i racconti di Milu
racconti erotici per adulti

| Sexy Video Chat | Gay Cam | Messenger - NEW |

[ - ] Stampante Capitolo or Storia
Indice
- Text Size +
Finalmente la campanella suona; sono le 14 e sto qui dalle 8 di mattina; le 7 ore di lezione non passano proprio
mai; saluto gli amici ed esco a passo veloce, non vedo l'ora di stare a casa sto letteralmente morendo di fame.
Come al solito, prendere il tram è impossibile, c'è proprio la calca e allora mi rassegno a farmela a piedi; in
fondo con una ventina di minuti sarò a casa.
Mi chiamo Riccardo ho 17 anni e frequento il quarto superiore in un ITIS di Roma; so già che a casa troverò mia
madre e probabilmente la mia sorella maggiore, in quanto mio padre è fuori per lavoro da dieci giorni e non tornerà
prima di due settimane. Faccio il percorso a passi rapidi e dopo una ventina di minuti scarsi passo sotto le
finestre della cucina; non vedo mia sorella affacciata come fa di solito e questo mi fa pensare che forse è uscita.
Suono al citofono perchè non ho le chiavi di casa; mi risponde mia madre che mi apre il portone, faccio le scale
a due a due e la vedo sulla soglia della porta di ingresso; due baci sulla guancia e vado nella mia stanza per
togliermi il giaccone e posare la borsa; dalla cucina non giungono odori particolari.
Mi tolgo le scarpe per mettere le pantofole e vado al bagno per lavarmi le mani; finalmente entro in cucina, dove
sulla tavola apparecchiata vedo un piatto fondo coperto da uno piano; ci sono solo le posate per me: "Tu mamma
hai già mangiato?" le chiedo: "Si mi sono fatta un piatto di pasta con tua sorella; lei è uscita da mezz'ora per
andare all'università e tornerà alle otto" mi risponde mentre alzo il piatto piano e scopro gli spaghetti con il
ragù; inizio a mangiare e vedo che sulla cucina non ci sono pentole o padelle, segno che il secondo sarà un piatto
freddo: "Com'è andata a scuola?" mi chiede mia madre: "Bene, matematica ha riportato i compiti ho preso sette e
mezzo" "Bravo" mi dice aggiungendo un bacio sulla fronte; quando la pasta è scesa della metà mi decido a farle
la domanda che mi preme: "Che c'è per secondo?" "Il formaggio" mi risponde prontamente: "Bene" concludo io.
Apre il frigo ed estrae un involto; lo mette sul tavolo e lo scarta scoprendo un bel pezzo di groviera svizzero
che io adoro; apre una grossa rosetta e comincia a tagliare il formaggio mentre io finisco la pasta; taglia la
punta del pezzo e se la porta alla bocca, poi comincia ad affettarlo: "Te lo metto tutto nel panino, che hai
sicuramente fame" mi dice, per poi portarsene alla bocca un altro pezzo: "Ahah me lo metti tutto a parte quello
che ti freghi" le dico ridendo: "Hai ragione, scusa" mi risponde lei finendo di tagliare ed imbottire la rosetta:
"Ma no, se ne vuoi un altro pezzo prendilo" "No non preoccuparti, volevo mangiare solo la pasta ma mi faccio un
panino anche io" e così dicendo apre un'altra grossa rosetta; poi riapre il frigo ed estrae un altro involto, lo
mette sul tavolo e lo scarta scoprendo una grossa fetta di provolone piccante; ne taglia un grosso spicchio, lo
divide in due fette e lo mette nella rosetta; non soddisfatta, ne taglia un altro spicchio più piccolo, lo divide
anche questo in due fette e lo aggiunge al panino; lo chiude e gli da un grosso morso, contemporaneamente al mio
primo morso al mio panino. Rimette il provolone in frigo e in quel momento alla TV parte la sigla di un programma
di quiz a una TV privata che seguiamo sempre.
"Senti, tanto con i panini non sporchiamo, andiamo a vedercelo sul divano, a colori" propone mamma e io subito accetto.
Mettiamo i panini su un piatto, lei prende uno strofinaccio e ce ne andiamo in salone; accendo la TV a colori e la
sintonizzo sul quiz, poi mi siedo sul divano, vicino a lei che mette lo strofinaccio sulle gambe per non far andare
le briciole sul divano e mi invita a stringersi a lei per coprire anche le mie gambe. Passa il braccio sinistro
dietro la mia schiena e mi stringe sul fianco, invitandomi a mettere il braccio sinistro sulla sua spalla. Con le
mani libere afferriamo i panini e ricominciamo a mangiare gustandoci il quiz; ma io mi distraggo subito, poichè
stretto così a lei non riesco a staccare gli occhi dalla sua vestaglia che lascia intravedere l'incollatura del
suo enorme seno. Da quando è in menopausa le si è ingrossato ancora di più e cerco sempre di non guardarlo per non
eccitarmi troppo; comincio a respirare pesantemente e a sudare e lei se ne accorge subito: "Amore di mamma che ti
succede, ti senti male?" "No ... sto bene" lei posa il panino e mi guarda: "No non stai bene, stai sudando, cosa
c'è ti da fastidio qualcosa?" "No mamma anzi..." "Mi puzza l'alito di formaggio?" "Ma no mamma, si sente l'odore
ma non mi da fastidio" "E allora cosa c'è" "E'...... il tuo seno mamma ...... non riesco a staccargli gli occhi
di dosso è troppo bello da vedere" e solo allora lei abbassa lo sguardo e vede la patta gonfia dei miei jeans:
"Ahahahah ma ti faccio questo effetto?" "Mamma io .... sono ancora vergine non ho mai visto una donna nuda".
La vedo alzarsi ed ho paura di aver fatto una sciocchezza; lei va verso la credenza e la vedo tirar fuori un
asciugamano e tornare con quello sul divano "Apri la lampo, non voglio vederti così" mi dice; obbedisco prontamente
e il mio cazzo esce fuori durissimo dai calzoni; la mamma me lo carezza e poi lo afferra cominciando a muovere la
mano su e giù: "Oddio mamma che bello dai si non ti fermare" lei mi sorride e mi bacia sulla guancia, continuando
a muovere la mano; neanche due minuti dopo sento che non resisto più: "Mamma non resisto sto per sborrare" "Non
preoccuparti mi risponde lei afferrando l'asciugamano con la mano libera e aumentando il ritmo della sega:
"Uoooooooo" mugolo sentendo le palle che mi si svuotano e vedendo il violento schizzo che mi esce dalla cappella;
fortunatamente, mamma ha messo in tempo l'asciugamano intorno e la mia lunga sborrata finisce tutta li.
Crollo sulla spalliera del divano: "Va meglio ora, amore?" "Si mamma grazie, molto meglio"; mi passa l'asciugamano
sulla cappella gocciolante, mi bacia sulla guancia e mi dice: "Adesso finiamo i panini" e da un grosso morso al
suo; dopo cinque minuti i panini sono spariti nel nostro stomaco e dopo altri dieci minuti finisce il quiz.
Mamma si alza per andare a mettere l'asciugamano in lavatrice; dopo cinque minuti, non vedendola tornare, spengo
la TV e mi alzo; in cucina non c'è e neanche nel bagno: "Dove sei?" chiedo "Sono qui in stanza, vieni" mi risponde.
Entro in stanza da letto e la vedo sdraiata sotto le coperte che la coprono fino al mento; con il cuore che mi
batte a mille scosto le lenzuola e divento rosso come un peperone; mamma è completamente nuda e rimango a fissare
quelle enormi tettone a bocca aperta: "Mio Dio ma che misura porti?" "Da quando sto in menopausa sono arrivata
all'ottava; io me le taglierei amore di mamma" "Ma che dici, sono splendide" "Dai spogliati e vieni sotto anche
tu" mi dice e io non me lo faccio ripetere; pochi secondi e sono sotto anch'io ........