i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

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Note:

Questo racconto trae ispirazione da una storia vera, personaggi e situazioni sono verosimili.

Il giorno della partenza era arrivato è Agosto ormai e fa un caldo torrido, Romina aveva finito di caricare il suo bagaglio in auto e mentre saliva già la osservavo, perchè era così bella e appariscente, quando entro in auto con lei posso osservarla meglio: gonna corta rosa e rossa, trasparente, e le sue gambe formose mi davano alla testa. Durante il viaggio le parlo dei progetti dei possimi giorni mentre andiamo a prendere Riccardo, quando lo nomino lei comincia a pensare a ciò che abbiamo in mente, così alla fine mi provoca, facendomi tornare in mente la mia condizione. In particolare, la condizione in cui mi trovavo era uno stato di completa castità, al di sotto dei boxer portavo la mia cintura di castità, la indossavo da prima mattina, Romina stessa si era assicurata di chiudermela, portando la chiave al collo come un ciondolo.

Mentre eravamo in viaggio verso sud, non faccio altro che pensare a come avremmo trascorso i prossimi giorni, intanto ero inebriato dalla vista di Romina, con le sue gambe prosperose, il suo seno... portava soltanto una maglietta nera stretta, sapeva che impazzivo alla sua vista, lei così è lusingata e divertita, perchè sa che ad ogni modo non avrei potuto nemmeno far l'amore con lei, questo sembra farle molto piacere.

 

Arriviamo fuori casa di Riccardo, decidiamo subito di chiamarlo per farlo salire in auto, intanto non desisto da dare a Romina un bacio, poi un altro, poi un altro ancora, così lei comincia a ridere, mi spinge giu con la testa, voleva che le baciassi il corpo, e lo feci, mentre lei decide di chiamare Riccardo personalmente, io intanto baciavo il suo ventre e le sue gambe. Finalmente Riccardo risponde al suo telefono, gli chiede di scendere, intanto notavo con quanta complicità parlava con lui, quasi volesse essere quanto più intima possibile con Riccardo, ammetto di essere stato un pò geloso mentre io invece ero giù fra le sue gambe a baciarla.

 

Riccardo si presenta poco dopo, intanto ci ricomponiamo, il nostro compagno di viaggio carica il suo bagaglio mentre Romina lo saluta calorosamente. Mentre entrambi si salutavano notavo come cinicamente Romina parlava a lui, non preoccupandosi di mostrare quanto quel giorno fosse vistosamente appariscente, con solo una gonna corta ed un top che a fatica la coprivano, di sicuro si era accorta anche lei di come Riccardo la fissava facendo finta di nulla. Riccardo poi saluta anche me, sale in auto e partiamo in direzione dell'autostrada.

 

Il viaggio verso la nostra casa-vacanza è stato abbastanza lungo, il caldo rendeva difficile la guida e la concentrazione, soprattutto in presenza di Romina e la sua immagine, bastava soltanto il suo profumo a farmi perdere la testa, ma ora non avrei nemmeno potuto toccarla, per non mettere in imbarazzo Riccardo, lei però si accorge che stavo disperando, essendo in silenzio e guardandola in continuazione, conosco bene il suo carattere, quando mi vede in difficoltà le piace peggiorare le cose, per vedermi perdere la testa, così mentre Riccardo era seduto dietro che si lasciava andare ai suoi discorsi, con lo sguardo fisso sullo smartphone, Romina da buona conversatrice annuiva e rispondeva, intanto però infila le mani sotto la sua gonna, pensavo "Oh no, questo non lo reggo...", si stava sfilando le mutandine, me le fa notare e poi le chiude nel cruscotto. Dopodichè mi osserva, restando per qualche secondo in silenzio, poi scoppia a ridere, Riccardo chiede la motivazione di quella risata, ma rispondiamo vagamente e cercando di cambiare discorso.

 

Giungiamo finalmente alla casa, cominciamo ad aprire tutte le finestre, dare una ripulita qui e là, disfando i nostri bagagli e procedendo con il resto dell'organizzazzione di ciò che sarebbe stata la nostra casa per i prossimi 14 giorni.

Riccardo propone di uscire per andare a far compere per ciò che ci sarebbe servito per i prossimi giorni, ma Romina gli dice che in quel momento avrebbe voluto occuparsi della sua valigia così scrive un foglio tutto ciò che serviva a lei e lo stesso anche io, sarebbe andato così solo Riccardo al supermercato. In quel momento non sapevo se Romina lo stesse facendo di proposito o meno, ma mentre scriveva, piegata sul tavolo noi potevamo ammirare il suo corpo stupendo, le sue gambe ed il suo sedere avrà fatto lo stesso effetto su Riccardo, che infatti la osservava in silenzio, come se non riuscisse più a parlare. Romina gli consegna il foglio, Riccardo ricontrollandolo lo infila in tasca ed esce prendendo le chiavi della mia auto per dirigersi al supermercato, così restiamo soli, io e la mia fidanzata, Romina.

 

 

Quando la porta si chiude quasi subito mi getto ai suoi piedi, baciandola, poi le dico: "Amore, ti prego già non ce la faccio più, solo per il primo giorno dai, voglio davvero fare l'amore con te, non resisto più", lei risoluta come non mai risponde: "No! Questo è un gioco che abbiamo concordato insieme, non è possibile che già di tiri indietro". In realtà anche io volevo continuare, ma in quel momento sentivo un bisogno sfrenato di sfogarmi, non potevo fare a meno di chiederle di aprire la gabbia, e fare l'amore insieme, ma lei continua dicendo: "Anche per me non è facile, anche a me piace scopare... però sai che ti dico? Comincia a piacermi troppo questa situazione". Così mentre io ero ancora in ginocchio, lei si dirige sculettando verso il divano, si tira su la gonna e apre le sue gambe stupende, mi fa segno di andare verso di lei, voleva del sesso orale, cosi corro verso di lei a carponi, comincio subito a baciarle i piedi e poi le sue gambe morbide, subito mi accorgo che era molto bagnata, la sua fica era visibilmente lucida e umida, così capisco che fino a quel momento si era davvero eccitata a vedermi disperare mentre lei faceva la gatta morta con Riccardo. L'odore ella sua fica mi stava facendo impazzire, così comincio a leccarle le labbra, poi poco dopo il clitoride, lei afferra la mia testa e mi stringe i capelli, le piaceva tantissimo, quasi fosse uno sfogo. Continuo a leccarla finchè non viene, ansimando tantissimo e finchè non sembra finalmente soddisfatta, mi guarda e sorride, poi dice: "dovrai farlo più spesso nei prossimi giorni, altrimenti impazzisco anche io dalla voglia".

Note finali:

Fine primo capitolo. 

 

Continua...