i racconti di Milu
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Questo racconto è la continuazione di "in campeggio con le amiche di mia moglie"..anche qui come in quello, la storia è in parte vera e in parte inventata...

Da quando tornammo a casa, ognuno dalle nostre famiglie, la vita sembrò tornare a essere quella di prima, come se nulla fosse successo, Arianna e Lara iniziarono a passare i loro fine settimana al campeggio, mentre io, li passavo con mia moglie e miei figli, e di quello che era successo al campeggio non ne uscì piu una parola, fin quando un giorno ero in farmacia per prendere della tachipirina per i bambini, e li c’era anche Arianna. Appena mi vide diventò rossa paonazza, ci scambiammo qualche parola, poi arrivò il suo turno, prese le sue cose e uscì. Quando uscii anch’io, lei era li ad aspettarmi, il messaggio era inequivocabile….ne voleva ancora….allora non persi tempo e andai dritto al sodo. Come sta la mia porcellina le dissi….e lei mi rispose semplicemente con un timido,” bene” ….e poi aggiunse….”non ti sei più fatto sentire”…al che io affondai il colpo e le dissi..”sei tu la mia schiava del sesso, tu hai bisogno di me, di la verità..non ti sei mai sentita una vera cagna in calore come con me vero?” e lei con lo sguardo verso il basso rispose”si….è vero..”. Bene le dissi, allora fatti trovare domani sera alle 21 al bar centrale, che andiamo a divertirci, ti voglio con un vestito leggero e senza intimo, e me ne andai. Chiamai subito Alberto, un mio amico che aveva una cascina che non utilizzava quasi mai, e dove gia in passato me l’aveva prestata per andare con qualche mia “amica”, e gli chiesi se mi prestava le chiavi, quindi ci trovammo un’oretta dopo per un caffè e per consegnarmi le chiavi. Era un paio di mesi che non lo sentivo e mi raccontava che non stava passando un periodo felice, ne al lavoro e ne a casa, e che anche lui aveva bisogno di distrarsi un po e di sfogarsi, e mi chiese se in cambio della casa, gli passavo il numero della mia amichetta, che non si sa mai, aggiunse…al che io ci pensai un attimo e gli dissi: “ e se io te la faccio trovare nuda, legata e bendata e ci divertiamo insieme?”, lui sgranò gli occhi e rispose con un semplice:” sarebbe una meraviglia”.
Arrivo ben presto il momento dell’appuntamento, e mi presentai al bar puntuale, Arianna era già li, seduta ad un tavolino che mi aspettava, mi sedetti ordinammo qualcosa da bere. Era vestita come le avevo ordinato, e fin che eravamo seduti le infilai una mano tra le cosce, per controllare…..era senza intimo, e con la figa liscia come quella di una bambina, la guardai compiaciuto e gia avevo il cazzo in tiro. Le porsi una scatolina in mano, e le dissi che era un regalo, e di indossarlo. Lei lo aprì, e vide che era un plug per il culo con la coda da volpe, e lo richiuse subito prima che qualcuno lo vedesse. Senza fiatare se ne andò in bagno e uscì poco dopo, e restò li in piedi. Siediti un attimo che finisco di bere le dissi, sapendo che non voleva sedersi con un plug nel culo, al che con qualche smorfia si sedette. Era diventata proprio brava la mia schiava, ubbidiva senza fiatare, e ne ero soddisfatto, infilai di nuovo una mano sotto il vestito prima di andare, e passai 2 dita tra le grandi labbra, era un lago di umori, tolsi le dita e gliele misi in bocca, “sei bagnata come una cagna in calore” le dissi, e lei mi rispose con “io sono la tua cagna”, e ce ne andammo dal bar. La feci salire in macchina, e ci avviammo verso la cascina, la strada era un po accidentata, e io facevo a posta a prendere tutte le buche, visto che ad ogni sobbalzo della macchina Arianna emetteva un gemito, per via del plug, e nel frattempo ogni tanto infilavo la mano tra le cosce, e sentivo che era sempre piu un lago.
Arrivati alla cascina la feci accomodare nella stanza da letto che assieme ad Albero avevamo concordato, e le dissi, “ora facciamo un gioco”, aprii un cassetto e presi una benda e la bendai, poi la feci spogliare, e con una corda le legai i polsi, e la legai la corda in alto su uno dei travi del rustico, e restai per qualche minuto a osservarla e girarci intorno….. era un vero spettacolo vederla nuda, appesa, e con la coda di volpe del plug che le usciva dal culo, mi avvicinai a lei e le presi le tette tra le mani…poi passai a toccarle il culo…e in fine infilai un paio di dita nella figa fradicia….e le sussurrai in un orecchio:”sei pronta a iniziare mia schiava?”…e lei rispose semplicemente sibilando:”sono pronta a tutto mio padrone”…allora mi allontanai un attimo e aprii la porta della camera dicendo:”vieni che la nostra cagna e pronta a farci divertire”…udendo queste mie parole Arianna fece uno scatto con la testa verso di me dicendo”ma chi c’è con te?” tranquilla le risposi, ti ho detto che ci saremmo divertiti…e ci divertiremo molto…tutti e tre, e feci un gesto con la mano ad Alberto di avvicinarsi. Ora eravamo in due che le giravamo attorno come due avvoltoi alla nostra preda inerme, e piano piano la toccavamo insieme…sulle tette…tra le cosce…sul culo..le nostre mani si insinuavano dappertutto…e lei era sempre piu bagnata.
Ben presto l’atmosfera era sempre piu calda, era ora di passare al sodo…allora le slego i polsi e la feccio accomodare sul letto a carponi, ci spogliamo tutti e gli mettiamo i nostri cazzi gia in tiro in bocca, e lei felice succhia e si infila a turno i nostri cazzi per bene. Non resisto e mi sposto dietro di lei e fin che continua a succhiare il cazzo di Alberto, io inizio a scoparmela a pecora, con colpi precisi e sempre piu forti, intanto Alberto la prende per i capelli e tenendole la testa le fa arrivare il cazzo in gola con brutalità, fino a farle venire quasi i conati. Andiamo avanti un po cosi, e ci scambiamo le posizioni, poi ad un certo punto fin che Alberto se la sta scopando mi chiede”ma posso anche scoparla nel culo?” e visto che Arianna non poteva rispondere perché aveva il mio cazzo praticamente in gola, gli dico”puoi fare tutto….”Alberto non se lo fa ripetere due volte, e in un attimo estrae il cazzo dalla figa e senza tanti complimenti lo affonda dentro il culo di Arianna, che emette un mugolio misto a grido, soffocato dal mio cazzo che le sta tappando la bocca, Alberto se la incula con vigore e ad ogni colpo che gli da, il mio cazzo le va sempre piu in gola, fin che non esplodo e gli riempio la bocca di sborra, e Alberto fa altrettanto nel culo.
Ci facciamo pulire per bene i cazzi con la lingua, e compiaciuti ci sdraiamo sul letto a prendere fiato….”che bella maiala che hai trovato” fa compiaciuto Alberto, “e il bello deve ancora arrivare” gli ribatto io, poi mi giro a pancia in giu e invito Alberto a fare altrettanto, e rivolgendomi ad Arianna gli dico”leccaci per bene il culo fin che ci riposiamo un po”…e senza esitare un solo istante, la nostra schiavetta si apposta dietro di noi, e inizia a massaggiarci le natiche con le mai, poi si sposta da Alberto, gli allarga le chiappe con le mani, e con dedizione inizia a passare la lingua per bene sul culo, alternando un po ad entrambi. Lecca per bene con passione, e fin che lecca passa anche a massaggiarci le palle con le mani…e con questo trattamento nel giro di pochi minuti abbiamo di nuovo il cazzo in tiro, così mi giro e prendo Arianna e la faccio sedere sopra il mio cazzo, praticamente impalata nel culo con la schiena rivolta verso di me, e tenendola salda per le tette me la inculo con forza, e Alberto le si mette davanti e le infila il cazzo in figa. Ora è li in mezzo a noi con un cazzo in figa e uno in culo, stretta a forza tra di noi che la scopiamo con tutta l’energia che abbiamo, lei urla come una matta dal piacere, misto forse al dolore del culo, poi la giriamo, e io la scopo in figa e Alberto nel culo, fin che poi Alberto mi guarda e mi fa” dai che gli apriamo la figa in due”, ormai Arianna è come una bambola in balia delle nostre voglie, la prendiamo, la giriamo e le puntiamo insieme i nostri cazzi in figa, e con non poche difficoltà alla fine entriamo insieme e la scopiamo a colpi decisi. Arianna urla e gode, con i nostri 2 cazzi che gli stanno sfondando la figa, fin che non veniamo insieme e gli riempiamo oscenamente la figa di sborra. Siamo tutti e tre sfiniti sul letto, Arianna ha tutta la figa che cola sborra, allora mi avvicino e con un paio di dita la raccolgo e gliela porgo sulle labbra, e lei lecca avidamente…. Alberto mi guarda e esclama: “ma dove l’hai trovata una così?” è la mia schiava, gli rispondo, e lei fa tutto quello che voglio, perché con me si sente una vera troia come non si era mai sentita con nessuno, e dicendo questo la prendo per mano e la accompagno al centro della stanza e la faccio mettere in ginocchio, “vero?” gli dico, e lei abbassando la testa risponde” si mio padrone, sono tua fai di me ciò che vuoi, ma fammi sentire la tua troia”, al che gli prendo la testa per i capelli e gli rivolgo il viso verso il mio:
“sei fortunata che oggi sono di buon umore e non te la faccio in bocca” e subito dopo dal mio cazzo parte un getto caldo di pipì indirizzato sulle sue tette e in faccia, Alberto corre subito e inizia anche lui, e con la nostra calda pipì la laviamo per bene su tutto il corpo.
Ora la serata è veramente conclusa….ma non sarà l’ultima……..
Note finali:
Per i vostri commenti o suggerimenti potete scrivermi a garghy@hotmail.it