’utero lei ha un nuovo orgasmo.

….sssiiiiiiiiiii….vvenGGGGGGOOOOOoooooo!!!!!!...
Trema scossa dal piacere. Sento che sta sbrodolando liquidi a non finire. Un lago. Incomincio a pomparla lentamente, poi sempre più con decisione e lei gode a ripetizione. Dopo innumerevoli orgasmi mi rigira, sale su di me e si impala sul mio cazzo svettante. Lo spinge volutamente dentro con decisione fin quando non lo sente fin o in fondo. Gode di nuovo. Ha il viso stravolto dal piacere.
…..sssiiiii…..daiiiii…..odddiioooo…nonn mi ricordo i tempi..che non godevo cosiì tantooooo…vengooooo..
Le lascio assaporare e gustare tutto il suo piacere. Mi sconvolge vederla raggiungere con una estrema facilità l’orgasmo. Poi sfinita si accascia su di me.
….Vieni, dai inondami, fammi sentire il tuo orgasmo. Dai lo voglio!!...sborrami dentro!!!.....
La metto di lato, le limo la fica dandole dei colpi sempre più forte. Sento l’orgasmo salire e poi esplodo dentro di lei.
…eccomiiii……. Cinziaaaaaaa.. sborrooooo!!! Oraaaaa..
Le schizzo dentro tutto il mio piacere. Lei mi stringe con forza a se e gode di nuovo.
….sssiiiiii…ti….senttooooo..siiii inondamiiiii…ssiiii….
Restiamo abbracciati. Lei mi copre il viso di baci. Mi abbraccia piangendo. La guardo, cerco di capire. Lei si calma e mi spiega tutto.
“Da quando mi sono separata non ho avuto più un maschio che si possa definire tale. Quel bastardo del mio ex non era a letto quel che si dice un toro, al massimo una lepre. Dopo di lui sono stata con un ragazzo inglese. Appena messo dentro mi ha scopato un poco con calma, poi se ne venuto e tutto è finito lì. Ha avuto pure il coraggio di chiedermi se mi era piaciuto. Dopo di lui ho avuto un altro uomo. All’inizio faceva ben sperare, baci carezze masturbazioni, ma poi al momento di scopare non gli si rizzava. Alla fine l’ho mandato al diavolo.”
“Mi vuoi far capire che non scopi dal divorzio? Come fai a resistere?”
“No, non mi fraintendere. Ho detto che non ho avuto maschi degni di questo nome, ma sai moltissime modelle sono lesbiche, e hai visto come vengo, questo le fa impazzire. Mi sono sfogata sempre con loro, ma alla fine un cazzo è sempre un cazzo! E se poi uno lo sa usare bene il risultato l’hai visto.”
La guardo divertito. Le chiedo perché io, lei abbassa lo sguardo e mi spiega.
“Due anni fa al funerale di tuo padre c’erano due signore, una con i capelli grigi e una con i capelli rossi. La rossa ha detto all’altra che eri un bel maschio. L’altra le ha risposto che eri un bel maschio che a letto ci sapeva fare. L’altra l’ha guardata e l’amica ha le ha assicurato che eri un vero toro da monta, e che parlava per esperienza. Era stata in gita con te e tu le avevi slabbrato tutti i buchi facendola godere come non mai. Adesso eri affranto dal dolore, ma lei si sarebbe offerta volentieri per consolarti. Non si sono accorte di me, ero dietro una colonna, ma dentro di me mi sono ripromessa che se mai ci fosse stata l’occasione di scoprire se dicevano il vero non me la sarei lasciata sfuggire. Adesso so che non mentivano, sei veramente un bel toro.”
Sorrido compiaciuto.
“Anche tu non scherzi. Sei una bella vacchetta da letto, e pur essendo mia nipote ti dico che mi hai fatto impazzire scoparti. Ho visto poche donne godere tanto così. Eri trasfigurata. Il tuo viso era bellissimo mentre venivi. Perchè hai divorziato?”
Mi racconta che quel deficiente di suo marito amava certi giochini spinti. Un giorno aveva pagato due puttane e si era fatto legare al letto per essere scopato. Una delle zoccole aveva tirato fuori della coca e l’aveva sniffata, ma si era sentita male. L’altra era corsa a chiamare un’ambulanza e quando sono arrivati i medici e hanno visto la coca. Per non finire nei casini, l’altra puttana, ha detto che era stato lui a portarla. Lui, fesso, aveva già una denuncia per aver fumato e venduto qualche spinello o altro, si è trovato in un bel casino. L’ho mollato e da quel momento non l’ho più visto. Ho cominciato a girare il mondo e ora sono qui. Hai fame?”
Le rispondo di si. Lei va darsi una rapida rinfrescata e poi va in cucina seminuda, ha addosso solo una maglietta bianca molto larga. La seguo. Mentre sta armeggiando ai fornelli la guardo mi eccito di nuovo. L’abbraccio da dietro, le cingo le mani sui seni, la bacio sul collo appena dietro la nuca. Lei geme. Spinge il corpo all’indietro, lo appoggia al mio. Sento le sue natiche spingere contro la mia erezione e poi si gira, mi bacia in bocca con passione. Accarezza la mia verga ormai diventata durissima, mi spinge verso il divano e poi si inginocchia davanti a me, lo prende in bocca. Mi lecca avidamente, lo succhia in punta e poi lo infila tutto in gola. È stupenda! Le lascio fare quello che vuole, ma resiste poco, si rialza e si inginocchia con una gamba sul divano, si gira e mi offre la sua fica gocciolante da dietro. Le pianto tutto il cazzo dentro con un colpo secco e deciso.
….. aaahhhhhh….sssiiiiiii….sfondamiiiiii……….
Le afferro i fianchi, poi incomincio a pompare facendo in modo che lo senta tutto mentre esce o entra, lei impazzisce e mi incita a sfondarla con forza.
…sssiiiii…spacccammmiii…più forteeeee… dai sfonda la tua nipotina molto vaccaaaaa………
Preso da un raptus di pura libidine mi metto a scoparla come un pazzo. Le do dei colpi talmente forti che si muove anche il divano. Lei gode e viene come se tutto quello che c’è stato prima non fosse mai esistito. Schizza e squirta meravigliosamente.
….venngggooooo…..sssiiiii…venggoooooo…
Resto immobile con il cazzo ben piantato dentro, è uno spettacolo vedere come gode. Trema e si scuote tutta. Mi fa impazzire la sua tremenda carica erotica. Si gira di colpo e mi guarda con occhi languidi e vogliosi.
..Dai sfondami il culo!..non l’ho mai dato a nessuno, e voglio che sia tu il primo…..
La guardo stupito, mi meraviglia che nessuno le abbia mai fatto il servizietto ad un culo da infarto come il suo.
“Guarda che non è una passeggiata. Ci vorrà un po di tempo, ti farò male …..”
“Non me ne frega nulla!..lo so che mi farai male, ma se anche mi dovesse far male per un mese ora lo voglio! Devi essere tu a sfondarmi il culo! Dai non esitare.”
Resto un attimo indeciso, ma lei mi prende il cazzo in mano e lo punta con decisione sul suo fiorellino anale. Mi abbasso e lo lecco per un poco, cerco di sondare la resistenza con un dito ma lei si spazientisce.
…dai non tergiversare ..dai fallo ..lo voglio in culo!!..
Mi sollevo e appoggio la cappella sul buco. Lei con una mossa rapida spinge indietro il suo corpo e metà del mio cazzo entra deciso nel suo culo che si apre dopo una minima resistenza.
….hhhaaaaaaaiiiii!!!!!.......non ti fermareeeee….
Resta immobile, è chiaro che sente dolore, ma poi si gira e con un flebile sussurro mi incita ad andare avanti.
..Spingilo dentro tutto….
“Masturbati, vedrai che il dolore passa prima.”
Lei si porta la destra sotto e subito sento che si mena il bottoncino e con le lunghe dita arriva a giocare anche con le mie palle quando affondo in lei. Le limo il culo lentamente, poi sempre più velocemente e lei incomincia, prima a rilassarsi e poi a godere.
…mmmhummm..ssiii..daiii..fa ancora un po male..ma daiii….siiiiiii…mi piaceeee……
La sento sempre più assecondare i miei affondi. Le afferro i fianchi e mi metto a pomparla sempre più velocemente. Lei incomincia a godere e ad un tratto viene.
..sssiiiiii…..vennggooooo!..ssiii miii piaceee..daiiiii…
Trema scossa dal piacere! È uno spettacolo! La vedo assecondare con spinte decise i miei colpi e tremare di piacere. La scopo di brutto. Le slabbro il culo senza ritegno. Poi lei mi ferma, se lo sfila e mi fa sedere e sale su di me impalandosi il cazzo in figa. Mi scopa senza sfilarlo, ruota il bacino e ondeggia avanti indietro gode e mi offre i seni da succhiare. Li afferro, li stringo e metto i capezzoli in bocca, mordo e succhio con furore.
….ssssiii…fammi maleee…mi piace il doloreeee…
Mi munge l’uccello con la fica. Lo spreme strusciando il bacino contro di me, poi mi incita a sborrare. La sbatto dal basso e vengo.
.…ecccooommmiiii…sborroooo…..
Sfinita si adagia con la testa sulla mia spalla e silenziosamente si addormenta. La sollevo, e delicatamente l’adagio sul letto. Vedo sgorgare la mia semenza dal suo corpo, non mi preoccupo e mi distendo accanto a lei e mi addormento. All’alba sento uno strano piacere che mi sveglia, è lei che mi sta succhiando il cazzo. Mi diventa subito duro.
…eeiii..che fai???..mica sono di ferro!!!..devo ricaricarmi un poco….
Lei si sfila l’uccello dalla bocca, ride e mi dice che mi farà ricaricare per tutto il giorno, ma adesso deve avere la sua “colazione”. Mi succhia allora la giro, mi infilo fra le sue cosce e lo pianto dentro e incomincio a scoparla.
…ssiiii…ecco il maschio che mi piaceeee…dai sfondami……
La scopo per un poco. Lei mi fa sfilare, lo succhia avidamente mi prega di sborrare il gola la mia semenza. L’accontento e vengo. Beve tutto senza lasciare uscire nulla. Lo pulisce e lucida alla perfezione, poi si alza, fa una doccia, si veste velocemente e mi saluta.
“Ci vediamo nel pomeriggio. Casa è a tua disposizione, fai quello che vuoi, nel frigo c’è tutto per non morire di fame. Riposati che questa sera si ricomincia.”
Mi lancia un bacio e se ne va. Mi riaddormento, sfinito dalla maratona sessuale, mi sveglio che sono le dodici. Mi alzo, una doccia, mi cucino due spaghetti e mi metto a curiosare per la casa. Mentre sono seduto sul divano noto una confezione di CD musicali. Li osservo noto che alcuni sono fatti artigianalmente, ne apro uno e lo mando nel lettore, ma si blocca e quando guardo meglio vedo che non è musica, ma immagini, solo la custodia esterna è della musica. Cerco e trovo un pc portatile lo accendo e ci infilo il DVD. Le prime immagini sono di lavoro. Abiti, disegni e stoffe, poi le scene cambiano. Siamo in una piscina e ci sono solo bellissime ragazze ovviamente tutte nude. Mi eccito, sono bellissime. Dall’inquadratura è evidente che è Cinzia che fa le riprese. Le ragazze si toccano, baciano e accarezzano languidamente. Cinzia le riprende una ad una e vedo anche la sua amica Emily. È uno spettacolo molto eccitante saranno una decina di super fiche che si leccano, eccitano e godono fra loro. Fantastico! Poi la scena cambia. Una delle ragazze prende la video camera e in tre circondano mia nipote. La fanno eccitare, la baciano dappertutto e alla fine lei viene ripresa nel preciso momento in cui viene in maniera sconvolgente inondando il viso di che le sta leccando la figetta impazzita. Il gioco prosegue con alcune che indossano dei falli e scopano alcune fra cui Cinzia fin quando non sono sfinite dal piacere. La scena finale è di loro che si baciano e poi si girano verso due elementi che sono stati sempre estranei al gioco, un maschio e una femmina. Non si vedono i volti coperti da mascherine, ma loro applaudono e se ne vanno soddisfatti. Rimetto tutto a posto poi mi guardo un film, ma mi addormento di nuovo fin quando dolcissimi baci mi svegliano. È tornata e vuole ancora fare sesso con me. Guardo l’orologio al muro e vedo che sono le diciassette. Lei mi trascina in camera e mi stende sul letto in un attimo mi è sopra già nuda.
“Dai che non resisto. Ho pensato a te tutto il giorno e sono bagnata fradicia, ti voglio.”
Mi succhia con passione poi che è già duro se lo infila salendo su di me.
.. dai siiii..ti sentoooo!!!!!...ooddiooooo..mi sfondiii..
Apre la bocca e reclina indietro la testa. Appoggia la schiena sulle mie gambe inarcate e incomincia ad ondeggiare avanti e indietro sfregando il clito contro il mio ventre e questo la fa godere in maniera sconvolgente e rapida.

…sssiiiii…..eccooommmiii….venggoooooooo!!!
“Cazzo!!mi sconvolgi! Non ho mai goduto così tanto con nessuno. Sei unico.”
L’afferro per i fianchi, la metto di lato, le alzo la gamba e la scopo lentamente. Mi bacia e succhia la lingua, gode di nuovo e poi ancora di più. Mi guarda negli occhi, mi sorride e mi invita ad inondare il suo utero.
…daiii…daiii…adessoooo…daiii vieni..riempimiiii…. dai ingravidami!!!...
Per un attimo non realizzo le sue parole, e le sborro di nuovo dentro.
..eccomiii….. sborrooooo!!..
Le svuoto dentro tutto il mio seme. Lei mi stringe con forza, mi bacia mentre piange. Restiamo un momento in silenzio, e mi torna in mente la sua richiesta. Le chiedo cosa significa, ero convinto che lei prendesse delle precauzioni. Lei mi sorride.
“Vorrei un figlio, ma non so da chi averlo. Mi piacerebbe uno tutto mio, ma come faccio ad un maschio a chiedergli di ingravidarmi. Tu lo faresti?”
La guardo perplesso. Sono vedovo da dieci anni, ho due figli grandi e poi lei è mia nipote. Lei intuisce i miei pensieri.
“Lo so a cosa pensi, ma ti assicuro che sarebbe per me il massimo. Non andrei certo in giro a raccontare chi mi ha ingravidato, anche se facessi l’inseminazione artificiale non saprei chi è il donatore, invece così sarei molto felice di sapere che sei stato tu, una persona stupenda che mi ha scopato fino allo sfinimento. Tutto qui. ”
La guardo. Il suo ragionamento non fa una piega.
“Ma poi con il tuo lavoro come faresti? Un figlio comporta dei sacrifici, rinunce, e non sempre gli puoi stare vicino. Guarda me, ho allevato i ragazzi grazie all’aiuto dei miei suoceri, genitori, e non sempre sono stato un padre presente, e Tania più di tutti me lo ha sempre fatto pesare.”
Non mi importa, posso lavorare anche stando a casa, o in azienda. Sono sostanzialmente una sarta specializzata. La mia azienda a molto a cuore questa cosa. Alcune modelle hanno i figli con loro e ci sono delle persone pagate dalla Maison per accudirli e tenerli sempre e con le madri. Ma questo non mi importa, quello che voglio sapere è se tu sei disposto ad ingravidarmi ora. Sono nei miei giorni fertili, non prendo precauzioni perchè tanto se gioco con le donne non rischio di rimanere incinta, quindi tu sei capitato al momento giusto nel posto giusto per me.”
Al guardo, sono consapevole che tanto il più, se lei è nei giorni fertili è gia stato fatto, quindi le do un bacio e la spingo sotto di me. Sento ancora il mio cazzo turgido, non duro ma quasi. Lo spingo dentro di lei che è un lago fra i miei umori e i suoi.
“È va bene piccola troietta incestuosa, mi hai scopato in tutti i sensi, ma bada bene che se viene maschio il nome lo scelgo io. Adesso datti da fare e rimettilo in tiro così ti riempio ancora un poco la tua assetata fichetta.”
Lei mi distende e si mette a succhiarlo con rinnovato ardore. La scopo di nuovo e le sborro dentro ancora facendola godere molto. Stiamo abbracciati quando sente suonare alla porta, va ad aprire e ci troviamo davanti Emily.
“Scusa non pensavo che stavi scopando, anche se me lo sarei dovuto immaginare. La Mamy ci ha invitato a cena, dice che ci vuole tutte insieme. Sai lei è sempre molto felice di vedere come godi tu, ma credo che per questa sera le dirò che sei indisposta. Forse non mi crederà, ma al diavolo, hai un maschione come lui fra le gambe e quindi fregatene di quella lesbica incallita. Buona serata, e ricordati che per questo mi devi in favore e per pagamento voglio assaggiare lui.”
Le da un bacio in bocca e se ne va. La guardo cercando di capire, lei mi dice che la moglie di uno dei maggiori azionisti della Maison ama vedere lesbicare le modelle, solo guardare, ha avuto un tumore e le hanno asportato i seni, si vergogna, ma gode in silenzio mentre guarda. Tutto qui. Mangiamo una cosa leggera, poi senza che nessuno dei due dica nulla andiamo ancora a letto. Per tutta la notte la scopo con dolcezza e passione, fin quando il sonno ci prende. All’alba lei non va a lavorare, mi prepara una succulenta colazione e mentre siamo sotto la doccia lei lo rivuole in culo. Le spiego che sarebbe meglio di no ma è irremovibile. Le lubrifico il buco e spingo dentro il mio cazzo. Le fa una smorfia di dolore, ma poi impassibile mi incita a sfondarlo per bene.
..daii singiiii..azzo mi sfondiiii…hhhhaaiiiii…daiiii..
Le lascio un po di tempo per abituarsi, ma lei si muove da sola e lo sfila per poi spingerlo dentro con più forza. Le afferro i fianchi e la inculo in piedi dentro la doccia. Si masturba con violenza, sento il suo corpo tremare dal piacere, gode e viene e poi mi guarda sfinita.
…daiii..sborrami in culo..lo voglio sentire anche lì…..
Le do alcuni colpi decisi e vengo. Non sono schizzi poderosi, mi ha svuotato anche l’anima, ma vengo, lei lo sente e geme di piacere.
…hummm…siiiii…sei caldoooo…ti sentooo….
Sfiniti ci mettiamo sul letto, sono tre giorni che facciamo sesso senza molte pause, sono sfinito e lei non è da meno. Senza neanche accorgercene ci addormentiamo esausti. È quasi mezzo giorno quando mi sveglio. Lei dorme accanto a me nuda. Mi abbraccia e sento il suo telefonino che suona, lei risponde. È Emily che le chiede se puo passare, e lei accetta. Poco dopo me la trovo davanti nuda e stesa sul letto insieme mia nipote. Senza dire nulla mi succhia il cazzo che a mio avviso non ne ha più per nessuno, ma insieme hanno la maestria di farlo resuscitare. Due bocche calde e fameliche me lo leccano, succhiano e segano fin quando non raggiunge una insperata erezione. Emily mi fa distendere e mi sale sopra. Mi scopa lentamente, assapora la mia consistente mazza e gode quasi subito.
ssiii .. me gusta ... ssiiii ... ese macho..che toro .....
(ssiii..mi piace...ssiiii...che maschio..che toro.....)
Le lascio il piacere di godere muovendosi sopra, fin quando vedo Cinzia che si masturba in silenzio da sola. Giro Emily e la distendo di lato, quel tanto che basta per mettere la sua bocca perfettamente allineata alla fichetta tumefatta ed arrossata di Cinzia che riceve subito il piacere dalle sapienti leccate dell’amica. Godono insieme all’istante, e poi lentamente mi sfilo da lei guado Cinzia che mi apre le cosce ed entro in lei. La scopo velocemente e vengo dentro di lei.
…..Sssiiiii….eccomiii..sborro!!!
Mi svuoto e poi mi sfilo. Subito Emily incolla le sua labbra fra le pieghe delle fica dell’amica e le succhia quel poco di seme che ne esce. Sono esausto, mi distendo di lato e le osservo mentre giocano insieme. Emily resta solo un poco di più poi se ne va soddisfatta. Cinzia mi ringrazia per aver accontentato l’amica, ceniamo a suon di bistecche ed insalata poi a nanna. Mi sveglio alle cinque. Ho dormito per almeno otto ore di fila, lei si distende al mio fianco, mi bacia e si alza per preparare la colazione mentre io infilo la testa sotto la doccia. La raggiungo in cucina, è moscia, mi guarda con occhi tristi.
“Lo sapevo che sarebbe arrivato questo memento, e mi dispiace, anche se sono contenta che ci sei stato. Sicuramente dovrai riposarti di più per tutto il sesso che abbiamo fatto, ma spero di essere veramente incinta.”
L’abbraccio e bacio con passione.
“Mi dispiace di lasciarti, mi ero abituato a dormire e soprattutto a svegliarmi con una persona accanto. Mi preoccupa se sei incinta, da sola come farai a seguire tutte le cose che dovari fare.”
Lei mi rassicura, mi vesto e vado a recuperare il miei ecclesiastici, che con calma mi raggiungono al parcheggio. Sono passati venti anni, non ho mai dimenticato quei tre meravigliosi giorni. Sono appena andato in pensione. Cinzia ha avuto un bellissimo maschietto che ha voluto chiamare Mario. Tania lavora con lei, e ho scoperto che fra zia e nipote anche se vi è una notevole differenza di età scopano alla grande, anzi Cinzia, che mi ha sempre tenuto aggiornatissimo su tutto, mi ha detto che presto sarò nonno.