i racconti di Milu
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CAPITOLO 1

 

 

Il mio nome è Laura e sono una giovane donna di 24 anni , sposata da sei , innamorata pazza del mio uomo, protagonista involontaria di una storia che rischia di rovinarmi la vita.

Sono quella che la gente definisce una bella donna, alta, formosa, bel seno, bel sedere, scura di capelli , dal carattere timido ed insicuro, sessualmente facile all'orgasmo anche multiplo.

La mia storia , come detto all'inizio, incomincia 24 anni fa.

All'epoca la mia mamma era in attesa che io nascessi e, per un falso allarme, si era fatta ricoverare in clinica un paio di giorni prima di quello previsto per il parto.

Lì incontrò e fece amicizia con una sua coetanea che, come lei , era in attesa della nascita del suo primo figlio, un maschietto.

Tra le due donne, accomunate da uno stato d'ansia e di preoccupazione per questa loro prima esperienza, nacque una solida amicizia che contunuò anche dopo che uscirono dalla clinica e che si consolidò, in seguito , coinvolgendo anche i loro mariti, al punto di andare ad abitare in una villa bifamiliare per restare sempre vicini.

In questa specie di famiglia allargata, siamo cresciuti io , nata alle ore 20 e Matteo, nato alle 20,30 dello stesso giorno.

Inutile dirvi che lo nostra infanzia sembrava specchiarsi l'una nell'altra.

Stessa festa di compleanno, stesso pediatra, stessa scuola materna, stessa classe elementare , stessa famiglia, visto che abitavamo, indifferentemente ,a casa dell'una o dell'altro.

Eravamo più che due fratelli , perchè la mancanza di un legame di sangue ci permetteva di fare delle esperienze che, tra due fratelli, sarebbero state considerate inopportune, per cui , se i nostri genitori si sono accorti che stesse succedendo qualche cosa tra di noi, ci hanno lasciato fare

Mi riferisco, in particolare, al sesso, che , quando andammo nella stessa scuola media e nella stessa classe, fece la comparsa nella nostra vita.

Il contatto tra noi della prima classe con amichetti ed amichette della terza , molto più avanti di noi sia in termini di sviluppo fisico che di conoscenza delle cose del mondo, ci portò a scoprire l'attrazione fisica prima e quella sessuale poi.

E' stata una cosa naturale che, data la nostra situazione, tali esperienze si riverberassero nelle nostre esperienze pratiche

Sono stata io a dare il primo bacio sulle labbra al mio compagno, mentre è stato lui ad insegnarmi come muovere la lingua durante il bacio.

E' stato lui a farmi sentire ,durante il bacio, le sue prime erezioni, mentre sono stata io a fargli vedere come mi si stesse ingrossando il seno.

Poi abbiamo scoperto la masturbazione , prima una di fronte all'altro, ma ognuno per conto proprio, poi, scambiandoci le carezze in modo che ognuno facesse godere l'altro

Intanto i nostri corpi crescevano sino a raggiungere quasi la maturità, con io che mettevo in mostra un seno ed un culo da sballo e lui che esibiva un cazzo tra i più belli che io abbia mai visto.' anche se in realtà avevo visto solo il suo

Ormai conoscevamo, grazie ad internet ed, involontariamente, ai nostri genitori,ogni segreto sul sesso ed iniziammo ad avere una quotidiana attività di sesso manuale, orale ed anale.

Dico grazie ai nostri genitori perchè un giorno, non visti , abbiamo assistito, a casa mia, mio padre che copava con la mamma di Matteo, mentre ci credevano nell'altra casa.

Da quel giorno li abbiamo seguiti tante volte mentre si appartavano nella nostra camera da letto ed abbiamo appreso molte cose sul sesso

A 16 anni perdemmo entrambi e, naturalmente , assieme la verginità ed è il ricordo più bello che abbiamo nella nostra vita.

A 19 anni, due mesi dopo la matura, ci siamo sposati ed abbiamo messo su casa da soli, ed è iniziata la nostra lunga luna di miele

Matteo, ragazzo, o uomo, brillante, estroverso, bello come il sole , simpatico , dalla battuta facile, non ha avuto problemi a trovare un occcupazione subito dopo finito il liceo, mentre non ha voluto in alcun modo che io lavorassi, perchè, diceva, che era lui, il maschio, a dover provvedere ai bisogni della famiglia, mentre a me spettava il compito di spendere quello che lui guadagnava

Non avendo completato gli studi con un titolo accademico, trovò impiego nel settore commerciale, dove la sua esuberanza e simpatia contava molto di più di una laurea.

Doveva essere anche bravo, perchè dopo sei mesi , fù promosso,  con responsabilità a livello regionale e, dopo un altro anno, gli fù affidata la responsabilità della organizzazioine e gestione della rete di vendita del nord Italia.

A questo punto la nostra bella favola di due giovani innamorati dalla nascita. prese una piega particolare.

 

 

 

Note finali:

 

 

 

Per contattarmi

vallenera@hotmail.it