i racconti di Milu
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Da quando Rocco è tornato a casa il rapporto tra lui e Nicole è cambiato e lei è stata felice che sia avvenuto il cambiamento. Ora si sente meno indipendente da Rocco ma molto più femmina; se prima lo era facendo anche delle cosiddette scappatelle ora con i piercing ha delle remore a farsi mostrarsi al maschio che casualmente a cui lei vorrebbe dare la sua figa.
Nel suo ufficio passano molti uomini ed uno in particolare le piace molto; è giovane ed è il padre di un’amica di Elisa. Il rapporto di lavoro con quest’uomo si è consolidato proprio frequentandolo a seguito egli accompagnamenti di Elisa dall’amica, così tra una chiacchierata formale e l’altra Nicole ha scoperto che lui ha un’attività ed ha necessità di una consulente aziendale. Nicole si offre ed il periodo di prova è superato bene e con soddisfazione da parte di Luigi, questo è il suo nome.
E’ Nicole che accompagna spesso ancora in questi tempi la figlia Elisa dall’amica Giulia e da qualche settimana lo fa spesso; il motivo è la preparazione di esami comuni.
In realtà le cose sono diverse. Elisa va a casa dell’amica per incontrarsi con Luigi che è un bell’uomo di poco oltre i 45 anni con un fascino notevole.
Elisa nelle discussioni con la madre ha parlato di lui ma solo superficialmente e senza far intendere niente a Nicole che comunque ha chiesto come si comportasse lui nei suoi confronti. La risposta è stata chiara “E’ una persona splendida e corretta”
Nicole è quindi serena e tranquilla che in quella casa non c’è niente di torbido tra le persone.
In effetti era vero; Luigi non appena può chiama Elisa al telefono e si mettono d’accordo per vedersi in intimità. Era da un mese che si trovavano a letto insieme e da allora continuano regolarmente a fare sesso. Elisa lo aveva sedotto e lui, da buon maschio, non si è sottratto alle sensazioni scopandosi l’amica della figlia.
Luigi non è un tipo che si accontenta della sveltina e via, gli piace “orchestrare” il rapporto sessuale con fantasia ed estro.
Ovviamente però non sempre Elisa è stata disponibile alle sue fantasie. La ragazza data l’esuberanza sessuale di lui, si chiedeva se fosse poco incline al sesso clandestino oppure se soffrisse di falsi pudori.
Un giorno lui la sorprese chiedendole di guardarsi mentre scopavano.
All’inizio Elisa era perplessa anche se doveva ammettere che l’idea la eccitava. Si aspettava di far l’amore davanti ad un grande specchio, invece Luigi le disse di non pensare a nulla che avrebbe pensato lui a tutto.
Disse anche che usciva un attimo a prendere qualcosa e che Elisa avrebbe potuto di quel tempo farsi più bella.
Lei non era una grande bellezza ma era una ragazza di una bellezza comune come lo sono molte ragazze che si vedono in giro per la città.
Comunque lei accettò l’invito e non ci pensò due volte ed appena lui uscì cominciò a prepararsi per la serata.
Da una scatola che i due avevano nascosto in casa di Luigi tolse con cura la biancheria intima: reggiseno a balconcino che arrivava al capezzolo e valorizzava il suo seno, perizoma e sopra una corta vestaglia candida quasi da verginella.
Elisa si guardava e riguardava nello specchio aggiustando bene il seno per rendere al meglio, tirando di qua e di là il perizoma per essere più sexy.
Quella minuziosa preparazione del suo corpo ed il guardarsi la eccitava terribilmente e cominciò, quasi involontariamente, a stringersi i capezzoli fra le dita per passare poi subito ad accarezzarsi leggermente il clitoride.
Sentiva che il viso le si arrossava un po’ per l’eccitazione e per l’attesa la eccitava sempre più.
Fortunatamente Luigi non tardò molto e quando tornò fece qualcosa che non vedevo avendole dato le spalle. Intanto le chiedeva cosa avesse fatto mentre lui non era presente e così Elisa gli raccontò della sua eccitazione e delle carezze che si era data chiedendole di fargli vedere come avesse fatto. Elisa già arrapata non voleva altro e così riprese a toccarsi prima le tette poi la figa con ancora il perizoma addosso.
Elisa sentiva che il respiro dell’uomo si faceva più pesante, più rapido e la cosa la eccitava tanto da desiderare ardentemente il suo cazzo dentro di se ma lui la incitava a continuare a sgrillettarsi ma le sue  dita non bastavano: voleva essere penetrata.
Luigi da buon maschio l’aveva portata quasi al parossismo.
Lui godeva a vederla finalmente implorare il suo cazzo ma continuava a negarsi. Poi le andò vicino e si mise in mano un dildo. Elisa aveva visto su vari siti e anche nei film porno quegli oggetti ma mai ne avava visto uno in realtà e tantomeno ne aveva usato uno. Il vedere il dildo non la spaventò e né calò la sua eccitazione; aveva troppa voglia e così si infilò nella figa quell’arnese di gomma morbido e duro che allo stesso tempo mandava su e giù con una mano mentre con l’altra si accarezzava il clitoride. Ogni tanto abbandonava il clito per passare a stringere i capezzoli ed ancora il clitoride leccandosi e succhiandosi le dita per gustare il suo sapore.
Luigi era vicino a lei e la guardava e la incitava ad assaporarsi i suoi umori ed a sentire quanto fosse buona la figa bagnata. Elisa ascoltava la sua voce eccitata e sentiva colare la sua voglia che aumentava fino a che letteralmente lo pregò di darle pace. Allora Luigi si avvicinò ancora un po’ proprio all’altezza del viso facendo si che Elisa vedesse il suo cazzo gonfio e duro con la cappella grossa e rossa pronta a scoppiare.
La giovane ragazza non resistette più e lo prese in bocca ingoiandolo quasi tutto.
Iniziò un pompino mentre con le mani continuava a torturarsi la figa che reclamava sempre con più forza la sua parte di carne. Ingoiava quel cazzo, lo spompinava e poi con la lingua percorreva tutta l’asta sino in fondo andando a leccare le palle e risucchiarle nella bocca e poi ancora a leccare la pelle morbida e sottile che arriva fino al suo buco posteriore e, mentre lo leccava e lo spompinava, lo osservava il viso dell’uomo maturo contrarsi per resistere ancora per far arrivare quella eccitazione alle stelle.
Elisa gli chiese allora di avere dentro quel dildo che aveva comprato mentre continuava a succhiargli il cazzo sempre più invitante con l’idea di sentirlo scoppiare e riempire di sborra la figa ma nello stesso tempo voleva che lui sborrasse in bocca. Per realizzare questo desiderio si girò piano e, mentre con una mano lo masturbava, lui le infilò due dita nel buchetto del culo; per lei è stato sempre un tabù, un po’ per paura un po’ per pudore, fino ad allora non aveva permesso a nessuno di entrare, neanche con un dito, ma ora era un’occasione speciale, era tutta un’altra musica, ed avrebbe fatto di tutto pur di sentire dentro anche una piccola parte di quel cazzo che tanto desiderava. Elisa solo nella sua intimità si penetrava con un dito ma sporadicamente nel farsi il bidet; ora lo chiese e lui le rispose che lo avrebbe fatto tra poco.
La ragazza, sapendo ciò che Luigi avrebbe fatto, non si fece pregare, si girò di schiena. L’uomo le sistemò le ginocchia ed iniziò ad accarezzarle le natiche spalmando qualcosa con le dita sul contorno del buchino che via via veniva forzato sempre di più. Elisa sentiva le mani scivolare sempre più dentro di se con sempre maggiore facilità poi Luigi chiese se fosse pronta e finalmente sentì la punta di quel cazzo vicino al suo buco, si allargò le natiche e Luigi spinse con delicatezza sempre più in fondo. A lei piaceva da impazzire sentire che lo sfintere si allargasse per accogliere il grosso cazzo.
L’uomo spingeva dentro il suo sesso per un pezzo poi lo tirava fuori e ancora dentro sempre più in fondo; lei lo sentiva muoversi ed era una sensazione bellissima ma la sorpresa fu quando lui lo tirò fuori completamente ed allora lei lo supplicò che la scopasse ancora che lo facesse sentire ancora. Luigi rispose invitandola alla calma perché avevano tanto tempo, di godersi le sensazioni, di pensare a quanto fosse bello essere inculata e di non essere ingorda. La parola ‘inculata’ era la prima volta che Elisa la sentiva nel fare sesso e non n capiva bene il significato; poteva essere una presa in giro, poteva essere una penetrazione, poteva essere anche un ricatto. Che cosa intendeva Luigi?
Il significato fu subito chiaro: il padre della sua amica la fece girare di nuovo e le accarezzo dolcemente tutto il corpo per godersi la pelle giovane ed anche per stemperare quel desiderio che si era scatenato in lei baciandole i capezzoli ed anche stringendoli appena tra i denti per poi scendere sino all’ombelico e risalendo alla bocca per far saettare dentro la lingua e poi di nuovo in giù all’inguine. Le mani dell’upmo maturo aprirono le grandi labbra e portarono alla luce il clitoride che fu preso tra le labbra succhiandolo e agendo con la lingua come fanno le donne quando spompano.
Elisa era ormai allo stremo ed era sulla soglia dell’orgasmo e bastarono pochissimi colpetti di lingua sul clitoride che venne nella bocca di Luigi tra spasimi e sospiri mentre lui, in estasi che si godeva la sbroda che usciva, continuò a leccarle la figa con dolcezza insinuando dentro la sua lingua e facendole desiderare di nuovo quel bel cazzo sempre turgido dentro. Luigi era decisamente su di giri e così per assecondare le voglie maschili Elisa si sedette lentamente sul letto con ancora il viso tra le cosce chiedendogli di rialzarsi e lo baciò con forza nella bocca.
La punta del cazzo le sfiorava l’inguine e cominciò a muoversi facendogli sentire il clitoride sulla cappella, poi si stese sulla schiena e così fu pronta a mettersi su di lui e ad infilarsi finalmente il cazzo nella figa.
Iniziò con movimento lento su di lui andando sempre più in fonda alla sua vagina arrivando infine alla base del cazzo. Lo cavalcò a lungo mentre Lei si accarezzava le mammelle fino a quando non Luigi disse che era pronto. Allora lei si sollevò e girandosi lo prese di nuovo in bocca chiedendogli di farle sentire nuovamente qualcosa nel culo.
Luigi disse che avrebbe fatto di più; si mise nuovamente dietro e lo spinse con facilità allargando lo sfintere entrando in lei senza fastidi o dolori mentre con una mano infilava nella figa il dildo e con l’altra obbligava i fianchi della giovane a muoversi ritmicamente.
Il piacere che Elisa provava era al massimo ma anche lui era arrivato al limite e furono necessarie ancora poche spinte perché Luigi venisse nel culo di Elisa dando a lei la sensazione di una interminabile sborrata.
Al termine lui rimase in lei finché il sesso non perse la sua turgidità. All’uscita il buchetto di Elisa rimase un po’ aperto e lei sentì la nuova sensazione data dall’aria che entrava dentro assicurandola così che era stata aperta per bene. Di ciò lei ne fu contenta perché avrebbe potuto fare sesso anche con Rocco accontentandolo nei suoi desideri prettamente maschili senza rischiare gravidanze indesiderate.
Luigi si distese per riprendersi della fatica che ora si faceva sentire mentre lei lo cavalcò per chinarsi a baciarlo sia sulle labbra sia dentro la bocca.
“Sei uno splendido amante. Pensi che potremmo ripetere questo incontro altre volte?”
Era la domanda che Luigi aspettava a cui rispose positivamente e così Elisa diventò la sua troietta a sua disposizione.
La ragazza, tornata casa, cambiò il suo intimo e nella sua mutandina c’era una strana traccia a cui lei non dette peso ma la madre nel metterla a lavare se ne accorse. Immaginò subito che la figlia fosse stata scopata dietro ma non disse niente. Non appena Nicole restò sola le tornò il pensiero della traccia sulle mutandine e immaginò la figlia tra le mani di un ragazzo che la scopava in culo. L’eccitazione la prese e poiché non portava intimo, Nicole si stese su una poltrona del salotto, aprì facilmente le grandi labbra mettendo le dita negli anelli del piercing ed andando con il pollice titillarsi il clitoride che spuntava come un piccolo facendosi un sontuoso ditalino che la sconvolse fino a quasi farla svenire.
Rocco nel rientrare a casa la trovò ancora sulla poltrona, in dormiveglia ancora sotto l’effetto dell’orgasmo, a gambe larghe pronta alla monta.