i racconti di Milu
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Indice
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Mattia e Nicole avevano organizzato tutto per la commedia a sfondo sessuale che era la perversione, se così si può chiamare, della ragazza la quale " non aveva mai giocato al dottore": i due erano andati in una rivendita di articoli teatrali e carnevaleschi e avevano acquistato un camice da medico, un finto stetoscopio e dei guanti di lattice; il giorno precedente alla domenica per la quale era prevista la loro recita avevano tolto dalla cantina di Mattia una brandina da campeggio e l'avevano sistemata nel suo salone dove avrebbe fatto le parti del lettino del dottore. Mattia aveva fatto teatro sul serio a livello amatoriale qualche anno prima e aveva l'occasione di misurare le sue capacità attoriali in un ruolo erotico che non aveva mai interpretato prima: sarebbe stato piacevole visto lo scopo della commedia, ma sarebbe anche stato difficile fingersi professionale con la sua ragazza e non saltarle addosso con veemenza. Arrivò quella famosa domenica: lA " paziente", vestita sexy previ accordi, suonò al campanello del ' medico' alle 14 e 30. Mattia andò ad aprire facendola aspettare un pochino, naturalmente in camice bianco:
" Buongiorno! Lei è la signorina..."
" Nicole Rossi"
" Sì, ricordo. Per il check-up completo, se non erro. Si accomodi".
Mattia fece accomodare Nicole in sala seduta al tavolo e lui si sedette di fronte a lei e le parlò:
" Non ho preso altri appuntamenti, signorina, poichè un controllo come quello richiesto da lei richiede almeno un paio d'ore. Vuole che cominciamo da qualcosa in particolare?"
" Il medico è lei, mi dica lei!".
" Va bene, allora vada sul lettino e si spogli"
" Completamente?".
" Ora può tenersi l'intimo, ma dopo dovremo togliere anche quello".
Nicole si mise seduta sul lettino, si tolse il piumino che indossava e slacciò il primo bottone della camicetta ma esitava a proseguire.
" C'è qualche problema signorina?"
" Vede dottore, è che lei è un bell'uomo e spogliarmi davanti a lei mi imbarazza".
" Comprendo il suo stato d'animo, signorina Nicole, ma la sua salute è più importante di ogni imbarazzo- e aggiunse sottovoce- soprattutto quella mentale"
Altrettanto sottovoce Nicole aggiunse: " Stupido" prima di riprendere il ruolo:
" Ha ragione dottore" e così dicendo cominciò a slacciare i bottoni della camicetta bianca che indossava. Fatto questo si alzò per far scivolare in basso la minigonna nera a balze che indossava sopra dei collant chiari e piuttosto sottili per la stagione. Tolse poi anche la scarpe nere tacco 10 che la innalzavano e sfilò definitivamente la camicetta: " Dove posso mettere questa roba, dottore?"
" La dia pure a me, lei intanto si tolga anche i collant". E mentre Mattia buttava gli abiti di Nicole in cima al famoso divano, Nicky diede spettacolo nel togliersi le calze: si mise sdraiata sul lettino, innalzando le gambe una alla volta fin quasi in verticale, e sfilò l'indumento indugiando su ogni centimetro dei propri arti inferiori per farsi ammirare. " Tenga anche questi, dottore". Mattia sistemò anche i collant e mentre Nicole era ancora sdraiata gli tese la mano: " Per prima cosa, il peso. Salga su quella bilancia". Nicky prese la mano del medico che la condusse in cima alla bilancia. Lui si piazzo dietrò di lei, come a voler controllare il peso dall'alto, strusciando tutto il suo corpo sulle curve della ragazza.
" Uhm- sì il peso va bene. Ora misuriamo l'altezza, purtroppo mi è rotto lo strumento apposito e dovremo fare una misurazione manuale. Si metta contro la parete, faccia e mani al muro. Io arrivo subito".
" Va bene, dottore".
La fece penare qualche secondo e poi Mattia arrivo dietro di lei cominciando a tastarle le caviglie con le sue mani per poi risalire dicendo: " Abbia pazienza signorina, ma questa misurazione va fatta in maniera precisa".
" Certo dottore, capisco". Quando arrivò all'altezza del sedere di Nicky, la cui unica copertura era un minuscolo perizoma leopardato, diede una palpata più energica ai suoi glutei. " Sa, dove c'è più carne, bisogna fare più forte" e continuò il massaggio-misurazione fin sulle spalle di Nicole. " Bene, signorina. Fin qui tutto a posto". Torni a sedersi sul lettino e tiri fuori la lingua".
Mattia la guardò e assunse un' espressione preoccupata: " E' piuttosto gonfia, è stata punta da qualche insetto per caso?"
" No, dottore".
" Non capisco, è un gonfiore innaturale a meno che... le posso fare una domanda indiscreta?"
" Mi dica dottore"
" Lei pratica sesso orale attivo?"
"Dottore, mi fa arrossire".
" Signorina, parli tranquillamente. Non sono qui per giudicare le sue abitudini sessuali ma ho bisogno di queste informazioni per scopi medici e capire la causa del problema"
" Ecco, sì, io negli ultimi tre giorni ho praticato la fellatio al mio fidanzato due volte al giorno".
Era vero: Nicole aveva insistito per succhiarglielo due volte al giorno poichè diceva che sarebbe tornato utile per la parte e aveva ragione. Mattia le era venuto in sei posti diversi: sulle mani, in viso, sul collo, sulla pancia, sul seno e sui piedi. La lingua non era realmente gonfia ma Nicole si era davvero impegnata.
" Tutto a posto allora- riprese Mattia- Lei ha semplicemente usato troppa foga nell'atto. Continui pure a praticare la fellatio ma con più calma se lo fa per più giorni consecutivi. Ora si tolga il reggiseno e si sdrai, devo auscultare il cuore" Nicole ubbidì, rimanendo vestita così solo del perizoma mentre Mattia si metteva lo stetoscopio alla orecchie. I capezzoli irti della ragazza testimoniavano che il gioco stava eccitando Nicole.