i racconti di Milu
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Scesi dall’auto insicura sulle mie scarpe con tacco a spillo vertiginoso, non era certo il tipo di scarpe che ero abituata a portare.
Il vestito molto leggero mi copriva fino a metà coscia, facendo risaltare le mie lunghe gambe lisce.
In testa una parrucca con lunghi capelli rossi copriva i miei capelli corti.
Un trucco appropriato mi donava un’aria ancora più voluttuosa. L’estetista ha fatto proprio un ottimo lavoro: un velo di fondotinta per coprire le piccole imperfezioni del mio visto, ombretto colorato e matita per mettere in risalto i miei occhi verdi, rimmel per allungarmi le ciglia e per finire un bel rossetto rosso scuro per rendere più sensuale la mia bocca.

Marco mi cinge il fianco con un braccio e mi accompagna verso la casa, stretta a lui mi sento più sicura e non mi sembra di cadere ad ogni passo.
“E’ casa tua?” Gli chiedo.
“No, questa è casa di Davide.”
Davide è il suo amico di cui mi ha parlato e che si unirà a noi per la serata.
“Ho chiamato anche Bruno. Gli ho parlato di te e voleva a tutti i costi partecipare anche lui questa sera. Spero non ti dispiaccia…”
Non era una domanda e sapevo già come dovevo rispondere: “Tutto quello che vuoi tu, Padrone.”
“Brava, sapevo che ti sarebbe piaciuto avere tre uomini che ti scopano assieme.”
“Si, Padrone.”

Marco spinge la porta ed entriamo in casa di Davide.
Trovo Davide e Bruno accomodati sul divano che conversano tra di loro.
Ci sentono arrivare.
“Ciao Marco… allora è questa la zoccola che ci hai portato?”
“Si. Vi presento Sara. Saluta i nostri amici.”
“Buonasera, piacere, Sara.”
“Il piacere sarà tutto nostro cara, fatti vedere.” Mi dice Bruno.
Mi avvicino a loro e mi lascio toccare. Le loro mani mi accarezzano le gambe e risalgono fino al mio culo. Lo tastano, sembrano soddisfatti di quello che sentono.
Davide va subito al sodo, tira fuori il suo cazzo e inizia a menarselo.
“Succhiami il cazzo troia”. Mi dice.
Mi inginocchio davanti a lui e inizio a leccarlo, prima timidamente con la lingua appena lo sfioro, poi le mie leccate si fanno più sicure e lo lavoro come fosse un cono gelato. Partendo dalla base e correndo con la lingua lungo tutta l’asta fino alla cappella. Poi finalmente lo prendo in bocca ed inizio il pompino vero e proprio, lo lascio scivolare tra le mie labbra, lo sento pulsare sotto i miei denti. Davide sembra in estasi, non pensavo di riuscire a farlo così bene.
“C’è un altro cazzo da succhiare qui, puttana.” Mi dice Bruno.
Giro la testa e vedo che anche Bruno ha il cazzo in mano, pronto a farsi spompinare da me.
Riservo lo stesso trattamento appena concesso a Davide anche a Bruno ma con la mano continuo a menare il primo cazzo. Mentre Marco seduto nella poltrona dietro di me si gusta lo spettacolo della sua troia al lavoro.
“Ingoialo tutto cagna” Mi incita Bruno.
Cerco di spingermi il suo cazzo più a fondo in bocca ma tutto non riesco.
“Sicuramente la prossima volta ne entrerà di più.” Gli dice Marco. Già, il mio percorso di schiava troia è appena iniziato.
“E’ ora di sfondare il culo a questa troia!”
Davide si porta dietro di me, mi sputa sul culo e lentamente spinge il suo cazzo dentro di me.
Non mi aspettavo il dolore. Subito è lancinante… Davide non si tira indietro e continua a spingere. Faccio qualche respiro profondo e cerco di rilassarmi. Dopo qualche secondo quel cazzo inizia a scorrere più liberamente e il dolore iniziale lascia lo spazio a un crescente piacere e Davide inizia a spingere con maggior vigore.
Ritorno a succhiare il cazzo di Bruno. Marco si mette di fianco a Bruno e mi offre il suo cazzo.
Mi alterno tra i due mentre Davide continua a scoparmi il culo. Ora che mi sento a mio agio con quel coso nel culo il piacere aumenta sempre di più, sento Davide accelerare il ritmo fino ad esplodere dentro di me. Soddisfatto si toglie.
“Vieni qui, monta sopra di me cagna.” Mi dice Bruno.
Salgo sopra di lui e lascio scivolare il suo cazzo dentro al mio culo. Entra facilmente, ben lubrificato dalla sborra di Davide che ora mi gocciola dal buco.
Davide si porta in piedi sopra il divano alla mia destra, mettendo il suo cazzo all’altezza della mia bocca.
“Puliscimi il cazzo puttana.”
Lecco via le ultime gocce di sborra da quel cazzo che ha appena profanato il mio culo mentre continuo a cavalcare Bruno. Con la mano sinistra intanto continuo a menare il cazzo di Marco.
“Scendi.” Mi dice Bruno dopo un po’. “Voglio venirti in bocca mentri ti scopa Marco.”
Mi sfilo da Bruno e sempre restando sul divano offro il mio culo a Marco e mi piego verso il cazzo che è appena uscito dal mio culo.
Marco inizia a scoparmi mentre mi do da fare per far venire Bruno. Intanto Davide esausto si gode lo spettacolo dalla poltrona di fronte al divano.
Non mi ci vuole molto e finalmente sento il liquido caldo di Bruno innondarmi la bocca.
“Ahhhhh siiiii ingoia tutto troia!!!!!!!” Sento gridare Bruno.
Anche Marco non tarda a venire, “aaaaahhhhhh siiiii, ti vengo nel culo cagna.” e lo sento svuotarsi dentro di me.
Quando Marco si toglie la sborra esce a fiotti dal mio culo, cadendo sul divano di pelle e sul pavimento.
“Pulisci tutto troia.” Mi ordina Marco.
Avidamente raccolgo con la lingua le gocce di sborra dal divano e dal pavimento, ripulendo tutto alla perfezione ed ingoiando fino all’ultima goccia… perchè è la cosa più buona che io abbia mai assaggiato in vita mia.
“Bene per questa sera può bastare.” Mi dice Marco. “Ora ti riaccompagno a casa.”
Saluto Bruno e Davide, usciamo e riprendiamo la via di casa.
In auto Marco mi dice: “Sei stata veramente brava stasera, ti è piaciuto?”
“Si, moltissimo Padrone.” La mia risposta è sincera.
“Ma la strada per diventare una vera schiava è solo all’inizio, questa è stata solo una piccola prova. Molte altre te ne attendono. Sempre più umilianti ma nello stesso tempo gratificanti. Lo sai vero?”
“Si Padrone, lo so”.
“Chissà cosa penserebbe tua moglie se ti vedesse fare quello che hai fatto prima. Chissà cosa penserebbe del fatto che suo marito sta diventando una gran troia. Perchè è questo che vuoi diventare? Giusto Luca?”
“Si Padrone, è questo quello che voglio diventare!”
Note finali:
Per commenti, complimenti, critiche, insulti e/o inviti a cena scrivitemi a assesdreamer@libero.it