i racconti di Milu
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D’estate è bello camminare sulla battigia per prendere un po’ di fresco, se lo fai con la tua donna è una cosa veramente speciale.
Qui sull’isola il caldo spesso è opprimente e fare quelle camminate su una lunga spiaggia di sabbia ine è il top del refrigerio.
In alcune spiagge c’è il mal costume di lasciare sia l’ombrellone sia qualche sdraio o anche qualche lettino per l’indomani, così il posto è riservato e per correttezza le altre persone non lo toccano.
Sono alto 1.75 ed ho un bel fisico, capelli castani tagliati corti, barba sempre rasata, mi piace essere sempre in ordine e dare l’idea di pulizia. Alla mia ragazza che fa l’estetista piaccio così e mi ha fatto conoscere anche la depilazione maschile ed ora mi sembra di essere ancora più bello. Io mi vorrei diverso e più maschio ma alla mia lei piaccio così e dice che sono il più bel ragazzo che conosca.
Trovo la mia ragazza, Serena, uno e sessantacinque, non magra, scura di capelli, non forse bellissima, piacevole e soprattutto la ritengo la ragazza più sexy che abbia mai conosciuto e ne vado fiero.
D’estate, come dicevo, ci piace passeggiare di notte in riva al mare, e quella sera afosa all’uscita da una pizzeria siamo andati in spiaggia e levate le scarpe ci siamo incamminati sulla battigia. Sentivamo musica provenire da un barretto dove molte persone stavano ballando e si sentiva aria di gran festa.
La luna era quasi piena, e l’acqua del mare quasi immobile rifletteva la sua luce rendendo il paesaggio molto particolare e romantico. Camminando si siamo allontanati dalla musica fino ad arrivare al più completo silenzio dove il rumore delle onde creava un bel effetto di sottofondo.
In un punto della spiaggia troviamo un lettino sulla sabbia lasciato sicuramente da qualche bagnante della giornata. La curiosità mia e della mia ragazza ci fa avvicinare e vista la solidità ci sdraiamo, io sotto e lei sopra di me.
Al solo sentirla sopra con il petto sul mio mi fa eccitare così scatta la mia voglia che si manifesta con una prima fase di erezione e date le mie non indifferenti dimensioni. Di ciò non ne ho parlato ma anche io mi meraviglio del dono di natura che ho. Lei si accorge subito del gonfiore sotto la patta perché preme sul suo pube e, poiché ha una vena di ninfomania, non si lascia scappare l’occasione baciandomi più profondamente e più eroticamente mandandomi così un messaggio sessuale molto chiaro.
Quella sera lei ha indossato una mini ampia a balze e molto scampanata ed una maglietta scollata che mette in evidenza le sue mammelle sollevate da un reggiseno push up che le rende un po’ gonfie.
Dopo pochissimo le sollevo la mini e scivolo in basso sul lettino e comincio a baciarla e leccarla in mezzo alle gambe. Avvicinandomi velocemente alla zona calda con il viso sento si sta anche abbondantemente bagnando.
Le sposto il perizoma per non perdere tempo e inizio a leccarla di gusto ed anche con foga soffermandomi con la lingua sul clitoride sostituendolo quando la bacio con il pollice della mano sinistra per continuare l’opera aiutandomi con un bell’anello massiccio che lei stessa mi ha regalato. Facendo così non ci mette molto a venire. Essendo soli sulla spiaggia e non essendoci nessuno lei geme forte e si lascia andare a dei lamenti di goduria come poche volte ha fatto. Era un suo desiderio farlo e ne avevamo parlato tante volte ma in città certe cose, in appartamento, è un po’ sconveniente farlo.
La sua goduria è tale che spinge con le mani la testa e la tiene ferma sulla sua figa che quando gode si dilata  e diventa una figona come se fosse abituata a scopare con cazzi grossi come una zucchina.
In quella situazione geme forte e rovescia sulla mia bocca dei getti di sbroda di buon sapore che le lecco con gusto.
Per un attimo mi sollevo e mi spoglio. Gli occhi si erano abituati a vedere alla luce della Luna e mi accorgo che c’è un’altra coppia poco distante da noi, forse una decina di metri, che a sua volta amoreggia sulla sabbia. Mi viene subito da chiedermi se ci hanno sentito o visto, dato che siamo seminascosti da una duna, e credo che se anche non ci hanno visto sicuramente ci hanno sentito.
Mi sono spogliato completamente perché volevo scopare Serena che si era un po’ ripresa all’orgasmo e che voleva avermi dentro per farmi sborrare nella sua figa. Per tenermi ben arrapato e affinché il mio cazzo fosse ben dritto mi aiuta a levare gli eleganti pantaloni di lino che indossavo. Non appena il cazzo fu libero se lo mette in bocca senza tanti complimenti tanto da farmi sospirare e lanciare un gran bel grido di piacere.
Ma i miei occhi sono attratti dalla coppia non distante. Se fossimo stati n un altro luogo, forse, mi sarei vergognato e ci saremmo allontanati, ma l’ora eravamo eccitatissimi e vogliosissimi anche di mostrarci.
Guardando Serena pieno di libidine e muovendo il bacino per scoparla in bocca, le indico la coppia. Vedendo quei lei si blocca per un attimo, forse spaventata, ma stranamente la pausa non dura molto e ricomincia il lavoretto con mio grande sollievo senza remore. Da ciò ho dedotto che anche lei gradiva essere vista nel fare sesso o forse pensava di essere avvolta dall’oscurità e quindi di non essere vista.
Nel voltarmi vedo che anche loro guardano noi. Tolgo il cazzo dalla bocca di Serena e indico la coppia come a dire “Continuiamo o ci allontaniamo?”
Serena non esita; riprende il lavoretto con la bocca, segno che a lei piace essere vista nel fare sesso.
Dalla posizione delle loro teste mi accorgo che ci guardano con insistenza segno che anche loro ci hanno visto, ma anche loro non si sono fermati. L’oscurità rischiarata dalle luce lunare ora che gli occhi si sono abituati e che l’adrenalina ha aperto le pupille ci mostra la coppia più vicina al punto che si riesce a distinguerli bene.
Vedo che lei è una scura di capelli, ha il corpo siile a quello di Serena ma più piccolina e snella, con i capelli lunghi. Lui adesso è in piedi sembra essere alto come me ed ha una carnaggione più chiara di quella della compagna.
Lui è in piedi perché lei è in ginocchio e lo sta lavorando per bene. Lui ha un bel sesso gonfio e dritto che ad ogni introduzione nella bocca di lei scompare quel tanto che riesce ad entrare. Lui solleva la testa verso l’alto e riesco sentirlo ansimare e lanciare anche lui qualche soffocato grido di piacere. E’ chiaro che i due sono in estasi così come lo siamo noi.
Mentre Serena mi succhia e mi lecca le palle come mai aveva fatto prima non ci siamo accorti che i due si sono avvicinati a noi fino ad essere a meno di due metri tanto che potrei toccare quasi toccare il corpo di lei.
Mi volto a guardarli e vedo che la ragazza mi fissa. Anche Serena la osserva e per la voglia che ha comincia a fissare lui come a chiedergli di scoparla. Dico questo perché da come lo guarda capisco che ha visto il suo sesso e che non le dispiace fissarlo. Io osservo quella bella ragazza che vedo essere molto esperta nel tenere il sesso del suo maschio in bocca; non è facile tenerlo ed averlo fin in gola un simile cazzo.
Lei è seminuda e con piacere mi godo anche le belle tette perfette di cui dispone e quel culo assolutamente non grande di ragazza che fa esercizio fisico. Dalla snellezza delle gambe suppongo possa essere una spogliarellista.
Il gioco di sguardi prosegue finché quasi al limite della sborrata sfilo il mio cazzo dalla bocca di Serena, le chiedo di mettersi caponi per scoparla alla pecorina. Metto due dita nella sua figa per accertarmi che sia bagnatissima sia per la mia leccata precedente sia per lo spettacolo che l’altra coppia ci offre e che anche lei gradisce. In effetti la cosa ci è un po’ familiare perché a noi due ci piace guardare dei porno insieme, ma questa volta si tratta di uno spettacolino dal vivo!
Le infilo il cazzo nella figa da dietro e lei si inarca non appena sente allargarsi la figa. Impalata così e rivolta verso gli sconosciuti per guardarli, le faccio scivolare lentissimamente dentro il mio attrezzo e lei emette un lungo e sospirato gemito. Vedo l’altro lui la fissa e si eccita ancora di più.
La sua lei, forse invidiosa del cazzo che Serena si sta gustando, smette di succhiare e si mette anche lei alla pecorina, avvicinandosi ulteriormente.
Ora il suo volto e quasi a contatto con quello di Serena. Le due si guardano negli occhi. Non vedo gli occhi della mia donna ma vedo benissimo quelli dell’altra che sono molto eloquenti: sta godendo come non mai e questo mi spinge ad affondare il colpo all’improvviso.
Serena geme e l’altra chiudendo gli occhi, si inarca all’indietro e si impala da sola.
Ora è il suo lui a gemere e inizia una monta furiosa imitato da me.
Ormai non ci risparmiamo e urliamo tutti il nostro piacere in modo animalesco dando sfogo ai nostri piaceri.
Mentre scopo Serena con foga le tocco la figa con le dita solleticando il clitoride.
Le donne sono le prime a venire aprendo la bocca, lanciando urla di femmine che sono all’apice del piacere sessuale, mettendo la lingua, aprendo le labbra per fare profondissimi respiri e mugolando come ossesse.
La figa di Serena sembra un lago, non l’ho mai sentita e né vista in quelle condizioni; pulsa e stringe il mio cazzo risucchiandolo come fosse una bocca.
Con queste sensazioni e con queste sollecitazioni non posso durare molto; sto per esplodere e vedo che anche l’altro maschio è al limite.
Per non rischiare di mettere Serena incinta estraggo il cazzo per venirle sulla schiena per depositare la mia sborra sul tatuaggio che si è fatta fare poco sopra le natiche.
Lei mi ha detto spesso che sentire lo sperma caldo sulla schiena la fa rabbrividire di piacere.
Ma l’eccitazione è veramente tanta e non ho fatto in tempo a sborrare dove avrei voluto; il primo schizzo vola oltre la testa di Serena e va depositarsi sulla faccia dell’altra ragazza e l’altro maschio incredibilmente schizza come ho fatto io depositando la sua sborra sulle labbra di Serena che lo riceve, lo assaggia e poi lo fa colare ai lati della bocca.
Finisco di venire spargendo altri schizzi sulla schiena inarcata di Serena, ruggendo all’unisono con l’altro ragazzo il nostro piacere.
Tra di noi due maschi non c’è traccia di imbarazzo che potrebbe essere normale dopo un momento come questo, ma non c’è neanche per le due ragazze che guardandosi negli occhi, e forse leggendosi nel pensiero, si avvicinano e sotto i nostri occhi baciandosi profondamente leccando via ognuna dalla bocca dell’altra il seme abbondante e come se fossero gelose ognuna dello sperma del proprio uomo e toccandosi le belle pelli abbronzate, abbracciandosi come due vecchie amiche.
Dopo sorrisi di complicità molto esplicita e senza smettere di guardarci, ci rivestiamo e tenendoci per mano andiamo tutti e quattro nella stessa direzione.
Ora in città ci vediamo spesso ma quella avventura rimane unica per tutti noi che ora facciamo lo scambio di coppia con molto piacere e soddisfazione. Serena dice che ha trovato il cazzo della sua vita, io nell’altra ragazza ho la stessa soddisfazione.
Mi sa che andiamo ad abitare insieme e faremo una famiglia a quattro.
Sto per proporre di far fare un figlio alle due donne ma senza sapere di chi è.